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Anteprima VitignoItalia: oltre 100 cantine e 500 etichette a Napoli per celebrare l’Italia del vino

  • Scritto da MG LOGOS

AnteprimaVitignoItalia 123Sta per terminare l'attesa per Anteprima VitignoItalia, ormai classica preview dell'appuntamento di maggio, considerato da tempo una delle più importanti iniziative del settore. E mai come quest'anno l'Anteprima, in programma a Napoli nelle bellissime sale dell'Hotel Excelsior di Napoli nella giornata di martedì 29 novembre, promette di essere un avvenimento in grado di soddisfare le aspettative del pubblico di appassionati e operatori del settore. Merito certamente dell'adesione all'evento da parte di oltre cento tra produttori vitivinicoli e consorzi provenienti da tutta la penisola per un totale di circa 500 etichette di assoluto valore.

"Una risposta davvero importante, al punto di averci costretto a dire molti no ad aziende che chiedevano di poter partecipare – commenta Maurizio Teti, direttore di VitignoItalia – Così come le prenotazioni all'evento, sia da parte dei winelover che degli operatori di settore, stanno superando di gran lunga i numeri delle precedenti edizioni. Né va dimenticata la presenza di un nutrito gruppo di giornalisti e operatori stranieri che prenderanno parte alla giornata, a dimostrazione di come VitignoItalia sia sempre più percepito come un punto di riferimento e di incontro. E questo non solo per quello che concerne le degustazioni ma anche sul versante dei momenti di confronto che, da qualche anno, caratterizzano il nostro programma. Per noi è infatti fondamentale contribuire al continuo sviluppo del nostro comparto vitivinicolo proponendo dibattiti e conversazioni tra i diversi player del panorama enoico nazionale."

Va visto in tal senso il convegno "In & Out – Enoturismo + Export = il successo del vino italiano" che aprirà la giornata (inizio ore 11.30) di martedì 29 novembre, presso la Sala Mascagni del Gran Hotel Vesuvio, in Via Partenope, 45.
L'incontro, moderato da Giorgio Dell'Orefice, giornalista de IlSole24Ore, vedrà la partecipazione di Nicola D'Auria, Presidente del Movimento Turismo del Vino, Gabriella Migliore, funzionaria ICE Londra, Ferdinando Natali, responsabile sud UniCredit, Luciano Pignataro, prestigiosa firma del giornalismo di settore, con le conclusioni affidate a Nicola Caputo, Assessore Agricoltura Regione Campania. Al centro del convegno l'importanza della valorizzazione dell'enoturismo italiano affiancata a una forte presenza sui mercati esteri, al fine di consolidare il comparto vitivinicolo come asset di prim'ordine per il nostro Paese.

Il pomeriggio e la serata, come già detto, vedranno invece protagonisti produttori ed etichette di diverse regioni italiane e prevede la partecipazione di importanti Consorzi come Roma DOC, Prosecco DOC e Friuli DOC. Due i momenti in programma nelle sale dell'Hotel Excelsior: dalle 15.30 alle 17.30 un "primo turno" esclusivamente dedicato a stampa e operatori di settore, immediatamente seguito dalla seconda mandata aperta al pubblico pagante, dalle 17.30 alle 21.30.

"Un'anteprima così partecipata – conclude Teti – è senz'altro un ulteriore stimolo per guardare avanti con fiducia e concentrarsi già da ora sulla prossima edizione di VitignoItalia. Napoli sta vivendo un momento di autentico fulgore e questo accresce l'importanza per la nostra città di ospitare una manifestazione come VitignoItalia, riconosciuta ormai da anni a livello nazionale e internazionale, punto di incontro e di scambio ideale per il mondo del vino, unanimemente considerato uno dei settori più importanti del Made in Italy."

