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UniCredit sottoscrive due minibond per complessivi 4 milioni di euro emessi dal Gruppo Trefin

  • Scritto da Annalisa Tirrito

Floro Flores Francesco Mario e Valentina

UniCredit ha sottoscritto due prestiti obbligazionari (minibond) per complessivi 4 milioni di euro, garantiti dal Fondo di garanzia per le PMI gestito da Mediocredito Centrale, emessi da due società del gruppo Trefin, azienda campana specializzata in Information Technology, Engineering e Produzione, con sede a Napoli e presente con oltre 400 risorse in Italia (Milano, Torino, Massa Carrara, Firenze, Marghera e Capua) e all'estero (Tolosa in Francia e Monaco di Baviera in Germania).

I prestiti obbligazionari sottoscritti da UniCredit, della durata di 6 anni, sono finalizzati a sostenere gli investimenti per la realizzazione di due progetti di ricerca&sviluppo in ambito ICT ed Engineering, oltre a favorire l'assunzione di nuove risorse in Italia, previste in 25 unità di cui l'80% a Napoli, funzionali allo sviluppo e dei progetti di investimento.

Nel dettaglio, UniCredit ha sottoscritto un minibond da 2,5 milioni di euro emesso da AEROSOFT, azienda del Gruppo Trefin che opera a livello internazionale (attualmente è presente in Italia, Francia e Germania) nell'ambito dell'ingegneria applicata ai settori aeronautico, spazio, ferroviario, automobilistico e navale. La banca ha inoltre sottoscritto un ulteriore minibond da 1,5 milioni emesso da 3F & EDIN S.p.A., risultante dalla recente fusione tra la 3FData System S.p.A. ed EDIN S.p.A. (entrambe società del Gruppo) che opera nell'industria del software.

I due minibond sono finalizzati a sostenere innovativi progetti di investimento in ricerca e sviluppo. Il primo, relativo al minibond emesso dalla Aerosoft SPA, mira a sconvolgere l'approccio e le tradizionali metodologie in ambito medico relative a protesi o immobilizzazioni di arti, avvalendosi di reverse engineering, di scansioni 3D con l'obiettivo di realizzare in minori fasi e con maggiore precisione e attendibilità le soluzioni mediche necessarie. Obiettivo della Aerosoft, con i suoi investimenti in ricerca, è andare nella direzione della assoluta customizzazione di massa del prodotto medicale grazie all'impiego di materiali come il composito e tecnologie estremamente innovative - quali il 3D printing.

Il secondo progetto di ricerca&sviluppo, relativo al minibond emesso dalla 3F&EDIN SPA è finalizzato a sviluppare un sistema di monitoraggio di infrastrutture basato sull'impiego di droni e tecniche di intelligenza artificiale, che ha come obiettivo finale la realizzazione di una piattaforma integrata hardware e software da utilizzare per scopi di manutenzione e controllo.

Trefin (www.trefin.it) è la holding finanziaria di un gruppo, controllato al 100% dalla famiglia Floro Flores, che da quasi 40 anni si occupa di innovazione tecnologica fornendo un servizio di tipo specialistico e diversificato per i seguenti settori: Aerospace, Automotive, Rail e Naval in ambito Engineering, Bank & Assurance, Software and New Technologies in ambito ICT. Nel corso degli anni il Gruppo ha registrato un costante sviluppo e, ad oggi, sta consolidando la propria posizione competitiva attestandosi su un giro di affari di circa 20 mln di Euro, con la previsione di una significativa crescita per i prossimi anni.

