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Ischia Street Art presenta Mimmo Di Caterino in Social Distancing Con l’interactive performance di Salvatore Iacono

  • Scritto da Raffaella Roberto

SocialDistancing5Cresce l'attesa intorno al nuovo evento taggato Ischia Street Art, Social Distancing, ovvero l'arte contemporanea al tempo del distanziamento sociale, dei fake, degli hater, dei conflitti economici, di pornhub e youporn.

Sabato 3 ottobre a partire dalle ore 10, presso il Museo del Torrione di Forio d'Ischia, Salvatore Iacono allestirà la mostra che vede nuovamente Mimmo Di Caterino protagonista dell'evento con l'esposizione dei suoi nuovi lavori, una serie di opere (tecnica mista su tela) realizzate dall'artista sulla scia di Lockdown/Social, la discussa mostra "non-mostra" sul distanziamento sociale realizzata a maggio scorso nel sottopassaggio di via Genovino a Forio.

Social Distancing nasce quindi come naturale sviluppo delle tematiche affrontate in Lockdown/Social, ne riprende il discorso portandolo a un livello superiore, attraverso la messa in atto di un progetto che consiste in tre interventi diversi, in programma a Forio tra ottobre e dicembre 2020, tre distinte azioni volute dallo street/gallerista/attivista Salvatore Iacono, fondatore di Ischia Street Art, l'anti-galleria underground sita nel cuore dell'isola.

A realizzare l'allestimento, infatti, lo stesso Iacono che, con un'interactive performance video-documentata, posizionerà, lungo le pareti della sala inferiore del Museo del Torrione, le tele dipinte da Di Caterino. Una performance aperta al pubblico che potrà assistere alla video-ripresa della stessa, diventando parte attiva dell'evento; caratteristica questa, di tutti i progetti ideati da Salvatore Iacono con la sua Ischia Street Art Gallery, primo modello di galleria sociale e interattiva, una "non-galleria" o un "anti-galleria", uno spazio aperto alle contaminazioni urbane e che da anni dà voce a numerosi street artist nazionali e internazionali.

Le tre azioni di cui si sostanzia Social Distancing, presentate da un testo critico di Giancarlo Politi, storico fondatore di Flash Art, vanno lette come il naturale sviluppo del precedente intervento espositivo Lockdown/Social, allo scopo di sondare come stiano mutando i linguaggi dell'arte e come si stiano evolvendo le ricerche artistiche contemporanee al distanziamento sociale: "Lo scopo dell'intero progetto è misurare gli effetti collaterali del lockdown, effetti che hanno materializzato un ulteriore distanziamento economico, oltre che di classe sociale, un divario crescente tra chi dispone di moltissimi mezzi (economici, culturali e sociali) e chi ne ha sempre di meno. Il lockdown, prima, e il distanziamento sociale, poi, hanno impoverito il sistema dell'arte in tutto il mondo, ma in Italia, rispetto ad altri scenari europei, più che mai; non c'è stata nessuna azione di sostegno nei confronti di artisti e operatori culturali che ne intermediano il lavoro, allontanando l'arte contemporanea da un sistema socio-culturale con il quale dovrebbe vivere in naturale sinergia". (Di Caterino).

Social Distancing pone una serie d'interrogativi sulla squalifica sociale e intellettuale del ruolo critico dell'artista nei confronti della società, ma evidenzia anche come questo abbia declassato il ruolo del gallerista e quello di tutte le figure intermediarie dell'arte contemporanea. Questo a fronte di un ipertrofica crescita del ruolo dello spettatore, autoreferenziale e impreparato alla ricezione/comprensione dell'arte: "Lockdown e distanziamento sociale hanno ampliato gli introiti economici di portali come Youporn e Pornhub, che allontanano da qualsiasi modalità empatica e sensoriale di relazione. Dove non c'è empatia, regna il culto dell'immagine e della rappresentazione, crolla l'interesse verso l'arte, diminuisce il fascino dell'artista e lo spettatore vive inerme davanti a immagini retoriche imposte, privo di difese immunitarie critiche". (Di Caterino).

Gli interventi, ideati e fortemente voluti da Salvatore Iacono, nascono in reazione a una serie di critiche mosse a Lockdown/Social, che di fatti è stato tra i primi interventi espositivi post-lockdown compiuti in Italia e ha mobilitato numerosi hater, smuovendo la critica del settore, mentre la ribalta nazionale l'ha veicolato per promuovere mostre fake di Banksy, occultandone la mission fortemente critica. Nasce così la narrazione di Social Distancing, tesa a evidenziare le problematiche messe in opera dal distanziamento sociale, in un'ottica di rivendicazione dei ruoli d'avanguardia dell'artista e del gallerista.

