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Sabato 25 giugno, prima assoluta: al CTF22 Tato Russo in "Prima della notte"

  • Scritto da Raimondo Adamo

Tato Russo 03Sarà il suggestivo Giardino Paesaggistico di Porta Miano del Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli a ospitare, in prima assoluta sabato 25 giugno 2022 alle ore 21.00, Prima della notte ovvero Chi mi ha ucciso nel 2022, concerto-spettacolo di e con Tato Russo, la danza di Carlotta Bruni, Lucrezia Serafini, Doriana Barbato e la regia di Livio Galassi, nell'ambito del Campania Teatro Festival 2022.

L'allestimento, presentato da TTR - Il Teatro di Tato Russo, si avvale delle coreografie a cura di Aurelio Gatti, le scene di Peppe Zarbo, i costumi di Giusi Giustino, le musiche di Zeno Craig, il video designer Maurizio Sansone, il light designer Roger La Fontaine.

Tato Russo ritorna all'amore del suo pubblico, proponendo un recital di sue poesie, immergendo mani e mente nell'oceano dei suoi versi, amorosi, sprezzanti, delicati, aspri, pacati, inquieti, concilianti, polemici e ribelli, con tutte le contraddizioni delle anime complesse.

Regista, drammaturgo, poeta, musicista, attore, talento multiforme della scena drammatica nazionale, Tato Russo festeggia i suoi 52 anni di teatro e i suoi 75 anni di vita con un concerto-spettacolo dal titolo molto suggestivo.

Attraverso una lettura molto originale di poesie scelte dalle raccolte finora pubblicate, l'allestimento vuole essere, insieme, una confessione e un'esemplificazione della sua poetica a tratti rabbiosa, che qualcuno ha definito Malapoesia, ma che fa di lui un poeta dai canoni espressivi inconsueti e un artista dallo stile personalissimo.

Lo spettacolo supera l'impostazione del solito concerto di poesie e diventa una vera e propria piéce teatrale, con una trama avvincente, e quel taglio spettacolare che è proprio della poetica teatrale di Tato Russo.

E' una sorta di docufilm sulla vita e sull'ars poetica del maestro, un viaggio sulle ali della eutanasia e del rammarico per non aver capito niente della vita di dolori che ci è stata regalata. Attraverso la musica, la poesia, il teatro, la pittura, la odiata narrativa, lo spettatore sarà calamitato e calpestato da un mare di emozioni turbolente.

Altri accostamenti di altre sue stesse poesie avrebbero disegnato percorsi diversi, labirinti con altri sbocchi, magari illuminati di costruttiva rinascita, di sfida, di rivincita. Salvata la drammaturgia con una trama da thriller metafisico, resta da salvare la teatralità della rappresentazione.

Ed ecco, allora, tre corpi, neutri ectoplasmi che vagolano in scena, muti o mugolanti echi, ora mossi a chiarire ciò che è ermetico, ora a rendere ermetico ciò che pare chiaro, spettri che, pur nella loro vaghezza materica, irrobustiscono di teatralità l'evanescenza dei versi.

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TEATRO AUGUSTEO: La stagione teatrale 2022/2023

  • Scritto da Marco Calafiore

Augusteo

Quest'anno il teatro Augusteo festeggia i suoi primi 30 anni di attività con un cartellone ricco di spettacoli, musica, grandi interpreti e artisti di eccellenza, pronto a riempire la sua sala per divertire, emozionare con musical, commedie e concerti, ma anche per far rivivere la tradizione napoletana riportando in scena opere di grandi autori del passato e per permettere alla nuove generazioni di conoscerla.

Quella appena trascorsa è stata una stagione di successo, oltre ogni aspettativa. Il pubblico è tornato con voglia e interesse ad assistere agli spettacoli, e sulla scia di questi risultati Giuseppe Caccavale e Roberta Starace Caccavale, rispettivamente direttore artistico e direttore generale del teatro Augusteo, sono orgogliosi di presentare la nuova stagione: "In linea con la mission del Teatro si è scelto di continuare a puntare anche sulla tradizione con compagnie di livello assoluto, infatti l'apertura è affidata a "La donna è mobile", una produzione Trianon Viviani, dal 28 ottobre al 6 novembre, una commedia musicale di Vincenzo Scarpetta con la regia di Francesco Saponaro, musiche dal vivo di Mariano Bellopede e una numerosa e affiatata compagnia di attori. A febbraio è protagonista invece una tra le più famose opere di Eduardo Scarpetta, "Il medico dei pazzi", con la regia di Claudio Di Palma e un'eccellente compagnia di nuova formazione.

