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Assemblea straordinaria OA WWF Sicilia: le misure adeguate alle nuove disposizioni di legge

  • Scritto da WWF Sicilia Nord Occidentale

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In data 22 ottobre 2020 si è svolta in modalità telematica l'assemblea straordinaria della O.A. WWF Sicilia Nord Occidentale per adeguare lo statuto alle disposizioni di legge in ottemperanza alla riforma del terzo settore.

L'assemblea, che per obbligo del precedente statuto, doveva tenersi con il quorum di maggioranza dei 3/4 dei soci è potuta avvenire, per la quantità di soci coinvolti, in modalità telematica in ottemperanza al Decreto Cura Italia prorogato in data 7 ottobre 2020. Il decreto originale infatti all'art. 73 (semplificazioni in materia di organi collegiali) comma 4 così recita: "Per lo stesso periodo previsto dal comma 1, le associazioni private anche non riconosciute e le fondazioni , nonché le società, comprese le società cooperative ed i consorzi, che non abbiano regolamentato modalità di svolgimento delle sedute in videoconferenza, possono riunirsi secondo tali modalità, nel rispetto di criteri di trasparenza e tracciabilità previamente fissati, purché siano individuati sistemi che consentano di identificare con certezza i partecipanti nonché adeguata pubblicità delle sedute, ove previsto, secondo le modalità individuate da ciascun ente."

Quindi nel rispetto di tale articolo si è svolta un'assemblea in videoconferenza utilizzando l'applicazione on line zoom.us . L'assemblea si è svolta con la presenza del Presidente del WWF Sicilia Nord Occidentale Pietro Ciulla sito presso la sede del WWF Sicilia in Via Malaspina 27 a Palermo in presenza dei soci: Gianni Enea, Marcella Rizzo e Giorgio De Simone. L'assemblea, come previsto dall'articolo sopra citato, è stata registrata sempre su supporto informatico previa comunicazione scritta e orale ai partecipanti che tra presenti e deleganti ammontavano a 70, oltre il quorum necessario. Quindi dopo la conta dei presenti, il riconoscimento e l'accettazione delle deleghe il Presidente ha esposto il nuovo statuto che è stato approvato a maggioranza assoluta senza voti contrari o astenuti. La votazione è avvenuta con la chiamata nominativa di tutti i presenti e relativi deleganti che hanno risposto alla domanda approva o non approva. Tali dichiarazioni sono state registrate sempre su supporto informatico. La seduta, aperta alle ore 19 circa si è chiusa alle ore 20 con il nuovo statuto approvato. Adesso, dopo la documentazione di rito, lo stesso sarà presentato all'Agenzia delle Entrate per la successiva iscrizione al RUNTS, Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. L'associazione, a seguito di ciò, come da statuto, prenderà la nuova denominazione di: WWF Sicilia Nord Occidentale – ODV/ETS.

A fine seduta è stata approvata dall'assemblea anche la proroga dell'attuale consiglio direttivo, in scadenza al 31 ottobre, al 31 dicembre 2020. In tale periodo si effettuerà, sempre nel rispetto delle norme sanitarie vigenti, l'assemblea ordinaria per il rinnovo delle cariche.

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Il Vescovo di Acireale premiato alla Cultura con il premio Pennino d’Oro

  • Scritto da Press

Premio Pennino dOro al Vescovo di Acireale Mons RaspantiL'associazione Ideali di Giustizia e Verità A.P.S., dedicata a S. Agata, eroina della Patria e ispirata ai principi dei magistrati Chinnici, Falcone e Borsellino, nella persona del suo presidente, la scrittrice catanese Carmen Privitera, ha consegnato a mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale, il premio "Pennino d'Oro" e la spilla dell'associazione e così il monsignore è diventato socio onorario.

"I suoi innumerevoli lavori culturali rendono meritevole mons. Antonino Raspanti di ricevere questo premio - commenta Carmen Privitera - e siamo onorati di averlo premiato come "Eccellenza Siciliana", che si è sempre distinto nella comunità, dimostrando cristianamente impegno verso i più deboli senza dimenticare l'impegno culturale di cui necessita la nostra comunità. Abbiamo chiesto al Vescovo di benedire il nostro nuovo lavoro che doneremo alla comunità di Acireale, un nuovo libro dedicato a San Sebastiano che raccoglie le nuove preghiere del Patrono, tradotte in vernacolo e in italiano".

