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Aglianico del Vulture, un vino venuto da lontano.

  • Scritto da Gianluca Tommaselli

aglianico-del-vultureIl nome Aglianico deriva probabilmente dalla parola Ellenico, il vitigno fu importato in Italia durante le dominazioni greche, e successivamente il suo nome trasformato in Aglianico dagli Spagnoli, che pronunciano la doppia "l" appunto "gl".
L'aglianico è un vitigno a bacca rossa, che per le sue origini storiche è sviluppato in modo particolare nel Sud Italia, nelle regioni Campania, Puglia e Basilicata.

L'Aglianico del Vulture, è un vino Lucano, oggi allevato nella zona Nord-Ovest della provincia di Potenza appunto nei territori dove sorge il Monte Vulture, possiede il riconoscimento DOC dal 1971, e solo dal 2010, è stata inserita la denominazione DOCG per la versione Superiore. Si può definire una produzione limitata, perché in effetti sono solo una quarantina le aziende dedicate alla sua produzione.


E' un vino energico, il territorio di origine vulcanica in cui sono allevate le viti, gli permette di raggiungere alti valori alcolici (anche superiori ai 13%Vol) ed ottenere un colore rosso intenso, con riflessi granati se ha qualche anno di affinamento, al naso presenta persistenti note di frutti a bacca rossa e prugne, al gusto ritroviamo i sentori iniziali, una buona mineralità dovuta ad i terreni di origine, e si caratterizza con la presenza di un tannino robusto, classico del vitigno Aglianico, ma ben equilibrato e maturo, soprattutto se invecchiato qualche anno in legno.
E' un vino per le sue caratteristiche, dedicato al classico abbinamento con carni arrosto e secondi elaborati, ma anche a formaggi stagionati, va degustato ad una temperatura di servizio di 18-20°C.