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"FINALMENTE CI SIAMO"

  • Scritto da Ugo Parisi

Renzi-Premier-622x363Finalmente ci siamo, caduto per mano dei suoi stessi compagni di partito Enrico Letta lascia palazzo Chigi.
Ricevuto il mandato dal Presidente Napolitano, Matteo Renzi si appresta ad assumere la guida del Paese.
Tutti gridano al cambiamento, tutti auspicano che finalmente si dia il via alle riforme che potranno così dare nuova linfa e rilanciare la nostra bella Italia portando lavoro e prosperità.

Cambiare, e farlo finalmente in modo radicale e veloce che sia poi indolore o meno non sarà importante.


Basta con i privilegi, tutti , ma veramente tutti, devono fare la propria parte accollarsi con stoica sopportazione il peso che compete a ognuno di noi e che sicuramente concorrerà al miglioramento dell'intero sistema e di una società ormai alla canna del gas.
Ho letto tanti articoli in queste ultime ore, scritti da fior fior di giornalisti, e quasi tutti nel leggerli mi danno l'impressione di risentire le parole della canzone di Lucio Dalla "caro amico ti scrivo" , dove il trionfo dell'utopia, del come vorremmo fossero le cose lascia ,con lucida cognizione di causa, il posto a una realtà quella vera, quella effettivamente tangibile che ci fa tornare in maniera brusca con i piedi per terra, strappandoci, quasi con violenza , al sogno del finalmente si svolta.
Intendiamoci, la mia non è e non vuole essere una critica a Matteo Renzi, intanto qualche responsabilità e perché no, qualche rischio lo sta effettivamente correndo, non fosse altro perché ha dimostrato non poca incoerenza ad esempio sulla questione del premierato e decidendo in ogni modo di governare , in pratica, senza il consenso elettorale ed in barba a quanto asserito pochi giorni prima.
Ma veramente le cose andranno come previsto, ebbene , volendo fare quello che è giusto e quello che in pratica tutti si aspettano non sarebbe un'impresa difficile, una reale spending review sarebbe facile da effettuare , indolore per i cittadini e di sicuro effetto sul piano del recupero economico, assumere misure a favore della crescita diminuendo la pressione fiscale sulle imprese comporterebbe anche a breve termine ottimi risultati, e per capirlo non bisogna essere degli economisti, inoltre una riforma Istituzionale seria , partendo dalle Province, passando dal Senato per arrivare infine alla Legge elettorale sarebbe la ciliegina sulla torta.
A volte però, bisogna avere il coraggio di fare anche scelte impopolari, quante volte l'abbiamo sentito dire e quante volte queste scelte impopolari le abbiamo subite.
Partiamo con qualche esempio , credete davvero che il limite di spesa in liquidi serva ad impedire l'evasione fiscale, in quasi tutta l'Europa questo limite non c'è è una nostra prerogativa e di pochi altri Paesi che per la maggior parte hanno un limite molto superiore al nostro, per fare un ulteriore esempio in Germania questo limite non esiste, inoltre grazie alla libera circolazione in Europa nessuno vieta, a chi vuole farlo ,di compare beni usando i contanti in altre nazioni e di portarli poi in Italia, per buona pace dei controlli fiscali. Pertanto ben venga la lotta all'evasione, ma fatta in maniera intelligente e non facendo semplicemente palesi favori alle Banche limitando il contante.
Sul lavoro inoltre non vorremmo ritrovarci di nuovo a lottare per l'art. 18, io credo che le garanzie vadano estese e non tolte a chi le ha. Non è vero che in Italia sia difficile licenziare è vero però che in presenza di regole certe è sicuramente difficile speculare ulteriormente sui lavoratori dipendenti, per favore non corriamo il rischio di buttare il bambino con l'acqua sporca, innovare è importante e necessario, ma ci sono alcuni paletti , alcuni punti che potremmo dire di riferimento che possono e devono rimanere tali perché cambiare ciò che è giusto?. Inoltre per avere le idee chiare , prima di smacchiare il giaguaro, o ammazzare il gattopardo o eliminare il caimano, basterebbe chiedersi, "CUI BONO, "A CHI GIOVA?". E se vediamo che tutto sommato a giovarne non il Paese ed in special modo la sua parte più debole perché cambiare , rendersi conto di commettere un errore e lavorare per evitarlo, non è anche questo un'innovazione in un momento dove ognuno si innamora delle proprie tesi senza rendersi conto dei danni che si possono procurare in un tentativo maldestro di cambiamento. Un ultima cosa ,la riforma Fornero docet i danni che sta causando non si potranno facilmente recuperare. CUI BONO?
Auguri Renzi.