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Cinema intorno al vesuvio, sold out le prime due serate

  • Scritto da Alessandro Bottone

Cinema intorno al Vesuvio 24giugno2022 2Cinema e musica sotto le stelle di San Giorgio a Cremano (Napoli) dove è partita, con grande successo, la ventinovesima edizione di "Cinema intorno al Vesuvio", rassegna curata dall'associazione Arci Movie con il contributo del Comune di San Giorgio a Cremano, della Regione Campania e della Film Commission Regione Campania. Due appuntamenti speciali aspettano il pubblico nel giardino di Villa Bruno nei prossimi giorni, sempre alle 21:15: lunedì 27 giugno, in occasione della proiezione "Yaya e Lennie - The Walking Liberty", interverranno il regista Alessandro Rak insieme a Dario Sansone e Luigi Scialdone dei Foja, mentre martedì 28 sarà il turno del regista Roberto Andò (Direttore del Teatro di Napoli) che introdurrà il suo ultimo lavoro "Il bambino nascosto" con protagonista Silvio Orlando.

La performance di Dario Sansone e Luigi Scialdone dei Foja scalderà l'arena ai piedi del Vesuvio interpretando alcuni brani che hanno reso celebre il gruppo folk-rock nato a Napoli nel 2006. La voce e la chitarra di Sansone e l'ukulele e i mandolini di Scialdone aprono la serata di lunedì 27 durante la quale si proietta "Yaya e Lennie - The Walking Liberty" (Italia, 2021, 98') di Alessandro Rak, regista che ormai ha segnato un percorso originale di cinema d'animazione napoletano con i successi di "Gatta cenerentola" e "L'arte della felicità". Il film, presentato lo scorso anno al Locarno Film Festival, vede la partecipazione di Maurizio De Giovanni, Ciro Priello, Lina Sastri, Massimiliano Gallo, Fabio Balsamo, Jago, e racconta un mondo che, in seguito a un misterioso sconvolgimento, è finito. La natura si è ripresa prepotentemente il pianeta e la giungla riveste tutta la terra. Una società che sta cercando di risorgere dalle macerie del mondo che fu. Resiste "L'Istituzione" i cui adepti cercano di ripristinare l'ordine precostituito imponente al popolo libero il loro concetto di diritto. C'è chi si oppone con forza al loro progetto preparando la rivoluzione. Yara, dal carattere ruvido, e Lennie, alto più di due metri e affetto da un ritardo mentale, sono due spiriti liberi che vogliono trovare il loro posto nel mondo. Uniti da un legame profondo si prendono cura l'uno dell'altro cercando di non farsi portar via l'unica ricchezza che è rimasta: la libertà.

Si prosegue martedì 28 con "Il bambino nascosto" (Italia, 2021, 110'), presentato in arena dal regista Roberto Andò. La pellicola, che vede protagonisti, oltre Silvio Orlando, Francesco Di Leva e Gianfelice Imparato, è stata presentata come Evento Speciale lo scorso anno alla 78ª Mostra del Cinema di Venezia. Gabriele Santoro vive in un quartiere popolare di Napoli ed è titolare della cattedra di pianoforte al Conservatorio San Pietro a Majella. Una mattina, mentre sta radendosi la barba, il postino suona al citofono per avvertirlo che c'è un pacco, lui apre la porta e, prima di accoglierlo, corre a lavarsi la faccia. In quel breve lasso di tempo, un bambino di dieci anni si insinua nel suo appartamento e vi si nasconde. "Il maestro", come lo chiamano nel quartiere, se ne accorgerà solo a tarda sera. Quando accade, riconoscerà nell'intruso, Ciro, un bambino che abita con i genitori e con i fratelli nell'attico del suo stesso palazzo. Interrogato sul perché della sua fuga Ciro non parla. Nonostante questo, il maestro, d'istinto, decide di nasconderlo in casa, ingaggiando una singolare, e tenace, sfida ai nemici di Ciro. Scoprirà presto che il bambino è figlio di un camorrista e che, come accade a chi ha dovuto negare presto la propria infanzia, Ciro ignora l'alfabeto dei sentimenti. Silenzioso, colto, solitario, il maestro di pianoforte è uomo di passioni nascoste, segrete. Toccherà a lui lo svezzamento affettivo di questo bambino che si è sottratto a un destino già scritto. Una partita rischiosa in cui, dopo una iniziale esitazione, Gabriele Santoro si getta senza freni.

