Questo sito fa uso di cookie di terze parti per la memorizzazione di dati statistici e pubblicitari.

logo
Menu
Login RSS

AVPN: La pizza sale in cattedra in Giappone

  • Scritto da MG LOGOS

pizza giapponeUn lungo autunno caldo quello che sta vedendo AVPN (Associazione Verace Pizza Napoletana) protagonista di una serie di appuntamenti in tutti gli angoli del pianeta.

Una serie di missioni partite l'8 e il 9 novembre in Canada, dove l'Associazione ha provveduto alla affiliazione di 10 nuove pizzerie e a porre le basi per la creazione di una delegazione, composta da 25 affiliati, a conferma dell'attenzione che il Nord America riserva a uno dei prodotti simbolo del Made in Italy.

È stata quindi la volta della Turchia dove lunedì 21 novembre il Presidente AVPN Antonio Pace e l'istruttore Marco Leone hanno inaugurato la prima sede turca dell'associazione nella prestigiosa accademia USLA di Istanbul dell'American Hospitality Academy con relativo corso che ha subito registrato il sold out con 10 iscritti. La scuola sarà diretta da Ozgur Kilinclar, studente AVPN e oggi titolare di 3 pizzerie Nappo, le prime affiliate in Turchia.

Ma intanto cresce l'attesa per la missione in Giappone, programmata per il 28 e il 29 novembre. Calendario fittissimo di impegni per la delegazione guidata dal Presidente Pace e dal Direttore Stefano Auricchio con l'Università Ritsumeikan di Shiga/Kyoto al centro delle numerose attività che vedranno protagonista l'Associazione Verace Pizza Napoletana. Si partirà con la prova d'arte per i nuovi associati, si proseguirà con la verifica finale della pizzeria on the road e sarà quindi la volta della consegna delle targhe e di un seminario sulla pizza fritta (è interessante ricordare che l'Università Ritsumeikan dispone di un'aula didattica completa di forno a legna e di tutte le attrezzature necessarie).

Ma certamente il momento cruciale nella terra del Sol Levante sarà quello costituito dalla nomina, primo caso al mondo, di un pizzaiolo al ruolo di professore universitario incaricato. L'onore spetterà all'affiliato Manabu Odawara, tra l'altro capo della delegazione giapponese AVPN, che svolgerà il suo ruolo di docente nel corso dedicato alla pizza napoletana, unico corso al mondo ufficialmente riconosciuto da un ateneo.

"Si tratta in qualche modo di un evento epocale – sottolinea Antonio Pace, Presidente AVPN – che conferma lo status raggiunto dalla pizza napoletana anche in Paesi lontanissimi da noi per tradizioni gastronomiche. Il fatto che un'importante università istituisca un corso legato al nostro prodotto ci riempie di orgoglio e testimonia, lasciatemelo dire, anche la bontà del lavoro svolto in questi anni dalla nostra Associazione per promuovere e divulgare la cultura della pizza in tutto il mondo".

Add a comment

Tour CCPV@H 2022 un successo, organizzatori all'opera per il 2023

  • Scritto da Fabrizio Kühne

I top maestri PizzaioliCon la tappa di Milano, si è appena chiusa la terza edizione del Coca-Cola PizzaVillage@Home. I risultati, ancora una volta, raccontano un indiscusso successo dell'iniziativa, con il sold out registrato in tutte le città toccate dal tour tra marzo e novembre. Sono state migliaia le pizze arrivate a casa degli italiani e migliaia quelle recapitate ai più bisognosi: 7500 a Palermo, 7.000 a Padova, 6.500 a Bologna e ben 15.000 a Milano. Ma il successo non ha fermato gli organizzatori già a lavoro per la programmazione del 2023.

Una versione inedita della kermesse nata sul lungomare di Napoli, la più grande manifestazione al mondo dedicata alla pizza e che da anni attrae milioni di visitatori. Un progetto pensato e nato nel 2020 con un nuovo format in grado di raggiungere migliaia di persone, un'occasione unica per apprezzare, degustare e confrontare, contemporaneamente sulla propria tavola di casa, le prelibatezze dei migliori Maestri Pizzaioli.

Tutto parte dai forni e dai banchi da lavoro degli hub di produzione allestiti nelle diverse città dove, dalle sapienti mani dei pizzaioli si passa a quelle dei rider di Glovo, official delivery partner dell'iniziativa, che in pochi minuti consegnano le pizze accompagnate dalle ricchissime special box, colme di prodotti e gadget che hanno saputo stupire ed arricchire le serate dei partecipanti.

Un'intuizione ed una iniziativa imprenditoriale, quella di Oramata Grandi Eventi, già produttori del Pizza Village, e AADV Entertainment che hanno saputo interpretare le difficoltà ma anche, e soprattutto, le opportunità e le evoluzioni conseguenti, dando vita ad un progetto molto gradito dal pubblico ma anche dai prestigiosi partner che ne hanno immediatamente colto le potenzialità.

