Questo sito fa uso di cookie di terze parti per la memorizzazione di dati statistici e pubblicitari.

logo
Menu
Login RSS

Teatri chiusi: il regista Ronga non si arrende

  • Scritto da Silvia De Cesare

Antonello Ronga"Sono luoghi sicuri, necessari. Noi andremo avanti" annuncia il regista e direttore della Compagnia Ronga.
Il 29 novembre C'era una Volta prosegue con "La Magica Storia della Pizza"
Salerno, 27 ottobre 2020 Altro stop per i teatri, altra stilettata al cuore. Il sipario cala ancora una volta, ma la Compagnia dell'Arte non ci sta e rilancia annunciando già la seconda data di C'era una Volta IX.
«Quanto ancora dovremo soffrire, quanto ancora dovremo pagare uno scotto ingiustificatamente? Non vogliamo fare polemica – afferma il regista Antonello Ronga - vorremmo solo far capire al mondo quanto questa scelta sia insensata. I teatri e i cinema sono luoghi sicuri, anzi necessari. Necessari per la sopravvivenza della cultura, della formazione del pensiero critico, per avere un po' di svago soprattutto in momenti drammatici come questo. Sono necessari per noi, donne e uomini dello spettacolo, che per sopravvivere in questo mondo ci rifugiamo in mille altri mondi. E li troviamo la felicità e il nostro essere, che poi doniamo al pubblico con la speranza di lasciare un segno. Noi che "sacrificio" è la nostra parola d'ordine, ma questa volta state davvero sacrificando troppo. State sacrificando le nostre vite. Per questo abbiamo deciso di programmare il prosieguo della nostra stagione di favole».
Facendo fede all'ultimo DPCM in vigore fino al 24 novembre, domenica 29 ( anziché 15 come era previsto inizialmente) la Compagnia sarà in scena al Teatro delle Arti con il nuovo spettacolo: "La Magica Storia della Pizza".
"Perché lo dobbiamo a noi stessi, ma soprattutto al pubblico - conclude Ronga - che ci segue con immenso amore e gioia e che non smetteremo mai di ringraziare".

Add a comment

A Milano dal 5 all’8 novembre il Pizza Village

  • Scritto da Fabrizio Kuhne

60599C2F-D151-4785-9781-6724FDF84275Si svolgerà a Milano, dal 5 all' 8 novembre p.v., una formula inedita del noto evento PizzaVillage di Napoli denominata Pizza Village @ Home. L'evento, ideato e prodotto dalle società Oramata Grandi Eventi ed AADV Entertainment si basa su un nuovo format, attraverso il delivery, per raggiungere le persone a casa con la pietanza più conosciuto al mondo: la pizza.

"In questo particolare momento, purtroppo, le persone non potranno riversarsi in piazza per affollare un'edizione fisica del Pizza Village in programma a Milano, motivo per il quale il Pizza Village diventa @ Home e arriva direttamente nelle case dei milanesi. Un nuovo format che manterrà una identità fisica attraverso il delivery e ne assumerà una nuova e digitale attraverso i social, le piattaforme di streaming e il web". Affermano gli organizzatori dell'evento.

Nel capoluogo lombardo, dalla Campania al Veneto, giungeranno i top player del settore: Toto Sorbillo (Gino e Toto Sorbillo), Errico Porzio (Errico Porzio), Antonio Falco (Antica Pizzeria da Michele), Francesco Carrano (Artesana), Vincenzo Capuano (Vincenzo Capuano), Davide Civitiello e Antonio Sorrentino (Rossopomodoro) e Fabio Cristiano (Antica Pizzeria da Gennaro).

I maestri pizzaioli, in collaborazione con trenta colleghi tra i migliori d'Italia, realizzeranno una selezione ad hoc nei due hub di produzione, che saranno posizionati in aree strategiche tali da garantire la più ampia copertura del territorio urbano. Il menù prevede sei pizze speciali a cui si aggiunge la regina delle pizze: la Margherita. Le consegne, nei 4 giorni di evento, saranno effettuate attraverso Glovo, Official Delivery Partner, che impiegherà centinaia di rider per consegnare gli ordini a destinazione.