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Sparkle 2023: le migliori bollicine italiane protagoniste a Roma

  • Scritto da Mg Logos

Sparkle-1Torna a Roma, sabato 26 novembre 2022, con una straordinaria selezione delle migliori bollicine italiane la presentazione di Sparkle 2023, ventunesima edizione della guida ai migliori spumanti secchi italiani, edita dalla storica rivista di enogastronomia Cucina & Vini. A partire dalle ore 14.00, presso il Parco dei Principi Grand Hotel & Spa saranno svelate le aziende che hanno conquistato le ambite "5 sfere". Il prestigioso riconoscimento premia 89 etichette tra le 860 presenti in guida, in pratica il gotha della produzione spumantistica del Bel Paese.

La regione sul primo gradino del podio per numero di etichette premiate è la Lombardia, grazie ai 28 riconoscimenti ricevuti, 23 appartenenti alla denominazione Franciacorta DOCG e 5 all'area dell'Oltrepò Pavese; segue a quota 22 il Trentino con soli Trento DOC; 19 premi per il Veneto, tutti Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, salvo un Lessini Durello; poi Piemonte (7), Alto Adige (5), Puglia (2), Abruzzo (2), Lazio (2) e, con una cantina, Valle d'Aosta e Umbria.

"La conclusione del lavoro della ventunesima edizione della nostra guida sollecita, come sempre, la riflessione sul bilancio di una stagione. Dopo oltre millecinquecento assaggi – sottolinea Francesco D'Agostino, Direttore di Cucina&Vini - la sintesi più efficace si effettua nel momento della degustazione finale, quando le migliori espressioni del Paese si incontrano e definiamo le 5 sfere. Il livello delle bollicine italiane è veramente elevatissimo, tanto da richiedere una grande concentrazione per definire i vini top. Molti sottolineano l'incredibile aumento quantitativo che ha portato il nostro Paese a una produzione, dal primo agosto 2021 al 31 luglio 2022, di un miliardo e centoventi milioni di bottiglie, segnando un incremento di oltre il 13% rispetto allo stesso periodo a cavallo tra 2020 e 2021 (dati Icqrf). A noi piace però evidenziare come si sia alzata l'asticella dal punto di vista qualitativo e questo non soltanto nei territori classici".

Grande attesa quindi per la presentazione della guida e relativa premiazione, in un appuntamento riservato a stampa e addetti ai lavori. Sarà poi il momento dello Sparkleday, uno degli eventi più attesi dagli appassionati del buon bere di Roma e non solo. Dalle ore 16.00 alle 22.00 gli eleganti saloni del Parco dei Principi ospiteranno un'appassionante degustazione con oltre 150 grandi spumanti secchi italiani, tra quelli presenti in guida.

Inoltre quest'anno la squadra di Sparkleday può contare su ben 4 sponsor, due tecnici e due del comparto food. Per la parte tecnica, un'importante conferma è la presenza consecutiva da ben 11 anni di Diam, marchio leader nella produzione di tappi in sughero presente sin dalle prime edizioni dell'evento. Sempre per la parte tecnica sarà presente Owens-Illinois, multinazionale americana che è ad oggi il più grande produttore al mondo di contenitori in vetro. O-I può contare su un team multiculturale, composto da circa 24.000 dipendenti dislocati in 70 stabilimenti situati in 19 Paesi del mondo, con ben 11 sedi operative solo in Italia.

Sul versante della proposta food due famiglie della grande industria alimentare italiana di qualità. Parliamo di Muzzi l'azienda dolciaria umbra che dal 1795 è leader nella produzione della pasticceria con una particolare attenzione per quella legata alle ricorrenze.

Gli appassionati potranno inoltre abbinare le grandi bollicine ai prodotti high quality "griffati" Veroni, la storica azienda emiliana che da quasi 100 anni produce salumi di altissimo livello. Tutto nacque nel 1925 grazie all'intraprendenza di 5 fratelli, fino ad arrivare ai giorni nostri in cui il marchio Veroni è una realtà globale che opera nei principali Paesi europei e negli Stati Uniti e che per Sparkleday presenterà una mortadella da 100 kg.