Alla consegna ha presenziato il cavaliere Francesco Tartareso e la poetessa Agata Palumbo in rappresentanza della Fidapa di Paternò.

Al termine dell'incontro mons. Antonino Raspanti ha elogiato Carmen Privitera, per il suo incessante lavoro dedicato a tutti i Santi della Sicilia.

Nei giorni scorsi aveva ricevuto il premio, tra gli altri, anche il giornalista enogastronomico e presidente nazionale di Ristoworld Italy, associazione turismo e made in Italy, Marcello Proietto di Silvestro.

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Arzano: chiuse le edicole, giornalisti minacciati davanti al Comune

  • Scritto da Sidacato Unitario Giornalisti Campania

edicolaarzano"Appare incomprensibile la decisione della commissione straordinaria del Comune di Arzano di chiudere anche le edicole per il mini-lockdown. Il SUGC ha scritto al Prefetto e alla commissione per rivedere l'ordinanza, ricordando che neanche nel periodo più difficile della pandemia in Italia, quando i morti erano migliaia, nessuno si è mai sognato di chiudere le edicole e di limitare il diritto dei cittadini, costituzionalmente garantito, di essere informati. La commissione dovrebbe preoccuparsi, piuttosto, degli assembramenti davanti al Comune, dove ieri sono stati minacciati da noti pregiudicati i giornalisti Mimmo Rubio e Marilena Natale". È quanto afferma il Sindacato unitario giornalisti Campania in una nota.

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Napoli: da "Casa della socialità" a succursale scolastica

  • Scritto da Gennaro Capodanno

Arenella casa della socialità"L'inaugurazione della "Casa della socialità", la struttura realizzata dal Comune di Napoli in via Verrotti, nel quartiere Arenella, posta in un immobile che in passato era stato adibito a sottostazione elettrica dell'ex ATAN, stando alle ultime notizie, allo stato, è definitivamente rimandata - esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari che segue da anni quest'emblematica vicenda -. Nell'ultima riunione, la Giunta comunale di Napoli ha infatti deciso di concedere gli spazi in questione in comodato d'uso gratuito, per il corrente anno scolastico, all'istituto comprensivo statale Amedeo Maiuri. Stando a quanto si apprende dalle scarne notizie trapelate al riguardo la scuola in questione parteciperà alle spese per gli allacciamenti delle utenze".

"Tramonta dunque - sottolinea Capodanno - dopo anni di attese e di promesse la possibilità di avere in immediato una sede comunale per le tante realtà associative che operano sul territorio e che speravano, una volta che fosse stata arredata, di poter finalmente trovare dei locali dove poter svolgere le proprie attività. I residenti della municipalità collinare dovranno ancora aspettare, almeno fino al termine dell'anno scolastico, per poter sperare di poter vedere utilizzata la struttura per l'uso per il quale era stata realizzata".

"Di recente - ricorda Capodanno - era anche esplosa la giusta protesta dei cittadini, manifestata, tra l'altro, con un cartello affisso sulla porta d'ingresso dell'edificio. Su tale cartello viene sintetizzata in poche frasi la storia dell'emblematica vicenda relativa all'immobile in questione: " euro 370.000 per restaurarlo, due anni per finirlo! Quando lo riapriranno? Quanto dobbiamo ancora aspettare? Lo chiediamo noi donne noi giovani noi anziani Vomero Arenella ". Nel frattempo l'edificio era finito più volte alla ribalta delle cronache per lo stato d'abbandono e d'incuria nel quale versava, dal momento che non si provvedeva neppure all'ordinaria manutenzione delle parti esterne, con la presenza anche di diversi cumuli di rifiuti".