Il Pizza Village, pur conservando il mood e la matrice originale dell'happening partito da Napoli dove ha superato il milione di visitatori e, da due anni, giunto anche a New York, si presenta così a Milano con un nuovo format in grado di far fronte alle limitazioni imposte dal distanziamento sociale. È proprio da questi presupposti, nonché dai dati confortanti che rilevano quanto gli italiani utilizzino il delivery per il cibo, che è nata l'idea che unisce Napoli e Milano mettendo insieme il know-how di Oramata Grandi Eventi e l'esperienza di AADV Entertainment.

Le special box del Pizza Village @ Home, che oltre la pizza includeranno altre sorprese tra cui anche una bottiglia di Coca-Cola, una lattina di Acqua Minerale S. Bernardo, una bottiglia di Birra del Borgo Lisa, un mini pack di caramelle HARIBO, una mignon di Vecchio Amaro del Capo e una confezione di Caffé Kenon, saranno proposte al prezzo di 12,00 euro cadauno. Si potranno inoltre acquistare in pre-sales (2-4 novembre) al prezzo speciale di 5,00 euro. Gli ordini si potranno effettuare dal 2 all'8 novembre in delivery attraverso il partner Glovo.

Pizza Village @ Home arriverà anche con un'iniziativa di charity, sviluppata in collaborazione con il Comune di Milano, per sostenere le mense con la consegna quotidiana di pizze.

Add a comment

SIRENA DIGITALE: Nuove tecnologie per la valorizzazione e diffusione del patrimonio artistico, culturale e musicale partenopeo

  • Scritto da Maria Esposito

sirena digitale

Il 23 ottobre, alle ore 11.30, presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) si terrà la conferenza stampa del progetto di ricerca Sirena Digitale.

Il progetto Sirena Digitale ha l'obiettivo di individuare nuove modalità digitali e interattive di promozione e fruizione del patrimonio culturale, artistico e musicale partenopeo, tra tradizione e innovazione.

Dal 23 ottobre, al MANN, sarà possibile interagire con l'installazione della Sirena Digitale.
L'Ologramma della Sirena, la Musica del canto di Parthenope.

Add a comment

30 anni di Galleria Toledo

  • Scritto da Simona Martino

Alessandro BenvenutiÈ la stagione del trentennale per il Teatro Stabile d'Innovazione Galleria Toledo, lo spazio culturale d'avanguardia nel cuore dei Quartieri Spagnoli di Napoli e al centro della scena artistica della città. Diretto dalla regista e drammaturga Laura Angiulli sin della sua fondazione nel 1991, il Teatro presenta il cartellone 2020/2021 da martedì 27 ottobre al 21 aprile 2021, data dell'anniversario di Galleria Toledo, con un programma trasversale e interdisciplinare che vuole essere di 'formazione', aperto a molteplici linguaggi artistici e pronto ad offrire nuove opportunità di riflessione.

Venti gli spettacoli nella sala di Via Concezione a Montecalvario, 34, a capienza ridotta per le norme anticovid, con drammaturgie contemporanee, classici e rappresentazioni inedite. L'inaugurazione è con il progetto firmato da Angiulli e prodotto dal Teatro, "La Congiura", da due opere di William Shakespeare: "Giulio Cesare" (27-31 ottobre) e "Antonio e Cleopatra" (16-22 novembre). Poi spazio ai grandi protagonisti della scena italiana, come i registi Premio Ubu Massimiliano Civica e Sandro Lombardi, Alessandro Benvenuti, Massimo Verdastro, la regista 'vocale' Chiara Guidi, il pianista Antonio Ballista, la cantautrice Violetta Zironi e gli interpreti Paolo Calabresi, Ginestra Paladino e Giovanni Battaglia, insieme ai napoletani Lino Musella, Aniello Arena, Alessandra D'Elia e molti altri. In programma, allestimenti da Shakespeare, Gadda, Buzzati, Viviani, Nabokov e Muller. E ancora, produzioni originali di Galleria Toledo, che conferma la storica collaborazione con il fotografo Cesare Accetta per il disegno luci e lo scenografo Rosario Squillace, il ritorno di spettacoli di successo della scorsa stagione e il recupero di quelli sospesi per il lockdown.