A novembre, dall'11 al 20, la comicità di Paolo Caiazzo, sempre attento critico della vita di ogni giorno, che scrive con Francesco Procopio della separazione di una coppia dopo tanti anni di matrimonio in "Separati ma non troppo": in scena con loro Nunzia Schiano, Giovanni Allocca, Daniele Ioia, Irene Grasso. A seguire, forte del doppio eccezionale successo di pubblico e di critica del 2021 all'Augusteo, dal 25 novembre al 4 dicembre la nuova commedia scritta, diretta e con Carlo Buccirosso "L'erba del vicino è sempre più verde" con un cast in via di definizione.

Le feste natalizie sono affidate a Sal Da Vinci, che cura con Ciro Villano la scrittura e la regia della nuova ed entusiasmante commedia musicale "Masaniello Revolution", con gli arrangiamenti e la direzione musicale del Maestro Adriano Pennino. Sul palco con Sal e Ciro Villano, Fatima Trotta, Davide Marotta, Enrico Lama, Francesco Da Vinci e tanti altri tra musicisti e ballerini in una narrazione che darà vita a un personaggio storico la cui lezione è di un'attualità sconvolgente: mai mettere il potere nelle mani di un unico uomo.

A gennaio 2023, dal 20 al 29, dopo il grande successo avuto a Roma, Diana Del Bufalo e Baz, esplosivi e divertenti, saranno protagonisti, accompagnati da altri 20 interpreti, del travolgente musical "Sette spose per sette fratelli", libretto di Lawrence Kasha & David Landay, con la regia e le coreografie di Luciano Cannito, liriche di Johnny Mercer, musica di Gene De Paul, direzione musicale di Beppe Vessicchio.

Per gli abbonati, in opzione fino a esaurimento posti disponibili, dal 19 al 26 febbraio 2023, torna in teatro dopo 11 anni e dopo aver battuto tutti record del storia del cinema italiano, Checco Zalone in "Amore + IVA", uno spettacolo tutto da ridere, totalmente inedito, in cui musica, racconti, imitazioni e parodie saranno accompagnate dall'inconfondibile ironia dell'artista pugliese, che ne cura la scrittura con Sergio Maria Rubino e Antonio Iammarino.

Dal 3 al 12 marzo 2023 si continua a ridere con Biagio Izzo e con Mario Porfito nella divertentissima commedia "La coppia strana", mentre dal 17 al 26 marzo sarà in scena la bravura e l'eleganza di Gino Rivieccio in "Rimettetevi comodi", con la regia di Giancarlo Drillo e con la Minale Big Band.

Ad aprile, dal 14 al 23, sarà la volta di Massimo Ranieri, artista unico e amatissimo dal pubblico, finalmente con il nuovo spettacolo musicale da lui scritto e diretto "Tutti i sogni ancora in volo".

In chiusura di stagione, sempre con la formula dell'opzione agli abbonati, Stefano De Martino si rimetterà in gioco anche come ballerino e ci sorprenderà con la sua imprevedibilità in "Meglio stasera, un quasi-one man show" di Stefano De Martino e Riccardo Cassini, che cura anche la regia. Con lui anche 8 orchestrali della Disperata Erotica Band.

Inoltre, tanti concerti ed eventi arricchiranno una sfavillante stagione teatrale: il nuovo spettacolo con Massimo Masiello, dal 13 al 15 marzo 2023, "Palcoscenico", scritto e diretto da Gianni Conte, con gli arrangiamenti di Lino Pariota, in formula prelazione per gli abbonati; lo spettacolo scritto da Leonardo Ippolito, con la consulenza artistica di Giorgio Verdelli, dall'11 al 14 maggio 2022, "Simmo 'e Napule paisà" che racconta, con accompagnamento di orchestra dal vivo, attraverso fatti e aneddoti, l'evoluzione di Napoli dalla fine della seconda guerra mondiale a oggi, grazie a un gruppo di cantanti professionisti e con il supporto di un corpo di ballo.

Vanno segnalati, oltre al consueto, attesissimo appuntamento culturale di Artecinema, i concerti di Gigi D'Alessio, dei Negramaro, il nuovo spettacolo di Pio e Amedeo, Francesco Renga, Marco Masini, i Pink Floyd Legend, Daniele Silvestri, il nuovo spettacolo di Alessandro Cattelan, il concerto del Maestro Giovanni Allevi, Ermal Meta, il nuovo show di Maurizio Battista, il concerto di Joe Satriani, e tanti altri ancora che verranno annunciati a breve.

