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Coronavirus, è possibile il contagio dall’uomo all’animale e viceversa? Parla il veterinario

  • Scritto da Giancarlo Piccolo

UNC coronavirus-animali-domesticiIn queste ore di panico, molti si chiedono quanto durerà l'epidemia di COVID-19 e se il pericoloso virus, che affligge il nostro Paese, possa o meno contagiare gli animali domestici. Cani, gatti e uccelli sono a rischio? Secondo lo scrittore e veterinario Sergio Saggese la trasmissione dagli animali all'uomo e viceversa non può avvenire, e pertanto non vi è alcun motivo di preoccupazione. Esistono Coronavirus che determinano patologie nel gatto e nel cane, così come esistono Coronavirus responsabili del raffreddore nell'uomo e di alcuni tipi di influenza, ma non sono Coronavirus trasmissibili dall'animale all'uomo.
Secondo Saggese, le notizie che girano online in questi giorni, tra cui cani e gatti infetti, sono senza dubbio delle vere e proprie bufale. È senz'altro possibile che siano stati riscontrati casi di Coronavirus nel cane e nel gatto, ma di certo non si tratta di COVID-19. È inutile e insensato, dunque, così come si legge su alcuni giornali, lavare il proprio cane ogni 15 giorni. Diversi scienziati hanno ipotizzato che la trasmissione del virus fosse avvenuta tramite i serpenti, i cosiddetti ospiti, ma non è un'ipotesi che convince l'intera comunità scientifica: molti, infatti, dichiarano l'inesistenza di prove certe della presenza di COVID-19 in animali selvatici. Nonostante le varie perplessità, la teoria più accreditata è che alcuni serpenti molto velenosi, che si sono cibati di pipistrelli, siano stati poi mangiati dall'uomo. Questi rettili, infatti, fanno parte della dieta cinese.

È importante sottolineare, però, che nonostante il virus muti continuamente (adesso conosciuto come SARS-CoV-2) la trasmissione è avvenuta attraverso l'alimentazione, e mentre in Cina mangiano ogni tipo di animale, in Italia, per fortuna, l'uccisione dei nostri animali domestici prevede una reclusione dai 4 mesi ai 2 anni.