"È una stagione che nasce sull'incertezza - dice Laura Angiulli – e, nell'impossibilità di fare dal vivo il consueto lavoro con scuole superiori e università, abbiamo voluto dare un segnale significativo attraverso un programma di 'formazione', finestra di dialogo con giovani generazioni e pubblico di raffinata sensibilità. Questa scelta appare quanto mai appropriata nella celebrazione del trentesimo anno di Galleria Toledo, e nella volontà di riaffermare il sentimento che ne accompagnò gli inizi. Galleria Toledo si propose subito come punto di riferimento per i "ragazzi" dei vivaci anni '90, alcuni dei quali sono oggi importanti figure del parterre culturale nazionale. Nonostante le difficoltà del passato e del presente siamo sempre riusciti a tenere in piedi il teatro e la sua identità, e anche oggi presentiamo un cartellone che possa segnare opportunità di osservazione in vari ambiti artistici, con uno sguardo lanciato verso elaborazioni di margine e di confine".

Il programma nel dettaglio:

Il debutto della nuova stagione teatrale di Galleria Toledo è affidato al progetto "La Congiura" ispirato alle opere di William Shakespeare, con due spettacoli scritti e diretti da Laura Angiulli e prodotti da Galleria Toledo. "Giulio Cesare" è in programma martedì 27 ottobre, con repliche fino a sabato 31 ottobre. Potenza, umanità, fragilità dei destini, una riflessione politica sulla società e le sue derive, con Pietro Pignatelli, Alessandra D'Elia, Stefano Jotti, Luciano Dell'Aglio, Paolo Aguzzi, Antonio Marfella e Giovanni Battaglia. Dal 16 al 22 novembre va in scena "Antonio e Cleopatra": dramma politico, sconfitta del mal riposto amore, vicenda stretta nella complessità dei sentimenti e delle aspirazioni. Lo spettacolo è interpretato da Pietro Pignatelli, Alessandra D'Elia, Luciano Dell'Aglio, Paolo Aguzzi, Antonio Marfella, Giovanni Battaglia.

La compagnia "Chille de la balanza" presenta "Napoli '70", di e con Claudio Ascoli, con la partecipazione di Sissi Abbondanza e le musiche di Dario Ascoli (27-29 novembre). La pièce è il racconto del fermento creativo degli anni '70 a Napoli, un decennio culturale e artistico restituito attraverso sogni e speranze, per ricordare tutto ciò che di quel tempo è stato perso, e tutto quello che ancora resta.

L'associazione culturale Seven Cults porta in scena "Elisabetta I – Le donne e il potere" (3-6 dicembre) di David Norisco per la regia di Filippo d'Alessio e Maddalena Rizzi nel ruolo dell'ultima sovrana della dinastia Tudor.

Dall'8 al 10 dicembre torna "Eros e Priapo", l'invettiva di Carlo Emilio Gadda contro il ventennio fascista, spettacolo interrotto lo scorso aprile per l'emergenza sanitaria. Massimo Verdastro interpreta il suo monologo tratto dal feroce e satirico libro scritto nel 1944 contro il delirio della dittatura e del carisma persuasivo di Benito Mussolini, secondo una rilettura psicologico-sessuale. Una produzione firmata Galleria Toledo e Compagnia Diaghilev. Lo spettacolo è ancora una volta una significativa prova attoriale di Verdastro che da oltre quarant'anni calca i palchi per dar voce a un pensiero scenico di assoluta autonomia, spesso affidato all'assunzione poetica di pagine letterarie.

Dal capolavoro di Dino Buzzati "Il deserto dei Tartari", l'adattamento e la drammaturgia di Massimo Roberto Beato, regia di Elisa Rocca. Sono in scena, con lo stesso Beato, Alberto Melone e Matteo Tanganelli. Produzione "La Compagnia dei Masnadieri" (11-13 dicembre). "Il deserto dei Tartari", pubblicato nel 1940 e primo capitolo della "Trilogia degli sconfitti", è progetto di ricerca sulla generazione nata tra gli anni '70 e gli anni '80 e riflette sugli 'anti-soggetti', personaggi socialmente inadatti e condannati al fallimento, impegnati nella perenne battaglia degli sconfitti.

