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ROMA DOC VA IN TOUR: TUTTI GLI EVENTI ESTIVI DEL CONSORZIO CAPITOLINO

  • Scritto da MG LOGOS

UNestate magicaNonostante la giovane età, Roma DOC già fa parlare di sé nel mondo enoico, e non sembra avere intenzione di arrestare la sua crescita. Il debutto al Vinitaly, la più grande manifestazione di settore, ha conferito notorietà e slancio al Consorzio, che ora ha dinanzi a sé una lunga serie di impegni che lo vedranno protagonista nel corso dell'estate.

"Stiamo iniziando a raccogliere i frutti del nostro intenso lavoro – spiega Tullio Galassini, Presidente del Consorzio Roma DOC – e la soddisfazione è tanta, soprattutto per i grandi risultati ottenuti a Verona in occasione di Vinitaly. Ma questo è soltanto il primo di tanti step che dobbiamo compiere per posizionarci in modo adeguato nel panorama del grande vino italiano. Davanti a noi abbiamo un'estate densa di eventi, e ovunque andremo porteremo un grande valore aggiunto fatto di storia e di qualità. L'entusiasmo è alle stelle, soprattutto tra i produttori, veri e propri e protagonisti del bel momento che il Consorzio sta vivendo".

Sarà Vinoforum – Lo Spazio del Gusto la prima tappa in programma per Roma DOC. L'evento si terrà dal 10 al 19 giugno nell'incantevole Parco di Tor di Quinto, e il Consorzio salirà su questo prestigioso palcoscenico dal 10 al 14 giugno con una serie di degustazioni e workshop imperdibili. Gli appuntamenti saranno moderati dal presidente del Consorzio Tullio Galassini, che presenterà le attività di Roma DOC in collaborazione con la Dott.ssa Federica Buzzurra di Agrilex Services, incaricata di illustrarne il disciplinare. Seguirà dunque la degustazione di 5 DOC Roma presentati da altrettanti enologi dell'associazione. Grande attesa per l'appuntamento con la masterclass realizzata in collaborazione con Assoenologi. Le degustazioni si divideranno in due turni, il primo dalle 20:00 alle 21:15, il secondo dalle 21:30 alle 22:45 ed ogni turno ospiterà un massimo di 25 ospiti. Ai partecipanti è inoltre riservata una cena, tra un turno e l'altro, nel "Lounge Pasta La Molisana".

Dopo Vinoforum sarà Roma Hortus Vini ad ospitare Roma DOC. L'evento, in programma da venerdì 17 a domenica 19 giugno all'Orto Botanico di Roma in Trastevere, è un vero e proprio festival dei vitigni autoctoni, un viaggio alla scoperta dei migliori vini italiani prodotti in purezza. Roma DOC parteciperà all'evento con ben tre banchi d'assaggio in cui il pubblico avrà la possibilità di degustare i migliori vini in purezza del Consorzio; dal Cesanese alla Malvasia Puntinata, in un percorso attraverso gli autoctoni di questo magico territorio.

Terza fermata del tour di Roma DOC sarà VinoXRoma, in programma dal 12 al 17 luglio presso il THE BOX, Via Ignazio Pettinengo, 72. Qui il Consorzio avrà l'occasione di fare divulgazione anche sul suo costante impegno nei confronti della sostenibilità circolare lungo tutto il ciclo produttivo. Alla manifestazione parteciperanno anche grandi chef del panorama romano, le cui portate potranno essere abbinate alle pregiate etichette dei produttori del Consorzio, per un'esperienza di assoluto livello.
Per concludere in bellezza il suo lungo percorso tra gli eventi dell'estate romana e del Lazio, Roma DOC parteciperà al doppio appuntamento di Mare DiVino, il primo e il 2 luglio ad Anzio e il 22 e 23 luglio a Terracina. Nella manifestazione che ha l'obiettivo di celebrare e valorizzare il vino laziale, il Consorzio rivestirà il ruolo di assoluto protagonista, alla luce del grande lavoro svolto per comunicare la diversità, la ricchezza e la qualità della viticoltura laziale. Anche in questo caso Roma DOC disporrà di numerosi banchi d'assaggio in cui sarà possibile degustare i vini e conoscere più da vicino i produttori.