L'offerta presenta formule diverse di abbonamento a 9, 10 e 11 spettacoli, oltre a quelli in prelazione acquistabili a prezzi di favore, che possono portare l'offerta complessiva addirittura a tredici spettacoli, oltre a offrire numerosi concerti ed eventi fuori abbonamento.

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"Strativari": in scena al Teatro Trianon-Viaviani di Napoli mercoledì 8 giugno

  • Scritto da Giulio Di Donna

STRATIVARI 2022 1

"Strativari" è uno spettacolo che vuole mettere a fuoco l'immagine di una Napoli multiforme lontana dai luoghi comuni. Due gruppi musicali diversi per vocazione e storia collaborano con la preziosa complicità teatrale della carismatica attrice Cristina Donadio.
Alternando citazioni a contributi originali Strativari celebra l'immagine inconsueta di una città non etichettabile.
Vista dall'alto Napoli sembra una sola ma al viaggiatore, che sceglie di calarsi nelle sue viscere per attraversarla, rivela i molti strati che la compongono, sovrapposti e percepibili nella loro specificità affascinante eppure indissolubilmente legati in un intreccio di colori, di odori, di suoni. Non esiste logica che spieghi il mistero di questa osmosi feconda di anime, favorita da legami invisibili che vanno ben oltre la vicinanza fisica. Non bastano occhi, gambe e ragione per viaggiare attraverso la città a strati: ci vuole la musica. Un vero viaggio immersivo e trasversale che unisce musicisti e attori; che resta sospeso tra spettacolo teatrale e concerto ma in maniera originale che offre agli ascoltatori una panoramica sui generi musicali diversi tra loro ricco di combinazioni sorprendenti e attuali in grado di attirare l'interesse anche dei giovanissimi che hanno la curiosità di
ascoltare qualcosa di inconsueto.

"Strativari" è concepito come una suite e si compone di otto movimenti (con un Prologo ed un Epilogo) differenti per colori, dinamiche ed atmosfere. Otto tavole, otto ritratti emotivi che toccano altrettanti affetti - il ricordo, la passione, il gioco, lo scontro, la fatica, la denuncia, il desiderio, la devozione - esplorati dal punto di vista dei napoletani.

"Ho sempre amato "giocare con la musica" in palcoscenico e questa occasione, attraverso i sentimenti che mi appartengono, mi permette di confrontarmi con il suono di strumenti classici e inventati - dichiara Cristina Donadio. Strativari è un viaggio misterioso, mi attrae e lo sento mio; mi permette di entrare in simbiosi con le contraddizioni di una Napoli, ricca di stimoli vitali e artistici, che affascina sia nei sentimenti d'odio che d'amore. Fin da subito ho amato Strativari, non appena mi hanno proposto di partecipare mi sono buttata " 'acapasotto " nel progetto lasciandomi andare alla passione, senza ragionarci troppo. Voglio lasciarmi andare e farmi travolgere dalle canzoni, dal rumore, dalla melodia, dalla parola e dalle suggestioni che grandi musicisti mi trasmetteranno in scena."

"L'idea di questo spettacolo - ci spiega Maurizio Capone frontman dei BungtBangt - nasce molti anni fa. Già dal lontano 1999 avevo l'intenzione di contaminare la nostra strumentazione, fatta di materiali riciclati, con la musica classica. Strativari debutta nel 2019 grazie alla visione del Direttore del Campania Teatro Festival Ruggero Cappuccio. Dalla performance nel cortile d'onore di Palazzo Reale a Napoli è iniziato un viaggio musicale che ha portato i BungtBangt a collaborare anche con il prestigioso Stresa Festival 2021, in un dialogo sonoro con I Solisti Aquilani per un viaggio musicale dalla Venezia del 1700 fino alla Napoli del 21mo secolo. Oggi con gli amici di sempre - Solis String Quartet, Stefano Valanzuolo per la scrittura del soggetto, Raffaele Di Florio alla regia - è con noi una grande attrice: Cristina Donadio, che in un'alternanza artistica con Iaia Forte, arricchirà lo spettacolo. Strativari descrive una Napoli fuori dagli stereotipi, anche di quelli di recente nascita, e suggerisce nuove visioni, alternative e di ampio respiro. Sia noi che i Solis sperimentiamo già questo approccio, ognuno a proprio modo; ma questa è una sfida molto ambiziosa che ci porta in ambiti nuovi ed anche molto diversi accostando l'inaccostabile".