"Crediamo fortemente nell'importanza di reinvestire costantemente nelle nostre aziende e sul territorio – spiega Francesco Floro Flores, fondatore e Presidente del Gruppo Trefin - il nostro valore è rappresentato delle centinaia di donne e uomini che hanno scelto di far parte del nostro gruppo, principalmente ingegneri, matematici laureati con il massimo dei voti, provenienti dai migliori atenei; persone altamente qualificate, fortemente apprezzate in Italia e all'estero. Tra i nostri clienti vi sono leader di mercato, di dimensione internazionale, con cui abbiamo rapporti consolidati, questo aspetto è stato determinante nell'indurci ad osare sempre, investire per una crescita internazionale anche attraverso acquisizioni, investire nella ricerca e nello sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni, ed essere precursori di nuove tecnologie, fino alla realizzazione di uno stabilimento produttivo con impianti di ultima generazione. Oggi pensiamo ad un prossimo passo, all' apertura del capitale ad investitori"

Per Annalisa Areni, Regional Manager Sud di UniCredit, "Trefin è una delle imprese più innovative che il territorio esprime, con validi piani di sviluppo e importanti progetti di investimento. Questa operazione conferma l'attenzione di UniCredit allo sviluppo e alla valorizzazione delle più dinamiche realtà imprenditoriali, anche con prodotti finanziari innovativi e incoraggiando la diversificazione delle fonti di finanziamento, che oggi è fondamentale per accrescere la competitività delle imprese, ancor di più nella fase congiunturale attuale".

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Come vendere di più nel 2021: trend e opportunità - Il webinar oggi alle 18.00

  • Scritto da Estensa

webinar come vendere di più

Il 2020 ha portato grandi cambiamenti per le aziende.

La pandemia e le nuove abitudini di vita, dovute alle tante restrizioni imposte da tutti i governi, hanno notevolmente modificato i comportamenti d'acquisto.

Molte imprese, tra cui tante pmi, hanno compreso nel corso del 2020 l'importanza degli e-commerce e del digital marketing per aumentare fatturato e visibilità dei propri prodotti e vendere di più. Nel 2021, questi trend si svilupperanno ulteriormente e ogni azienda dovrà essere presente online e avere un proprio e-commerce b2c, b2b o entrambi, per potere aumentare il fatturato e vendere di più nel 2021.

Nel 2020, un mondo che sembrava sempre più piccolo e globalizzato, si è trovato nell'impossibilità di spostare persone e merci con facilità da un paese all'altro.

Questo, ha però portato a un cambiamento nella mente del consumatore. Non esiste più una distinzione tra spazio fisico e spazio online. L'obbligo di restare a casa, la necessità di ridurre i contatti fisici con persone e oggetti hanno portato ad alcuni cambiamenti epocali nei comportamenti d'acquisto e nell'approccio aziendale:

  • le vendite online sono aumentate notevolmente per ogni tipo di prodotto,
  • l'uso dei contanti si è ridotto drasticamente,
  • le aziende già presenti online con un e-commerce hanno implementato programmi di fidelizzazione dei clienti e capito l'importanza della user experience,
  • le metodologie di pagamento a rate si sono sviluppate anche nelle vendite online,
  • i marketplace hanno conosciuto una grande crescita. Local è diventata una delle parole d'ordine.

Strumenti e competenze per aumentare le vendite online

In un mercato sempre più competitivo e in costante crescita, per poter competere occorre acquisire competenze. Aumentare le vendite online è un percorso che richiede apprendimento, formazione con esperti del digital marketing e della gestione degli e-commerce. Fondamentali sono, inoltre, la presenza su tutti i canali: social media, marketplace, e-commerce, portali di comparazione dei prezzi. Omnicanalità sarà la parola chiave per aumentare le vendite online nel 2021.

Database marketing e e-mail marketing saranno strumenti indispensabili per arrivare a un pubblico sempre più ampio di consumatori.

Fondamentale importanza dovrà essere data al customer care: il consumatore è diventato più esperto, più esigente, ama sentirsi considerato come una persona in cerca di un servizio efficiente a un buon prezzo e non più un semplice acquirente.

Un webinar gratuito per scoprire come aumentare le vendite online

Il webinar gratuito è organizzato da Estensa e Malaze Lab.

Lunedì 10 maggio alle ore 18:00, scoprirai nuovi strumenti per migliorare la presenza della tua azienda su tutti i canali online, acquisirai le competenze necessarie per affrontare al meglio queste nuove sfide e conoscerai tutti i trend del 2021.

Il webinar sarà condotto da un esperto del commercio elettronico e del digital marketing:
Gennaro Guida, CEO e Managing Director di Estensa.