"Ci aspettano mesi impegnativi – conclude Rossella Macchia, vicepresidente del Consorzio e responsabile della Comunicazione – ma abbiamo la missione di portare la nostra DOC su tutti i palcoscenici disponibili. Queste iniziative sono per noi un'occasione non solo per far conoscere le nostre etichette, ma anche per incontrare altri produttori regionali e nazionali e dialogare con loro in un clima di scambio e condivisione in cui tutti possono crescere. Sono sicuro che al termine di questi intensi mesi saremo orgogliosi dell'impegno dimostrato per l'espansione delle DOC Roma".

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A Tenuta Monteti due medaglie d’oro del Concours Mondial de Bruxelles

  • Scritto da Maria Grazia D’Agata

Eva-Baratta-e-Javier-Pedrazzini

Sono ben due le due medaglie d'oro assegnate a Tenuta Monteti nell'edizione 2022 del prestigioso Concours Mondial de Bruxelles. Ad aggiudicarsele sono stati rispettivamente il Monteti e il Caburnio, entrambi nella categoria dei Rossi in una challenge che ha avuto come teatro Rende, in Calabria, e che ha visto in gara oltre 7000 vini provenienti da 45 Paesi e con un parterre di 310 giudici selezionati in tutti i Continenti.

"Una soddisfazione per noi e per tutto il team, - sottolineano Eva Baratta e Javier Pedrazzini alla guida della cantina toscana - un segnale tangibile di un percorso intrapreso con passione. Sin dall'inizio abbiamo deciso di puntare su pochissime etichette che rispecchiassero la nostra filosofia che vede qualità e ricerca come essenziali punti di riferimento del nostro progetto."

E in effetti sono soltanto tre le etichette proposte nella gamma dell'azienda. Alle due premiate al Concours Mondial si aggiunge infatti il TM Rosè che sarà tra i protagonisti di Bererosa, la manifestazione dedicata al drink pink ideata da Cucina e Vini in programma il 12 Luglio a Roma nella splendida Villa Appia Antica.

Focus sull'Azienda

La Tenuta si trova nella punta meridionale della Maremma sotto Capalbio, al confine con il Lazio, storicamente una delle zone meno conosciute della Toscana, dove l'agricoltura specializzata è iniziata solo una ventina di anni fa.

È una zona incantevole, a 15 chilometri dal mare, protetta dal colle Monteti, da cui prende il nome, che difende il vigneto dai venti diretti del Mediterraneo, li incanala e li trasforma in una brezza costante che crea un microclima ideale per le piante in una zona in genere molto calda.

Fondata nel 1998 da Paolo Baratta, e gestita dal 2010 da Eva Baratta e dal marito Javier Pedrazzini, l'azienda è stata impostata per produrre vini dalla personalità elegante, in una zona dai terreni vergini e da una contenuta tradizione vitivinicola: situazione ideale per immaginare un progetto consapevole e originale, e per questo molto impegnativo.

Ad oggi sono stati impiantati 28 ettari di vigneto, a 145 metri slm. su 120 di superficie totale, con sei vitigni a bacca rossa: Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Petit Verdot, Alicante-Bouschet, Merlot e Mourvèdre, vitigni cosiddetti internazionali che hanno sviluppato in queste colline mediterranee una loro identità molto personale.

Il loro impianto ha seguito uno schema complesso in cui suolo ed esposizione sono stati determinanti. I terreni sono stati liberati dai massi monolitici, strategicamente riposizionati a "guardia" dei vigneti; quelli più piccoli sono stati utilizzati per il drenaggio del suolo. L'area è stata poi suddivisa in 4 parti, a loro volta ripartite in 24 parcelle della dimensione di un ettaro ciascuna. All'interno di ciascuna parcella, come in una scacchiera, sono stati impiantati i diversi vitigni.

Ciascuna parcella dona uve dalle caratteristiche leggermente diverse, poi accolte separatamente nella cantina per la vinificazione e la maturazione. Solo dopo che ciascuna avrà espresso il suo carattere, la complessa operazione di assemblaggio darà vita ai vini da imbottigliare.

I Vini

Il Monteti è il vino di bandiera, composto da Petit Verdot, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon. Matura per 18 mesi in barriques e tonneaux di rovere francese e affina in bottiglia per almeno 24 mesi prima di essere messo sul mercato. Con l'annata 2017 ha vinto la medaglia d'oro al CMB.