"I Solis hanno un piglio non convenzionale che ben si sposa con il concept artistico di Capone&BungtBangt - dichiara Gerardo Morrone dei Solis String Quartet. L'obiettivo di questo spettacolo è raccontare la nostra città, questa volta avvalendoci dello spessore teatrale di Cristina Donadio. Con un gioco di contrasti mettiamo in relazione Bach, Mozart, Prokof'ev e Viviani con brani originali sia di Capone che dei Solis".

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Venerdì 17 giugno 2022: al via "FEST - Festival del teatro nella Sanità" a cura di Mario Gelardi, Luigi Marsano e Alfredo Balsamo

  • Scritto da Raimondo Adamo

Il resto della settimana Peppe Servillo

Il Rione Sanità sarà al centro di una manifestazione ricca di appuntamenti teatrali e musicali, spettacoli e pomeriggi di gioco, animazione e teatro per le famiglie, che prenderà il via, venerdì 17 giugno 2022, con FEST – Festival del teatro nella Sanità, un progetto a cura di Mario Gelardi, Luigi Marsano e Alfredo Balsamo.

Per un mese, fino a sabato 16 luglio, la Sanità diventerà un teatro a cielo aperto, protetto dalle mura di due luoghi storici e simbolici del quartiere che ospiteranno la programmazione: il monumentale Chiostro della Basilica di Santa Maria della Sanità, proprio sotto il ponte della Sanità, che con la sua bellezza accoglie e protegge la popolazione del quartiere, e il Giardino dell'ex Educandato femminile della Chiesa di Santa Maria de' Miracoli, sede della Ludoteca.

Il Teatro Pubblico Campano, il Nuovo Teatro Sanità e I Teatrini si sono uniti per dar vita a un programma che vuole 'abitare' i luoghi del quartiere, condividendo gli spazi con i residenti e chi vorrà trascorrere un pomeriggio, con i laboratori e i giochi creativi, o una serata sotto le stelle, all'insegna del teatro e della musica.

Il programma della manifestazione unisce grandi nomi del teatro e della musica a compagnie di giovani artisti, che condividono il valore della diffusione culturale e artistica nello storico quartiere partenopeo.

FEST - Festival del teatro nella Sanità si propone come l'inizio di un percorso che il Teatro Pubblico Campano ha voluto realizzare, accompagnando e supportando il Nuovo Teatro Sanità in molte esperienze, rivelatesi fondamentali per la costruzione di questa delicata stagione, successiva al periodo pandemico. La "bella stagione" sarà, dunque, l'inizio di una nuova stagione teatrale.

L'inaugurazione, venerdì 17 giugno alle ore 21.00, nel Chiostro della Basilica di Santa Maria della Sanità è affidata a Peppe Servillo accompagnato dal chitarrista Cristiano Califano con Il resto della settimana dall'omonimo testo di Maurizio de Giovanni. A Napoli il tempo si ferma tra una domenica pomeriggio e l'altra, quando la città si raccoglie intorno ad un pallone e le differenze sociali sbiadiscono fino a scomparire.

Sabato 18 giugno, Mario Gelardi porta in scena Viviani Sanità – La musica dei ciechi, poesia, musica e teatro di Raffaele Viviani, con Eleonora Fardella, Carlo Geltrude, Davide Mazzella, Gaetano Migliaccio, Gianluigi Montagnaro, Antonio Turco, Carlo Vannini. La musica, la poesia e il teatro, tre modi per raccontare il mondo di Raffaele Viviani.

Marco Polo, il concerto di Alessio Arena accompagnato da Arcangelo Michele Caso, Giuseppe Spinelli, Antonio Esposito, Raimondo Esposito e Raffaele Vitiello, chiuderà, domenica 19 giugno, il primo weekend di programmazione.

Antonella Stefanucci e Edoardo Sorgente saranno protagonisti, venerdì 24 giugno, di Titina, la Magnifica, nella drammaturgia di Domenico Ingenito e Francesco Saponaro, che firma anche regia e spazio scenico. Una rapsodia che tratteggia la figura di una donna-artista che ha illuminato il panorama culturale italiano del Novecento.