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Corviale Urban Lab – IX edizione Le memorie del Serpentone e il ricordo di Gianni Rodari nel secondo weekend del Festival

  • Scritto da Carlo D'Acquisto

mostra delle memorieNonostante gli inconvenienti portati dal mal tempo, il primo weekend della IX edizione del Corviale Urban Lab è stato accolto con il solito calore del pubblico della periferia romana. Il festival multidisciplinare continuerà a portare arte, cultura e spettacolo all'interno del Serpentone anche nel secondo e ultimo weekend, il 3 e 4 ottobre, con eventi liberamente aperti al pubblico: mostre d'arte, spettacoli di teatro, danza e circo, laboratori per adulti e bambini, walkabout. Due gli eventi speciali a cura del Laboratorio di Città Corviale: Il Progetto delle Memorie, una mostra di restituzione pubblica delle storie del territorio; Le Parole di Rodari, un reading delle opere del celebre scrittore, a 100 anni dalla sua nascita, con la presenza di Edoardo Camurri e di Anna Foglietta.

Il Corviale Urban Lab, ideato da Alessio Conti e diretto da Giuseppe Casa, si inserisce in un processo di riqualificazione culturale del gigantesco complesso residenziale nato 45 anni fa, grazie alla sua struttura multidisciplinare che mette al centro un connubio di artisti emergenti e affermati.

Le Parole di Rodari

Per il centenario della nascita di Gianni Rodari, il Laboratorio di Città Corviale organizza nella cavea alle spalle del Serpentone una lettura ad alta voce dei suoi testi. Oltre al doveroso omaggio allo scrittore, l'obiettivo è quello di avvicinare i giovani e meno giovani alla lettura attraverso chi con le parole ha reso il mondo un po' più bello. La partecipazione dell'attrice Anna Foglietta, fresca del ruolo di madrina alla Mostra del Cinema di Venezia, e dello scrittore e conduttore Edoardo Camurri impreziosiscono un'iniziativa che vuole offrire nuove immagini e parole agli abitanti di Corviale.

La Mostra delle Memorie

Inaugurata il 26 settembre la Mostra delle Memorie è il progetto che più rispecchia la natura del festival. L'esposizione si riappropria simbolicamente degli spazi comuni del famoso Piano Libero del Serpentone, esponendo le foto degli alloggi autocostruiti e abitati per anni da decine di famiglie, poco prima dei lavori di restauro e di riassegnazione di questi spazi. Una mostra viva e pulsante che racconta le vere storie degli abitanti di Corviale.

Il programma artistico

L'obiettivo originale del Corviale Urban Lab è quello di portare arte in un luogo troppo spesso dimenticato dalle realtà culturali romane.

Il 3 ottobre a partire dalle 19 nella cavea, subito dopo Le parole di Rodari, spazio agli artisti emergenti con il reading dei testi del poeta palermitano Alessio Arena, la danza di Nunzio Perricone e della compagnia Uscite di Emergenza, lo spettacolo di Emanuele Ingrosso, quello circense di Leonardo Varriale e, infine, il concerto di Gianluca Secco. Mentre all'interno del Mitreo si svolgerà la performance Preghiere al Vento di Monica Melani, che tradurrà in "pittura energetica" gli intenti e le aspirazioni degli abitanti del quartiere.

Ancora più ricco il programma della giornata di chiusura. Domenica 4 ottobre alla cavea si inizierà alle 18:30 con una maratona di band emergenti, poi spazio alla danza della compagnia Gruppo R.A.V.E., alle arti circensi di Niccolò Nardelli e ai concerti dei Camera e dei Kutso. Al Mitreo, invece, andrà in scena la performance teatrale "Negri - spettacolo per bianchi" di Luigi Morra. L'evento di chiusura sarà il Walkabout di Carlo Infante, una passeggiata notturna per scoprire i segreti del quartiere. Per quanto riguarda le arti visiva, fino al 4 ottobre sarà allestita all'interno della Galleria Il Mitreo una mostra collettiva che ospita giovani artisti visivi e fotografi.

Tutte le mattine del festival continueranno in Piazzetta delle Arti i laboratori per adulti e bambini condotti da Comunità X e Stamperie del Tevere per "risignificare" i percorsi pedonali disegnando a terra un playground frutto della combinazione di diversi elementi grafici.