"Cinema intorno al Vesuvio" ha iniziato alla grande con un doppio sold out giovedì 23 e venerdì 24 giugno con oltre quattrocento spettatori che hanno riempito ogni spazio disponibile ogni sera. L'arena proseguirà fino al 7 agosto con tanti ospiti e un programma di quaranta serate. Le proiezioni hanno inizio alle 21.15. Il biglietto costa 4 euro e il botteghino sarà aperto dalle 20.15. L'accesso di Villa Bruno è in via Cavalli di Bronzo 22.

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CINEMA INTORNO AL VESUVIO - 40 serate di film e ospiti a San Giorgio a Cremano

  • Scritto da Alessandro Bottone

Cinema intorno al vesuvio 2022 ArciMovie inaugurazione

Il cinema e le sue stelle animano l'afosa estate napoletana con quaranta serate all'aperto. Sarà la speciale cornice dei giardini di Villa Bruno, a San Giorgio a Cremano, a ospitare le proiezioni accompagnate da registi e attori alle quali si aggiungeranno anche incontri sul cinema e altri eventi speciali. Torna "Cinema intorno al Vesuvio", storica rassegna di cinema all'aperto curata dall'associazione Arci Movie e realizzata con il contributo del Comune di San Giorgio a Cremano, della Regione Campania e della Film Commission Regione Campania, che inaugura la sua XXIX edizione giovedì 23 giugno 2022 alle ore 21.15, continuando per quaranta serate fino al 7 agosto.

La rassegna propone film italiani e internazionali di grande qualità e a vocazione popolare, con l'obiettivo di riportare la gente di tutte le età al cinema, attraverso uno straordinario momento di aggregazione diventato imprescindibile per molte persone nel corso degli anni. Per festeggiare la ripartenza dell'arena, finalmente senza restrizioni legate alla pandemia e con la massima capienza disponibile, molte proiezioni saranno introdotte da registi, attori e artisti che incontreranno il pubblico per testimoniare l'impegno e la partecipazione in un periodo storico particolarmente critico per la settima arte e, più in generale, per il mondo dello spettacolo e della cultura. Saranno presenti a Villa Bruno tanti volti noti amici di Arci Movie: Gianfelice Imparato, Teresa Saponangelo, Renato Carpentieri, Alessandro Rak e i Foja, Leonardo Di Costanzo, Marco e Antonio Manetti, Roberto Andò, Giuseppe Piccioni, Francesco Bruni, Lino Musella, Monica Nappo, Imma Villa, Giovanni Dota e altri.

L'arena nella villa vesuviana di San Giorgio a Cremano sarà inaugurata giovedì 23 giugno 2022 alle 21:15 con la proiezione del film "Qui rido io" di Mario Martone che racconta la figura del noto drammaturgo napoletano Eduardo Scarpetta. Alla serata inaugurale prenderà parte l'attore Gianfelice Imparato insieme a Giorgio Zinno, Sindaco di San Giorgio a Cremano.

"Sarà un'arena che proverà a ricostruire un legame con un pubblico forte e presente - afferma Roberto D'Avascio, Presidente di Arci Movie - Tanti artisti verranno quest'estate a San Giorgio per la nostra rassegna non solo per ribadire una consuetudine di incontri tipica di Arci Movie ma soprattutto per ricordarci dell'importanza della sala, anche se sotto le stelle, e del valore civile che esprimono tali incontri nell'ottica di una promozione sociale forte e necessaria".