Un progetto innovativo con numeri che indicano un trend di crescita ben chiaro. Dalle 15.000 pizze sfornate nel 2020 in occasione della prima edizione con la tappa unica di Milano, si è passati, infatti, alle 19.500 pizze prodotte nelle tre tappe del tour 2021 fino ad arrivare alle 36.000 pizze consegnate con il tour di quest'anno che ha attraversato l'Italia toccando quattro città da sud a nord con il tutto esaurito, in alcune tappe, raggiunto a forni ancora spenti con le presales.

Gratificazione oltre che nei numeri, anche dall'intenso lavoro con Banco Alimentare. Sono state, infatti, quasi 5.000 le pizze donate a chi si trova in difficoltà e tante le materie prime e gli ingredienti non utilizzati che verranno distribuiti da Banco Alimentare fin da subito. Raggiunti gli obiettivi della mission solidale con cui è nata l'iniziativa ed il traguardo di operare a "spreco zero" come concordato e fortemente voluto anche dai diversi partner che hanno aderito.

Maestri Pizzaiuoli già a lavoro per i nuovi abbinamenti e le nuove tendenze sugli impasti del tour PizzaVillage@Home 2023 che si preannuncia ancora più ricco ed ancora più presente sul territorio nazionale con tappe che passeranno per la Sicilia, la Puglia e ancora per l'Emilia-Romagna, il Veneto ed il Piemonte.

Imminenti le riconferme di Coca-Cola, Title Sponsor che ha trovato nel PizzaVillage@Home la perfetta espressione del binomio con la pizza, capace di regalare momenti di divertimento e convivialità in famiglia o tra amici. Prossima anche l'ennesima conferma di Mulino Caputo, Founding Partner che ha supportato il brand Pizza Village fin dalla nascita ma, soprattutto, leader e fornitore di un prodotto apprezzatissimo da tutti i migliori professionisti al mondo.

Official Partner del tour 2022: Lurisia, Birrificio Angelo Poretti, Latteria Sorrentina, Ciao-Il Pomodoro di Napoli, Caffè Kenon, Ricola, Amaro Montenegro, Infinity+; al Technical partner PizzaMaster e a Glovo, Delivery Partner in esclusiva.

Add a comment

"Coltivare il Futuro", nei Campi Flegrei una convention per sfidare i cambiamenti climatici

  • Scritto da Scabec

Locandina Coltivare il Futuro

Una convention di più giorni per affrontare il tema del cambiamento climatico, un confronto sulle problematiche per la costruzione di possibili soluzioni da attuare sul territorio campano e nazionale.

Prende il via venerdì 25 novembre (ore 9.30), nel Castello Aragonese di Baia, a Bacoli (Na), il progetto "Coltivare il futuro - Come il clima cambia il giardino, come il giardino cambia il clima", programmato e finanziato dalla Regione Campania, prodotto dalla Scabec in collaborazione con l'Associazione Federalberghi di Ischia e Procida e con il coordinamento scientifico della Dott.ssa Mariangela Catuogno, nell'ambito del programma di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022.

Attraverso una serie di convegni tenuti da esperti geologi, botanici, docenti universitari e direttori di musei e parchi archeologici, il progetto "Coltivare il futuro - Come il clima cambia il giardino, come il giardino cambia il clima" propone un'attenta riflessione, basata su un approccio multidisciplinare, sulle possibili strategie da mettere in campo per costruire/coltivare il futuro alla luce delle nuove necessità. Questo attraverso le varie esperienze di gestione del verde, partendo da realtà come i giardini botanici e le aree verdi che insistono in luoghi di cultura come aree archeologiche o museali, che rappresentano luoghi di sperimentazione e di valorizzazione della cultura, in cui è possibile collegare il patrimonio naturale a quello culturale e convogliare un'attenta promozione turistica. Il verbo coltivare, in italiano, eredita infatti tutte le accezioni semantiche del verbo latino colere: nella lingua antica, accanto al significato di coltivare la terra vi è insito quello di abitare un territorio e di rispettarne i luoghi.

Il 25 novembre al Castello di Baia, dopo i saluti di Felice Casucci, Assessore al Turismo e alla Semplificazione amministrativa, Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli, Roberto Laringe, Presidente Federalberghi dei Campi Flegrei, la convention entrerà nel vivo con gli interventi di Sylvain Bellenger, Direttore generale del Museo e Real Bosco di Capodimonte, su "Il modello Capodimonte", Fabio Pagano, Direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, su "Il Parco conserva. Una strategia in equilibrio tra un verbo e un sostantivo", e Riccardo Motti, Professore di Botanica sistematica presso la Facoltà di Agraria dell'Università Federico II, su "La gestione della flora biodeteriogena dei siti archeologici in ottica dei cambiamenti climatici". Modererà la Dott.ssa Mariangela Catuogno, Responsabile scientifico "Coltivare il Futuro". A seguire, si terrà una visita al Parco Borbonico del Fusaro a cura del Dott. Claudio Carrara e del professore Guido Villani, ricercatore CNR.