La produzione "Officina dinamo" presenta "Quartett", uno dei testi più celebri e controversi di Heiner Müller, tra i maggiori drammaturghi tedeschi del XX secolo, che richiama "Le relazioni pericolose" di Laclos (18 e 19 dicembre). La storia di due amanti diventa occasione per un'approfondita indagine sul tempo storico e sugli archetipi dei rapporti tra generi. La regia è di Alessandro Marmorini, sul palco Cristina Golotta e Roberto Negri.

A chiudere il 2020 è "Pescatori" di Laura Angiulli, dal 26 dicembre all'1 gennaio 2021, una produzione di Galleria Toledo già presentata al Napoli Teatro Festival 2020 presso la Rotonda Diaz ma qui riportata alle esigenze, anche poetiche, dell'ambientazione "in teatro". Sul palco Aniello Arena, Alessandra D'Elia, Pietro Pignatelli, Agostino Chiummariello, Franco Pica e altri sette attori. Ispirato all'omonima opera di Raffaele Viviani, l'allestimento richiama con puntualità i personaggi del dramma che, liberati dallo stereotipo interpretativo di genere partenopeo, si lasciano portare piuttosto verso un'intensa pervasione dal complesso e pungente intreccio della vicenda: intrico di affetti e ossessioni, la trama si sviluppa in modo essenziale e incisivo, richiamando nella nettezza e nella schematicità degli eventi la grande tragedia classica.

Il 2021 si apre con ancora un'opera prodotta da Galleria Toledo, scritta e diretta da Angiulli. È il "Pinocchio" di Carlo Collodi, dal 3 al 6 gennaio, già in scena nella scorsa estate al Napoli Teatro Festival. Le immagini realizzate da Mimmo Paladino guidano la galleria dei personaggi interpretati da Ginestra Paladino e riportano, nelle figure che accompagnarono la nostra infanzia, le tappe di quel viaggio di formazione rappresentato dalle vicissitudini del burattino più famoso della letteratura.

Dal 15 al 17 gennaio in programma "Fauno", di e con Nicola Vicidomini, una produzione "Baracca Vicidomini", con la collaborazione de "Il cantiere" e "Teatro Vascello". Lo spettacolo è assimilabile a una possessione visionaria, autentico attentato all'uomo e al retaggio strutturale della sua narrazione, oscena apparizione di un Satiro con gambe caprine e zoccoli, puro sberleffo della dittatura del senso.

Grande attesa per i due spettacoli di Massimiliano Civica, tra i più innovativi registi italiani e Premio Ubu nel 2017, prodotti entrambi dal Teatro Metastasio di Prato. Il 22 e 23 gennaio "Scampoli – da Robert Mitchum ad Andrea Camilleri", e qui Civica racconta aneddoti, pensieri ed episodi della vita di alcuni protagonisti del mondo del teatro e del cinema come Robert Mitchum, Roberto Rossellini, Jerry Lewis, Emanuele Luzzati, Andrea Camilleri. Attraverso le vite di questi e di altri uomini di spettacolo si compone il ritratto dei nostri artisti ideali, modelli forse irraggiungibili ma proprio per questo esemplari. Il 24 gennaio, in data unica, è la volta di "L'angelo e la mosca. Commento sul teatro di grandi Mistici": racconti e buffi indovinelli sono sempre stati utilizzati dai grandi Maestri dell'Occidente e dell'Oriente per "contrabbandare" insegnamenti profondi, aprendo il cuore degli uomini ad una comprensione più elevata della realtà, e svelando ciò che c'è oltre il nostro abituale modo di vedere le cose. I racconti del Baal Shem Tov e dei Rebbe dello Chassidismo, le storie dei Sufi e le poesie di Jalal al-Din Rumi, gli indovinelli dello Zen e le parabole di Jesù nei Vangeli Apocrifi sono materiali posti al servizio di un percorso illustrativo volto a illustrare e spiegare aspetti, comportamenti e situazioni del mondo del Teatro e dei suoi protagonisti.

A consolidare il successo della scorsa stagione torna sul palco di Galleria Toledo lo spettacolo "In casa con Claude" (27-30 gennaio), produzione T.T., tratto dall'omonima opera del drammaturgo canadese René Daniel Dubois scritta negli anni '80, riadattata e diretta da Giuseppe Bucci. Un thriller psicologico sul tema dell'emarginazione degli omosessuali.