"Cinema intorno al Vesuvio - sostiene il Sindaco Giorgio Zinno - torna per il sesto anno a San Giorgio a Cremano confermando il suo valore e accrescendo di anno in anno la reputazione di kermesse cinematografica nazionale. 40 serate di proiezioni e incontri in terrazza nella meravigliosa Villa Bruno, con ospiti nazionali e internazionali che renderanno gli appuntamenti ancora più prestigiosi, tanto da trasformare questa annuale kermesse in un vero e proprio Festival del Cinema, grazie ad Arci Movie. Gli artisti, registi e attori che vi prenderanno parte calcheranno un virtuale tappeto rosso che li condurrà davanti ad una platea appassionata e interessata a conoscerli dal vivo, per apprezzare e godere ancora di più delle migliori pellicole proiettate dal 23 giugno al 7 agosto nella magica atmosfera di una delle più belle dimore del Miglio D'Oro. Quest'anno, inoltre, possiamo finalmente tornare a vivere a pieno questa rassegna, senza più restrizioni e al massimo della capienza, consapevoli che il cinema è non solo intrattenimento, ma anche condivisione e promozione del nostro patrimonio artistico e culturale".

Oltre la rassegna principale e alle presentazioni del film ci saranno anche altri eventi che arricchiranno l'offerta culturale di "Cinema intorno al Vesuvio". Sulla terrazza di Villa Bruno si svolgeranno i consueti incontri di "Parliamo di cinema" che vedranno protagonisti il 4 luglio Luisa Percopo, Direttrice dell'Italian Film Festival di Cardiff, e l'8 luglio con Mario Rovinello e Guido D'Agostino che presenteranno il volume "Agorà – Ombre e storie nelle piazze di Napoli". Va segnalata, inoltre, la rassegna "Corti in villa" che si svolgerà durante l'Arena con otto cortometraggi nazionali e internazionali.

Le serate di cinema hanno inizio alle ore 21.15. Gli incontri in terrazza iniziano alle 19.00. Il biglietto costa 4 euro e il botteghino sarà aperto dalle ore 20.15. L'accesso di Villa Bruno è in via Cavalli di Bronzo 22.

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DAL 12 AL 17 LUGLIO 2022 LA 6. EDIZIONE DEL BCT FESTIVAL - BENEVENTO CINEMA E TELEVISIONE

  • Scritto da Cristiana Zoni

Giulia Michelini 1 Credito obbligatorio  Paolo Santambrogio

Si alza il sipario sui primi ospiti della 6. edizione del BCT - Festival Nazionale del Cinema e della Televisione di Benevento, in programma quest'anno dal 12 al 17 luglio con un cartellone che animerà per 6 giorni il capoluogo sannita.

La manifestazione, fondata e diretta da Antonio Frascadore, assegnerà i premi alla carriera a Claudio Bisio, Mara Venier e al maestro Dario Argento.

All'attrice Giulia Michelini il compito di dare ufficialmente il via al festival con un incontro che si annuncia tra i più attesi dal pubblico di Benevento.

Il BCT Festival celebra ogni anno il mondo del piccolo e grande schermo con un programma sempre più ricco di ospiti, incontri, eventi e proiezioni ed è realizzato grazie al sostegno e al supporto della Regione Campania, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Cinema, dell'Istituto Luce, di Nuovo Imaie, del Comune di Benevento, della Camera di Commercio di Benevento, dell'Università degli Studi del Sannio oltre naturalmente agli sponsor privati che sin dalla prima edizione lo hanno affiancato e sostenuto. Fondamentale per il successo del festival è il contributo dei partner Vision Distribution, IIF, società controllata da Lucisano Media Group, Warner Bros. Discovery, Indigo Film, Pegasus, Fenix Entertainment e The HotCorn.

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Napoli, cinema e periferia: la storia dell'associazione Arci Movie diventa film in anteprima al Biografilm Festival 2022

  • Scritto da Alessandro Bottone

Poster 30annidicinemaaPonticelli

Una sala salvata dalla trasformazione in supermercato, lo storico cineforum con registi e attori internazionali, le attività con gli studenti, le proiezioni estive nelle arene di periferia. L'Arci Movie, storica associazione di Napoli, si racconta attraverso il documentario "30 anni di cinema a Ponticelli" (Italia, 2022, 47'). Il film, con la regia e il montaggio della giovane filmmaker calabrese, di adozione napoletana, Isabella Mari, ripercorre l'esperienza della realtà associativa che, attraverso il linguaggio del cinema, ha messo insieme giovani, studenti, docenti e cittadini per promuovere cultura e aggregazione nella periferia orientale del capoluogo campano, e non solo. La presentazione, in anteprima assoluta, avverrà a Bologna nell'ambito del Biografilm Festival il prossimo 18 giugno 2022 alle ore 15 presso la Sala Scorsese del Cinema Lumière.