Il Caburnio è un blend di Cabernet Sauvignon Alicante-Bouschet e Merlot. Per 12 mesi il 50% matura in acciaio e l'altra metà in barriques e tonneaux di rovere francese. Affina poi in bottiglia per altri 12 mesi prima di essere messo sul mercato. È il secondo vino che con la vendemmia 2017 ha vinto la medaglia d'oro al CMB.

Il TM Rosé è composto per il 70% di Merlot e il restante di Cabernet Franc e Mourvèdre. Le uve vengono diraspate, pressate delicatamente e velocemente, poi fermentate a freddo per mantenere tutta la ricchezza e freschezza dei profumi e ottenere il luminoso colore rosa pallido.

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Vino: il Concours Mondial de Bruxelles arriva in Calabria

  • Scritto da MG LOGOS

Vigne CMB Calabria

Sono complessivamente 7.376 i Vini internazionali in Concorso, di cui 5.083 Rossi e 2.293 Bianchi, provenienti da circa 40 Paesi. E quest'anno le iscrizioni alla 29 edizione del Concours Mondial de Bruxelles fanno balzare l'Italia al secondo posto con 1.396 iscritti, dopo la Francia (1.645) e prima della Spagna (1.368). E nell'alto numero di vini italiani in competizione insieme a regioni habituè del Concorso come Sicilia (202 etichette in gara), Toscana (186), Puglia (185) e Veneto (105), spicca la partecipazione della Calabria con ben 143 etichette, grazie all'importante lavoro di sensibilizzazione svolto dalla Regione Calabria e da ARSAC – Azienda Regionale per lo Sviluppo dell'Agricoltura Calabrese.

Sarà infatti Rende, in Calabria, ad ospitare dal 19 al 22 Maggio 310 professionisti degustatori provenienti da 45 nazioni che, suddivisi in commissioni, valuteranno le migliaia di campioni internazionali in concorso. E ai degustatori internazionali l'organizzazione e la Regione offrono anche un intenso programma di intrattenimento con Masterclass tematiche, che faranno seguito al benvenuto inaugurale a cura del Consorzio Terre di Cosenza, nella storica Villa Rendano.

"Sono ormai quasi 30 anni che la nostra competizione internazionale guida e orienta i consumatori nella scelta dei vini di alta qualità a livello mondiale – sottolinea Baudouin Havaux, presidente del Concours Mondial de Bruxelles – una "macchina" organizzativa consolidata che quest'anno torna in Italia, in Calabria, con grande entusiasmo e volontà di proporre nuove prospettive del panorama vitivinicolo italiano. Siamo convinti che questa splendida regione non mancherà di sorprendere tutti gli attori coinvolti nel Concorso e costituirà un valore aggiunto al prestigio della competizione, che va ad aggiungersi alla crescita delle adesioni da parte dei produttori internazionali e alla soddisfazione di immagine e di mercato che le aziende ottengono grazie alle medaglie".

Rende dunque sarà la base, ma tour ed escursioni toccheranno la provincia di Cosenza, a Vibo, Pizzo e Lamezia ma anche le aree di Cirò, Melissa, Reggio Calabria e Bivongi. Uno spaccato di Calabria, dalla Sila al mare, per apprezzare una terra antica e ricca di cultura, storia e natura, e dal ricco paniere enogastronomico.

"Ci inorgoglisce la possibilità di ospitare in Calabria una così importante competizione internazionale. – dichiara Roberto Occhiuto, Presidente della Regione Calabria - Arriveranno nella nostra Regione tanti imprenditori e, soprattutto, i protagonisti del Concours Mondial de Bruxelles: migliaia di vini di altissima caratura. E poi ci saranno i calabresi. Dopo il successo ottenuto al Vinitaly, dimostreremo anche in questa occasione che abbiamo realtà che non hanno nulla da invidiare al resto del Paese e al resto del mondo, e che producono vere e proprie eccellenze. Le aziende calabresi stanno facendo passi da gigante, investendo molto sulla qualità, sulla sperimentazione, sulla competenza. La nostra azione è rivolta principalmente a creare sempre di più opportunità di crescita in questo settore che è davvero cruciale per lo sviluppo economico del territorio. In bocca al lupo a tutti i partecipanti, e benvenuti in Calabria, terra accogliente, passionale, autentica".

