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Speciale televisivo Rsi: UNA PICCOLA SVIZZERA A CAVA DE’ TIRRENI

  • Scritto da Rino Ferrara

RSI piccola svizzera a cava de tirreni

"La Rsi – afferma il Sindaco Vincenzo Servalli - ci fa riscoprire l'attualità di Cava de' Tirreni come la "piccola Svizzera del Sud Italia" e ci conferma che la nostra amatissima città è un unicum non solo nel contesto italiano ma anche internazionale. Il grande senso di appartenenza e l'orgoglio di essere cavesi ci deriva da una storia entusiasmante e dalla consapevolezza di vivere nella città dei portici, della maestosa e millenaria Abbazia benedettina, della Pergamena Bianca, delle torri della caccia ai colombi, retaggio dell' epoca longobarda, del castello e in una ancora verde e bellissima valle che si affaccia sul mare. Questa iniziativa della RSI ci consente, peraltro, di aprire un nuovo percorso, condiviso con il dr. Francesco Musumeci, di un circuito tra le "piccole svizzere" con le quali aprirsi a scambi culturali, economici e di sviluppo di nuove relazioni anche internazionali. Un plauso, infine a Gianluca Cicco e Vincenzo Trapanese che hanno guidato con sapienza e competenza la televisione svizzera alla scoperta della nostra città".

L'origine di "Cava de' Tirreni piccola Svizzera" si deve a un verso – "Forme svizzere sotto il cielo d'Esperia" - della scrittrice danese Friederike Brun, ma a suggellare l'etichettatura elvetica della città hanno contribuito anche uno scrittore di viaggi incredibilmente prolifico, Antoine-Claude Pasquin (che si firmava semplicemente Valéry) e Christoph Heinrich Kniep, pittore e compagno di viaggio di Goethe. Gli inviati della RSI, Checchino Antonini e Massimo Lauria, hanno incontrato Francesco Musumeci, lo storico, Gianluca Cicco e l'operatore culturale, Vincenzo Trapanese, che li hanno guidati alla scoperta della piccola svizzera del sud Italia: Cava de' Tirreni.

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Emanuele Pisano approda al David di Donatello con “L’oro di famiglia” - un Cortometraggio sui ricordi e sul passato

  • Scritto da Raffaella Roberto

Loro di famiglia   Emanuele Pisano

Si aggiudica una nomination al David di Donatello per il miglior cortometraggio dell'anno, "L'oro di famiglia", film di Emanuele Pisano, giovane e talentuoso cineasta siciliano che firma dunque la regia di uno dei migliori quattro corti cinematografici del 2021, concorrendo al prestigioso premio cinematografico, l'ambitissimo "Oscar italiano", giunto quest'anno alla sua 66iesima edizione.

Diretto, co-scritto e coprodotto da Emanuele Pisano, "L'oro di famiglia" racconta di un giovane ladruncolo e di una rapina andata male; tra la refurtiva, un oggetto cattura la sua attenzione: non oro, non argento e non antichi cimeli, ma qualcosa di molto più prezioso che vale la pena restituire.

Quindici intensi minuti nati da un'esigenza essenziale al regista, quella di raccontare il legame viscerale che attanaglia l'uomo alle proprie origini e al proprio passato, il legame con i propri ricordi, in una nostalgia verso ciò che si è stati e verso la propria famiglia che non ci abbandona mai, una nostalgia universale, "una maledizione a cui siamo condannati tutti".

Il protagonista, emblema di ognuno di noi, specchio di se stessi ma soprattutto riflesso dello stesso Pisano, vive un tormento personale, sperando che un ricordo offuscato dal tempo possa ritornare vivido tramite delle semplici foto.

Il corto offre una riflessione su un tema attuale e profondamente legato alla nostra era, digitale e telematica, social ed elettronica, un'epoca governata dalla globalizzazione e dalla tecnologia la quale, negli ultimi 50 anni, spodestando l'analogico con la drasticità di uno tsunami, ha radicalmente cambiato il mondo della fotografia e il nostro modo di approcciare ad essa.

"Nel mondo si scattano ogni anno 2,5 trilioni di immagini: milioni di milioni di scatti che, nella maggior parte dei casi, rimangono confinati in supporti digitali e vengono visualizzati per lo più su dispositivi elettronici. Solo una percentuale minuscola di quelle immagini viene stampata e conservata come si faceva con le foto analogiche. Io amo chiamare le fotografie stampate "memorie tangibili", perché la fotografia va anche toccata e ascoltata: va vissuta." (E. Pisano).

A poco più di un anno dalla prima proiezione, "L'oro di famiglia" ha già messo in bacheca il premio "Rai Cinema Channel" all'Ortigia Film Festival, ricevendo inoltre più di 30 premi in festival nazionali ed internazionali ed è stato selezionato dalla Federazione Italiana Cinema d'Essai (FICE) per l'iniziativa "Cortometraggi che passione".

