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"Premio Serra - Campi Flegrei": Lunedì 3 ottobre, finale della II edizione

  • Scritto da Simona Pasquale

TeatroSerra.da sx. Giulia Piscitelli Angela Dionisia Severino.Da Sx. Giovanni Onorato Venanzio Amoroso Mattia Lauro"Premio Serra – Campi Flegrei" alla vocazione teatrale nella disciplina del monologo. Finale lunedì 3 ottobre ore 21:00 presso la sede dello spazio teatrale di Fuorigrotta in Via Diocleziano 316 (adiacente l'Osservatorio Vesuviano), che ospiterà giovedì 6 ottobre alle 11:00, anche la Conferenza stampa di presentazione della terza edizione e della stagione teatrale 2022/23. Interverrà agli eventi, insieme con i fondatori dello spazio, Pietro Tammaro attore, formatore, acting coach e Mauro Palumbo, regista e drammaturgo, la giuria Onoraria presieduta da Peppe Mastrocinque e composta da Nina Competiello, Antonio de Maio, Giovanna Manna, Lello Serao, Donatella Trotta e il regista ceco Petr Václav il cui ultimo film "Il Boemo", dedicato alla figura del compositore Josef Mysliveček, maestro del suo tempo e ispiratore anche per un giovanissimo Mozart e che vede la partecipazione anche di Pietro Tammaro, è il candidato ufficiale della Repubblica Ceca agli Oscar come pellicola straniera.

Sette i finalisti al Premio Serra – Campi Flegrei, provenienti da tutta Italia con una significativa presenza di diplomati e studenti delle maggiori scuole e accademie di recitazione del Paese e due ex-aequo in entrambe le categorie attrici/attori e autrici/autori. Sono: Venanzio Amoroso con il monologo "Il bicchiere nella staffa" di Harold Pinter, Mattia Lauro interprete del testo "Ecuba" tratto dall'Amleto (Atto II – Scena II – traduzione a cura di C. Garboli) e Giulia Piscitelli che rappresenterà "Anna" dal Sallinger di Bernard Marie Koltes nella categoria attori e Andrea Martina col racconto "Dall'altra parte" e Maria Teresa Coraci con "Por Marielle" – dedicato a Marielle Franco che Francesca Fedeli, vincitrice del Premio nel 2021 ha scelto di interpretare – in quella autori. Finale doppia per Giovanni Onorato e Angela Dionisia Severino che concorrono in entrambe le sezioni rispettivamente con "Asterione. Se la mia esistenza fosse utile non sai cosa farei" e "Alice nel Paese delle saettelle (cunto fetuso di scesa e risagliuta)". Menzioni Speciali per Alessia Thomas, Anna Bocchino, Francesca Morgante, Martina Mariotti e Silvia Bazzini e alle opere "5 milioni di minuti" di Riccardo Pisani, "Vasche" di Dino Lopardo, "Giganti e voglia di wurstel" di Samuele Boncompagni, "Destino o scelta" di Francesco Rungi, "Rediviva" di Paola Mazzarelli e "Celeste" di Luana Troncanetti.

«Nel corso di queste audizioni, abbiamo constatato il fermento dello scenario napoletano e ci siamo resi conto che il Premio ha saputo attirare artisti provenienti da diverse accademie e da tutta Italia – continuano i due artisti fondatori dello spazio teatrale di Fuorigrotta – Allo stesso tempo, la decisione di non porre limiti d'età alla partecipazione, ci ha consentito di incontrare attrici e attori, ragazzi e persone in età matura, davvero bravi. Nel complesso rispetto allo scorso anno, il livello si è alzato molto e in finale si vedranno lavori molto interessanti». La manifestazione gode del patrocinio del Comune di Napoli. Il vincitore della finale, parteciperà alla conferenza stampa di giovedì 6 ottobre.

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All’antico Arsenale della Repubblica di Amalfi lo spettacolo “Sabato Domenica e Lunedì”

  • Scritto da Barbara Landi

Locandina Sabato Domenica e Lunedì

Il capolavoro del genio di Eduardo De Filippo in scena in uno dei luoghi più suggestivi e maestosi di Amalfi. Doppio appuntamento all'Antico Arsenale della Repubblica con lo spettacolo "Sabato Domenica e Lunedi", previsto per l'1 e il 2 ottobre alle ore 20 a cura della compagnia "Il Proscenio".