"In verità - ricorda Capodanno - la realizzazione di questo centro polifunzionale era già stata annunciata con grande enfasi, oltre quattro anni fa, poco prima delle ultime elezioni amministrative, svoltesi nel mese di giugno del 2016. Fu proprio durante la campagna elettorale che comparve uno striscione che ricopriva buona parte della facciata del fabbricato su via Menzinger. Su tale striscione si leggeva che erano stati stanziati anche gli importi necessari per l'esecuzione dei lavori, con la delibera di Giunta comunale n. 874 del 29 dicembre 2015 e con un impegno di spesa di euro 366.000,00. Dalla delibera citata sono è trascorso dunque quasi un lustro e, al momento, la possibilità per i cittadini di poter concretamente fruire di questo spazio sociale, anche alla luce del recente provvedimento della Giunta comunale, appare ancora lontana".

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AIRB: il DPCM mette in lockdown il settore wedding

  • Scritto da Brunella Bianchi

weddingIl DPCM in vigore da ieri, con le misure restrittive per il contenimento della diffusione della pandemia, decreta la morte dell'intero comparto del Wedding. Il settore, che produce ben 36 miliardi di euro di fatturato ed impegna oltre 500mila lavoratori e che nel solo 2019 ha visto celebrare oltre 220mila matrimoni, è stato completamente chiuso con l'impedimento di poter celebrare festeggiamenti relativi alle cerimonie religiose e civili. Ad oggi, nel 2020, la perdita è superiore all'80% del fatturato con un danno di oltre 25 miliardi di euro in Italia. Dopo il lockdown, da marzo a maggio, ora il comparto viene nuovamente fermato con un atto discriminatorio che di fatto impedisce il diritto al lavoro.

Il limite imposto per celebrare i banchetti di festeggiamento, fissato in solo 30 presenze, è una decisione che blocca l'intera filiera che sviluppa economia per cascata. Senza i banchetti si fermano le cerimonie e di conseguenza la produttività che vede le bomboniere, i confetti, gli abiti da sposa ai primi posti.

Il DPCM all'articolo 1 (paragrafo n) recita: "Sono vietate le feste nel luogo al chiuso ed all'aperto. Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose sono consentite con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee vigenti".

Quanto indicato, senza tenere conto le necessità del comparto wedding, determina una differenza discriminante con altri settori. Alla sezione ristorazione è stato contenuto l'orario di esercizio, a quella dei pub e del cibo da asporto un limite operativo ma non numerico di avventori, pur in presenza di stessa licenza operativa con le ville e le location per cerimonie.

L'AIRB – Associazione italiana regalo, bomboniera, confetto e wedding – è pronta a collaborare con il Governo per far sì che questo lockdown vestito da DPCM per il settore possa avere immediati correttivi. Per questo motivo stamattina, in un collegamento videocall con gli onorevoli Alessandro Amitrano (M5S), membro della segreteria del presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico e Antonio Tasso del Gruppo Misto, sono state presentate alcune proposte di correzione al DPCM che mercoledì saranno illustrate dai politici alla Question Time in Parlamento.

Gli interventi richiesti si rifanno a due principi, da una parte l'intervento correttivo immediato sul DPCM con soluzioni migliorative rispetto al veto totale di lavoro per il settore e dall'altra la richiesta di un fondo economico a copertura delle perdite produttive che così subiranno sino all'intervento migliorativo.

Tra le proposte indicate quella di rivedere le proporzioni numeriche degli invitati rispetto ai metri quadri della location – così come per i ristoranti – e il riconoscimento di una migliore tracciabilità delle persone di un invitato ad una celebrazione rispetto ad un avventore di ristorante. Nel primo caso trattasi di persona invitata da tempo e certamente identificabile in precedenza, mentre nel secondo caso trattasi di perfetto sconosciuto sino all'arrivo al tavolo.

Altra proposta vede l'istituzione nelle location celebrative di cerimonie di figure responsabili di sala. Un ruolo che diverrebbe responsabile, presso i commissariati di pertinenza territoriale, della comunicazione dei ricevimenti programmati e dell'osservanza dei protocolli, così come suggerito dal governatore della Campania De Luca nella sua ultima ordinanza. Non ultimo la definizione delle operatività durante le celebrazioni con ulteriori limiti alla libera circolazione degli invitati durante i banchetti ed ai momenti di aggregazione (fotografie, consegna bomboniere, etc)

L'Airb auspica così, attraverso un comportamento responsabile e costruttivo, di trovare soluzioni idonee, nel rispetto della salute pubblica, ad una stesura di testo del DPCM che non ha considerato approfonditamente i danni del settore wedding.

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