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Venerdì 1 luglio, inaugurazione: al via la ventunesima edizione della rassegna "Brividi d'Estate 2022", nel suggestivo scenario naturale del Real Orto Botanico di Napoli

  • Scritto da Raimondo Adamo

NOVELLA E LE ALTRE una scena

"Per ogni minuto che teniamo gli occhi chiusi perdiamo sessanta secondi di luce". E' da questo perseverante pensiero che ha preso vita il programma di Brividi d'Estate 2022, ventunesima edizione della storica rassegna organizzata da Il Pozzo e il Pendolo Teatro di Napoli che, da venerdì 1 luglio 2021 alle ore 21.00, tornerà ad animare, con le sue storie, l'affascinante cornice del Real Orto Botanico di Napoli.

Nata da un'idea di Annamaria Russo, la rassegna, fra le più longeve della città, è sostenuta dalla sensibilità e la preziosa collaborazione dell'Università Federico II di Napoli, che gestisce il parco, e con il patrocinio del Comune di Napoli.

Per circa quaranta giorni, fino a sabato 6 agosto, il parco più bello di Napoli si trasformerà nel più magico dei teatri immersi nel verde, con un viaggio nelle storie che abbiamo amato di più.

Il progetto di questa ventunesima edizione nasce dalla consapevolezza che le difficoltà di questo viaggio alla volta della sospirata "normalità" possono essere superate solo ragionando come un equipaggio. Persone diverse, con storie e ruoli diversi, consapevoli che solo lo sforzo comune può condurre alla meta.

Il Real Orto Botanico di Napoli, anche quest'anno, diverrà spazio condiviso con artisti e compagnie, un luogo nel quale ritrovare fermenti, energia ed entusiasmi. La metà dei giorni di programmazione, infatti, sarà a disposizione delle compagnie ospiti.

"Una splendida isola felice - sottolinea Annamaria Russo - che da oltre vent'anni abbiamo la fortuna di abitare e che, dopo un periodo così difficile, ritenevamo un dovere morale, oltre che una gioia infinita, poter di nuovo condividere con chi, come noi, ha attraversato la tempesta cercando terra all'orizzonte. Compagna di viaggio è la determinazione a riaprire gli occhi, serrati dalla paura e le incertezze di questi anni, e provare, insieme ai compagni di viaggio di sempre e a quelli nuovi, a fare rotta verso le prime luci".

Divenuta per i napoletani un classico e atteso appuntamento estivo, la rassegna proporrà, in questa edizione, quattordici spettacoli (due nuove produzioni, classici inossidabili targati Il Pozzo e il Pendolo e le compagnie ospiti) e il ritorno delle cene con delitto in un carosello di proposte e un entusiasmo che riporta agli inizi di questa consolidata avventura.

Ad aprire la rassegna, venerdì 1 e sabato 2 luglio, sarà Vipera di Maurizio de Giovanni, con Rosaria De Cicco, Marianita Carfora, Sonia De Rosa, Paolo Cresta, Salvatore Catanese, Alfredo Mundo, Gennaro Monti, Nino Conte, Emanuel Mauriello, adattamento e regia di Annamaria Russo. E' la primavera del 1932, Pasqua è alle porte e in una delle stanze del Paradiso, il bordello più famoso di Napoli, viene trovata morta Maria Rosaria Cennamo, in arte Vipera. E' la prostituta che fa sognare tutti gli uomini della città, ma che solo pochi possono avere. Ancora una volta Luigi Alfredo Ricciardi sarà costretto a muoversi tra i gironi infernali dell'animo umano per dare un volto e un nome all'assassino del Paradiso.

Giovedì 7 luglio, Teatro dell'Osso con il sostegno di Teatro TRAM presenta Controvento testi e regia di Gennaro Esposito, con Antonio D'Avino, Angela Bertamino, Guido Di Geronimo. In scena quattro personaggi, quattro anime pronte a mettersi a nudo per raccontare le loro personali esperienze. Spettacolo itinerante per max 40 persone, primo ingresso ore 19.30, secondo ingresso ore 21.30.

La rassegna proseguirà, venerdì 8 luglio, con il primo appuntamento de La cena con delitto, il Murder Party nello scenario del Real Orto Botanico di Napoli, originale format che 17 anni fa il Pozzo e il Pendolo, per primo, ha importato dalla Gran Bretagna.

Sabato 9 e domenica 10 luglio, sarà la volta di A te, Masaniello drammaturgia e regia di Annamaria Russo, con Alessio Sica, Marianita Carfora, Alfredo Mundo, Riccardo Maio, Gennaro Monti, Debora Sacco, Michele Costantino. Aveva ventisette anni Masaniello, faceva il pescatore e vendeva il pesce al mercato. In dieci giorni riuscì a regalare un sogno ai napoletani. Un sogno bello da far paura, tanta di quella paura che i suoi concittadini decisero di distruggere il sogno e quel folle che aveva permesso loro di sognarlo.