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Torna Cantine Aperte a San Martino 2022

  • Scritto da MG LOGOS

Locandina-CA-San-Martino-2022Dopo la partenza di Cantine Aperte in Vendemmia, prosegue l'autunno del Movimento Turismo del Vino con un altro imperdibile appuntamento. Sta tornando Cantine Aperte a San Martino, l'iniziativa firmata MTV che porta i Wine Lover nelle vigne di tutta Italia per assaggiare il vino nuovo dell'ultima vendemmia. Un vino fresco, fruttato ed estremamente dinamico e giovane, il modo migliore per accogliere l'arrivo della nuova stagione e per immergersi nei filari tra degustazioni e tante attività organizzate dalle aziende produttrici.

"Cantine Aperte a San Martino è uno degli appuntamenti più attesi dagli enoappassionati – dichiara Nicola D'Auria, Presidente del Movimento Turismo del Vino – soprattutto da quelli più giovani, che trovano in questa iniziativa un'occasione per conoscere meglio il vino nuovo, un prodotto dalle straordinarie potenzialità. Come sempre, le cantine associate del MTV hanno in programma numerosissime attività dedicate ai Wine Lover e a tutti coloro che desiderano vivere un'esperienza in vigna e toccare con mano il grande lavoro delle cantine, soprattutto durante la stagione autunnale".

L'evento sarà reso ancora più magico dal suggestivo scenario dell'Estate di San Martino, i cui giorni offrono un clima più mite per godersi al meglio le esperienze uniche di Cantine Aperte a San Martino. In effetti le aziende produttrici del Movimento Turismo del Vino hanno in serbo per tutti gli amanti del vino un calendario più che ricco di iniziative: pranzi, cene e picnic tra i filari, passeggiate in vigna, visite in cantina, degustazioni guidate, aperitivi al tramonto, mostre d'arte e molto altro ancora. Tra le degustazioni, ovviamente, spicca l'intramontabile abbinamento tra vino nuovo e caldarroste, ma non mancheranno le etichette delle precedenti vendemmie in accostamento ai prodotti tipici regionali. Cantine Aperte a San Martino sarà una festa lunga nove giorni per celebrare la fine della vendemmia e gettare le basi per il nuovo anno vitivinicolo.

Come tutti gli eventi organizzati quest'anno dal Movimento Turismo del Vino, anche Cantine Aperte a San Martino promuove un consumo responsabile e sostenibile del vino grazie alla partnership con Wine in Moderation e Unione Italiana Vini. L'obiettivo della sinergia è quello di incentivare il pubblico, soprattutto più giovane, ad un approccio culturale e sensibile nei confronti del vino.

Abruzzo
Dal 5 al 12 Novembre in 9 aziende del Movimento Turismo del Vino Abruzzo torna Cantine Aperte a San Martino, la versione tardo-autunnale e dedicata al vino nuovo del fortunato format dell'associazione enoturistica più importante della regione. Ben 9 cantine come detto pronte ad accogliere tanti winelovers con un programma ricco tour guidati e degustazioni, presentazioni di nuovi vini, passeggiate per ammirare il foliage dei vigneti, pranzi domenicali, aperitivi serali e molto altro.

Campania
Aminea e Tenuta Cavalier Pepe ospiteranno nelle loro vigne gli enoturisti, con un ricco programma. Degustazioni comparative tra novello e beaujolais nouveau, raccolta delle olive e scoperta del processo di produzione dell'olio extravergine di oliva, prodotti tipici e tanto altro! 

Friuli Venezia Giulia
Sono 42 le Cantine Aperte a San Martino in Friuli Venezia Giulia!
Un momento per riassaporare le emozioni di Cantine Aperte in occasione della cosiddetta "ultima estate" dell'anno, rivivendo l'esperienza unica di conversare con appassionati produttori e conoscere direttamente da loro l'andamento della vendemmia appena conclusa, ammirando i caldi colori dell'autunno. Un'occasione unica e speciale per gustare in modo differente le eccellenze enologiche del territorio e per riscoprirle in abbinamento alla gastronomia regionale secondo il gusto dei produttori.
Degustazioni guidate, abbinamenti cibo-vino, laboratori emozionali, Pranzi e Cene con il Vignaiolo saranno i protagonisti del grande evento Cantine Aperte a San Martino. 

