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L'appello dell'Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici ai senatori della Repubblica

  • Scritto da Redazione

scuola-2016L'Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici rinnova l'appello al Senato della Repubblica perché voglia modificare il ddl S.920-B nel punto in cui prevede la rilevazione della presenza dei dirigenti scolastici con sistemi di verifica biometrica e di videosorveglianza.


E' evidente che ci troviamo di fronte ad una misura irragionevole e sproporzionata, che alimenta nell'opinione pubblica il sospetto che anche il dirigente scolastico, responsabile del funzionamento di una pubblica istituzione, tra l'altro presidio di legalità, rientri nel calderone dei fannulloni e dei "furbetti del cartellino".
Come ben noto, il dirigente scolastico è chiamato a guidare ed orientare una comunità educante e professionale confrontandosi con emergenze varie, vicariando le più disparate défaillance in vista del fine costituzionalmente sancito: la garanzia del successo formativo degli studenti che gli sono stati affidati.
I genitori al mattino quando lasciano i loro figli a scuola, affidano a questa Istituzione quanto di più prezioso possiedono ed è, quindi, necessario che si fidino per potersi affidare.
La misura prevista dal ddl S.920-B, tra le altre cose mina anche l'immagine e la fiducia del Paese nei confronti del dirigente scolastico.
Ma qual è il problema? Controllare l'ingresso al mattino dei dirigenti scolastici? Non credo....la difficoltà è sollecitare strategie didattiche per motivare allo studio alunni demotivati e proporre obiettivi cognitivi sempre più sfidanti ai "gifted children", garantire condizioni di sicurezza in cui essi possano studiare e socializzare, proteggerli all'uscita delle scuole affinché non diventino vittime di proiettili vaganti, ampliare il tempo scuola per sottrarli alla strada, garantire un'offerta educativa e didattica di qualità per innalzarne i livelli di apprendimento e farne cittadini competitivi sul mercato del lavoro, organizzare ambienti di apprendimento accoglienti ed empatici per sottrarli all'anestesia culturale ed, ovviamente, aprire la scuola al mattino sperando di non trovarla vandalizzata...atteso che in alcune aree del nostro Paese anche questo è un bel problema.
Tutto ciò ovviamente non trova una risposta nel controllo dell'ingresso dei 7.000 dirigenti scolastici in servizio che devono, tra l'altro, garantire la loro presenza nei 43.000 plessi scolastici dipendenti, curare i rapporti con Enti Locali, ASL, Uffici Territoriali del MIUR, Associazioni del territorio, Ordini professionali, farsi carico anche di 1.700 istituzioni scolastiche prive di titolare e affidate in reggenza.
La misura non risolve tutto questo ma sicuramente focalizza la nostra attenzione altrove...almeno per un po'...
Forse sarebbe necessaria una seria riflessione sul tipo di scuola che vogliamo e di conseguenza di che tipo di "timoniere" sia necessario: un dipendente pubblico o un leader per l'apprendimento inclusivo che strategicamente utilizzi gli strumenti e le forme di autonomia riconosciute alla scuola rendicontando, poi, responsabilmente, in modo da consentire ad ogni alunno il miglior funzionamento possibile negli apprendimenti e nelle relazioni.
Di seguito l'appello A.N.DI.S agli Onorevoli Senatori perché vogliano escludere i dirigenti scolastici dalle misure previste per il controllo della presenza nell'Atto n. 920 garantendo agli stessi dirigenti delle istituzioni scolastiche parità di trattamento con altre categorie escluse dalla verifica della presenza con sistemi di rilevazione biometrica.

Appello_ai_Senatori_della_Repubblica.pdf