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Banca Don Rizzo: il 3 maggio l'assemblea per il bilancio 2020

  • Scritto da Angela Abbate

presidente Sergio Amenta il vice direttore Francesco Leone il direttore Antonio Pennisi e il vice presidente Nicola Colabella

Si riunirà lunedì 3 maggio l'assemblea dei soci della Banca Don Rizzo per esaminare il bilancio 2020 e procedere al rinnovo degli organi sociali con modalità tutte nuove: senza presenza fisica dei soci ma con un rappresentante designato. Il Consiglio di amministrazione, presieduto da Sergio Amenta, presenta ai soci un bilancio che, nonostante il difficile momento, evidenzia l'ulteriore rafforzamento patrimoniale che ha consentito alla banca di supportare la clientela nel momento peggiore della crisi pandemica.

Nel corso del 2020 la Banca è infatti intervenuta a favore della propria clientela attivando oltre 2000 interventi per 103 milioni di euro tra moratorie, rimodulazioni ed erogazioni di nuova finanza, con un impegno che risulta evidente dalla crescita di 40 milioni di euro (il 13,3%) di prestiti alla clientela. Nel contempo la dinamica dell'attività svolta a favore di famiglie ed imprese trova riscontro anche nell'andamento dei depositi della clientela, in crescita del 14,5%, in virtù anche dei positivi riflessi dei sostegni finanziari resi disponibili alla clientela. Nell'ambito e nei limiti del suo ruolo, la Don Rizzo ha contribuito nel 2020 in modo determinante alla tenuta del contesto socio-economico, onorando appieno la propria missione e storia di banca mutualistica del territorio. La capacità di intervenire, mantenendo il necessario accesso al credito alla clientela, ha consentito di evitare molti default, contenendo l'NPE/RATIO (rapporto tra crediti deteriorati netti e impieghi netti) al 2,13% (2,92% nel 2019), anche grazie alla accorta politica di accantonamenti che si è tradotta in una copertura dei crediti deteriorati pari al 54%, ampiamente sopra la media delle BCC siciliane. L'utile di esercizio, pari a 1,8 milioni di euro, risulta al netto di rettifiche di valore su crediti per 2,8 milioni di euro (1,8 nel 2019) oltre a scontare costi eccezionali e non ripetibili, per la migrazione alla piattaforma informatica di gruppo, sostenuti per circa 1 milione di euro. Il positivo andamento della gestione trova conferma nell'entità dei fondi propri di vigilanza che ammontano a 54,4 milioni di euro (52,1 milioni di euro al 31/12/2019), valori che assicurano la stabilità necessaria per continuare a sostenere le famiglie e le imprese del territorio.

"In una congiuntura drammatica come mai dal secondo dopoguerra, la banca ha risposto alle aspettative ed alle esigenze della comunità - ha detto il direttore Antonio Pennisi- ampliando la sua operatività senza perdere di vista, nonostante l'ingresso nel più ampio contesto operativo del Gruppo ICCREA, il legame con la comunità. In un contesto generale incerto continuiamo a privilegiare il servizio alle famiglie e alle imprese locali ed oggi i risultati premiano gli sforzi profusi, come confermato dalla classifica Banche leader 2020, redatta da Accenture e pubblicata da Milano Finanza, che classifica la Banca Don Rizzo prima tra le BCC siciliane e seconda nella regione solo alla storica Popolare di Ragusa, includendola tra le 75 banche italiane del medesimo segmento dimensionale "creatrici di valore", riconoscendone la capacità di supportare il tessuto economico del territorio e la creazione di opportunità di lavoro.

"Non è un caso - conclude il direttore - che il primo cantiere attivato a Palermo, con il cosiddetto Superbonus, abbia visto protagonista la banca unitamente al colosso Unicredit. Inoltre, il 5% dei progetti Resto al Sud approvati e finanziati in Sicilia (circa 850), sono istruiti dalla nostra Banca. Dal 2018, anno di avvio della misura, Banca Don Rizzo ha sostenuto oltre 40 progetti erogando finanziamenti in loro favore per oltre 1,7 milioni di euro".