La terza settimana di programmazione avrà inizio, mercoledì 13 luglio, con Sottosopra di e con Gea Martire, musiche composte ed eseguite da Valerio Virzo. A volte il mondo smette di girare e s'inceppa, inciampa, finisce sottosopra. E così nell'anno 2020, il ribaltamento giunge alle estreme conseguenze.

Giovedì 14 luglio (in replica il 4 agosto), sarà in scena La notte dei racconti magici di Gennaro Monti, anche interprete con Sonia De Rosa, Davide De Rosa, Francesco Zampa, Carolina Aterrano. Una favola magica e misteriosa accompagnata dalla musica e dal ritmo, dalle maschere e dalla forza di un racconto che affonda le radici in un mondo lontano che sopravvive, per fortuna, in eventi rari ma preziosi.

Antonella Morea, accompagnata al piano da Vittorio Cataldi, porta in scena, venerdì 15 luglio, di Donne in canto, un percorso cantato e recitato, dei personaggi femminili che nei suoi 44 anni di carriera ha interpretato, e anche qualcuno che avrebbe voluto, come De Simone, Santanelli, Ruccello, Eduardo, Pazzaglia, Gragnaniello, D'angelo, Daniele.

Paolo Cresta porterà in scena, sabato 16 luglio, Novecento di Alessandro Baricco, una fiaba struggente, amara, dolcissima. La storia di un pianista eccezionale, capace di suonare una musica meravigliosa, una musica che non esiste da nessun'altra parte che non sia l'oceano. Il suo nome è Novecento, il suo mondo una nave dalla quale non sa scendere. Perché oltre quella nave c'è la vita. Quella vera.

E' un lacerante viaggio al centro dell'anima, nei gironi infernali delle paure e dell'insicurezza, del dolore e del passato I giorni dell'abbandono di Elena Ferrante con Rosaria De Cicco, adattamento e regia Annamaria Russo, in scena domenica 17 luglio. Le parole della Ferrante sono schegge di vita che dilaniano la carne, frammenti che chiedono voce per ritrovare il senso di un percorso.

Ricca di appuntamenti la quarta settimana di programmazione, che prenderà il via mercoledì 20 luglio con Adolf prima di Hitler di Antonio Mocciola, con Gabriella Cerino, Vincenzo Coppola e Francesco Barra, per la regia di Diego Sommaripa. Uno squarcio di vita intima, destinata a divenire pubblica, e letale. Il corso della storia, forse, sarebbe cambiato radicalmente. Sarebbe bastato uno sguardo ricambiato, una coraggiosa intesa.

Giovedì 21 luglio, Teatro dell'Osso presenta Le donne sono mostri di Marina Salvetti, con Roberta Astuti, Sara Giglio, regia di Angela Rosa D'Auria. L'autrice reinterpreta quattro figure mostruose in chiave moderna con ironia, originalità e divertimento.

Venerdì 22 luglio, secondo appuntamento de La cena con delitto, il Murder Party nello scenario del Real Orto Botanico di Napoli, originale format targato il Pozzo e il Pendolo Teatro.

In prima assoluta, sabato 23 e domenica 24 luglio, Il Pozzo e il Pendolo Teatro presenta Circe di Madeline Miller, adattamento Annamaria Russo e Rosalba Di Girolamo, con Rosalba Di Girolamo e Lorenzo Sarcinelli, regia Annamaria Russo. Alla scrittrice statunitense va il merito di aver colto le mille sfumature di uno dei personaggi più noti e meno conosciuti della cultura classica, liberandolo dalle ombre cupe che, secoli di misoginia, le avevano gettato addosso. La Circe che scivola fuori dalle pagine di Madeline Miller è una creatura con una potenza scenica dirompente. Un personaggio che trasforma le parole in sangue, sudore e carne. Un'eroina senza tempo che reclama di essere ascoltata.

La quinta settimana di programmazione proporrà, giovedì 28 luglio, lo spettacolo Novella e le altre, regia, drammaturgia e coreografie di Erminia Sticchi, con Skaramacay Art Factory. In scena le antiche mime di Pompei attraverso un linguaggio innovativo, per riportare in vita emozioni antiche, fatte di passione ed eros che riemergono, per la prima volta, dalle ceneri sotto cui, in quella notte del 79 D.C, li ha sepolti il Vesuvio.

Sabato 30 e domenica 31 luglio, la rassegna proseguirà con Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcìa Màrquez, con Paolo Cresta e i Ringe Ringe Raja, adattamento e regia Annamaria Russo e Ciro Sabatino. I libri amati sono la valigia di suggestioni, di emozioni, che ci portiamo dietro, per un giorno o per una vita. Hanno il sapore di una stagione dell'esistenza, che, talvolta, restituiscono inalterata l'ingenuità stupita di un passato prossimo o remoto. Sono i brividi, le risate, le lacrime, e Cent'anni di solitudine è uno di questi.