L'attore Paolo Calabresi e la cantautrice Violetta Zironi sono i protagonisti di "Lolita", dal romanzo di Vladimir Nabokov, drammaturgia di Giuseppe Zironi (5-7 febbraio). La celebre trasposizione cinematografica di Stanley Kubrick ha contribuito a imprimere nell'immaginario mondiale la figura della piccola e maliziosa Dolores Haze, detta Lolita, relegando il protagonista maschile a un ruolo marginale che non gli rende giustizia. Paolo Calabresi affronta la lettura di ampi stralci del romanzo insistendo sulla vicenda personale di Humbert, dal racconto della sua prima giovinezza fino all'omicidio del suo rivale e alter ego, Claire Quilty. La storia di Humbert, l'uomo dedito a mille sotterfugi per impadronirsi del corpo e della mente di Lolita, riemerge come diario di una redenzione impossibile, tra automobili, tristi motel, dolciumi e canzonette.

Attore di cinema e teatro, drammaturgo, sceneggiatore e regista, Alessandro Benvenuti scrive e dirige "Certi di esistere" (16-21 febbraio), una produzione Compagnia TBM Teatro. Storia di cinque attori, salvati e vissuti da sempre all'ombra di un autore padre-padrone, che dopo trent'anni ricevono da lui in dono un testo orribile, elemento imprevisto e indecifrabile che fa saltare tutti i loro schemi. Con Maddalena Rizzi, Maria Cristina Fioretti, Marco Prosperini, Andrea Murchio, Bruno Governale, Livia Caputo.

Dal 26 febbraio al 7 marzo in scena "La dodicesima notte", pièce firmata da Galleria Toledo Produzioni con la drammaturgia di Laura Angiulli. Tratta da una tra le più evolute e strutturate commedie del sistema scespiriano si conforma in un'articolata narrazione e una raffinata composizione sul tema dell'amore, gestito in rapporti di contrapposizioni, contrasti, rispecchiamenti e imprevedibili soluzioni.

Torna in scena, dopo la felice performance della scorsa stagione, "Troya City, la verità sul caso Aléxandros" (12-14 marzo), a cura di Lino Musella, Antonio Piccolo e Marco Vidino, da un'idea di Gian Maria Cervo. Il testo è di Antonio Piccolo; interpretano Antonio Piccolo e Marco Vidino (cordofoni e percussioni); la produzione è condivisa da "Quartieri dell'Arte" e "Galleria Toledo". A procedere dall'opera di Euripide "Aléxandros", narrazione giunta incompleta e ambientata prima della guerra di Troia, un investigatore compirà un'indagine per mettere insieme i pezzi di una tragedia perduta, ricostruire la vicenda e i personaggi. Un giallo epico per un mondo passato che tenta di riprendere vita con il suono di un racconto, con una voce che canta in greco, con le note degli strumenti che suonano dal vivo, con una geniale idea scenografica.

Spazio alla danza con "La conoscenza della non conoscenza.04" (20-21 marzo), produzione AB Dance Research. Una lecture-performance di improvvisazione con Adriana Borriello, straordinaria e raffinata espressione internazionale della danza contemporanea, e Donatella Morrone. In riflessione intorno alle pratiche, ai principi e agli strumenti narrativi impiegati dalla Borriello nel suo lavoro di coreografa e pedagoga della danza, entrambe condivideranno con il pubblico l'alternarsi tra la parola e il movimento.

Il 27 e 28 marzo la regista Chiara Guidi, apprezzata espressione della più raffinata ricerca intorno all'uso della voce nella sua potenza di materia drammaturgica, sarà in scena con "Il regno profondo. Perché sei qui?", scritto da Claudia Castellucci per la produzione della compagnia Socìetas Raffaello Sanzio e interpretato da Chiara Guidi e Claudia Castellucci. Lo spettacolo è la terza parte del ciclo "Il regno profondo" dopo "La vita delle vite" e "Dialogo degli schiavi"; una lettura drammatica che ruota sul dialogo tra due personaggi che si sviluppa nella generazione continua di domande insaziate, insoddisfacenti perché provvisorie, incluse quelle fornite dalla religione.

