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Iniziate a Roma le riprese del documentario di Vincenzo Peluso e Annavera Vera

  • Scritto da Annalisa Tirrito

Il dottor Riccardo Iannuzzi e la sua equipe

Hanno già lavorato insieme, il regista Vincenzo Peluso e la scrittrice Annavera Viva entrambi napoletani, chi per nascita chi per scelta, portando al successo il cortometraggio "La Consegna" e il docufilm "Gli angeli invisibili", entrambi candidati al David di Donatello. Ma il connubio continua a stimolare gli artisti e proprio in questi giorni, dopo la pausa estiva, hanno ripreso a girare, indagando un tema difficile quanto interessante per tutte le età, ritenuto da molti quasi una cura psicologica, sebbene non lo sia propriamente, ma la grande espansione, il momento storico importante e i contributi di pregio hanno spinto a esaminarne l'universo in espansione e tutte le sfaccettature che la chirurgia estetica porta con se.

Un documentario "Specchio delle mie brame" sul mondo della chirurgia estetica con il supporto medico e scientifico del dottor Riccardo Iannuzzi, noto chirurgo del settore, che accompagna e svela ogni fase, passo dopo passo, nel territorio più profondo e inesplorato dei sogni moderni, partendo dalle domande "Cos'è la bellezza, fine o mezzo? Quanto conta per la società e per ognuno, e quali sono le motivazioni più profonde che fanno da molla all'ambizione? che cosa si è disposti a fare per inseguirla? E, alla fine, se la si raggiunge, soddisfa quelli che sono i bisogni e le speranze più segrete?"

Un'indagine a tutto tondo portata sullo schermo da Vincenzo Peluso e Annavera Viva con un taglio originale e trasversale, verso quello che oggi sembra essere diventato un valore imprescindibile. Barcamenandosi tra gli infiniti messaggi moderni che implicitamente, ma continuamente, ricordano che il mondo è dei giovani e l'amore per i belli. Come non cedere alla speranza che senza difetti, un naso più dritto, una ruga di meno, un corpo più tonico, si possa avere una vita diversa, come quella che le fiction, i social o i reality spingono a far sognare? tra l'altro incoraggiati dal messaggio che in un mondo dove la vecchiaia non è più accettata ne prevista, se non nel limbo di chi è fuori dai giochi, perché non provare a restare sulla giostra e a non sentirsi inutili e invisibili? Ma anche, l'accarezzare il sogno di rimuovere quell'ostacolo fisico che per tanti è stato il limite psicologico che ha impedito lo svilupparsi di una personalità sicura e armoniosa, in pace con se stessi.

Ed ancora, la voglia di cambiare: una rivoluzione interiore che sente la necessità di un volto nuovo. Dunque, ambizione, solitudine, mancanza d'amore o di sicurezza. Ribellione e ricerca di una ripartenza. Tante le origini di quel percorso che conduce, infine, nella sala d'aspetto di un chirurgo estetico. Le origini, indagate attraverso una carrellata di volti comuni, ma di storie differenti. Un viaggio nel mondo in espansione della chirurgia dei sogni, con tutte le sue vittorie e le sue chimere.