L'evento, come sempre ad ingresso gratuito, rappresenta l'appuntamento di chiusura dell'ampio cartellone estivo di Amalfi Summer Fest, promosso dall'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Daniele Milano. Un programma articolato ed eterogeneo, che si è snodato nel corso dell'estate, esplorando generi differenti, dal teatro alla musica, ai grandi appuntamenti culturali e agli incontri letterari, pensato per un target trasversale, dal pubblico più giovane a quello più adulto, per rendere il soggiorno ad Amalfi un'esperienza indimenticabile.

Grandi star del jazz internazionale, pièce teatrali e concerti ispirati alla grande tradizione classica napoletana, riflessioni sull'attualità, il fascino della musica sinfonica, spettacoli al tramonto sui panorami spettacolari, alla ricerca di quell'unicum che la Costa d'Amalfi rappresenta. Come sempre ad ingresso gratuito, per permettere a tutti di sperimentare bellezza e cultura, nella prima estate post Covid. Due rassegne complementari, per i più adulti e per i bambini, che hanno accompagnato lo spettatore in un viaggio itinerante che da Piazza Duomo, trasformata in un elegante salotto, si è mosso attraverso gli angoli e gli scorci più suggestivi di Amalfi e delle sue frazioni più alte.

«Per la performance teatrale 'Sabato Domenica e Lunedì' abbiamo previsto due repliche per permettere a tutti di assistere allo spettacolo, all'interno dell'antico Arsenale della Repubblica, che ospita anche il nuovo allestimento del Museo Della Bussola e del Ducato Marinaro – sottolinea l'assessore alla Cultura, Enza Cobalto – Siamo molto orgogliosi per il feedback che abbiamo ricevuto dal pubblico. Amalfi Summer Fest si contraddistingue per la grande qualità dei tanti appuntamenti, è uno sforzo importante da parte dell'Amministrazione che cerca di incrociare le esigenze dei cittadini e dei turisti, in una più ampia visione di strategia turistica in cui Amalfi intende posizionarsi come destinazione Boutique e Premium».

In scena un cast artistico di circa 15 attori. Protagonista dello spettacolo è Anna Rita Vitolo, attrice salernitana, protagonista della fortunata fiction di RaiUno "L'Amica Geniale", in cui interpreta Immacolata Greco.

Attrice dalle innumerevoli esperienze a teatro, Anna Rita Vitolo riesce a rendere credibile qualsiasi personaggio sia a teatro che di fronte alla macchina da presa. Appare come una donna forte ed energica, dallo sguardo magnetico e intrigante, tratti marcati e mediterranei: con la sua vis artistica e la stessa potenza espressiva, all'antico Arsenale porterà in scena, il personaggio della protagonista di "Sabato Domenica e Lunedì", Donna Rosa.

Scritta nel 1959, la commedia in tre atti di Eduardo racconta le vicende di una famiglia napoletana agli albori del boom economico. Un'apparente vita tranquilla in una trama di relazioni contrassegnate dal rispetto, dalla stima e dall'affetto. L'affabilità e, allo stesso tempo, l'invadenza innocente di un vicino di casa, particolarmente cortese e gentile con la moglie del capofamiglia Peppino Priore, fa scatenare la reazione inconsulta di quest'ultimo, che esplode nel dramma della gelosia.

Come accade in tutte le commedie di Eduardo, tra i massimi interpreti della drammaturgia del Novecento, il mare si agita proprio in quelli che possiamo considerare dei topos ambientali, temporali ed emozionali: il pranzo della domenica, la vigilia di Natale, il ritorno dalla guerra. Solo la parola e l'amore e non certo le convenzioni sociali possono salvarci.

Ancora una volta Eduardo racconta con maestria e così tanta forza l'intera umanità con i suoi vizi e le sue virtù, in quella che più che una commedia, è una tragicommedia, nata da un'incomprensione tra coniugi che però maschera la crisi del loro matrimonio, in cui Eduardo anticipa i tempi, rappresentando i primi sintomi della disgregazione della famiglia patriarcale, di lì a poco al culmine con la rivoluzione culturale del 1968.

La regia, firmata da Lucia Amato, pone al centro l'equilibrio instabile tra l'uomo e la donna, sottolineato da un originale accostamento della regista tra il testo eduardiano e la musica di Fabrizio De Andrè, e l'ambiguo e sorprendente vivere quotidiano. "Intrappolati in una danza sempre uguale, costretti a portarsi appresso il peso dell'abitudine, concepiscono come abitudine l'amore stesso. Quando per sopraggiunti cambiamenti si rompono gli schemi prefissati, l'amore idealizzato s'infrange. E solo se ci si mette in ascolto delle proprie ferite – si legge nelle note di regia - e qui le donne stupiscono con l'accoglienza materna, si ritorna alla memoria dell'amore".

