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BiennaleMArteLive: Dal 15 al 23 ottobre 1500 artisti da tutta Europa e guest

  • Scritto da Cristina Loizzo

biennalemartelive 2022Dal 15 al 23 ottobre, 1500 artisti da tutta Europa, tra gli ospiti nazionali e internazionali: Godspeed You! Black Emperor, Ascanio Celestini, Jorit, MÚM, The Afghan Whigs, Neve, Marlene Kuntz, Edda, Etnik, Natalia Rak, Altin Gün, Davide Toffolo, Management, Gianluca Petrella/Cosmic Renaissance, Melancholia, Sick Tamburo, Giardini Di Mirò, Davide Enia, Cor Veleno + Tre Allegri Ragazzi Morti, Enrico Gabrielli, Nada, I Hate My Village e molti molti altri ancora .

A caratterizzare questa edizione della manifestazione è il suo rappresentare un vero e proprio salto quantico (quantum leap); se in meccanica quantistica, infatti, questi ultimi sono quei passaggi repentini da uno stato a un altro, senza stadi intermedi, la Biennale MArteLive irrompe, per nove giorni e in oltre 100 location (liveclub, teatri, gallerie, piazze, muri, parchi archeologici, ville) tra Roma e Lazio, con molteplici espressioni artistiche, che vanno dalla musica al teatro, dalla danza alla street art, dall'illustrazione digitale alla scultura, dalla moda ai videoclip.

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Pesca: San Vito Lo Capo, torna la rassegna "Tempuricapuna"

  • Scritto da Angela Abbate

Le degustazioni baxTorna a San Vito Lo Capo la rassegna Tempuricapuna, alla nona edizione, dedicata al pesce capone, la lampuga che in questo periodo si pesca nelle acque del territorio. Da venerdì 7 a domenica 9 ottobre la cittadina ospiterà degustazioni, incontri, cooking show e spettacoli per un fine settimana alla scoperta del gusto e delle tradizioni del capone, il pesce azzurro dalle grandi proprietà nutrizionali. La rassegna è organizzata dal Comune di San Vito Lo Capo in collaborazione con l'agenzia Feedback.

"Anche ad ottobre il nostro territorio – ha detto Giuseppe Peraino, sindaco di San Vito Lo Capo – ospita eventi e iniziative che attraggono un turismo che apprezza le bellezze naturalistiche e approfitta del fine settimana per vivere un'esperienza all'insegna della gastronomia e dell'intrattenimento. La rassegna rappresenta inoltre un momento importante di promozione e valorizzazione del pescato locale, del pesce cosiddetto "povero" e dell'attività della nostra piccola pesca".

Ogni giorno sulla spiaggia di San Vito Lo Capo le degustazioni proposte dai pescatori locali a base di capone e non solo, disponibili sia a pranzo che a cena (ticket 10 euro). In piazza Santuario sul palco i cooking show organizzati collaborazione con la Ras, Ristoratori Associati Sanvitesi, ma anche incontri di approfondimento. Non solo degustazioni ma anche momenti di spettacolo: venerdì 7 ottobre si ride con un grande artista del palcoscenico, Antonio Pandolfo, sabato sera in programma il concerto del trio dei Velvet Ropes in "La musica che gira intorno".

Sabato e domenica mattina è Tempu ri mircatu: i colori, i profumi e i suoni del mercato del pesce rivivono davanti agli occhi dei visitatori che avranno la possibilità di conoscere le diverse specie ittiche, le ricette della tradizione e le storie dei pescatori locali ma anche di partecipare ad un'asta pubblica per acquistare il pescato del giorno.
La lampuga, o capone, è un pesce pelagico d'alto mare presente in tutto il Mediterraneo. Si pesca tra agosto e dicembre e si consuma fresco. Vive a stretto contatto con il fondo marino per poi risalire dalle profondità nel mese di settembre. Il suo nome deriva dalla forma del capo molto pronunciata.

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Architettura, a Ischia torna il PIDA: vince l’archistar giapponese Kengo Kuma, focus sulle neuroscienze

  • Scritto da Pasquale Raicaldo

Kengo KumaCon un focus sul rapporto tra architettura e neuroscienze e un riconoscimento a Kengo Kuma, tra i più importanti e significativi architetti giapponesi contemporanei, torna il Premio Internazionale Ischia di Architettura (PIDA), che da 3 al 10 ottobre celebra la sua decima edizione con una serie di convegni, mostre, dibattiti aperti e una Summer School al via il 3 ottobre e dedicata alla progettazione partecipata del borgo di Terra Murata, a Procida, in omaggio alla Capitale Italiana della Cultura 2022.