Chiude la stagione (21-23 aprile) lo spettacolo "Il canto dei colori. Viaggio nella vita e nelle opere di Henri Matisse", con voce recitante di Sandro Lombardi, attore e scrittore tra i più poliedrici della scena teatrale italiana, quattro volte vincitore del Premio Ubu, accompagnato dal pianoforte del maestro Antonio Ballista. Il testo è di Maria Antonietta Centoducati, su musiche di Debussy, Milhaud, Satie e Poulenc; la produzione è di Reggio Iniziative Culturali.

Nel 1941, a 72 anni, convalescente dopo un'operazione chirurgica, Henri Matisse rilascia una lunga intervista al critico Pierre Courthion con ricordi e racconti sugli argomenti più disparati, ma al momento della pubblicazione ritira il consenso giudicando i contenuti troppo intimi e privati. Da quell'intervista deriva lo spettacolo, che ripercorre le tappe essenziali della vita e della poetica dell'artista in un percorso che mette insieme arte, musica e teatro.

Add a comment

Apre la mostra Human Rights. La storia dell'ONU (e del Mondo) nelle più belle immagini della United Nations Photo Library

  • Scritto da Giovanni Currado

human rightsIn occasione della ricorrenza della nascita delle Nazione Unite, il 24 ottobre 2020 dalle 11.00 alle 20.00 allo Spazio5 di Roma apre al pubblico l'esposizione fotografica "Human Rights. La storia dell'ONU (e del Mondo) nelle più belle immagini della United Nations Photo Library". In programma fino al 28 novembre 2020, con una formula espositiva inedita che si compone di immagini di reportage di grande impatto visivo e approfonditi testi con taglio giornalistico-editoriale, la mostra racconta la storia dell'ONU e del mondo contemporaneo attraverso le vicende che hanno avuto per protagoniste le Nazioni Unite. L'esposizione fa parte di History & Photography (www.history-and-photography.com), un progetto analogico e digitale che ha per obiettivo raccontare la Storia con la Fotografia (e la Storia della Fotografia) valorizzando e rendendo fruibili al grande pubblico e a scuole e università gli archivi storici fotografici italiani e internazionali, pubblici e privati. La mostra è visitabile anche on line, in slide show manuale, pagando un costo di accesso alla fotogallery delle immagini in esposizione.

LA MOSTRA
Nel giorno del 75° della nascita dell'ONU, la cui ricorrenza è il 24 ottobre (Giornata delle Nazioni Unite) 2020, apre allo Spazio5 (www.spazio5.com) in anteprima per Roma la mostra "Human Rights. La Storia dell'ONU (e del Mondo) nelle più belle immagini della United Nations Photo Library". Già esposta con successo nell'autunno 2018 / primavera 2019 presso il centro culturale ed espositivo de "la Casa di Vetro" di Milano – la mostra è proposta con una formula espositiva inedita fatta di immagini di reportage di grande impatto visivo e approfonditi testi con taglio giornalistico-editoriale.

In programma fino al 28 novembre 2020, "Human Rights" racconta la storia dell'ONU e del mondo contemporaneo attraverso le vicende e l'evoluzione dell'Organizzazione internazionale, dalla sua nascita nel 1945 fino ai giorni nostri, attraverso le più belle immagini conservate nell'archivio storico fotografico delle Nazioni Unite. Composta di 160 immagini (di cui circa 60 stampate e le altre proposte in foto-proiezione su grande schermo), con un focus sulle più importanti missioni civili e militari di cui l'ONU è stata protagonista, l'esposizione vuole nello stesso tempo raccontare come è cambiata nel corso del tempo la sensibilità del pianeta nei confronti di alcune della questioni di fondo che animano o assediano (a seconda dei punti di vista) le società contemporanee – l'estrema povertà di alcuni Paesi, l'istruzione, l'assistenza sanitaria, la diffusione dei diritti umani e della democrazia, la giustizia, la questione femminile, il numero crescente di anziani, l'esplosione demografica, la sostenibilità ambientale, le migrazioni, etc. Infine la mostra mira a indurre una riflessione sulla struttura dell'ONU e le sue contraddizioni, sia politiche che ideologiche, derivanti dal fatto che molti dei Paesi che aderiscono alle Nazioni Unite non ne condividono di fatto i principi fondanti. L'esposizione è curata da Alessandro Luigi Perna, prodotta da Eff&Ci – Facciamo Cose ed esposta a Roma in partnership con l'agenzia AGR di Maurizio Riccardi (www.agrpress.it) e l'Istituto Quinta Dimensione (www.istitutoquintadimensione.it). La mostra fa parte di History & Photography, un progetto analogico e digitale rivolto al grande pubblico e a Scuole e Università che ha per obiettivo principale raccontare la Storia con la Fotografia (e la Storia della Fotografia) valorizzando gli archivi storici fotografici nazionali e internazionali, sia pubblici che privati.