Il secondo appuntamento del Convegno "Coltivare il futuro" è in programma l'8 dicembre a Ischia, dove sono previste, al mattino, le visite ai Giardini Botanici Ravino e La Mortella, cui seguirà la visita al Parco di Villa Arbusto e al Museo Archeologico di Pithecusae. Nel pomeriggio a Villa Gingerò, presso Villa Arbusto, avrà luogo il Convegno.

Infine, il 9 dicembre a Procida, al mattino, si terrà una visita alla Riserva Naturale di Vivara a cura del Dott. Michele Scotto di Cesare, e nel pomeriggio è in programma terzo e ultimo appuntamento di "Coltivare il futuro".

L'entità del cambiamento climatico e dei rischi associati ad esso per il pianeta dipendono fortemente dalle azioni di adattamento che si riusciranno a introdurre ora, nel breve termine, per ridurre il danno e minimizzare i costi futuri. I piani di adattamento non sono però solo una "difesa", ma rappresentano una straordinaria occasione per crescere, costruire società e habitat resilienti, progetti di sostenibilità per il nostro futuro.

Add a comment

Mercoledì 23 al via la III edizione dell’Intelligence Week

  • Scritto da Annalisa Tirrito

III Edizione di Intelligence WeekDopo le due precedenti edizioni, tenutesi in modalità virtuale, torna, questa volta in presenza, l'ormai tradizionale appuntamento con l'Intelligence Week, organizzata da iWeek, joint venture di V&A - Vento & Associati e Dune, con il supporto della Associazione Culturale Corte Sconta, di Strategic Risk Consulting; in partnership con Esso Italiana, FNM, Deloitte Legal, BrianzAcque, ITA-ICE, Partecipazioni e Fondazione Stelline.

La seconda edizione si era svolta nel gennaio scorso, poche settimane prima del conflitto russo-ucraino, e da allora lo scenario globale intorno a noi è profondamente mutato. Ecco perché l'evento che si svolgerà nelle due giornate del 23 e 30 novembre, presso il Palazzo delle Stelline a Milano, con il titolo "Cercando l'invisibile nel visibile: nuove sfide nella transizione energetica", mantiene l'impostazione di scrutare le interconnessioni tra le tre transizioni (ambientale ed energetica, digitale, della raccolta informativa e dell'intelligence) sopratutto alla luce dagli ultimi sconvolgimenti geopolitici e geoeconomici che hanno investito il mondo contemporaneo.

Le parole pronunciate da Andrea Vento, Ceo di iWeek e di V&A – Vento & Associati, in occasione del lancio di questo terzo appuntamento, ci proiettano immediatamente in questo nuovo scenario: «questa è un'epoca in cui la teoria del saggista Nassim Taleb riguardante il "cigno nero" ha assunto rilevanza epocale. L'investimento in capacità predittiva e nella analisi delle incertezze è diventato pertanto una priorità per compiere decisioni nel mondo produttivo. Si è detto della transizione nella raccolta informativa e nella analisi dei dati: le informazioni sono risorse abbondanti e accumulabili ma occorre estrarre conoscenza».

Aggiunge a questo proposito Emanuele Marcianò, Presidente di i-Week e Ceo di Dune: «il mondo dei dati si rivela in questi tempi elemento sempre più determinante nelle sfide e nella trasformazione del reale. Possiamo affermare che in iWeek vi sia un'intuizione fondante, ovvero quella di accoppiare le competenze relative al mondo della comunicazione strategica ed istituzionale con quelle dell'analisi, della gestione e della previsione dei dati. Questo connubio è ormai imprescindibile per tutti i decisori, siano essi istituzionali, aziendali o accademici».

Subito dopo i saluti istituzionali, la giornata del 23 prevede un workshop su «Infrastrutture energetiche per la "libertà": rinnovabili, reti energetiche, logistica e stoccaggi»; cui seguiranno due panel paralleli, rispettivamente «Acqua: risorsa economica e strumento geopolitico» e sul tema «Gas, idrogeno e Guerra fredda: il crocevia del Mediterraneo e l'energia di Stato». Il 23 intervengono tra gli altri Massimiliano Bianco (Suez Italia), Gianni Murano (Esso Italiana), Gianfilippo Mancini (Sorgenia), Maurizio Bezzeccheri (Enel), Gilberto Celletti (Brianzacque), Tiziana Vallone (ManagerItalia), Fabio Tambone (Arera), Claudia Fornaro (Mediobanca), Nicola Monti (Edison), Barbara Pontecorvo (Deloitte Legal) e Umberto Quadrino (Tages).