Due appuntamenti nell'ultima settimana di programmazione, che proporrà, venerdì 5 agosto, Farsescamente scritto e diretto da Gianmarco Cesario, con Ciro Scherma, Giuseppe Fedele, Angela Rosa D' Auria, Leonardo Di Costanzo. La farsa usa il paradosso per mostrarci l'uomo, le sue meschinità, i suoi drammi quotidiani che non possono non indurci a un sorriso grazie al quale arriviamo alla maggiore conoscenza di noi stessi.

La rassegna Brividi d'estate 2022 terminerà, sabato 6 agosto, con il terzo appuntamento in programma de La cena con delitto, l'originale Murder Party nello scenario del Real Orto Botanico di Napoli, format targato il Pozzo e il Pendolo Teatro.

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Presentata la Stagione teatrale 2022/2023 del Teatro Nuovo di Napoli

  • Scritto da Raimondo Adamo

anagoor ecloga ph giulio favotto

Il Teatro Nuovo di Napoli continua il suo percorso come luogo di aggregazione e di cultura per la città con la nuova stagione teatrale, e consolida l'esistenza della storica sala dei Quartieri Spagnoli affinché il teatro possa continuare a svolgere la funzione che gli è propria: regalare al pubblico emozioni e suggestioni in un contesto di riflessione collettiva.

L'esperienza della relazione unica e irripetibile che il teatro stabilisce tra gli attori e il pubblico in questa sala, per le sue caratteristiche di luogo e spazio, assume, in questo contesto storico, un senso ancor più forte, evidente.

Sedici spettacoli, musica, danza, stand-up comedy e una nuova sezione dedicata ai più piccoli e alle famiglie (che prenderà il via a dicembre con uno spettacolo di Emma Dante), animeranno il palcoscenico partenopeo, dal prossimo mese di ottobre fino ad aprile 2023, con un cartellone ricco d'incroci tra generi e stili, testi classici e contemporanei, nuove e antiche urgenze di rappresentazione, rispettandone la naturale e consolidata vocazione.

Menù di stagione è la parola "chiave" dell'intera programmazione, ricca e articolata nella sua "offerta", che accompagnerà lo spettatore, e gli stessi protagonisti, verso la piena e sospirata ripresa, superando un momento che ha sospeso tanto i corpi quanto le menti, e riconoscendo nel teatro, e nella cultura tutta, uno degli elementi vitali della nostra quotidianità.

I volti d'importanti artisti del panorama teatrale, tra i quali Silvio Orlando, Isabella Ragonese, Ascanio Celestini, Giuseppe Battiston, Marco Baliani, Ferzan Ozpetek, Filippo Nigro, Paolo Valerio, daranno voce e anima alle storie sul palcoscenico partenopeo.

Palcoscenico che ospiterà spettacoli e riletture firmati da importanti registi, in alcuni casi anche interpreti in scena, del panorama nazionale e internazionale come Daniel Pennac, Maurizio Scaparro, Lucia Calamaro, Claudio Di Palma, Fabrizio Arcuri, Simone Derai, Francesco Saponaro, che porteranno in scena testi di autori che vanno, fra gli altri, da Eugène Ionesco a Sergej Dovlatov, da Andrea Zanzotto a Lucia Calamaro, da Duncan Macmillan a Mozart.

La programmazione prenderà il via, giovedì 13 ottobre, con Silvio Orlando in La vita davanti a sé da La vie devant a soi di Romain Gary (Emile Ajar), di cui firma anche riduzione e regia, affiancato dall'Ensamble dell'Orchestra Terra Madre, con la direzione musicale di Simone Campa. Una storia commovente e ancora attualissima, che racconta di vite sgangherate che vanno alla rovescia, ma anche di un'improbabile storia d'amore toccata dalla grazia.

E' un nuovo 'incontro' tra Anagoor e la parola poetica di Andrea Zanzotto, lo spettacolo Ecloga XI con Leda Kreider e Marco Menegoni, per la regia di Simone Derai, in scena il 22 e il 23 ottobre. Questo nuovo lavoro prosegue l'indagine scenica sulla parola poetica che da sempre Anagoor conduce. Anagoor pur non citandolo mai esplicitamente, da tempo, fatto propria la lezione di Zanzotto.

Il 12 e il 13 novembre Maurizio Scaparro porterà in scena Il re muore di Eugène Ionesco, con Edoardo Siravo, e con Enrico Bonavera, Gabriella Casali, Giulia Di Quilio, Michele Ferlito, Isabel Russinova. A distanza di sessant'anni dalla prima mondiale del testo di Ionesco (al Théàtre de l'Alliance francaise a Parigi), Maurizio Scaparro torna alla regia affrontando questo testo più che mai attuale.