Sabato 25 giugno, sarà in scena Far finta di essere sani di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, con Andrea Mirò, Enrico Ballardini e "Musica da Ripostiglio", nell'adattamento e la regia di Emilio Russo. Sono passati quasi 50 anni, sono tanti. Stupisce e rincuora il fatto quanto Gaber sia riuscito ad anticipare i tempi.

Lino Musella è regista e interprete, accompagnato da Marco Vidino ai cordofoni e alle percussioni, di L'ammore nun è ammore, 30 sonetti di Shakespeare traditi e tradotti da Dario Jacobelli, in scena domenica 26 giugno.

L'ultimo weekend di programmazione nel Chiostro della Basilica di Santa Maria della Sanità inizierà, venerdì 1 luglio, con Isa Danieli e il suo Raccontami una passeggiata devota, un percorso di donna e di attrice che ha attraversato e attraversa i generi più diversi delle forme teatrali esistenti.

Sabato 2 luglio, la scena sarà per le Ebbanesis, Serena Pisa e Viviana Cangiano, in Così fan tutte, liberamente tratto dall'opera di Mozart, elaborazione musicale e arrangiamenti di Leandro Piccioni e Mario Tronco, regia Giuseppe Miale Di Mauro. La rielaborazione musicale attinge dallo stile della Musica ambulante napoletana conosciuta come "Posteggia". Le azioni cantate e i recitativi spaziano dal tessuto popolareggiante cinquecentesco, da quelle dell'opera buffa napoletana fino alla sceneggiata.

Sound sbagliato è lo spettacolo che sarà in scena domenica 3 luglio, nato da un'idea di Alessandro Palladino e scritto con Ciro Burzo, impianto scenico e regia di Carlo Geltrude. Vincenzo Antonucci, Ciro Burzo, Mariano Coletti, Carlo Geltrude e Salvatore Nicolella daranno vita, in scena, alla storia di quattro ragazzi non ancora maggiorenni, nati in una provincia dimenticata. Il racconto della quotidianità di questi minorenni, e di come la vita viene mangiata e sprecata.

Da giovedì 7 luglio la programmazione proseguirà nel Giardino dell'ex Educandato femminile della Chiesa di Santa Maria de' Miracoli, con laboratori e gioco creativo (tutti i giorni a cura di Ludobus Artingioco e I Teatrini) teatro, natura per bambini e famiglie, nell'ambito delle attività estive della Ludoteca Cittadina.

Gli spettacoli, due al giorno alle ore 19.00 e alle ore 20.30, inizieranno giovedì 7 luglio con Tipi da spiaggia ovvero lido Baracca parata per le strade del quartiere a cura di Baracca dei Buffoni, A seguire, Giallo Mare Minimal Teatro presenta Trame su misura vol. 1 di Renzo Boldrini, con Renzo Boldrini e Daria Palotti.

Venerdì 8 luglio alle ore 19.00, Arterie Teatro presenta Funghi in città da "Marcovaldo, ovvero le stagioni in città" di Italo Calvino, regia e drammaturgia di Alessandra Sciancalepore. Alle ore 20.30, I Teatrini presenta Le favole della saggezza uno spettacolo di Giovanna Facciolo da Esopo, Fedro, La Fontaine, con Annarita Ferraro e Melania Balsamo, percussioni dal vivo di Dario Mennella.

La programmazione di sabato 9 luglio inizierà con Come Alice... uno spettacolo di Giovanna Facciolo da Lewis Carroll, con Adele Amato de Serpis, Cristina Messere, Monica Costigliola, Valentina Carbonara. A seguire Teatro dei Colori proporrà Le storie di Kirikù testo e spazio di Gabriele Ciaccia, con Rossella Roxi Celati e Andrea Tufo, regia Valentina Ciaccia.

Ancora due spettacoli a sera per l'ultimo weekend di programmazione che si aprirà, giovedì 14 luglio alle ore 19.00, con Dov'è finito il principe azzurro? con Simona Di Maio e Sebastiano Coticelli, a cura di Teatro nel Baule, e, alle 20.30, Compagnia Le Scimmie ne Il vestito nuovo dell'imperatore adattamento teatrale di Ciro Burzo, con Salvatore Nicolella, Mario Ascione, Ciro Burzo e Michele Ferrantino, regia Salvatore Nicolella.

La serata di venerdì 15 luglio inizierà con lo spettacolo Cappuccetto, il lupo e altre storie scritto e diretto da Pietro Fenati, con Pietro Fenati ed Elvira Mascanzoni. A seguire, Rodari Smart, uno spettacolo di Giovanna Facciolo con Marta Vedruccio e Dario Mennella.