LA NASCITA DELL'ONU
L'Organizzazione delle Nazioni Unite viene fondata a San Francisco con una conferenza internazionale che si tiene dal 25 aprile (lo stesso giorno in cui finisce la guerra in Italia) al 26 giugno 1945 e si conclude con la firma dello Statuto da parte dei primi 50 Stati aderenti. Ad aver preparato il terreno alla sua nascita, come alla successiva enunciazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani di tre anni dopo, sono due passaggi fondamentali e relativamente poco approfonditi della storia del '900: i "14 punti" programmatici del Presidente americano Woodrow Wilson e la Carta Atlantica, sottoscritta dal Presidente degli Stati Uniti dell'epoca Franklin Delano Roosevelt e dal Primo Ministro britannico Winston Churchill il 14 agosto del 1941 a bordo della nave da guerra HMS Prince of Wales al largo di Terranova. A cominciare da quella data le forze alleate che combattono il nazi-fascismo sono definite Nazioni Unite: l'ONU all'inizio, infatti, non è altro che la strutturazione in un organismo internazionale di quell'alleanza tra Paesi impegnati a combattere per la libertà, la democrazia e il rispetto dei Diritti Umani. Lo Statuto entra in vigore solo il successivo 24 ottobre del 1945: deve infatti attendere la ratifica da parte della maggioranza degli altri Stati firmatari e, soprattutto, dei 5 membri permanenti del Consiglio di Sicurezza - cioè i principali Stati usciti vincitori dalla Seconda Guerra Mondiale: Cina (fino al 1971 Taiwan), Francia, Regno Unito, Russia (precedentemente URSS), Stati Uniti. La data del 24 ottobre è poi stata scelta come Giornata delle Nazioni Unite. La prima Assemblea Generale, con la presenza di 51 Stati, si tiene il 10 gennaio 1946 a Londra. La prima sede dell'ONU è lo stesso luogo che la vede nascere: San Francisco.

IL CURATORE
Alessandro Luigi Perna è un giornalista pubblicista, un consulente (editoria, fotografia, comunicazione) e un curatore e organizzatore di iniziative con la fotografia sia contemporanea che storica, sia rivolte al grande pubblico che a scuole e università. È specializzato inoltre nella valorizzazione e promozione di archivi di fotografi, agenzie, case editrici, musei, aziende. Fornisce servizi di consulenza a fotografi (progettualità, comunicazione, cura e organizzazione) e gallerie espositive (direzione artistica, organizzazione, gestione spazi, comunicazione). In curriculum ha moltissimi articoli di fotografia, numerose interviste a grandi fotografi internazionali, alcuni volumi fotografici, decine di mostre realizzate con enti pubblici e privati, la cura di tre festival. È stato co-ideatore e co-curatore delle prime tre edizioni di Memorandum – Festival della Fotografia Storica di Biella e Torino, co-curatore della sezione fotografica del festival Urbana di Biella e ideatore, curatore e co-produttore di All you need is photography! Unlimited Edition Photo Festival di Milano. Ha curato mostre in Triennale, Fondazione Stelline di Milano, Casa dei Tre Oci di Venezia, Museo di Arte Contemporanea di Lucca, Museo delle Scienze di Torino, etc. Ha realizzato mostre o fotoproiezioni con gli archivi fotografici di Fiat, Alenia, Pirelli, Olivetti, Unione Industriali Torino, L'Europeo - RCS, Touring Club, Società Geografica Italiana, Museo del Risorgimento di Torino, Musei Civici di Pavia, Università degli Studi di Torino – Museo della Facoltà di Antropologia, Museo del Calcio di Coverciano, etc. E con numerosi archivi internazionali publici e privati tra cui, tra gli altri, quelli dei Musei di Londra, degli US National Archives, della Library of Congress, della US Navy, del US Marine Corp, del Ministerio de Educación, Cultura y Deporte di Madrid, etc. Ha curato esposizioni di numerosi fotografi, viventi e non, tra cui Michel Comte, Roberto Polillo, Cesare Colombo, Romano Cagnoni, Giovanni Porzio, Giancolombo, Frank Hurley, Gianfranco Moroldo, Santi Visalli, Guido Alberto Rossi, Nicola Ughi, etc. Ha esposto (occupandosi di promozione, coordinamento, organizzazione e/o produzione, etc.) mostre di: Magnum (collettiva), Bruno Barbey (Magnum), Herman Leonard, Pino Ninfa, Roberto Polillo, etc. Da qualche anno con il progetto History & Photography, realizzato in partnership con Eff&Ci – Facciamo Cose di Federica Candela, racconta la Storia della Fotografia e del mondo contemporaneo sia al grande pubblico che ai ragazzi delle scuole con mostre e foto-proiezioni.