Ascanio Celestini, dal 17 al 20 novembre, ci guiderà in un ipotetico Museo Pasolini, attraverso le testimonianze di chi l'ha conosciuto, ma anche di chi l'ha immaginato, amato e odiato, con le voci di Grazia Napoletano e Luigi Celidonio e le musiche di Gianluca Casadei.

Il 26 e il 27 novembre, sarà in scena Far finta di essere sani di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, con Andrea Mirò, Enrico Ballardini e "Musica da Ripostiglio", nell'adattamento e la regia di Emilio Russo. Gaber/Luporini sottolineano una certa incapacità di far convergere gli ideali con il vivere quotidiano, il personale con il politico. Il "signor G" vive, nello stesso momento, la voglia di essere una cosa e l'impossibilità di esserla.

E' un incontro che nasce dal desiderio di raccontare e condividere con il pubblico il lavoro creativo di Compagniemia con Daniel Pennac in Dal sogno alla scena di Clara Bauer, Pako Ioffredo, Daniel Pennac, con Pako Ioffredo, Demi Licata, Daniel Pennac, regia Clara Bauer, in scena dall'1 al 4 dicembre.

Antonella Stefanucci e Edoardo Sorgente saranno protagonisti, il 17 e il 18 dicembre, di Titina, la Magnifica, nella drammaturgia di Domenico Ingenito e Francesco Saponaro, che firma anche regia e spazio scenico. Una rapsodia che tratteggia la figura di una donna-artista che ha illuminato il panorama culturale italiano del Novecento. Titina De Filippo è stata un'artista dei superamenti, ben oltre la condizione di compagna e sorella d'arte.

A dare il via alla programmazione del nuovo anno, dal 12 al 15 gennaio, saranno le Ebbanesis (Serena Pisa e Viviana Cangiano) in Così fan tutte, liberamente tratto dall'opera di Mozart, elaborazione musicale e arrangiamenti di Leandro Piccioni e Mario Tronco, regia Giuseppe Miale Di Mauro. La rielaborazione musicale attinge dallo stile della Musica ambulante napoletana conosciuta come "Posteggia". Le azioni cantate e i recitativi spaziano dal tessuto popolareggiante cinquecentesco, da quelle dell'opera buffa napoletana fino alla sceneggiata.

Dal 19 al 22 gennaio, Rigoletto, la notte della maledizione di e con Marco Baliani, e con Giampaolo Bandini (chitarra), Cesare Chiacchiaretta (fisarmonica). I sentimenti di Rigoletto, che la musica di Verdi ha reso immortali, rivivono nell'animo e nella storia di un clown che si esibisce in un piccolo teatro di periferia.

Sarà in scena, dal 2 al 5 febbraio, Best Regards di e con Marco D'Agostin, su testi di Chiara Bersani, Marco D'Agostin, Azzurra D'Agostin, Wendy Houstoun, suono e grafiche/sound LSKA. E' una lettera scritta, con otto anni di ritardo, a qualcuno che non risponderà mai, un accorato invito a partecipare a un tributo laico e pop.

Quando si pensa all'opera di La Capria risulta immediato il riferimento a quei suoi tuffi nel golfo di Napoli e il rimando alle conseguenti tavolate familiari in cui simbolicamente il "pescato", trafitto e cucinato, sembrava alludere a un'altra (e forse ultima) stagione della vita. In Letteratura e salti mortali di e con Claudio Di Palma, in scena il 18 e il 19 febbraio, sia il tuffo sia il convito sono ancora elementi significativi della drammaturgia.

Giuseppe Battiston torna sul palcoscenico partenopeo, dal 23 al 26 febbraio, con La valigia di Sergej Dovlatovm adattamento teatrale di Giuseppe Battiston e Paola Rota, regia Paola Rota. Una storia dissacrante e ironica, una carrellata di personaggi che riemergono dalla memoria, uomini e donne raccontati con il filtro della distanza, della distorsione e della comicità.

Isabella Ragonese sarà interprete, il 4 e il 5 marzo, di Da lontano (chiusa sul rimpianto), con Emilia Verginelli, scritto e diretto da Lucia Calamaro. Tra le desiderata incompiute che abitano un'esistenza, ogni tanto (fra le impossibili) fa capolino quella di psicanalizzare quel genitore dolente che abbiamo conosciuto da bambini.

Max scandisce il suo sfogo palleggiando quasi mille volte contro il pubblico, che osserva protetto da un muro trasparente, un muro di plexiglas ne Il muro trasparente di Monica Codena, Marco Ongaro e Paolo Valerio, con Paolo Valerio, in scena dal 9 al 12 marzo. Il tennis come parabola della quotidianità, occasione per una profonda riflessione sulla propria esistenza.