Il documentario, prodotto da Arci Movie e Parallelo 41 Produzioni in collaborazione con Arci Nazionale e UCCA, è stato realizzato in occasione del trentennale dell'associazione (1990-2020) e sviluppato in "FILMaP – Atelier di Cinema del Reale" da un'idea di Antonella Di Nocera, che ne ha curato anche la produzione insieme ad Antonio Borrelli. Preziosi sono stati contributi di Marco Cappelli, autore delle musiche originali, di Simona Infante, per la color correction e la fotografia, e di Rosalia Cecere, per il montaggio del suono e il mix.

La storia di Arci Movie - raccontata attraverso un suggestivo ricorso all'archivio dell'associazione - riflette quella degli ultimi lustri di Ponticelli, quartiere di oltre 50mila abitanti della periferia orientale di Napoli. Nel documentario scorrono testimonianze, ricordi, immagini. Emerge l'amore per la cultura e per un territorio che, con la promozione del cinema nel segno della condivisione, ha potuto cambiare la propria prospettiva. Sono tanti i volti noti che hanno prima preso parte negli anni Novanta alla battaglia per salvare il cinema Pierrot, storica sala del quartiere di Napoli Est, unico riferimento di tutta l'area orientale della città e della zona vesuviana con un bacino di almeno 300mila abitanti, attualmente chiusa per lavori. Personaggi che, nel tempo, hanno continuato a sostenere l'azione associativa di Arci Movie sul territorio: da Ken Loach a Mario Monicelli, da Francesco Rosi a Ettore Scola, da Toni Servillo a Paolo e Vittorio Taviani, da Frederick Wiseman a Mario Martone, da Enrico Ghezzi a Ferzan Ozpetek, da Michele Placido a Roberto Faenza, da Pupi Avati a Giuliano Montaldo. A loro si aggiungono gli attivisti, gli educatori, gli operatori culturali, gli studenti, i giovani, i docenti, i soci e i semplici cittadini protagonisti di una storia di cinema che ha lasciato segni nella comunità come poche altre esperienze della storia recente di Napoli.

"Poter mettere mano ad un archivio tanto vasto con protagonisti il cinema e un territorio – evidenzia la regista Isabella Mari - mi ha consentito di trasformare testimonianze e racconti in un discorso sul cinema stesso, divenendo preziosa opportunità di scoperta e riscoperta. Ad influire sul lavoro è stata anche l'epoca storica, di profonda crisi, che il cinema sta ancora attraversando: non è possibile dimenticare le immagini delle sale vuote, con una fruizione del prodotto cinematografico che muta di giorno in giorno. Nel film è l'archivio a parlare, ho cercato sempre di conferire alle immagini la medesima passione, forza ed energia con le quali sono state al tempo girate, ma anche con le fragilità di una esperienza di trent'anni in un territorio difficile. Il tutto rielaborato senza mai dimenticare il fascino di uno sguardo al passato che si fa, al contempo, possibilità di riscoperta di un presente fondamentale per guardare al futuro".

"L'idea – affermano i produttori Antonella Di Nocera e Antonio Borrelli - era approcciarsi all'immenso archivio audiovisivo di Arci Movie costruito fin dal 1990, per dare vita ad un'opera che celebrasse i 30 anni dell'associazione. Fin dall'inizio, però, l'obiettivo non è stato solo quello di ripercorrere una storia di attivismo, ma di ricercare un discorso più ampio, per alimentare una riflessione collettiva sull'importanza che assume la promozione culturale in alcuni contesti. Questa storia, ne siamo convinti, pur riguardando lo specifico contesto di una periferia napoletana, può essere emblematica di come un'azione di cittadinanza attiva e un impegno socio-culturale possano incidere sulla vita di luoghi problematici. Infine, in un periodo nel quale la fruizione cinematografica in sala è in profonda crisi, questa piccola storia di Cinema imperniata sull'attivismo culturale per la collettività, può essere di incoraggiamento per il futuro recupero di una socialità che tutti auspichiamo".