"Spazio ai neuroni" è il filo conduttore dei lavori: "E' del resto acclarato che il cervello e i nostri comportamenti sono influenzati a livello biochimico dall'ambiente in cui ci troviamo – spiega il presidente del PIDA, Giovannangelo De Angelis – E, ancor di più dopo la pagina complessa della pandemia che ci ha obbligati a ripensare i nostri spazi, è a tutti evidente che applicare le neuroscienze all'architettura aiuta a progettare edifici e aree in grado di favorire il benessere delle persone che ci vivono".

Al Castello del Piromallo, a Forio, i lavori aperti al pubblico (ingresso gratuito) iniziano mercoledì 5 ottobre alle 16 con un talk sui rapporti tra psicologia e architettura, con gli interventi degli psicologi Giorgio Nardone e Stefano Bartoli, che esploreranno gli intrecci tra spazi e mente. A seguire l'inaugurazione della mostra fotografica "Flirt" di Ernesta Caviola, vincitrice del Premio PIDA fotografia 2022 per il suo modo di raccontare, da 25 anni, l'architettura e le città di tutto il mondo.
Di sociologia e architettura si parla invece, a partire dalle 16, giovedì 6 ottobre con interventi di Leonardo Chiesi, che insegna all'Università di Firenze, Michela Ekstrom dell'associazione "Architettrici", Corrado Minervini (direttore PIDA Summer School 2022), Raffaele Mirelli (direttore Festival Internazionale di Filosofia di Ischia), Stefano Capalongo (direttore del dipartimento di Architettura e Ingegneria Politecnico di Milano) e Lilly Cacace (Legambiente Ischia).
Venerdì 7 ottobre l'atteso talk su comfort sensoriale e architettura, con interventi – dalle 16.00, sempre al Castello del Piromallo di Forio – dell'architetto britannico Ian Ritchie, da sempre in prima linea nell'esplorare i rapporti tra spazi e neuroscienze, lo psichiatra Stefano Pallanti (direttore dell'Istituto Italiano di Neuroscienze) e l'architetto Davide Ruzzon, direttore del master NAAD in neuroscienze all'università IUAV di Venezia).
A seguire, un talk con Antonio Morlacchi e Sonia Politi, vincitori del Premio PIDA Giornalismo 2022.

Tra le grandi novità del PIDA, lo spazio – a margine di tutte le sessioni dal 5 all'8 ottobre - per "Era un'idea: esperti ma non soprattutto non esperti sono invitati a intervenire con una proposta, un'idea o una critica costruttiva di progettazione architettonica a Ischia (prenotazioni su info@pida.it).
Sabato 8 ottobre, con la presentazione dei risultati della Summer School (che parte a Procida il 3 ottobre e prosegue tutti i giorni a Forio, con il coordinamento di Francesco Rispoli e la direzione di Corrado Minervini), in programma un talk con Massimo Alvisi e Junko Kirimoto, vincitori – con il loro studio internazionale che si occupa di architettura, urbanistica e design – del Premio PIDA alla carriera 2022. Uno studio, il loro, che si distingue per l'approccio sartoriale alla progettazione l'uso "sensibile" della tecnologia, il dialogo con la natura e l'attenzione ai temi sociali. Previsti, nella sessione dei lavori, anche gli interventi di Francesco Miceli, presidente del Consiglio Nazionale Architetti, di Bruno Discepolo, assessore all'Urbanistica della Regione Campania, di Carlo De Luca (presidente INARCH Campania), del sindaco di Procida Dino Ambrosino, di Claudio D'Ambra (Associazione Ingegneri Ischia) e di Luca D'Ambra (Federalberghi Ischia e Procida).

Gran chiusura lunedì 10 ottobre con l'inaugurazione del Waterfront di Forio, nel piazzale Cristoforo Colombo, in una serata insieme alla Fondazione Annali dell'Architettura e delle Città, introdotta dal sindaco di Forio Francesco Del Deo e dal presidente della Fondazione, Pasquale Belfiore: alla lecture di Marco Imperadori (Politecnico di Milano), farà seguito l'intervento di Stefano Bartolini, che insegna Economia politica ed Economia sociale all'Università di Siena, e da anni studia il tema del raggiungimento della felicità nelle società avanzate, che parlerà di città verdi e città felici. Quindi, Kengo Kuma – titolare dello Spatial Design Studio, celebre per la sua poetica, che declina i materiali in funzione della loro capacità emotiva, connessa agli insegnamenti della tradizione giapponese - riceverà il premio Pida Internazionale e parlerà, proprio davanti a un'opera da lui stesso donata alla comunità dell'isola d'Ischia, di potere degli spazi e potere della natura.