Dal 23 al 26 marzo, sarà in scena Ferzaneide di e con Ferzan Ozpetek, un viaggio sentimentale attraverso il racconto dei suoi ricordi, delle suggestioni e delle figure umane che hanno ispirato molti dei suoi film.

A chiudere la stagione teatrale, dal 13 al 16 aprile, Fabrizio Arcuri co-dirige nuovamente sulla scena teatrale uno dei più interessanti attori italiani, Filippo Nigro, in Every brilliant thing (le cose per cui vale la pena vivere) di Duncan Macmillan, traduzione Michele Panella. Con la complicità di alcuni spettatori, che potranno essere chiamati a impersonare alcuni dei personaggi minori, e attraverso una scrittura dal ritmo sempre serrato e divertente, il testo riesce a toccare con sensibilità e con una non superficiale leggerezza un tema delicato e complesso come la depressione.

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TEATRO AUGUSTEO: La stagione teatrale 2022/2023

  • Scritto da Marco Calafiore

Augusteo

Quest'anno il teatro Augusteo festeggia i suoi primi 30 anni di attività con un cartellone ricco di spettacoli, musica, grandi interpreti e artisti di eccellenza, pronto a riempire la sua sala per divertire, emozionare con musical, commedie e concerti, ma anche per far rivivere la tradizione napoletana riportando in scena opere di grandi autori del passato e per permettere alla nuove generazioni di conoscerla.

Quella appena trascorsa è stata una stagione di successo, oltre ogni aspettativa. Il pubblico è tornato con voglia e interesse ad assistere agli spettacoli, e sulla scia di questi risultati Giuseppe Caccavale e Roberta Starace Caccavale, rispettivamente direttore artistico e direttore generale del teatro Augusteo, sono orgogliosi di presentare la nuova stagione: "In linea con la mission del Teatro si è scelto di continuare a puntare anche sulla tradizione con compagnie di livello assoluto, infatti l'apertura è affidata a "La donna è mobile", una produzione Trianon Viviani, dal 28 ottobre al 6 novembre, una commedia musicale di Vincenzo Scarpetta con la regia di Francesco Saponaro, musiche dal vivo di Mariano Bellopede e una numerosa e affiatata compagnia di attori. A febbraio è protagonista invece una tra le più famose opere di Eduardo Scarpetta, "Il medico dei pazzi", con la regia di Claudio Di Palma e un'eccellente compagnia di nuova formazione.

A novembre, dall'11 al 20, la comicità di Paolo Caiazzo, sempre attento critico della vita di ogni giorno, che scrive con Francesco Procopio della separazione di una coppia dopo tanti anni di matrimonio in "Separati ma non troppo": in scena con loro Nunzia Schiano, Giovanni Allocca, Daniele Ioia, Irene Grasso. A seguire, forte del doppio eccezionale successo di pubblico e di critica del 2021 all'Augusteo, dal 25 novembre al 4 dicembre la nuova commedia scritta, diretta e con Carlo Buccirosso "L'erba del vicino è sempre più verde" con un cast in via di definizione.

Le feste natalizie sono affidate a Sal Da Vinci, che cura con Ciro Villano la scrittura e la regia della nuova ed entusiasmante commedia musicale "Masaniello Revolution", con gli arrangiamenti e la direzione musicale del Maestro Adriano Pennino. Sul palco con Sal e Ciro Villano, Fatima Trotta, Davide Marotta, Enrico Lama, Francesco Da Vinci e tanti altri tra musicisti e ballerini in una narrazione che darà vita a un personaggio storico la cui lezione è di un'attualità sconvolgente: mai mettere il potere nelle mani di un unico uomo.

A gennaio 2023, dal 20 al 29, dopo il grande successo avuto a Roma, Diana Del Bufalo e Baz, esplosivi e divertenti, saranno protagonisti, accompagnati da altri 20 interpreti, del travolgente musical "Sette spose per sette fratelli", libretto di Lawrence Kasha & David Landay, con la regia e le coreografie di Luciano Cannito, liriche di Johnny Mercer, musica di Gene De Paul, direzione musicale di Beppe Vessicchio.

Per gli abbonati, in opzione fino a esaurimento posti disponibili, dal 19 al 26 febbraio 2023, torna in teatro dopo 11 anni e dopo aver battuto tutti record del storia del cinema italiano, Checco Zalone in "Amore + IVA", uno spettacolo tutto da ridere, totalmente inedito, in cui musica, racconti, imitazioni e parodie saranno accompagnate dall'inconfondibile ironia dell'artista pugliese, che ne cura la scrittura con Sergio Maria Rubino e Antonio Iammarino.

Dal 3 al 12 marzo 2023 si continua a ridere con Biagio Izzo e con Mario Porfito nella divertentissima commedia "La coppia strana", mentre dal 17 al 26 marzo sarà in scena la bravura e l'eleganza di Gino Rivieccio in "Rimettetevi comodi", con la regia di Giancarlo Drillo e con la Minale Big Band.