Il presidente Sergio Amenta ha sottolineato come "Nel prossimo futuro il Paese riceverà 200 miliardi dalla Comunità Europea: si tratta di una opportunità irripetibile che richiede capacità progettuale ed efficienza realizzativa, decisive per il destino delle prossime generazioni". Conclude il Presidente "Il ricorso inevitabile ad ulteriore debito pubblico, dovrà essere come non mai produttivo, per non diventare una zavorra insostenibile per la ripresa economica e sociale dell'intero paese. Tutte le energie dovranno essere impegnate in questo cantiere, la Banca Don Rizzo ci sarà, ricercando e costruendo gli equilibri e gli assetti più utili e coerenti per superare le difficoltà, come ha fatto storicamente dalla sua origine fino ad oggi".

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NAPOLI - Concluso il Ciclo Webinar per lo sviluppo delle PMI

  • Scritto da Fabrizio Kuhne

pmi

Si è concluso il ciclo dei tre incontri webinar, organizzati dal Gruppo dei Giovani Imprenditori dell'Unione Industriali Napoli in collaborazione con Borsa Italiana ed Elite, sul tema portante: "Mercato dei capitali e finanza alternativa per la crescita delle aziende campane nell'era post Covid". Positivo il bilancio emerso dagli incontri, come ha sottolineato il presidente dei GGI Uin, Alessandro di Ruocco:

"Tutti gli strumenti di finanza alternativa per le PMI, dall'ingresso in AIM all'utilizzo di MiniBond, dal Fondo Cresci al Sud al crowdfunding, sono in forte crescita. In particolare quest'ultimo strumento si sta dimostrando il più potente al mondo con una raccolta solo nel 2020 di 333 milioni di euro, un aumento del 75% rispetto al 2019. In totale controtendenza con il momento storico, questi strumenti vengono sempre più utilizzati per la crescita e lo sviluppo delle aziende italiane dimostrando un cambio culturale epocale. I Giovani Imprenditori sono sempre più consapevoli che se un'idea è buona, se un progetto è valido ed è sostenibile può essere realizzato".

Gianluca Galano, Consigliere GGI Unione Industriali Napoli con delega alle Business Opportunity, ha indicato quanto questo ciclo di eventi, oltre a sensibilizzare le PMI, abbia portato a conoscenza degli Imprenditori soluzioni concrete, ossia gli strumenti e le opportunità derivanti dal Mercato dei Capitali e delle Finanza Alternativa:

"L'organizzazione di questo ciclo di incontri, in collaborazione con Borsa Italiana ed il Gruppo Elite, è nato con l'obiettivo di sensibilizzare gli imprenditori campani nell'apertura del capitale delle proprie aziende in un'ottica di crescita dimensionale per le sfide che ci attendono sul mercato domestico e sui mercati internazionali nell'era post Covid. È risaputo che le aziende campane hanno una struttura societaria prettamente familiare che non favorisce la crescita dimensionale delle stesse, utile invece alla competitività".

Tra gli strumenti di sviluppo, che hanno particolarmente attirato l'attenzione, quello del Fondo Cresci al Sud. Ė stato proprio il responsabile, Antonio Riccio, ad indicarne l'obiettivo e le opportunità da poter cogliere per le Piccole e Medie Imprese dell'area Sud Italia: "Il Fondo Cresci al Sud, operativo da settembre del 2020, ha una dotazione di 250 milioni di Euro ed è gestito da Invitalia con lo scopo di acquisire partecipazioni prevalentemente di minoranza in PMI presenti nel Sud Italia, in coinvestimento con altri operatori quali fondi di private equity, club deal, holding di partecipazione e, se del caso, anche con aziende industriali. Obiettivo del fondo è agevolare sia la crescita dimensionale delle PMI target sia lo sviluppo del Private Equity nel Sud del Paese. Ad oggi il Fondo ha effettuato un primo investimento in Abruzzo e conta di chiudere altre due operazioni entro l'estate".

