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Antichi Vitigni: Ecco a voi il Casavecchia

  • Scritto da Gianluca Tommaselli

CasavecchiaUva quasi esclusivamente presente nella regione Campania e dai caratteri univoci con forte espressione del territorio, coltivato in modo particolare nell'alto Casertano.
Trova il suo perfetto equilibrio tra microclima e territorio nei terreni della piana del fiume Volturno, in particolare tra i comuni di Pontelatone, Liberi, Formicola, Castel di Sasso, e oggi la sua coltivazione si estende fino alla Piana di Monteverna, e nel comune di Caiazzo.


La legenda vuole che un seme di vitis vinifera, si sviluppò accanto ad un rudere romano, (appunto "casa vecchia") nel comune di Pontelatone, da cui dopo numerose generazioni si è sviluppato questo vitigno, ormai tipico di questa area geografica della Campania.
Senza titolo1Il vitigno Casavecchia si presenta con un grappolo di grandi dimensioni e spargolo, e con basse rese ad ettaro, caratteristiche queste, che lo difendono dalle muffe e dalle malattie.
Dopo vinificazione si ottiene un vino dal colore rosso porpora intenso con riflessi leggermente granati e poco trasparente; al naso è speziato con sentori erbacei, in particolare erbe aromatiche, noce moscata, timo e maggiorana, e di grande persistenza. Al gusto presenta un tannino verde e marcato, di corpo leggero e di buona acidità, spesso con un elevato grado alcolico.
Il vino che si origina dalla vinificazione delle uve Casavecchia, è disciplinato dalla denominazione IGT Terre del Volturno, e dal 2011 dalla Doc Casavecchia di Pontelatone, poche le aziende che lo vinificano, è quindi considerato una produzione limitata, da ricercare con attenzione.

Senza titolo2Le sue caratteristiche organolettiche, lo rendono abbinabile con scaloppine ai funghi, carni elaborate, e cacciagione.