Ad aprile, dal 14 al 23, sarà la volta di Massimo Ranieri, artista unico e amatissimo dal pubblico, finalmente con il nuovo spettacolo musicale da lui scritto e diretto "Tutti i sogni ancora in volo".

In chiusura di stagione, sempre con la formula dell'opzione agli abbonati, Stefano De Martino si rimetterà in gioco anche come ballerino e ci sorprenderà con la sua imprevedibilità in "Meglio stasera, un quasi-one man show" di Stefano De Martino e Riccardo Cassini, che cura anche la regia. Con lui anche 8 orchestrali della Disperata Erotica Band.

Inoltre, tanti concerti ed eventi arricchiranno una sfavillante stagione teatrale: il nuovo spettacolo con Massimo Masiello, dal 13 al 15 marzo 2023, "Palcoscenico", scritto e diretto da Gianni Conte, con gli arrangiamenti di Lino Pariota, in formula prelazione per gli abbonati; lo spettacolo scritto da Leonardo Ippolito, con la consulenza artistica di Giorgio Verdelli, dall'11 al 14 maggio 2022, "Simmo 'e Napule paisà" che racconta, con accompagnamento di orchestra dal vivo, attraverso fatti e aneddoti, l'evoluzione di Napoli dalla fine della seconda guerra mondiale a oggi, grazie a un gruppo di cantanti professionisti e con il supporto di un corpo di ballo.

Vanno segnalati, oltre al consueto, attesissimo appuntamento culturale di Artecinema, i concerti di Gigi D'Alessio, dei Negramaro, il nuovo spettacolo di Pio e Amedeo, Francesco Renga, Marco Masini, i Pink Floyd Legend, Daniele Silvestri, il nuovo spettacolo di Alessandro Cattelan, il concerto del Maestro Giovanni Allevi, Ermal Meta, il nuovo show di Maurizio Battista, il concerto di Joe Satriani, e tanti altri ancora che verranno annunciati a breve.

L'offerta presenta formule diverse di abbonamento a 9, 10 e 11 spettacoli, oltre a quelli in prelazione acquistabili a prezzi di favore, che possono portare l'offerta complessiva addirittura a tredici spettacoli, oltre a offrire numerosi concerti ed eventi fuori abbonamento.

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Sabato 25 giugno, prima assoluta: al CTF22 Tato Russo in "Prima della notte"

  • Scritto da Raimondo Adamo

Tato Russo 03Sarà il suggestivo Giardino Paesaggistico di Porta Miano del Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli a ospitare, in prima assoluta sabato 25 giugno 2022 alle ore 21.00, Prima della notte ovvero Chi mi ha ucciso nel 2022, concerto-spettacolo di e con Tato Russo, la danza di Carlotta Bruni, Lucrezia Serafini, Doriana Barbato e la regia di Livio Galassi, nell'ambito del Campania Teatro Festival 2022.

L'allestimento, presentato da TTR - Il Teatro di Tato Russo, si avvale delle coreografie a cura di Aurelio Gatti, le scene di Peppe Zarbo, i costumi di Giusi Giustino, le musiche di Zeno Craig, il video designer Maurizio Sansone, il light designer Roger La Fontaine.

Tato Russo ritorna all'amore del suo pubblico, proponendo un recital di sue poesie, immergendo mani e mente nell'oceano dei suoi versi, amorosi, sprezzanti, delicati, aspri, pacati, inquieti, concilianti, polemici e ribelli, con tutte le contraddizioni delle anime complesse.

Regista, drammaturgo, poeta, musicista, attore, talento multiforme della scena drammatica nazionale, Tato Russo festeggia i suoi 52 anni di teatro e i suoi 75 anni di vita con un concerto-spettacolo dal titolo molto suggestivo.

Attraverso una lettura molto originale di poesie scelte dalle raccolte finora pubblicate, l'allestimento vuole essere, insieme, una confessione e un'esemplificazione della sua poetica a tratti rabbiosa, che qualcuno ha definito Malapoesia, ma che fa di lui un poeta dai canoni espressivi inconsueti e un artista dallo stile personalissimo.

Lo spettacolo supera l'impostazione del solito concerto di poesie e diventa una vera e propria piéce teatrale, con una trama avvincente, e quel taglio spettacolare che è proprio della poetica teatrale di Tato Russo.

E' una sorta di docufilm sulla vita e sull'ars poetica del maestro, un viaggio sulle ali della eutanasia e del rammarico per non aver capito niente della vita di dolori che ci è stata regalata. Attraverso la musica, la poesia, il teatro, la pittura, la odiata narrativa, lo spettatore sarà calamitato e calpestato da un mare di emozioni turbolente.