"La scelta degli organizzatori del Concours Mondial de Bruxelles – aggiunge l'Assessore all'Agricoltura On.le Gianluca Gallo - ci entusiasma e ci gratifica. I produttori calabresi hanno risposto con grande entusiasmo e nella task force regionale di 143 iscritti, abbiamo rappresentate con ben 11 DOP e IGP tra cui Calabria IGT (82), Terre di Cosenza DOC (24) e Cirò DOC (18). Il Concorso – prosegue Gallo - rappresenta una grande occasione di visibilità per la nostra splendida regione e nel contempo ci consente di offrire un'esperienza concreta e autentica in un territorio ricco e dalle mille sfaccettature. Un'azione di promozione per il nostro settore vitivinicolo che vanta certamente un primato, quello di essere la terra delle "origini del vino", grazie all'arrivo della vite dall'oriente, 2500 anni fa, che in Calabria si è acclimatata e poi da qui diffusa, con rinnovate caratteristiche, in tutta l'Europa occidentale".

Alle "origini del vino", è il tema conduttore che accompagnerà i degustatori in questo breve ma intenso viaggio; e che sarà anche il fil rouge attraverso il quale si snoderanno tutta una serie di iniziative collaterali di intrattenimento rivolte ai consumatori che spaziano nel contesto storico, culturale, folkloristico e agroalimentare della regione: dalla esibizione di maschere carnevalesche di Alessandria del Carretto (Pollino), alla rappresentazione medievale della Festa del Pane (Altomonte) a balli e canti dei briganti di un tempo fino al mare con i racconti delle tonnare. E nelle aziende e nelle piazze, banchi d'assaggio e degustazione di prodotti tipici, durante le 4 giornate.

Non mancheranno infine gli incontri tematici venerdì 20 e sabato 21 presso la Sala Nova della sede della Provincia di Cosenza: il 20 Maggio, alle ore 17.30 - Il turismo enogastronomico, palcoscenico della "Calabria Straordinaria" e a seguire alle ore 19.00 - Salute, quando il vino può allungare la vita. Sabato 21 Maggio, alle ore 17.30 - Vitigni autoctoni di Calabria, un viaggio senza tempo.
"Non è solo la mia città, ma la Calabria tutta ad ospitare questo evento così importante – conclude Marcello Manna, Sindaco di Rende - che contribuisce a promuovere aspetti fondamentali del nostro territorio come l'enogastronomia, il turismo, le nostre radici e la nostra storia. Questa terra ha l'ambizione di farsi valere, di farsi conoscere, di mostrare i suoi tesori non ancora del tutto scoperti. L'occasione che si presenta oggi è di quelle irripetibili".

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Vinòforum - A Roma dal 10 al 19 giugno

  • Scritto da MG LOGOS

vinoforum copySi avvicina sempre di più l'inizio della diciannovesima edizione di Vinòforum – Lo Spazio del Gusto, il più grande evento dedicato all'enogastronomia del centro-sud Italia. La manifestazione si conferma ancora una volta un perfetto mix di grandi vini e proposte di alta cucina, format che ogni anno appassiona decine di migliaia di appassionati. Le aziende vitivinicole e gastronomiche provenienti da tutta Italia saranno immerse nei 12.000 metri quadri dell'incantevole Parco di Tor di Quinto, impreziosito dal suggestivo laghetto.

"Il protagonista di Vinòforum sarà sempre il vino – spiega Emiliano de Venuti, CEO di Vinòforum – ma negli ultimi anni abbiamo sempre cercato di ampliare e migliorare l'offerta food per regalare un'esperienza completa e unica nel suo genere, anche grazie alla preziosa collaborazione con Food&Wine Italia e quest'anno anche a Pasta e Pizza Italiana."

Proprio Food&Wine Italia, prestigiosa testata giornalistica di settore, ha ricevuto l'incarico di selezionare gli chef provenienti da Roma e da tutta Italia, protagonisti delle iniziative food di Vinòforum, a partire dai Temporary Restaurant. Saranno presenti ogni giorno 6 postazioni con altrettanti chef, ognuno impegnato per 2 serate consecutive, per un totale di 30 artisti della cucina d'autore divisi nelle categorie Casual, Fine Dining, Veg, Internazionale, Mare, Street Food Gourmet. Ogni menu sarà composto da un minimo di 3 portate proposte a prezzi accessibili per dare la possibilità a tutti i visitatori di provare le prelibatezze dei grandi chef. Di seguito il programma dei Temporary Restaurant.