Da non dimenticare l'attività del Movimento per l'Emancipazione della Poesia (MEP) che disseminerà di poesie il quartiere.

La direzione artistica è curata, fin dalla prima edizione, dalle Scuderie MArteLive, uno dei più grandi collettivi artistici d'Italia, che organizza e promuove festival multidisciplinari da quasi vent'anni. Artisti visivi, musicisti, performer, videomaker, circensi, autori: gli eventi realizzati sono un mix di talenti emergenti e professionisti affermati, con l'obiettivo di valorizzare l'arte in tutte le sue forme, portandola in ogni dove, soprattutto nelle periferie, nelle provincie e nei piccoli borghi.

Il Corviale Urban Lab è organizzato da ARTmosfera. Il progetto è vincitore dell'Avviso Pubblico ESTATE ROMANA 2020-2021-2022 e fa parte di ROMARAMA 2020, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale, ed è realizzato in collaborazione con SIAE.

L'obiettivo è quello di raggiungere e superare con successo il decennale di questa manifestazione, da sempre fucina di progetti culturali virtuosi per gli abitanti di Corviale e ormai punto di riferimento per la riqualificazione della periferia romana. Fondamentale nella coordinazione delle associazioni e delle realtà del quartiere è stato Il Laboratorio di Città Corviale, che grazie alla sua presenza attiva e costante sul territorio ha svolto un importante ruolo nella definizione del programma.

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GLI USA E LA CINA A CASERTA, NELLE ESPERIENZE DI LUCA MARFE’ E MARIO VOLPE

  • Scritto da Davide Guida

Nel rispetto delle norme anti-Covid, Caserta è stata, nella suggestiva cornice dell'Enoteca Generale, terreno d'incontro per un interessante dibattito USA/China. L'evento è stato promosso dall'entourage di Luca Marfè, noto giornalista internazionale, esperto nelle politiche della Casa Bianca, e curato dal promotore culturale Bruno Marfè.
Ospite della serata è stato lo scrittore Mario Volpe autore del libro "China Prosit" (Edizioni Diogene) che si è favorevolmente prestato all'interessante colloquio con Luca Marfè, mettendo in luce pregi e difetti della Cina moderna confrontandola con l'America raccontata nel recente libro di Luca "Yes We Trump" (Paesi Edizioni).
I due autori, moderati dall'intervento di Pasquale Iorio, hanno raccontato con un'intervista reciproca, le proprie esperienze nei rispettivi paesi calcando sui pericoli e le opportunità di quello che sembra essere uno scontro ideologico e commerciale tra le due attuali superpotenze. Gli Stati Uniti e la Cina non sono solo il quadro che i media nazionali dipingono, ossia le litigiose amministrazioni che si rimpallano le responsabilità della recente pandemia e della crisi economica che investe il pianeta, ma sono due immense realtà che rivendicano la vera natura del proprio popolo.
Infatti, Luca ha ben chiarito il concetto che l'America non è solo il rimbombo delle città come New York o Washington, ma è uno Stato dove vivono soprattutto i pescatori del Massachusetts e gli allevatori del Texas che hanno identificato in Donald Trump la persona giusta per risolvere i problemi che minacciano il sogno dell'americano medio. Sogno non dissimile da quello del cinese medio che Mario ha sintetizzato nella formula delle tre chiavi: quella della casa, del negozio e dell'automobile.
Gli autori, infine, hanno risposto alle curiosità del pubblico spaziando tra le recenti teorie sulla diffusione del Covid-19 a quelle degli accordi commerciali della Nuova Via della Seta, alle politiche amministrative ed economiche della Casa Bianca e al possibile futuro di Donald Trump alle prossime elezioni presidenziali.
Il botta e risposta è stato sempre chiaro e pacato offrendo un'analisi lucida e non faziosa delle rispettive posizioni che hanno trovato la comune visione nel commento finale di Luca Marfè, il quale ha ben chiarito che il nostro quotidiano –in un mondo globalizzato- non può prescindere da ciò che accade in luoghi apparentemente molto distanti da noi.55B5F98B-9166-4E8D-8791-716135B0EE00

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Il matrimonio di Elettra Lamborghini: per il suo giorno speciale i gioielli dalla maison napoletana I Gioielli Del Sole

  • Scritto da Giulio di Donna

elettra lamborghini indossa I Gioielli del SoleLa famosa cantante e talent televisivo Elettra Lamborghini, in occasione del suo matrimonio con Nick Van de Wall (Dj Afrojack), ha scelto di indossare gioielli disegnati in esclusiva dalla maison napoletana I Gioielli Del Sole.