Altri accostamenti di altre sue stesse poesie avrebbero disegnato percorsi diversi, labirinti con altri sbocchi, magari illuminati di costruttiva rinascita, di sfida, di rivincita. Salvata la drammaturgia con una trama da thriller metafisico, resta da salvare la teatralità della rappresentazione.

Ed ecco, allora, tre corpi, neutri ectoplasmi che vagolano in scena, muti o mugolanti echi, ora mossi a chiarire ciò che è ermetico, ora a rendere ermetico ciò che pare chiaro, spettri che, pur nella loro vaghezza materica, irrobustiscono di teatralità l'evanescenza dei versi.

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Venerdì 17 giugno 2022: al via "FEST - Festival del teatro nella Sanità" a cura di Mario Gelardi, Luigi Marsano e Alfredo Balsamo

  • Scritto da Raimondo Adamo

Il resto della settimana Peppe Servillo

Il Rione Sanità sarà al centro di una manifestazione ricca di appuntamenti teatrali e musicali, spettacoli e pomeriggi di gioco, animazione e teatro per le famiglie, che prenderà il via, venerdì 17 giugno 2022, con FEST – Festival del teatro nella Sanità, un progetto a cura di Mario Gelardi, Luigi Marsano e Alfredo Balsamo.

Per un mese, fino a sabato 16 luglio, la Sanità diventerà un teatro a cielo aperto, protetto dalle mura di due luoghi storici e simbolici del quartiere che ospiteranno la programmazione: il monumentale Chiostro della Basilica di Santa Maria della Sanità, proprio sotto il ponte della Sanità, che con la sua bellezza accoglie e protegge la popolazione del quartiere, e il Giardino dell'ex Educandato femminile della Chiesa di Santa Maria de' Miracoli, sede della Ludoteca.

Il Teatro Pubblico Campano, il Nuovo Teatro Sanità e I Teatrini si sono uniti per dar vita a un programma che vuole 'abitare' i luoghi del quartiere, condividendo gli spazi con i residenti e chi vorrà trascorrere un pomeriggio, con i laboratori e i giochi creativi, o una serata sotto le stelle, all'insegna del teatro e della musica.

Il programma della manifestazione unisce grandi nomi del teatro e della musica a compagnie di giovani artisti, che condividono il valore della diffusione culturale e artistica nello storico quartiere partenopeo.

FEST - Festival del teatro nella Sanità si propone come l'inizio di un percorso che il Teatro Pubblico Campano ha voluto realizzare, accompagnando e supportando il Nuovo Teatro Sanità in molte esperienze, rivelatesi fondamentali per la costruzione di questa delicata stagione, successiva al periodo pandemico. La "bella stagione" sarà, dunque, l'inizio di una nuova stagione teatrale.

L'inaugurazione, venerdì 17 giugno alle ore 21.00, nel Chiostro della Basilica di Santa Maria della Sanità è affidata a Peppe Servillo accompagnato dal chitarrista Cristiano Califano con Il resto della settimana dall'omonimo testo di Maurizio de Giovanni. A Napoli il tempo si ferma tra una domenica pomeriggio e l'altra, quando la città si raccoglie intorno ad un pallone e le differenze sociali sbiadiscono fino a scomparire.

Sabato 18 giugno, Mario Gelardi porta in scena Viviani Sanità – La musica dei ciechi, poesia, musica e teatro di Raffaele Viviani, con Eleonora Fardella, Carlo Geltrude, Davide Mazzella, Gaetano Migliaccio, Gianluigi Montagnaro, Antonio Turco, Carlo Vannini. La musica, la poesia e il teatro, tre modi per raccontare il mondo di Raffaele Viviani.

Marco Polo, il concerto di Alessio Arena accompagnato da Arcangelo Michele Caso, Giuseppe Spinelli, Antonio Esposito, Raimondo Esposito e Raffaele Vitiello, chiuderà, domenica 19 giugno, il primo weekend di programmazione.

Antonella Stefanucci e Edoardo Sorgente saranno protagonisti, venerdì 24 giugno, di Titina, la Magnifica, nella drammaturgia di Domenico Ingenito e Francesco Saponaro, che firma anche regia e spazio scenico. Una rapsodia che tratteggia la figura di una donna-artista che ha illuminato il panorama culturale italiano del Novecento.

Sabato 25 giugno, sarà in scena Far finta di essere sani di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, con Andrea Mirò, Enrico Ballardini e "Musica da Ripostiglio", nell'adattamento e la regia di Emilio Russo. Sono passati quasi 50 anni, sono tanti. Stupisce e rincuora il fatto quanto Gaber sia riuscito ad anticipare i tempi.

Lino Musella è regista e interprete, accompagnato da Marco Vidino ai cordofoni e alle percussioni, di L'ammore nun è ammore, 30 sonetti di Shakespeare traditi e tradotti da Dario Jacobelli, in scena domenica 26 giugno.