Venerdì 10 e sabato 11 inaugureranno le cucine Andrea Castagna, Daniele Califano e Valerio Tufi di Bauhaus (Roma, Street Food Gourmet), Daniele Diglio di O Rei do Marisco (Roma, Mare), il team di Romeow Cat Bistrot (Roma, Veg), Luca Ludovici di Contatto (Frascati, Fine Dining), Augusto Corellini di Tuk Tuk Ride (Roma, Internazionale) e Domenico Boschi di Don Pasquale (Roma, Casual).

Domenica 12 e lunedì 13 sarà il turno di Giacomo Ramacci di Officina dei Sapori (Gubbio, Street Food Gourmet), Achille Iacoucci di Viva (Roma, Mare), Fabrizio Verga di Flower Burger (Roma, Veg), Pierluigi Gallo di Achilli al Parlamento (Roma, Fine Dining), Tommaso de Sanctis di Camillo a Piazza Navona dal 1980 (Roma, Internazionale) e Mariangela Castellana e Cecilia Moro di 53 Untitled (Roma, Casual).

Martedì 14 e mercoledì 15 accenderanno i fornelli Giovanni Ciaravola di Tascamadre (Ostia, Street Food Gourmet), Simone Curti di Molo Diciassette (Ostia, Mare), Nicolò Cini di Aromaticus (Roma, Veg) e Nishimura Motokatzu di Da Francesco (Roma, Casual).

Giovedì 16 e venerdì 17 si prosegue con Silvia di Giulio di Indigeno (Roma, Veg), Antonella Mascolo e Adriano Magnoli di Verve Restaurant (Roma, Fine Dining), Ernesto Claps di Ceibo Sapori (Roma, Internazionale), Barbara Agosti di Eggs (Roma, Casual) ed Emanuela Serventi di Mr Doyle (Street Food Gourmet, Roma).

Sabato 18 e domenica 19 chiuderanno il calendario Claudio Ceravolo di Porco Brado (Roma, Street Food Gourmet), Simona Iacono di Cus Cus (Roma, Veg), Paulo Ricardo Aires di Reserva Restaurante (Roma, Internazionale) e Valentina Pacifici di Portale 21 (Marino, Casual).

Food&Wine Italia ha accuratamente selezionato anche i 10 grandi chef protagonisti delle The Night Dinner, 10 cene, una per ogni serata di Vinòforum, con posti limitati e disponibili solo su prenotazione, in cui gli ospiti avranno la possibilità di degustare piatti unici in abbinamento alla Mixology firmata Massimo d'Addezio e ai grandi Vini italiani. Il tema sarà la Ristorazione d'Albergo, alle porte di una stagione turistica che non è mai stata così promettente, vedremo sul palcoscenico di Vinòforum gli chef che curano la proposta gastronomica delle più prestigiose realtà alberghiere italiane.

Partenza venerdì 10 giugno con Alessandro Pietropaoli di Campocori (Anzio); si prosegue sabato 11 con Cristoforo Trapani di Caruso (Ravello); domenica 12 sarà il turno di Valentino Cassanelli di Lux Lucis (Forte dei Marmi); lunedì 13 riflettori su Nicola Annunziata di Pietramare (Capo Rizzuto); martedì 14 sarà ai fornelli Antonio Magliulo di The Cesar (Palo Laziale); a seguire mercoledì 15 Antonio Guerra di Vitique (Greve in Chianti); giovedì 16 sarà la volta di Antonio e Vincenzo Lebano di Terrazza Gallia (Milano); venerdì 17 sarà protagonista Giovanni d'Ecclesiis di Il Vistamare (Latina); sabato 18 spazio a Gabriele Muro di Hotel Vilòn (Roma) e chiusura in bellezza nella serata di domenica 19 con Fabio Abbattista de L'Albereta (Brescia).