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Procida 2022, nella Notte Europea dei Ricercatori il racconto di “Scienza Aperta”

  • Scritto da Pasquale Raicaldo

Scienza ApertaNella Notte Europea dei Ricercatori, Procida Capitale Italiana della Cultura racconta al mondo uno dei suoi progetti più intriganti, "Scienza Aperta", che mira all'eradicazione sull'isola della zanzara tigre asiatica, una specie invasiva e pericolosa attraverso l'incontro di due realtà, "STOPTIGRE", il progetto condotto dal Laboratorio di Genetica e Controllo degli Insetti Vettori del Dipartimento di Biologia, e "NON IO MA NOI" della Scuola di Nuove Tecnologie dell'Arte dell'Accademia di Belle Arti di Napoli.
L'appuntamento è per venerdì 30 settembre 2022 – dalle 18 alle 23 - presso l'ex chiesa di San Giacomo.

"Presenteremo ai cittadini le metodiche di monitoraggio utilizzate durante il progetto 'Scienza Aperta' con i volontari procidani e, in collaborazione con 'Le Nuvole Scienza', si metterà in opera un gioco-laboratorio sul controllo ecosostenibile degli insetti dannosi", spiega Marco Salvemini, docente di biologia alla Federico II e tra i referenti del progetto, che porta avanti dal 2015 tecniche sperimentali di eradicazioni dell'insetto attraverso l'uso di strumenti eco-sostenibili, come la tecnica del maschio sterile, e la partecipazione attiva della comunità locale.

A partire dalle 20 ci sarà un "caffè scientifico" che coinvolgerà i partecipanti per raccontare le azioni svolte ed i principali risultati ottenuti durante i mesi del progetto, che – grazie al contributo del laboratorio di Nuove Tecnologie dell'Arte (NTA) e a una serie di iniziative di arte relazionale co-create con gli abitanti – ha avuto anche il merito di rivoluzionare le modalità di 'engagement' delle comunità locali in programmi di studio e lotta ad un insetto vettore di patologie e di potenziamento del sentimento del bene comune. Grazie a una serie di iniziative sul territorio, infatti, i procidani sono diventati parte attiva del progetto, installando nei loro giardini 500 gravitrappole, dispositivi in grado di catturare le zanzare e impedire loro di riprodursi.

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La causa delle donne in musica - 1 Ottobre al Centro Cerio

  • Scritto da Capri Arte

ombra felice capri

Non soltanto estate, non soltanto mondanità. Capri, come paesaggio della libertà, e il territorio come luogo di aggregazione e cultura, come presidio di quei diritti che qui hanno storicamente trovato casa. CapriArt - Arte come rivendicazione di genere continua a tenere accese le luci (dopo aver illuminato Villa Lysis con le luci rainbow nella serata inaugurale del 10 settembre con la star della musica francese Catherine Ringer) sulla lotta per la parità di genere e torna con il secondo appuntamento della seconda edizione del festival multidisciplinare beneficiario dei fondi Fus-Fondo unico per lo spettacolo e sostenuto dalla Città di Capri, con la direzione artistica di Mauro Gioia.

Appuntamento per il 1 ottobre alle ore 19 al Centro caprense Ignazio Cerio con il quartetto di archi Ombra Felice. Dopo il successo ottenuto nella prima edizione a Villa Lysis, la formazione francese tutta al femminile guidata da Béatrice Muthelet, viola, con Doriane Gable, violino, Pauline Buet, violoncello, e Anne-Elsa Trémoulet, violino, torna a Capri con un repertorio dedicato alle compositrici francesi del XIX secolo che, come troppe donne della storia della musica, sono state dimenticate in un mondo dominato da uomini.

In programma musiche come il Quatuor di Germaine Tailleferre, unica donna a far parte del Gruppo dei Sei, Lili Boulanger, morta a soli 26 anni lasciando pagine di musica eccezionalmente matura, l'Opus 3 pour piano di Hélène de Montgeroult, una delle più grandi pianiste della sua epoca con una carriera penalizzata dalle sue origini aristocratiche, la Danse Creole di Cécile Chaminade, prima compositrice a ricevere la Légion d'Honneur e Quatuor à cordes di Marie Jaëll, che più di tutte riuscì a imporsi. Così, grazie al quartetto Ombra Felice e all'impegno di CapriArt, la causa delle donne in musica prende forma attraverso le loro note.

Il programma della seconda edizione di CapriArt, dedicata alla pioniera del cabaret francese Agnès Capri protagonista anche della locandina tratta da un disegno di Jean Cocteau, continua nei mesi di novembre e dicembre con altre due importanti date che comunicheremo nelle prossime settimane.

CapriArt - Arte come rivendicazione di genere

Riconosciuto dal ministero della Cultura come festival multidisciplinare beneficiario dei Fondi Fus-Fondo Unico per lo spettacolo per il triennio 2022-24 e sostenuto dalla Città di Capri, CapriArt - Arte come rivendicazione di genere è nato nel 2021 come progetto speciale intorno alla figura del giornalista inglese Henry Wreford che visse a Capri dal 1842 fino alla morte avvenuta nel 1892 e contribuì alle vicende politiche preunitarie italiane e alla diffusione di una cultura impegnata nel gender claim.

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