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Un Primitivo…oggi ”moderno”.

  • Scritto da GIANLUCA TOMMASELLI

primitivo-puglia  Puglia, il nostro "tacco" nazionale, le sue pianure sono da sempre vocate alla coltivazione di uva, sia da tavola che da vino, grazie alle sue condizioni pedoclimatiche. Fino ad una ventina di anni fa, i vigneti allevati in questa regione erano destinati soprattutto alla produzione in grandi quantità di vini da tavola, oggi invece molti imprenditori Pugliesi si sono rivolti a vini più di alta gamma, innovando ed investendo nelle proprie aziende, approvando nuove filosofie produttive, riducendo le rese ad ettaro, e ottenendo così eccellenti produzioni di vini DOC ed IGT.


Uno di questi vitigni è il Primitivo, tipico vitigno autoctono a bacca rossa, allevato in tutta la regione, assume varie denominazioni (DOC ed IGT) a seconda degli areali in cui viene coltivato, vedi "DOC Primitivo di Manduria" nelle province di Taranto e Brindisi, il DOC Gioia del Colle nella provincia di Bari, oppure Primitivo IGT Puglia e Salento Primitivo IGT.
Le uve Primitivo sono anche coltivate in altre regioni del Sud, come ad esempio in Campania da cui si ricava il Falerno del Massico Primitivo DOC.
Il nome Primitivo deriva dalla peculiarità di essere un uva con una maturazione precoce rispetto ad altri vitigni rossi, infatti già a fine agosto molte zone della Puglia sono in piena attività impegnati nella vendemmia. sistema-alberelloOltre ai classici sistemi di allevamento, è caratteristico in alcune province, il sistema di allevamento detto ad "Alberello", alto solo 40/50cm, utilizzato spesso in zone molto ventilate ed aride.
Il vino Primitivo è un vino di forte struttura che si presta bene all'invecchiamento, va degustato in calici ampi tipo "ballon", ha un colore rosso molto intenso, impenetrabile, se invecchiato tende al granato, al naso si presenta con sentori di frutta rossa matura, come prugna ed amarena, spesso è affinato in legno, in questo caso predominano aromi di vaniglia cacao e liquirizia. Ha una gradazione alcolica elevata, anche superiore ai 15%Vol, e può presentarsi secco oppure leggermente dolce, ma sempre con grande equilibrio e persistenza. La versione secca, è da abbinare a primi piatti elaborati al forno, oppure a secondi a base di carne grigliate o stufati.
Consigliabile una temperatura di servizio di 18-22°C.