L'ultimo weekend di programmazione nel Chiostro della Basilica di Santa Maria della Sanità inizierà, venerdì 1 luglio, con Isa Danieli e il suo Raccontami una passeggiata devota, un percorso di donna e di attrice che ha attraversato e attraversa i generi più diversi delle forme teatrali esistenti.

Sabato 2 luglio, la scena sarà per le Ebbanesis, Serena Pisa e Viviana Cangiano, in Così fan tutte, liberamente tratto dall'opera di Mozart, elaborazione musicale e arrangiamenti di Leandro Piccioni e Mario Tronco, regia Giuseppe Miale Di Mauro. La rielaborazione musicale attinge dallo stile della Musica ambulante napoletana conosciuta come "Posteggia". Le azioni cantate e i recitativi spaziano dal tessuto popolareggiante cinquecentesco, da quelle dell'opera buffa napoletana fino alla sceneggiata.

Sound sbagliato è lo spettacolo che sarà in scena domenica 3 luglio, nato da un'idea di Alessandro Palladino e scritto con Ciro Burzo, impianto scenico e regia di Carlo Geltrude. Vincenzo Antonucci, Ciro Burzo, Mariano Coletti, Carlo Geltrude e Salvatore Nicolella daranno vita, in scena, alla storia di quattro ragazzi non ancora maggiorenni, nati in una provincia dimenticata. Il racconto della quotidianità di questi minorenni, e di come la vita viene mangiata e sprecata.

Da giovedì 7 luglio la programmazione proseguirà nel Giardino dell'ex Educandato femminile della Chiesa di Santa Maria de' Miracoli, con laboratori e gioco creativo (tutti i giorni a cura di Ludobus Artingioco e I Teatrini) teatro, natura per bambini e famiglie, nell'ambito delle attività estive della Ludoteca Cittadina.

Gli spettacoli, due al giorno alle ore 19.00 e alle ore 20.30, inizieranno giovedì 7 luglio con Tipi da spiaggia ovvero lido Baracca parata per le strade del quartiere a cura di Baracca dei Buffoni, A seguire, Giallo Mare Minimal Teatro presenta Trame su misura vol. 1 di Renzo Boldrini, con Renzo Boldrini e Daria Palotti.

Venerdì 8 luglio alle ore 19.00, Arterie Teatro presenta Funghi in città da "Marcovaldo, ovvero le stagioni in città" di Italo Calvino, regia e drammaturgia di Alessandra Sciancalepore. Alle ore 20.30, I Teatrini presenta Le favole della saggezza uno spettacolo di Giovanna Facciolo da Esopo, Fedro, La Fontaine, con Annarita Ferraro e Melania Balsamo, percussioni dal vivo di Dario Mennella.

La programmazione di sabato 9 luglio inizierà con Come Alice... uno spettacolo di Giovanna Facciolo da Lewis Carroll, con Adele Amato de Serpis, Cristina Messere, Monica Costigliola, Valentina Carbonara. A seguire Teatro dei Colori proporrà Le storie di Kirikù testo e spazio di Gabriele Ciaccia, con Rossella Roxi Celati e Andrea Tufo, regia Valentina Ciaccia.

Ancora due spettacoli a sera per l'ultimo weekend di programmazione che si aprirà, giovedì 14 luglio alle ore 19.00, con Dov'è finito il principe azzurro? con Simona Di Maio e Sebastiano Coticelli, a cura di Teatro nel Baule, e, alle 20.30, Compagnia Le Scimmie ne Il vestito nuovo dell'imperatore adattamento teatrale di Ciro Burzo, con Salvatore Nicolella, Mario Ascione, Ciro Burzo e Michele Ferrantino, regia Salvatore Nicolella.

La serata di venerdì 15 luglio inizierà con lo spettacolo Cappuccetto, il lupo e altre storie scritto e diretto da Pietro Fenati, con Pietro Fenati ed Elvira Mascanzoni. A seguire, Rodari Smart, uno spettacolo di Giovanna Facciolo con Marta Vedruccio e Dario Mennella.

Ultimi due spettacoli in scena per la serata di sabato 16 luglio, che proporrà, alle ore 19.00, Pulcinella e il mistero del castello, con Vincenzo De Matteo, Virginio De Matteo, Giuseppina Mirra, Domenico Soricelli. A chiudere la serata e la manifestazione, alle ore 20.30, sarà Pinocchio a tre piazze! spettacolo di strada dedicato alla favola di Collodi di Pompeo Perrone, con Pompeo Perrone, Maurizio Stammati, Francesca De Santis, Dilva Foddai, Chiara Ruggeri, Margherita Vicario, Marco Mastantuono, Salvatore Caggiari, Elizabeth Stacey, regia Maurizio Stammati.

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