"Credo davvero che la nostra storia sia stata e sia un esempio di straordinarietà - aggiunge Roberto D'Avascio, Presidente di Arci Movie - non solo per l'azione culturale ossessiva ed incessante, ma soprattutto per la risposta continua del nostro territorio, con la partecipazione costante alle attività di tante persone, giovani, adulti e anziani. Dopo trent'anni siamo ancora qui a immaginare nuovi scenari per fare cinema, scegliendo sempre i luoghi più difficili e i pubblici più lontani, in una contemporaneità che ha moltiplicato l'offerta audiovisiva, ma ha drasticamente ridotto al minimo gli spazi di aggregazione sociale. Siamo ancora insieme e con la stessa passione del 1990".

ISABELLA MARI consegue la Laurea triennale in "Comunicazione e DAMS" e magistrale in "Linguaggi dello Spettacolo, del Cinema e dei Media" presso l'Università della Calabria. Lavora come filmmaker e montatrice. Dal 2018 cura la direzione artistica di Amantea Comics, festival del fumetto e dell'animazione. Nello stesso anno è allieva di FILMaP - Atelier di Cinema del Reale dove realizza le opere "Cinema" e "Ponticelli Terra Buona". Nel 2019 è allieva della Summer School OFFF come assistente di Roberto Perpignani per il montaggio del cortometraggio "Vattene". Nel 2020 collabora con Marina Rippa ed il Museo Madre di Napoli per la video-installazione "Ribelle". Attualmente sta sviluppando il documentario "La folla nel cuore" come regista con Parallelo 41 produzioni con cui collabora stabilmente.

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COME PRIMA con Francesco Di Leva e Antonio Folletto - Il 15 giugno anteprima e conferenza stampa

  • Scritto da Sarah Manocchio

ComePrima Locandina

Nell'anno di Procida capitale della cultura arriva nelle sale italiane dal 16 giugno Come Prima di Tommy Weber distribuito da Luce Cinecittà. Si terrà a Napoli il 15 giugno, alle ore 21 al Multicinema Modernissimo, una speciale anteprima per il pubblico alla presenza dei due protagonisti e del regista.

Il film, presentato ad Alice nella città, è una produzione Mad Entertainment con Rai Cinema in coproduzione con Rosebud Entertainment Pictures e Alcatraz Films. Prodotto da Maria Carolina Terzi, Luciano e Carlo Stella e coprodotto da Angelo Laudisa, Laurence Clerc e Olivier Thery Lapiney.

Come prima racconta la storia di due fratelli procidani, separati dal tempo e dal loro carattere, e del loro viaggio di ritorno in Italia, verso casa, nell'estate del 1957. Fabio e Andrè - interpretati rispettivamente da due attori di talento come Francesco Di Leva e Antonio Folletto - non si vedono da 17 anni, da quando Fabio ha lasciato la casa della sua famiglia a Procida, per combattere al fianco delle camicie nere di Mussolini. Il padre è appena morto. E, da sua ultima volontà, André è andato in Francia a cercare il fratello affinché assista ai funerali. Inizia un lungo viaggio in macchina per raggiungere l'isola natale.

Questo viaggio attraverso due paesi traumatizzati dalla guerra, e la stessa guerra che ha separato Fabio e André, offrirà ai due fratelli l'occasione di riavvicinarsi? André perdonerà suo fratello per averlo abbandonato? e Fabio, riuscirà ad accettare il suo passato? Chi è Maria, il cui nome sembra perseguitare i due fratelli?

Come prima è tratto dall'omonima graphic novel del fumettista francese Alfred e già vincitrice del prestigioso Fauve d'or al Festival International de la Bande Dessinée d'Angoulême, uno degli appuntamenti per il fumetto più importanti al mondo.

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