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Domenica 25 settembre: Annamaria Russo porta in scena "Vipera" di Maurizio de Giovanni al Maschio Angioino di Napoli, nell'ambito di "Settembre al Castello 2022"

  • Scritto da Raimondo Adamo

VIPERA - una scena02La Napoli degli anni '30, il colore dei vicoli, il tepore della primavera, il profumo del mare e dei fiori faranno da sfondo, nell'affascinante cornice del Maschio Angioino di Napoli, all'adattamento teatrale di Vipera di Maurizio de Giovanni per la regia di Annamaria Russo, in scena domenica 25 settembre 2022 alle ore 21.00 nell'ambito di Estate a Napoli 2022.

L'allestimento presentato da Il Pozzo e il Pendolo Teatro, dichiaratamente fra i più amati dallo scrittore partenopeo, vedrà interpreti in scena Rosaria De Cicco, Salvatore Catanese, Paolo Cresta, Marianita Carfora, Sonia De Rosa, Alfredo Mundo, Gennaro Monti, Marco Palumbo, Emanuel Mauriello, Enzo Grimaldi, alla fisarmonica Enzo Grimaldi e Nino Conte.

"Più che la replica di uno spettacolo amato – sottolinea Annamaria Russo - il 25 settembre è un appuntamento atteso da mesi, per brindare alle paure scampate, agli incontri belli che ritornano, ai cuori, che, quando battono all'unisono, creano sonorità straordinarie. La scrittura di de Giovanni ha una caratteristica rara: le parole si staccano delle pagine, i personaggi e gli scenari diventano tridimensionali, reali e le storie ti fagocitano".

E' la primavera del 1932, Pasqua è alle porte, e in una delle stanze del Paradiso, il bordello più famoso di Napoli, viene trovata morta Maria Rosaria Cennamo, in arte Vipera, la prostituta che fa sognare tutti gli uomini della città, ma che solo pochi possono avere.

Al commissario Ricciardi, che ha il dono terribile di vedere i morti e ascoltare le loro ultime parole, il fantasma di Vipera ripete: "il frustino, il mio frustino".

Intorno al cadavere della prostituta più bella di Napoli, come sempre, una folla di personaggi mossi dai due sentimenti che sono all'origine di ogni delitto: l'amore e la fame.

Il commissario dagli occhi verdi cerca di orientarsi tra la nebbia dei sospetti, e, mentre tenta di ricomporre i tasselli di un mosaico scompaginato e ricostruire una storia di morte, la vita lo assedia con il suo ritmo incessante.

La quotidianità, i sentimenti, la passione, l'amicizia, il dolore incalzano Ricciardi. Pur nell'urgenza di fare chiarezza, seguendo il messaggio sibillino consegnatogli dal fantasma di Vipera, il commissario continua inevitabilmente a inciampare nel percorso accidentato della sua vita.

I biglietti possono essere acquistati direttamente sul luogo dell'evento, a partire dalle 20.30 del giorno stesso, salvo disponibilità dei posti, online al link bit.ly/PozzoPendolo_MaschioAngioino e nei punti vendita indicati al link etes.it/retailers/find.

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CHECCO ZALONE CHIUDE L'EDIZIONE 7 DEL BCT CON UN EVENTO SPECIALE ALL'ARENA MUSA DI BENEVENTO

  • Scritto da Cristiana Zoni

checco zalone amore  iva

Checco Zalone torna nei teatri di tutta Italia con il suo nuovo spettacolo e farà tappa anche a Benevento il 25 giugno 2023 all'Arena Musa per chiudere, con un evento speciale, l'edizione 7 del BCT.

L'artista sarà in tour per un anno: il debutto a Firenze, il prossimo 8 novembre, nel periodo natalizio lo spettacolo sarà a Milano. Il programma estivo si aprirà ufficialmente il 5 e il 6 maggio sull'iconico palcoscenico dell'Arena di Verona.

Checco Zalone sarà nei teatri e nei palazzetti di tutta Italia con il suo nuovo spettacolo dal titolo Amore + Iva, scritto con Sergio Maria Rubino e Antonio Iammarino. L'artista pugliese tornerà sul palco undici anni dopo il Resto Umile World Tour dopo aver battuto tutti i record della storia del cinema italiano.

Prodotto da Arcobaleno Tre e MZL, con l'organizzazione generale di Lucio e Niccolò Presta, il nuovo tour di Checco Zalone durerà un anno: il debutto sarà a Firenze il prossimo 8 novembre 2022, mentre nel periodo natalizio lo spettacolo approderà al Teatro degli Arcimboldi di Milano (dal 20 dicembre al 22 gennaio 2023).