Se, nel circuito dei cortometraggi, Emanuele Pisano ha raggiunto la notorietà e la maturità professionale, ottenendo diversi riconoscimenti tra cui il premio come miglior corto al Taormina Film Fest, non possiamo dimenticare le sue qualità artistiche da cineasta alle prese con la regia di numerosi videoclip musicali, tra cui spiccano quelli realizzati per il celebre cantante Ultimo.

Una nuovissima sfida, invece, lo vede firmare la regia di un documentario dedicato a un santuario degli animali, "The Sanctuary" appunto, con le musiche di Paolo Buonvino e attualmente in fase di post produzione, realizzato insieme a due tra i suoi più stretti collaboratori, i produttori calabresi Francesco Garritano e Angelo Benvenuto. Da questa preziosa collaborazione nasce inoltre Gradiva Film, la cui linea editoriale punta a innovare e migliorare quelle che sono le attuali dinamiche produttive e visive del nuovo cinema italiano.

In attesa del prossimo cortometraggio, che verrà interamente girato in Calabria sulla Riviera dei Cedri, con "L'oro di famiglia" Pisano ci regala uno scorcio di assoluta bellezza, uno sguardo "volutamente impreciso" sulla natura imprevedibile di alcune scelte e sull'importanza mnemonica dei ricordi.

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Un futuro per Bagnoli, progetto docufilm di Stefano Romano presentato nel Laboratorio del Prof. Giordano all'Orientale

  • Scritto da Valentina Soria

stefano romano

E' entrato nel vivo con il primo degli incontri frontali con esperti del comparto dell'audiovisivo: a inaugurare la fase di dialogo diretto con gli studenti, vero brand del Laboratorio, il regista documentarista Stefano Romano che, pur essendo molto giovane, ha già alle spalle variegate e prestigiose esperienze: dai videoclip musicali di cantautori sulla cresta dell'onda alla collaborazione come aiuto regista per grandi produzioni come "Ultras" di Francesco Lettieri fino alla regia dell'acclamato documentario "Altromare".

Stefano Romano, grazie alla sua forte comunicativa e al suo essere poco più grande d'età dei suoi interlocutori, è riuscito a rapire l'attenzione degli studenti nel ragguagliarli sulle fasi del "crowdfunding", modalità di finanziamento collettiva dal basso con cui ha raccolto 18.271 euro da parte di poco più di 330 sostenitori, alla base del suo prossimo progetto artistico, il docufilm "Un futuro per Bagnoli".

Profondo conoscitore delle travagliate vicende della dismissione, bonifica e riconversione del sito che un tempo ospitava il polo siderurgico dell'Italsider, essendo vissuto a Bagnoli fino alla prima adolescenza, Stefano con il suo nuovo lavoro si discosta dalla narrazione mainstream. Ibridando documentario e fiction il docufilm "Un futuro per Bagnoli" sarà prodotto dalla Nisida Environment, startup fondata a Napoli da Raffaele Vaccaro.

Stefano Romano porta sullo schermo gli invisibili, i residenti del quartiere che finora non hanno avuto voce in capitolo nel delineare il futuro di Bagnoli post-Italsider: prova ne è il fatto che, come sottolineato dal regista nel corso dell'incontro, in fase di casting verranno selezionati solo aspiranti attori originari di Bagnoli e dei quartieri più limitrofi; una scelta autoriale connotata da un forte senso civico, in cui i residenti di Bagnoli, in perfetta coerenza con il format espressivo del docufilm, smettono i panni dei passivi destinatari delle politiche decise, e mai implementate, dall'alto per diventare gli attori protagonisti del riscatto di un lembo di terra partenopea che è l'emblema dell'immobilismo e dell'insipienza delle classi dirigenti succedutesi negli ultimi 30 anni.

Tra le ragioni del successo del Laboratorio di Produzioni audiovisive che si rinnova di anno in anno, quindi, non solo un parterre di esperti di assoluto valore, ma anche la sua articolazione in virtù della quale il momento dell'apprendimento è sempre indistinguibile da quello della verifica pratica come attestano i continui incoraggiamenti del Prof. Giordano ai propri allievi a cimentarsi nella produzione,nella sperimentazione pratica acquisendo non solo abilità ma anche quell'amore per la conoscenza che li guiderà per tutta la vita, maturando competenze e spirito critico, quelle che sono chiamate a livello internazionalmente riconosciuto "competenze di cittadinanza".

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Aci Sport TV è il nuovo canale dell'Aci per gli appassionati di motorsport

  • Scritto da ACI Salerno

Aci Sport TV

ACI Sport TV è un progetto nei piani della Federazione da diverso tempo. Il canale nasce con l'obiettivo di essere un luogo di aggregazione per tutti gli appassionati di motorsport e per chi fa parte della grande famiglia ACI, dai soci, agli addetti ai lavori, ai piloti, i team e gli sponsor che ruotano intorno a questa imponente macchina che rappresenta l'eccellenza del mondo automobilistico italiano.