EFF&CI – FACCIAMO COSE
Fornisce servizi a chi opera nella cultura e nel sociale come enti pubblici e associazioni e propone agli artisti dal supporto alle loro esigenze espositive fino alla progettazione, cura, allestimento, esposizione e promozione delle loro mostre. Nel corso di questi anni ha organizzato presso la Casa di Vetro di Milano diverse iniziative espositive - personali e collettive di fotografia, pittura e scultura, di artisti italiani e stranieri. Nell'ambito del progetto History & Photography, di cui è partner e produttrice, ha realizzato numerose mostre di fotografia storica.

ISTITUTO QUINTA DIMENSIONE – SPAZIO5
Spazio5 è la sede dell'Istituto Quinta Dimensione che si propone alle aziende, al mondo dell'arte e della comunicazione mettendo a disposizione competenza, esperienza e professionalità. L'Istituto Quinta Dimensione è un'associazione senza scopo di lucro, che nasce dalla volontà di dare spazio a fotografi, artisti e scrittori fornendo loro la possibilità di presentare i propri lavori nel centro di Roma a costi contenuti. L'intento dei soci dell'Istituto è anche quello di preservare questo luogo, ora denominato Spazio5, ma già punto di ritrovo di innumerevoli artisti negli anni '60 e '70 col nome "Galleria Scalette Rosse".
Carmelo Daniele, fotografo e curatore di mostre fotografiche, è recentemente approdato alla guida di Spazio5. Il suo portfolio di fotografia urbana, realizzato in 30 anni di "flaunerismo" fotografico, raccoglie quasi tutte le grandi metropoli europee e gli spazi delle periferie sub-urbane che attraverso il lungo percorso di ricerca assumono la veste di "poesie urbane di luce". Precursore del movimento middle-europeo dell'ambientalismo cittadino, da anni anche attraverso la fotografia e l'amplificazione degli eventi di sensibilizzazione promuove temi legati ai trasporti leggeri in città e soprattutto veicola la riscoperta del mondo delle due ruote come racconto più riflessivo ed emozionale della vita metropolitana.

AGENZIA AGR DI MAURIZIO RICCARDI
Dal 1992, l'agenzia AGR di Maurizio Riccardi fornisce immagini di archivio e foto relative a notizie di cronaca, politica, economia, sport e spettacolo alle principali testate giornalistiche ed emittenti televisive, nazionali e internazionali. L'agenzia affonda le sue radici nel lontano 1945, quando subito dopo la Seconda Guerra Mondiale Carlo Riccardi inizia a comporre quello che sarebbe diventato il più grande archivio fotografico privato italiano: l'Archivio Riccardi. Iscritto presso la Sovrintendenza Archivistica del Lazio di Roma in qualità di Patrimonio di interesse nazionale, l'Archivio Riccardi è composto da oltre tre milioni di negativi originali e altrettante foto digitali, che ritraggono infiniti momenti più o meno noti della vita politica, sociale e di costume che hanno caratterizzato gli ultimi settanta anni di Storia italiana.

Add a comment