Lazio
Sono 3 le cantine che per i primi due weekend di novembre dalle 10.00 alle 18.00 festeggeranno Cantine Aperte a San Martino: Tenuta Le Quinte, CantinamenaTenuta Pietra Pinta. "Nell'estate di San Martino si spilla la botte e si assaggia il vino"; nuova come i vini che per l'occasione verranno proposti agli enoturisti: il vino novello e i grandi vini da invecchiamento delle ultime annate. Esperienze uniche che si svilupperanno lungo percorsi sensoriali alla scoperta della parte più confortevole e intima delle cantine stesse in uno dei periodi di maggior fermento.

Piemonte
Saranno 16 le cantine piemontesi ad accogliere gli eno-appassionati nelle loro cantine durante il periodo del vino nuovo. Tra le varie attività previste, dalle visite in cantina, alla coinvolgente ricerca del tartufo tra i boschi, passando per i musei interattivi e virtuali sul vino.

Umbria
Sono 23 le cantine aderenti all'iniziativa in tutta la regione, che attraverso degustazioni guidate, pranzi e cene col vignaiolo, momenti di approfondimento ma anche di divertimento dedicati a grandi e piccoli, ospiteranno i turisti del vino, sempre più desiderosi di un'esperienza di gusto, a contatto con la natura, conoscendo luoghi, persone e storie.

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Vino, Roma DOC: Un portale e un video emozianale per raccontare una realtà in costante crescita

  • Scritto da MG LOGOS

RomaDoc PanoramicaLa consapevolezza del proprio potenziale ma anche delle proprie criticità, è il primo passo per avviare il processo di riposizionamento delle proprie ricchezze. Il secondo è individuare e mettere in pratica nuove strategie per una costante crescita.

Questo, in sintesi, è il senso dell'incontro che si è svolto a Roma, presso Roma Convention Center - La Nuvola, all'interno della manifestazione Excellence Food Innovation per fare una riflessione sul brand Roma Doc, la denominazione dei vini di Roma, e lanciare il suo portale, supportato da un video emozionale che vede le etichette del Consorzio perfettamente incastonate nelle bellezze dell'Urbe.

È intervenuto il Segretario generale della Camera di Commercio di Roma Pietro Abate che ha sottolineato l'importanza di promuovere e valorizzare la denominazione Roma D.O.C. A tal fine, ha evidenziato come la CCIAA di Roma ritiene importante la collaborazione e il supporto alla Doc Roma e all'intera filiera del vino, così come da anni viene fatto per altri prodotti di eccellenza dell'agroalimentare quali olio, formaggi e prodotti da forno. E ha lanciato la possibilità di creare un concorso sul vino, come quello per l'olio EVO arrivato ormai alla sua XXX edizione, che sta registrando straordinari ritorni sia in termini di comunicazione che di commercializzazione.

La "nuova" DOC sta attirando l'attenzione del mondo della ristorazione e dei lovers ed è importante offrire strumenti di supporto come il nuovo portale www.vinidocroma.com. Un portale semplice nella sua fruibilità, che raccoglie tutte le imprese della filiera. Il portale sarà promosso nel circuito delle Camere di Commercio italiane all'estero anche per diffondere all'estero la Denominazione, per dare un supporto all'e-commerce e creare un volano per gli incontri con i buyer. L'Italia è una meta turistica di primo interesse, e collegare il nome di Roma per la valorizzazione dei vini del suo territorio è una possibilità più che unica che va esaltata".