Le conclusioni dei lavori sono state affidate ad Edoardo Imperiale, Direttore generale Innovation Hub Campania, che ha sottolineato la necessità di rilancio dell'economia regionale: "In questa fase storica è fondamentale sostenere le startup e le PMI ad alto contenuto tecnologico perché sono un polmone di innovazione fondamentale per riprogettare e rilanciare i settori chiave della nostra economia. Stiamo lavorando insieme al Gruppo Giovani dell'Unione Industriali Napoli ad un programma integrato e sostenibile per le startup che presenteremo il prossimo 5 maggio nell'ambito del workshop 'Campania digital innovation network' organizzato insieme alla Regione Campania".

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Turismo: La startup Threebot, “made in Palermo”, punta su Travelino e digital agencies per salvare il business degli operatori turistici italiani

  • Scritto da Antonella Folgheretti

Threebot

Si é appena concluso con l'evento "Demo day" il percorso di "Bravo innovation Hub", l'acceleratore d'impresa di Invitalia per le imprese del turismo e della cultura più innovative del Mezzogiorno promosso dal Ministero dello sviluppo economico, che ha coinvolto le migliori 10 imprese più innovative del Mezzogiorno. Tra queste ha partecipato al percorso di 4 mesi anche la Threebot, startup "made in Palermo" che vuole rivoluzionare il modo di vendere ed acquistare viaggi con l'ingresso di nuove tecnologie proprietarie ad intelligenza artificiale.

Il messaggio é arrivato chiaro e forte anche alle grandi compagnie internazionali, che hanno visto qualcosa di speciale nella giovanissima Threebot e per questo hanno stretto partnership con l'impresa. Threebot è una startup innovativa che nasce durante il periodo pandemico, in un momento storico in cui il mercato globale, e specialmente quello dell'industria turistica, vive una crisi di dimensioni eccezionali, e punta decisamente sulla digitalizzazione dei servizi turistici.

"Il percorso di accelerazione appena concluso con 'Bravo innovation Hub' - dice Federico Lima, founder della startup, 28 anni, praticante avvocato che dopo la laurea in Giurisprudenza e un master in economia del turismo ha poi intrapreso un percorso personale con l'aiuto di tecnici - ci ha permesso di integrare nuovi componenti al team e di raffinare la tecnologia che verrà rilasciata sul mercato la prossima estate. Il nostro obiettivo primario è quello di fornire supporto agli operatori turistici, permettendo loro di raggiungere più target e vendere qualcosa già a partire dalle prime settimane estive. Siamo in contatto con network e macro-aggregazioni di agenzie di viaggio per velocizzare l'ingresso della digitalizzazione nel comparto più colpito dalla crisi". La startup punta a salvare il business degli operatori turistici italiani in previsione di una ripresa graduale del turismo domestico. "Durante la pandemia purtroppo tutto si é fermato, da quel momento noi abbiamo cominciato la nostra avventura, che oggi sta proseguendo con successo, posso dire, perché porta grandi risultati e richiama tanto interesse tra stakeholders, ma anche da parte di fondi e Venture Capital", aggiunge il project manager, Lorenzo Tomei, che ha partecipato insieme agli altri componenti del team alla realizzazione del progetto ormai in dirittura di arrivo sul mercato italiano, e non solo, perché il potenziamento con il programma "Bravo innovation hub" ha reso possibile per la startup puntare a più mercati.

Per Bravo Innovation Hub Threebot ha progettato una duplice offerta che valorizza la comunicazione online tra host e cliente: un assistente di viaggio dotato di intelligenza artificiale, chiamato "Travelino", robot che comprende le intenzioni dell'utente attraverso i messaggi di testo e i messaggi vocali in chat e lo supporta durante il viaggio in ogni sua azione di ricerca ed acquisto del servizio specifico; una piattaforma innovativa, dal nome "digital agencies", a supporto delle imprese impegnate nella distribuzione ed intermediazione dei contenuti e servizi di viaggio, che hanno visto azzerare il loro fatturato nel 2020. "Il software permetterà agli operatori turistici di guadagnare di più e riprendersi dalla crisi", conclude Federico Lima. 

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