Il secondo round di incontri, il 30 novembre, è realizzato in collaborazione con Deloitte, integralmente dedicato all'idrogeno («Green Hydrogen: Una soluzione energetica sostenibile. L'economia dell'idrogeno verde. Il piano italiano ed europeo per affrontare la sfida della diversificazione energetica»), intravedendo tra i suoi relatori Carlo Gagliardi (Deloitte Legal), Francesca Gostinelli (Enel), Marco Alverà (TES – H2), Andrea Gibelli (FNM).

«In questo quadro – concludono gli organizzatori – verranno trattati numerosi argomenti all'insegna di un sistema complesso di diversificazione e transizione delle fonti energetiche, che non vanno rincorse senza che vengano gestiti anticipatamente rischi e nuove dipendenze: dalla stabilità nel Mediterraneo ed in particolare in Nordafrica, alla necessità di evitare i choke points; dall'investimento sull'idrogeno come risorsa alternativa, alla consapevolezza che l'acqua, divenuta anche nuova fonte di energia, presenti una drammatica scarsità in quello stesso Mediterraneo allargato che è insieme prospettiva di sviluppo e potenziale fornitore delle nuove forme di energia».

La Intelligence Week è impreziosita dalla presentazione di alcune novità editoriali e dei due Almanacchi delle precedenti edizioni così come dalla consegna dei relativi attestati di frequenza.

Add a comment

Highly Cited Researchers 2022: Tra i ricercatori più citati al mondo i federiciani Danilo Ercolini e Angelo Antonio Izzo

  • Scritto da Maria Esposito

professor Angelo Antonio Izzo e professor Danilo Ercolini foto

Danilo Ercolini e Angelo Antonio Izzo sono i due professori federiciani tra i più citati al mondo, secondo la classifica stilata dal Web of Science Group - Clarivate Analytics sono gli "Highly Cited Researchers 2022", ovvero tra gli scienziati che hanno prodotto le pubblicazioni più citate nel proprio settore nel 2022.

I riconoscimenti della Clarivate per il maggior numero di citazioni dei propri lavori scientifici quest'anno sono andati a quasi 7mila ricercatori di tutto il mondo, tra questi 104 lavorano in Italia, tra atenei, enti di ricerca e istituzioni.

Gli 'Highly Cited Researchers' sono scienziati che hanno prodotto le pubblicazioni più citate esercitando un'influenza significativa nella campo della ricerca, e si basa sull'analisi eseguita dagli esperti di bibliometria dell'Istituto di informazione scientifica del Web of Science Group. I loro articoli si posizionano nel top 1% delle citazioni. Di tutta la popolazione mondiale di scienziati di tutte le discipline, gli 'Highly Cited Researchers' sono 1 su 1.000. Infatti, solo lo 0,1% dei ricercatori nel mondo riceve questo riconoscimento, che non è solo uno dei maggiori riconoscimenti internazionali per un ricercatore ma rappresenta un parametro importante nelle classifiche mondiali di qualità delle università: gli higly cited researchers, ad esempio, contribuiscono per il 20% al ranking Shimago.

La Clarivate Analytics gestisce in modo indipendente l'ISI - Institute for Scientific Information Web of Science, i cui database raccolgono ed elaborano i metadati dalle pubblicazioni scientifiche in tutti i campi della ricerca.

Danilo Ercolini è il Direttore del Dipartimento di Agraria. Professore Ordinario di Microbiologia, la sua attività scientifica è incentrata sullo studio del microbioma negli alimenti e nell'uomo, ha ricevuto il riconoscimento per la sua produzione scientifica nella categoria 'cross-field' per i suoi studi scientifici multidisciplinari che riguardano molteplici campi di intervento, dalla qualità degli alimenti alla salute dell'uomo. Studi più recenti molto citati riguardano l'impatto della dieta sul microbioma umano; particolarmente apprezzati sono i contributi sullo studio degli effetti della dieta mediterranea.

Angelo Antonio Izzo, Vicedirettore del Dipartimento di Farmacia, è Professore Ordinario nel settore scientifico disciplinare di Farmacologia. Si occupa prevalentemente dello studio farmacologico e delle potenziali applicazioni terapeutiche dei composti di derivazione vegetale, mostrando ampio interesse scientifico sulle potenzialità dei cannabinoidi e dei composti naturali che legano i Transient Receptor Potential Channels. Il riconoscimento è stato attribuito per la sua produzione scientifica nella categoria "Pharmacology and Toxicology". Era già stato nella classifica 'highly cited researchers' nel 2014 e nel 2021.

Add a comment