Il progetto, promosso dall'area comunicazione ACI Sport in capo a Luca Bartolini con il prezioso supporto di Mediasport Group, da anni partner televisivo della Federazione, è stato incentivato sin dalle sue prime fasi da tutte le principali figure della Federazione a partire proprio dal Presidente ACI Angelo Sticchi Damiani, dal Direttore Centrale per lo Sport Automobilistico ACI Marco Ferrari e dal Direttore Generale ACI Sport Spa Marco Rogano.

Il canale parte in concomitanza con l'avvio della stagione sportiva 2021 e del Campionato Italiano Rally Sparco 2021.

Il canale sarà in onda all'interno del pacchetto Sky al numero 228, già da anni punto di riferimento per gli appassionati del genere, e conterà all'interno della sua offerta tutte le piattaforme disponibili: live streaming ed on demand sul sito www.acisport.it, dirette sulle pagine social di ACI Sport e dei vari campionati, oltre alla visibilità in differita su MS Sport canale del digitale terrestre di Mediasport Group.

La parte editoriale verrà curata da Luca Bartolini e dal suo staff con il fondamentale apporto e competenze di Mediasport Group, vero e proprio "motore" di questo canale.

Il palinsesto del canale verrà costruito per garantire la massima visibilità a tutte le competizioni sotto l'egida ACI, dando spazio ed importanza a tutte le discipline grazie alla messa in onda di gare e manifestazioni, in diretta e/o differita, e alla realizzazione di format di approfondimento settorializzati.

Le parole del Presidente ACI Angelo Sticchi Damiani: "sono molto felice di darvi il benvenuto in questo nuovo canale televisivo dove parleremo di sport dell'automobile. Erano anni che cercavamo di concretizzare questa idea. L'idea di avere un luogo dove potersi incontrare, dove si possa parlare del nostro sport e di tutte le specialità che ne fanno parte, tutte degne di essere trattate. L'obiettivo sarà quello di regalarvi le immagini più recenti e più fresche, così come cercheremo di stuzzicare la vostra curiosità, attraverso le immagini del passato. La nostra è una lunga storia, dal 1905, e grazie ai nostri archivi e le nostre gare cercheremo di selezionare per voi il meglio dello sport italiano. Ci ritroveremo spesso per vivere insieme grandi e straordinarie emozioni".

Con l'avvio di ACI Sport TV, l'Automobile Club d'Italia vuole dare vita ad un progetto volto a offrire visibilità a tutte le discipline dell'automobilismo. ACI Sport TV vuole essere un canale dove tutti gli appassionati del mondo automobilistico possano soddisfare la loro voglia di motori in qualsiasi momento.

"Una soddisfazione - ha dichiarato il Presidente dell'Automobile Club Salerno Vincenzo Demasi - per tutti gli appassionati dello sport automobilistico; una voce in più per presentare tutte le gare automobilistiche e più in generale le attività del mondo ACI alle quali anche Aci Salerno offre un proprio importante contributo".

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Il testamento teatrale di Thomas Bernhard messo in scena per la prima volta in Italia dal regista Roberto Andò in onda su Rai5

  • Scritto da Valeria Prestisimone

piazza degli eroi rai5

Piazza degli Eroi, lo spettacolo con la regia di Roberto Andò e con protagonisti Renato Carpentieri e Imma Villa, aveva inaugurato lo scorso 23 gennaio con grande successo il nuovo ciclo invernale di teatro di Rai5.

Sabato 3 aprile, il testamento teatrale del 1988 di Thomas Bernhard sul tema del ritorno dei nuovi fascismi e nazismi qui nel suo primo allestimento italiano, viene riproposto al pubblico su Rai5 in tarda serata e poi, per una settimana, visibile su RaiPlay.

Lo spettacolo è interpretato da Renato Carpentieri nel ruolo di Robert Schuster, Imma Villa in quello della Signora Zittel, Betti Pedrazzi è la Signora Schuster, e con Silvia Ajelli (Anna), Paolo Cresta (Lukas), Francesca Cutolo (Olga), Stefano Jotti (il Signor Landauer), Valeria Luchetti (Herta), Vincenzo Pasquariello (il Pianista), Enzo Salomone (il Professor Liebig).

Le scene e le luci sono di Gianni Carluccio; i costumi di Daniela Cernigliaro; il suono di Hubert Westkemper. La produzione è del Teatro di Napoli–Teatro Nazionale, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Fondazione Teatro della Toscana–Teatro Nazionale.

Registrato al Teatro Mercadante di Napoli nel dicembre 2020 con la regia televisiva di Barbara Napolitano, progetto editoriale Felice Cappa, produttore esecutivo Serena Semprini, a cura di Giulia Morelli.

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