Su queste operazioni concrete si sono inserite le riflessioni del prof. Renato Brunetta che, forte del suo coinvolgimento nell'universo Denominazione Roma, ha evidenziato il paradosso tra due elementi particolarmente rilevanti: il brand Roma, luogo amato e conosciuto nel mondo, e il prodotto vino, un prodotto emozionale come nessun altro che pure finora in pochi avevano collegato alla Città Eterna. Eppure, ha sottolineato Brunetta, "il Lazio non è tra le prime regioni vitivinicole italiane. Anche se quella del vino di Roma è la storia di un successo straordinario: dal passato glorioso delle Vigne romane ai legami con il Cristianesimo e con la Chiesa, fino ai grandi successi in epoche recenti. Purtroppo non si sono valorizzati finora questi plus; ritengo sia giunto il momento di ribadire il ruolo e l'importanza dei nostri vini, già partendo da una più massiccia presenza delle etichette Roma Doc nelle carte dei ristoranti della Capitale."

Ma la scalata dei vini del territorio è già iniziata e si sta sviluppando con una crescita a doppia cifra in termini quantitativi che, come ha sottolineato Tullio Galassini, Presidente del Consorzio di Tutela Vini Roma DOC deve avere come base solida "un prodotto di alta qualità. Questo deve essere l'impegno dei produttori che mai, come in questo periodo, devono affrontare problemi collaterali quali la crisi dell'approvvigionamento del vetro e dei cartoni, dei trasporti e dei cambiamenti dei mercati. Nonostante questo, i numeri ci stanno dando ragione e le prospettive sono realmente interessanti. Ma, aldilà dell'aspetto squisitamente commerciale, voglio ricordare che abbiamo una responsabilità importante: promuovere il vino di Roma deve essere una forma di rispetto per il nostro territorio".

E gli appuntamenti di Roma DOC proseguono con la partecipazione del Consorzio a "I Migliori Vini Italiani del Lazio di Luca Maroni" il 19 e 20 Novembre a Frascati presso le Scuderie Aldobrandini, Piazza Guglielmo Marconi 6.

Da non perdere sabato 19 alle ore 17.30, l'incontro che vede protagonista il Professor Ernesto Di Renzo, Docente del corso Antropologia del Gusto presso l'Università di Tor Vergata. Sarà lui a raccontare il percorso del vino capitolino attraverso i secoli nel corso dell'incontro "Roma DOC.ET: un utile risarcimento al vino atteso da due millenni". Domenica 20 alle 17.00 altro appuntamento a cura del Consorzio Tutela Vini Roma D.O.C. "Roma DOC.ET La viticoltura nel DNA di Roma" guidata da Tullio Galassini, Presidente del Consorzio, e dall'enologo Paolo Peira.

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Equalitas portabandiera della sostenibilità alla Milano Wine Week 2022

  • Scritto da MG LOGOS

MWW Equalitas 22 1Si è tenuto nella giornata di venerdì 14 ottobre Pillole Di Sostenibilità, il convegno che ha visto alcune delle aziende certificate Equalitas raccontare idee ed interpretazioni sulle numerose sfumature della sostenibilità in vigna. L'appuntamento ha avuto luogo nei suggestivi spazi di Palazzo Bovara Busca Benni in occasione della Milano Wine Week, tra le iniziative italiane sul vino più attuali e seguite dagli appassionati. Hanno partecipato all'incontro, moderato da Marco Di Buono, alcuni prestigiosi nomi del vino italiano come Ornellaia, Ricci Curbastro, Torrevento, Feudi di San Gregorio, Salcheto e Duca di Salaparuta, che hanno portato la loro diretta esperienza per uno sviluppo vitivinicolo all'insegna della sostenibilità. Una sostenibilità, quella aderente allo standard Equalitas, che non si ferma alle buone pratiche di rispetto dell'ambiente, ma che comprende anche gli aspetti etici, sociali ed economici del termine.

"A ormai cinque anni dalle prime certificazioni Equalitas – dichiara Riccardo Ricci Curbastro, Presidente di Equalitas – gli addetti ai lavori si interrogano sempre più spesso su come personalizzare il loro approccio alla sostenibilità e su come lasciare un segno distintivo per migliorare l'intero comparto vitivinicolo lungo tutto il processo di produzione. Moltissime delle cantine nostre associate, tra cui quelle presenti oggi, hanno deciso di lasciare spazio alla creatività e dare vita a iniziative inedite che possano aiutare l'ambiente, ma anche persone meno fortunate o in cerca di riscatto sociale, rendendole parte di un percorso inclusivo e educativo".

