Questo sito fa uso di cookie di terze parti per la memorizzazione di dati statistici e pubblicitari.

logo
Menu
Login RSS

A cena con Giovanna Voria tra buona agricoltura e biodiversità

  • Scritto da Rosmarinonews

a cena con giovanna voriaDiverse generazioni con la stessa passione per un'agricoltura rispettosa e attenta al territorio. Una ristorazione rigorosamente locale, biologica, stagionale e soprattutto vegetale. Sono queste le basi su cui si regge l'amicizia tra Isabella Gregorio e Giovanna Voria, due contadine cilentane con le mani in pasta e un destino comune.
Radici rurali e il desiderio di dare futuro alle proprie tradizioni, nonostante l'agricoltura oggi sia estremamente difficile e sacrificante. Più di vent'anni di differenza, ma lo stesso fuoco che dà loro la spinta per farsi ogni giorno ambasciatrici delle tipicità, dei riti e della cultura locale.

È così che nasce "A tavola con Giovanna Voria", una cena evento per poter mangiare e riflettere sulla Dieta Mediterranea, condotta dalla giornalista gastronomica Antonella Petitti, fondatrice del magazine Rosmarinonews.it.
In programma per sabato 9 luglio, alle ore 20:30, presso la country house Il rifugio del contadino di Bosco, frazione di San Giovanni a Piro, sarà un'occasione per degustare la cucina di un'importante figura per la cultura cilentana.
Non mancheranno le sue ormai celebri frittelle di erbe spontanee e l'insalata mediterranea, così come i ceci di Cicerale abbinati alle lagane di farina di canapa. Quest'ultimo un prodotto fortemente sostenuto da Isabella, in nome di una coltivazione che ha caratterizzato la produzione agricola italiana fino agli anni Cinquanta del secolo scorso.
La testimonianza di Giovanna Voria è un prezioso patrimonio in un momento storico in cui, se da un lato tutto può essere fotografato e registrato, la memoria cede il passo a stili di vita frenetici e fugaci.

"Abbiamo bisogno di nuovi contadini che, comprendendo il valore della terra, sappiano trovare nuove strade per sostenere un'agricoltura consapevole e matura, attenta e sostenibile. La biodiversità e la cultura gastronomica che abbiamo è un patrimonio da preservare a tutti i costi, anche per la nostra salute", sottolinea l'ambasciatrice della Dieta Mediterranea.

E Isabella Gregorio lo sa bene visto che, insieme al suo compagno Cesare e suo fratello Antonio, non solo gestisce la country house ereditata dal nonno sulle colline del Golfo di Policastro, ma ha dato vita all'Azienda Agricola Magarìe e al progetto Mediterranea Social Canapa.
Una contadina contemporanea che, grazie alla rete familiare e di amicizie, ha aperto il suo mondo rurale all'accoglienza, all'arte, alla cultura e agli eventi, nel pieno rispetto dell'ambiente in cui vive.

"Non è semplice scegliere di non allinearsi, offrire panorami e tempo di condivisione invece che schermi al plasma e tecnologia, ma è la strada che ci sembra più coerente a chi siamo. Amiamo questo luogo incantato, fatto di tempi lunghi, coltivazioni, animali da governare e lo rispettiamo godendocelo senza filtri e offrendolo a chi sceglie di stare con noi", spiega Isabella Gregorio.