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LA SECONDA CHANCE DEL BENEVENTO - UNA SERIE A DA DIFENDERE

  • Scritto da Marco Sito

IMG 20200708 123557Nella storia del calcio italiano c'è stata soltanto una squadra capace di raggiungere per la prima volta nella sua storia la Serie B e immediatamente, al primo colpo, raggiungere la Serie A; correvano le stagioni 2015-2016 e 2016-17, gli anni che hanno portato il Benevento alla gloria, al passo dei più grandi.

Le imprese del Benevento del caloroso e ambizioso presidente Oreste Vigorito, partono da ben più lontano, anni in cui le streghe del Benevento hanno militato in Serie C, la moderna Lega Pro, a combattere, a soffrire per superare la categoria ed effettuare il definitivo salto di qualità. La favola di Benevento è tutt'oggi resa possibile da un progetto intrapreso dal presidente Oreste Vigorito, ambizioso, affascinante ed intrigante tanto da stimolare l'interesse pubblico grazie, nel corso degli anni, alla costruzione di squadre di grande livello. Nella prossima stagione dunque, 2020-2021,quella auspicabilmente post Covid, il Benevento per la seconda volta nella sua storia, si ritroverà ad affrontare la Serie A dopo aver stradominato il campionato di Serie B in una lunga marcia trionfale. Per i sanniti sarà un'occasione da non perdere, un'occasione per valorizzare il progetto beneventano tanto desiderato dal presidente Vigorito che mira ad un Benevento costantemente tra le grandi del calcio italiano e perché no, farsi anche riconoscere in Europa. La prima storica stagione vissuta dal Benevento in Serie A, 2017-18, è stato un alternarsi di emozioni, una giostra continua di entusiasmo che hanno facilitato errori di valutazioni tecniche e gestionali, in un campionato dove nulla ti viene perdonato ed il Benevento, matricola ed esordiente della massima serie, ha commesso errori di inesperienza trascinati dall'entusiasmo di un palcoscenico così importante da fallire il primo appuntamento e retrocedere immediatamente in Serie B. Tuttavia resta da ricordare la prima stagione del Benevento in Serie A; nel turbine di passione spinta da un popolo euforico per la prima Serie A della propria squadra, pur retrocedendo in Serie B al primo anno, sicuramente il Benevento non lasciò indifferente il grande pubblico nazionale. Se sicuramente i sanniti non hanno particolarmente impressionato per i risultati data la precoce retrocessione a campionato ancora non terminato, sicuramente ha catturato l'attenzione dell'intero ambiente calcistico per il calcio propositivo, divertente, affascinante ed innovativo per una matricola della categoria ed un mercato invernale particolarmente suggestivo. Il Benevento dopo un avvio difficile di stagione con sole sconfitte, decide di affidarsi alla guida tecnica di Roberto De Zerbi, una promessa della panchina; il tecnico emergente nonostante un approccio con l'ambiente beneventano non semplice per storie passate burrascose quando era alla guida del Foggia in lega pro, propone qualcosa di davvero entusiasmante. Il suo calcio a Benevento è divertente, una squadra costantemente nei bassifondi della classifica che a dispetto di qualsiasi avversario, gioca e punta al dominio della partita, cercando di occupare la metà campo avversaria con quanti più uomini possibili con una continua ricerca del possesso palla che pone le basi da uscite difensive ammirate addirittura dall'Europa. Col suo arrivo De Zerbi, rivoluziona la squadra e nel mercato di gennaio, le principali suggestioni sono gli acquisti di Sagna, con un gran passato all'Arsenal, di Sandro, ex Tottenham, Guilherme, talento brasiliano cristallino che non riuscirà ad emergere, Tosca, difensore mancino e la promessa Djuricic che tanto bene sta facendo ora al Sassuolo. Nonostante un bottino di punti misero, diversi sono stati i calciatori valorizzati come Djimsiti, ora con l'Atalanta, Cataldi della Lazio, Brignola che proveniva dalla primavera e inoltre il Benevento quell'anno, si toglie la soddisfazione di vincere a San Siro contro il Milan e sempre contro il Milan, a Benevento, pareggia nel finale di gara con un gol clamoroso del portiere Brignoli, oltre a registrare prestazioni importanti contro squadre di livello senza però, racimolare i punti per la salvezza. Dopo due anni di purgatorio in B dunque, il Benevento torna alla carica in Serie A nella prossima stagione e questa volta per restarci, guidati in panchina da Pippo Inzaghi, estremamente coinvolto nella causa giallorossa che ha donato grazie al suo entusiasmo, alla sua personalità, un'atmosfera magica in quel di Benevento che hanno reso il gruppo di calciatori attuale, un corpo coeso, unito ed estremamente valido, pronto ad essere arricchito con altri colpi da 90 nel prossimo mercato estivo dove infatti, dopo aver ufficializzato l'ex Chelsea Loic Remy, il processo di internazionalizzazione della rosa sembra non arrestarsi grazie al lavoro impeccabile del giovane ds Pasquale Foggia, il Benevento è pronto ad accogliere altre stelle del calcio europeo, tra cui già circolano insistentemente i nomi di Kamil Glik, ex capitano Torino, Fernando Llorente, ora a Napoli, Juan Iturbe e addirittura Andre Schurrle, campione del mondo con la Germania nel 2014.

Dunque la seconda, forse ultima, grande occasione del Benevento, del suo progetto guidato dal presidentissimo Vigorito spalleggiato dal ds Foggia e da SuperPippo Inzaghi in panchina, per una Serie A da difendere, proteggere e magari un giorno, esserne addirittura una delle maggiori protagoniste e una delle realtà più importanti del calcio italiano.