Ultimi due spettacoli in scena per la serata di sabato 16 luglio, che proporrà, alle ore 19.00, Pulcinella e il mistero del castello, con Vincenzo De Matteo, Virginio De Matteo, Giuseppina Mirra, Domenico Soricelli. A chiudere la serata e la manifestazione, alle ore 20.30, sarà Pinocchio a tre piazze! spettacolo di strada dedicato alla favola di Collodi di Pompeo Perrone, con Pompeo Perrone, Maurizio Stammati, Francesca De Santis, Dilva Foddai, Chiara Ruggeri, Margherita Vicario, Marco Mastantuono, Salvatore Caggiari, Elizabeth Stacey, regia Maurizio Stammati.

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Scabec: campania>artecard per festeggiare il ritorno del Campania Teatro Festival

  • Scritto da Scabec

speciale campania teatro festival

Per celebrare al meglio l'International Museum Day, la giornata durante la quale si celebrano i musei di tutto il mondo con eventi speciali e iniziative dedicate, Scabec - Società Campana Beni Culturali dà il benvenuto a una versione speciale di campania>artecard dedicata alla quindicesima edizione del Campania Teatro Festival.

La società in house della Regione Campania che da circa 20 anni è impegnata nella valorizzazione del patrimonio culturale presenta l'edizione limitata dell'offerta Artecard mettendo insieme il Potere dei Musei e la Magia del Teatro.

A partire dal 18 maggio e fino al 12 luglio, infatti, è possibile acquistare gli Speciali Artecard Campania Teatro Festival pass che consentono di usufruire di un prezzo dedicato sugli spettacoli della rassegna teatrale realizzata con l'impegno concreto della Regione Campania, oltre che visitare i principali siti culturali di Napoli e della Campania e di viaggiare comodamente a bordo del trasporto pubblico cittadino grazie alla partnership con il consorzio UnicoCampania.

Una volta acquistato il proprio pass sarà possibile utilizzare il codice sconto dedicato per acquistare su campaniateatrofestival.it un biglietto a 4 euro, valido per ciascuno degli spettacoli che daranno vita all'edizione 2022 del Campania Teatro Festival.

Il codice alfanumerico dovrà essere inserito in fase di acquisto online, selezionando la voce "riscatta il tuo codice" e potrà essere utilizzato per l'acquisto di un solo biglietto per ciascuno spettacolo.

La card è disponibile nelle due seguenti versioni e acquistabile online su campaniartecard.it:

Campania Festival Artecard - Campania 3 Giorni: oltre agli sconti sugli spettacoli del Campania Teatro Festival, per tre giorni a partire dall'attivazione il pass consente di accedere a due principali musei della Campania (es. Parchi Archeologici di Pompei, Ercolano e Paestum, Reggia di Caserta, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Museo Madre, Castel Sant'Elmo, ecc.) e di viaggiare a bordo del trasporto pubblico cittadino (bus, funicolari, tram, ecc.).

Questa versione ha un costo di 32 euro per gli over 25 e di 25 euro per i giovani dai 18 ai 24 anni.

Campania Festival Artecard - Campania 365 lite: oltre agli sconti sugli spettacoli del Campania Teatro Festival, per un anno a partire dall'attivazione il pass consente di effettuare un ingresso all'interno dei principali musei della Campania (es. Parchi Archeologici di Pompei, Ercolano e Paestum, Reggia di Caserta, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Museo Madre, Castel Sant'Elmo, ecc.)

Questa versione ha un costo di 20 euro per gli over 25 e di 10 euro per i giovani dai 18 ai 24 anni.

Organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, della quale è amministratore unico Alessandro Barbano, la rassegna diretta da Ruggero Cappuccio si terrà dal 10 giugno al 12 luglio in alcuni dei luoghi più belli e suggestivi del territorio campano.

Il programma di quest'anno prevede 145 eventi per 33 giorni di programmazione, 9 sezioni, 52 debutti assoluti, 11 nazionali e circa 1800 lavoratori del mondo dello spettacolo impegnati nella realizzazione dell'evento.

Official Sponsor del circuito campania>artecard fino al 2023 è UniCredit: l'iniziativa della banca rientra nell'ambito del piano "UniCredit per l'Italia", il programma di interventi a sostegno delle comunità e delle imprese locali della banca.

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