La prima Pillola Di Sostenibilità ha visto protagonista Francesco Liantonio dell'azienda Torrevento, che ha raccontato l'impegno della cantina nel progetto Senza Sbarre di Andria, grazie al quale molti detenuti hanno l'occasione di reintegrarsi nella società impegnandosi nel lavoro in vigna e non solo. A seguire, l'intervento di Fabrizio Vernetti di Ornellaia che ha invece illustrato Vendemmia d'Artista, l'iniziativa che unisce opere d'arte e vino per sostenere opere di beneficenza. Ogni anno, il ricavato delle etichette in edizione limitata di Ornellaia viene devoluto alla Fondazione Guggenheim, impegnata nel progetto Mind's Eye che favorisce lo sviluppo dell'arte multisensoriale per i non vedenti.

L'incontro è proseguito con l'intervento di Gualberto Ricci Curbastro, dell'azienda Ricci Curbastro, che ha raccontato la sua interpretazione in materia di sostenibilità ambientale e sociale. Con il progetto "Le Tre Vite dell'Albero", la cantina si propone di mantenere l'equilibrio naturale in vigna grazie a nidi artificiali per uccelli insettivori realizzati in collaborazione con Istituto di Pena di Alessandria. Sono infatti i detenuti del carcere di Alessandria a trasformare le doghe di barili e barriques in nidi e casette che possano ospitare gli uccelli, contribuendo ad un'iniziativa all'insegna del recupero e della sostenibilità circolare.

Ha poi preso la parola Antonio Capaldo di Feudi di San Gregorio, che ha illustrato l'impegno dell'azienda nell'aumento del benessere aziendale e di tutta la comunità dell'Irpinia, concretizzato in una serie di iniziative che invitano produttori e consumatori alla conservazione e valorizzazione del territorio irpino.
A Feudi di San Gregorio ha fatto seguito Carlotta Villa di Salcheto Winery, tra le prime aziende agricole in Italia ad implementare una politica di oculata gestione dei rapporti tra impresa e lavoratori, con un triplice obiettivo: tutelare il benessere dei lavoratori, aumentare la produttività e integrare gli sforzi per la salvaguardia dell'ambiente. Ultima Pillola di Sostenibilità quella di Claudia Piccinini della cantina Duca di Salaparuta. Da tempo l'azienda siciliana è parte di una sinergia con l'Associazione Le Vie dei Tesori con lo scopo di sostenere e diffondere il patrimonio culturale e artistico che la Sicilia può vantare.

L'incontro, seguito da una degustazione di vini delle aziende partecipanti, ha registrato grande affluenza ed interessamento da parte del pubblico e si è concluso con altri due importanti interventi. A parlare è stata prima Laura Bettinelli di Assobenefit, che ha ribadito l'importanza della sfera etico-sociale e del rispetto dei lavoratori nelle imprese del comparto enogastronomico. A tal proposito, Assobenefit ed Equalitas hanno firmato un protocollo di intesa per promuovere la formazione e lo sviluppo di società benefit e sostenibili in Italia.

A seguire, le parole di Sasha-Monique Elvik, del monopolio norvegese Vinmonopolet, che ha espresso il suo apprezzamento nei confronti di Equalitas nell'incentivare buone pratiche di sostenibilità sociale interna ed esterna, rivolta quindi tanto ai lavoratori, quanto alle comunità che circondano le aziende. Elvik ha infine raccontato i passi in avanti che tutta la penisola scandinava ha fatto in materia di salvaguardia ambientale e tutela dei diritti, grazie al Norwegian Transparency Act, in vigore dal 1° luglio di quest'anno, che obbliga le imprese ad assicurare condizioni di lavoro dignitose ai loro dipendenti lungo tutta la filiera produttiva. Un ulteriore segnale della sempre crescente importanza che le pratiche di sostenibilità stanno assumendo, grazie anche al costante lavoro svolto da associazioni come Equalitas.

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