Il vino toverà il suo abbinamento perfetto anche con la Pizza d'Autore, calendario firmato con la testata Pizza&Pasta Italiana. 10 temi in 10 serate da trattare con i grandi protagonisti di uno dei più importanti simboli del Made in Italy.
Questo il calendario:
venerdì 10 giugno Massimiliano Prete, Sestogusto - Torino / TEMA Impasti: maschile plurale
sabato 11 giugno Salvatore De Rinaldi, Casa De RinaldiNapoli / TEMA Antica Napoli
domenica 12 giugno Vito De Vita, PizzartBattipaglia / TEMA Nella terra del grano
lunedì 13 giugno Petra Antolini, Settimo CieloVerona / TEMA Una pizza al settimo cielo
martedì 14 giugno Pierluigi Police, O' ScugnizzoArezzo / TEMA Un napoletano ad Arezzo
mercoledì 15 giugno Rosa Casulli, Mc RosePutignano / TEMA Sul tetto del mondo
giovedì 16 giugno Francesca Gerbasio, La Pietra Azzurra - Padula / TEMA Grande Sud
venerdì 17 giugno Gianni Di Lella LA BufalaMaranello e Jacopo Mercuro 180grammi – Roma / TEMA Giro d'Italia in forma tonda)
sabato 18 giugno Salvatore Santucci Napoli / TEMA Metti una sera a Napoli
domenica 19 giugno Marzia Buzzanca L'Aquila / TEMA Wine & Pizza

Il palinsesto di Vinòforum 2022 sarà poi denso di iniziative, degustazioni e workshop dedicati agli appassionati, ma anche agli operatori del comparto. Confermati gli appuntamenti con l'Olio Extra Vergine d'Oliva a cura di Unaprol e Fondazione Evoo School, che metteranno a disposizione del pubblico una serie di degustazioni gratuite per conoscere meglio uno dei prodotti d'eccellenza del Made in Italy.

Ulteriore conferma quella del Business Lounge, lo spazio in cui addetti ai lavori e grandi appassionati potranno dialogare e confrontarsi su nuovi modelli di business legati al mondo ristorazione, senza ovviamente rinunciare a esclusive degustazioni con alcune delle migliori firme del settore nello spazio Top Tasting.

"Ogni giorno che passa siamo sempre più emozionati per l'inizio di Vinòforum – conclude de Venuti – e come sempre speriamo che i contenuti calendarizzati possano essere di interesse per tutti gli operatori e appassionati. Dobbiamo ringraziare tutti i nostri partner e collaboratori, insieme abbiamo creato un evento che vuole trasmettere anzitutto la gioia della ripartenza per questo settore.

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Tenuta Cavalier Pepe presenta “Appio” al Vinitaly: in anteprima il vino aglianico in Anfora

  • Scritto da Annalisa Tirrito

Tenuta Cavalier Pepe Appio

La Tenuta Cavalier Pepe presenta ufficialmente la sua nuova creazione, denominata "Appio". È una etichetta esclusiva di aglianico, un Irpinia Campi Taurasi doc 2017, con una produzione limitata e numerata. Trae ispirazione dalle tecniche di vinificazione dell'antica Roma, con vinificazione e affinamento in anfore. Rende omaggio nel nome all'antica Via Appia, che attraversava tutta l'Irpinia. L'occasione propizia per l'evento è il Vinitaly, che quest'anno si terrà da domenica 10 a mercoledì 13 aprile (Pad. B Regione Campania – Stand 52, Area Irpinia - Camera di Commercio Avellino).

Nell'antichità, la colonia romana di Aeclanum, in Irpinia, a partire dalla metà del III secolo a.C., era luogo di transito di merci, di uomini e fusione di culture, grazie alla regina delle strade, la Via Appia, fatta costruire da Appio Claudio Cieco per collegare Roma a Brindisi. La Media Valle del Calore, dove si trova la Tenuta tra gli attuali comuni di Luogosano e Sant'Angelo all'Esca, già era coltivata a vite aglianico.

Oggi, le anfore di ceramica, situate nel cuore della cantina, permettono al vino di evolvere, grazie alla leggera micro-ossigenazione durante il suo affinamento. Questa peculiarità conferisce lunga vita e grande bevibilità al vino. Nasce così un vino versatile con forte identità, strutturato, elegante, minerale e fruttato, dalla lunga storia per un brillante futuro.

"Appio" è prodotto dalle uve aglianico provenienti da "Vigna Piergolo", allevata a starseta su un terreno tipicamente argilloso, sabbioso e vulcanico a Luogosano, nel cuore della denominazione del Taurasi docg, ad una altitudine di 400 metri sul livello del mare, per una produzione limitata e numerata di circa 2.000 bottiglie all'anno.

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