Dopo l'addio al nubilato, presso una lussuosa tenuta di Sant'Angelo in Formis, vicino Caserta, ieri 26 settembre la coppia è convolata a nozze in una villa esclusiva sul lago di Como che tra sfarzo e tanto fashion style ha visto la Lamborghini indossare i gioielli della rinomata azienda orafa napoletana, da anni leader sul mercato nazionale e internazionale e che opera presso il polo produttivo e fieristico "il Tarì".

Un periodo d'oro per Elettra Lamborghini che con il suo personaggio trasversale raccoglie milioni di fans in tutto il mondo.

La star del nuovo pop latin-urban, e nipote di Ferruccio Lamborghini, il famoso fondatore dell'omonima casa automobilistica, è nota, soprattutto ai giovanissimi, non solo per la sua musica ma anche per le sue diverse esperienze televisive e per il suo carattere esuberante che le ha permesso di fiorire come artista ed influencer.

I Gioielli Del Sole, brand che ha già supportato altre star e influencers nazionali, da anni si è imposta con successo sul mercato e il "matrimonio" con la star Elettra Lamborghini è un nuovo step verso la consacrazione nel settore dell'alta gioielleria.

La maison, fondata oltre 20 anni fa, affonda le proprie radici nella antica tradizione orafa Napoletana, sintesi di tradizione e innovazione, di manualità ed intuizione distinguendosi per stile e interpretazione unica del gioiello.
La qualità è garantita da un team appassionato di artigiani orafi e di maestri incastonatori che vengono supportati da una continua ricerca di stile, qualità, eleganza e cura del design.

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CAMBIO LOCATION PER IL PREMIO SAN GENNARO DAY-

  • Scritto da Manuela Ragucci

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A causa delle sfavorevoli condizioni meteo, il Premio San Gennaro Day cambia location.
Si terrà sempre domenica 27 settembre alle ore 20.30 presso il Teatro Politeama di Napoli ( via Monte di Dio, 80).

Domenica 27 settembre alle ore 20.30 presso il Teatro Politeama (ingresso gratuito fino ad esaurimento posti- previa prenotazione tramite mail a: jescesole02@gmail.com oppure inviando un messaggio al 338 8176452) si terrà l'ottava edizione della festa laica in onore del santo patrono di Napoli che ormai rappresenta un appuntamento autunnale imperdibile per i partenopei. Un momento di festa e spensieratezza, ma anche di riflessione e di voglia di ricominciare dopo il difficile periodo che ha colpito soprattutto il comparto spettacolo.
La manifestazione la cui direzione artistica è curata da Gianni Simioli, ideatore e mattatore della kermesse prodotta dalla Jesce Sole capitanata da Fiorita Nardi, ed è sostenuta dall'Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli e Scabec, vedrà avvicendarsi ospiti che ogni giorno rappresentano la parte positiva e produttiva della città di Napoli e che, in qualche modo, rappresentano un miracolo terreno ognuna nel proprio settore.
Un cast come sempre variegato che vedrà avvicendarsi sul palco della kermesse non più allestita sul sagrato del Duomo di Napoli a causa delle avverse previsioni meteo previste per domenica, , ma che ha ha trovato casa presso il Teatro Politeama.
Sono tanti i personaggi che grazie al proprio operato riceveranno la statuetta San Gennaro Day 2020 griffata dai Fratelli Scuotto. Ecco i premiati di questa edizione:
Lapo Elkann; Gigi D'Alessio; Marisa Laurito; Stefano De Martino; la chef Rosanna Marziale; il Professore Paolo Ascierto; Enzo Chiummariello; Marcello Colasurdo; Alberto Dandolo; Alessio Forgione. Per la sezione Arte: Luigi Masecchia. Per l'imprenditoria ci saranno: Francesco Andoli (Premio Padolino),Mario e Diego Buonomo titolari di Kaory Donna e Caban; Sartoria Isaia.
"Onorare le eccellenze che si sono distinte in vari settori, dall'imprenditoria alla musica, dal teatro al cinema, dalla scienza alla letteratura – afferma il direttore artistico Gianni Simioli- mai come quest'anno è il miglior modo per ricominciare a sperare in un futuro più roseo. Un'edizione questa più intima nel rispetto delle normative anti Covid, ma che non penalizzerà lo spettacolo e la festa".

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