Il programma estivo si aprirà ufficialmente il 5 e il 6 maggio sull'iconico palcoscenico dell'Arena di Verona che ospiterà le prime date della stagione all'aperto per poi raggiungere Benevento il 25 giugno 2023 nello splendido scenario dell'Arena Musa. Il tour attraverserà tutta la penisola e si concluderà nell'ottobre 2023.

I biglietti per lo spettacolo in programma a Benevento sono già disponibili dalle ore 12:00 del 23 settembre sulla piattaforma TicketOne.

Amore + Iva è uno spettacolo totalmente inedito in cui musica, racconti, imitazioni e parodie saranno accompagnati dall'inconfondibile ironia di uno degli artisti più caleidoscopici e amati dal pubblico italiano.

CHECCO ZALONE 
Comico, attore, showman, imitatore, cantautore, musicista, cabarettista, sceneggiatore e regista italiano, Luca Medici esordisce su Telenorba con il personaggio che lo rende celebre, Checco Zalone, prima di approdare a Zelig e farsi conoscere al grande pubblico con "Siamo una squadra fortissimi", un vero e proprio inno dedicato alla Nazionale Italiana di calcio che in quell'anno vince il Mondiale. Nel 2009 esce il suo primo film, Cado dalle nubi, diretto da Gennaro Nunziante. La colonna sonora è composta da canzoni originali: tra queste, "Angela" ottiene la nomination ai David di Donatello.

Sempre nel 2009, è sul piccolo schermo con il Checco Zalone Show. Nel 2011 è protagonista del Resto Umile World Tour, a cui segue l'omonimo programma televisivo. Nello stesso anno, Checco Zalone torna al cinema segnando i primi record al botteghino con Che bella giornata, superati da Sole a catinelle (2013), che risulta il film più visto dell'anno, e da Quo vado? (2016), tuttora il film italiano più visto di sempre al cinema.

Zalone esordisce alla regia con Tolo Tolo(2020) che fa registrare il maggior incasso nella storia del cinema italiano nel primo giorno di programmazione. Con Tolo Tolo l'artista pugliese si aggiudica anche i primi due David di Donatello, quello per la Migliore canzone originale ("Immigrato") e il David dello spettatore.

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Angelo Duro il 25 novembre al Teatro Augusteo di Salerno

  • Scritto da Gilda Camaggio

Angelo Duro Salerno"SONO CAMBIATO": è questo il titolo del nuovo spettacolo di Angelo Duro che, dopo un sold out da record al Petruzzelli di Bari (in due ore venduti tutti i biglietti disponibili), annuncia sette nuove date in giro per l'Italia per un nuovo tour che lo porterà il 25 novembre al Teatro Augusteo di Salerno. Le prevendite saranno disponibili a partire da  giovedì 15 settembre, alle ore 14, presso i circuiti di vendita autorizzati (ticketone.it e su angeloduro.it).

Senza retorica e privo di ogni morale, Angelo Duro tocca argomenti come un vero fuoriclasse. Pietrangelo Buttafuoco ha scritto di lui: "Angelo Duro, il comico che innesca le menti". Di artisti padroni del ragionamento comico, fuori da ogni schema consolidato e da qualsiasi retorica buonista e consolatoria non ce ne sono certo centomila, non si può dire nessuno ma uno in Italia - solo uno - c'è ed è appunto Duro. Di artisti capaci di innescare la miccia della libertà mentale e dello spirito critico nello spettatore non se ne vedevano dal tempo di Giorgio Gaber e Duro - uno che non potrà mai andare in tivù e però riempie i teatri - è durissimo nei contenuti, perfetto nei tempi comici, irresistibile nei silenzi (lunghissimi), magnifico poi nel crearsi un pubblico dalla testa libera, liberissima e dal cattivo carattere. Come lui. Imprendibile. E imperdibile.

Adesso (è scritto anche a caratteri cubitali sul manifesto) fa sapere d'essere cambiato, di non essere più quello di prima. E qui vengono mille dubbi. In che senso sarà cambiato? Non sarà più scontroso, irriverente e polemico come prima? Sarà diventato più buono? Lo vedremo finalmente sorridere? I dubbi sono tanti, anche perché da uno come lui non si sa mai cosa aspettarsi. Di certo la notizia di questo suo cambiamento aumenta la curiosità di vederlo nel suo nuovo spettacolo, che da quest'anno è pure autoprodotto dalla società che ha fondato e chiamato, in perfetto suo stile, "Da Solo Produzioni" (www.dasoloproduzioni.it).

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