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Cloud computing

  • Scritto da Raffaele Scognamiglio

What-is-cloud-computingChe cos'è il Cloud Computing?

Il confine tra informatica "locale" e "cloud computing" sta diventando sempre più labile. Questo perché il cloud sta diventando sempre più di uso comune sui nostri computer. Si può facilmente avere un software in locale sull'hard-disk (per esempio, Microsoft Office 365, una delle versioni di Office 2013) che utilizza una forma di cloud computing per l'archiviazione (Microsoft Skydrive nel caso di Office). Inoltre Microsoft offre anche una serie di applicazioni Web che sono delle versioni di Word, Excel, PowerPoint e OneNote che è possibile utilizzare tramite il browser web senza installare nulla.

 

Alcuni altri importanti esempi di cloud computing che sono diventati di uso comune sono:

Google Drive: Questo è un servizio di cloud computing puro, con tutte le applicazioni e lo storage che si trovano online. Google Drive è disponibile anche su più computer solo per desktop. In realtà, tutti i servizi di Google potrebbero essere considerati cloud computing: Gmail, Google Calendar, Google Reader, Google Voice, e così via.

google-drive

Apple iCloud: E' il servizio cloud di Apple e viene utilizzato principalmente per lo storage online e la sincronizzazione della posta, contatti, calendario, e altro ancora. Tutti i dati che ci servono sono a disposizione su iOS, Mac OS, o dispositivo Windows. iCloud archivia anche i file multimediali.

Apple iCloud

Amazon Cloud Drive: E' il servizio cloud di Amazon e serve principalmente per la musica, in particolar modo per i file MP3 acquistati da Amazon.

amazon-cloud-drive

Poi ci sono i servizi ibridi come Box, Dropbox, SugarSync che mettono a disposizione uno spazio web attraverso il quale è possibile caricare, sincronizzare documenti da più computer o altri dispositivi (come tablet o smartphone), in modo che i vari file siano sempre disponibili dovunque ci sia una connessione a internet.
La sincronizzazione, che serve per consentire a tutti i dispositivi di accedere agli stessi dati, è una pietra miliare dell'esperienza cloud computing, con la possibilità accedere agli stessi file anche in locale. ll cloud computing è importante quando si dispone di una comunità di persone con dispositivi separati che richiedono gli stessi dati sincronizzati, basti pensare ai progetti di collaborazione di lavoro dove i documenti devono essere sempre aggiornati e condivisi tra tutti i partecipanti al progetto.


Cloud Hardware

In questo momento, l'esempio principale di un dispositivo che è completamente cloud-centric è il "Samsung Chromebook Series 3", si tratta di un computer portatile poco costoso (a partire da 249 dollari), che ha un ridotto spazio di archiviazione locale e il potere di far funzionare un browser Web , in particolare Google Chrome. Tutto quello che verrà fatto sarà fatto on-line: apps, media e storage sono tutti in cloud.

chromebook1

Naturalmente, si potrebbe chiedere che cosa succede se ci troviamo in un posto senza una connessione ad internet ed è necessario accedere ai dati.
Questa è attualmente una delle maggiori lamentele sui dispositivi come "Chromebook", anche se la loro funzionalità offline è in espansione.

Il Chromebook non è il primo prodotto a provare questo approccio. I cosiddetti "dumb-terminal' che mancano di storage locale e si connettono a un server locale o mainframe sono presenti da decenni. I primi tentativi di prodotti "only-internet" sono, il vecchio NIC (New Internet Computer), il Netpliance iOpener, e la 3Com Audrey. Diciamo che il loro debutto è stato precoce, basta pensare alla velocità delle connessioni dial-up degli anni 1990 rispetto ai collegamenti a banda larga o addirittura in fibra ottica di oggi. Ecco perché oggi molti sostengono che il cloud computing funzioni bene: la connessione a Internet è veloce tanto quanto il collegamento con il disco rigido.


Problematiche, rischi e critiche

I sistemi di cloud computing vengono criticati principalmente per l'esposizione degli utenti a rischi legati a:
1) Sicurezza informatica e privacy degli utenti:

  1. Utilizzare un servizio di cloud computing per memorizzare dati personali o sensibili, espone l'utente a potenziali problemi di violazione della privacy. I dati personali vengono memorizzati nelle Server Farms di aziende che spesso risiedono in uno stato diverso da quello dell'utente. Il cloud provider, in caso di comportamento scorretto o malevolo, potrebbe accedere ai dati personali per eseguire ricerche di mercato e profilazione degli utenti[7].
  2. Con i collegamenti wireless, il rischio sicurezza aumenta e si è maggiormente esposti ai casi di pirateria informatica a causa della minore sicurezza offerta dalle reti senza fili. In presenza di atti illegali, come appropriazione indebita o illegale di dati personali, il danno potrebbe essere molto grave per l'utente, con difficoltà di raggiungere soluzioni giuridiche e/o rimborsi se il fornitore risiede in uno stato diverso da paese dell'utente.
  3. Nel caso di industrie o aziende, tutti i dati memorizzati nelle memorie esterne sono seriamente esposti a eventuali casi di spionaggio industriale.

2) Continuità del servizio offerto:

  1. Delegando a un servizio esterno la gestione dei dati e la loro elaborazione l'utente si trova fortemente limitato nel caso in cui i suddetti servizi non siano operativi (out of service). Un eventuale malfunzionamento inoltre colpirebbe un numero molto elevato di persone contemporaneamente dato che questi sono servizi condivisi. Anche se i migliori servizi di cloud computing utilizzano architetture ridondate e personale qualificato al fine di evitare malfunzionamenti dei sistemi e ridurre la probabilità di guasti visibili dall'utente finale, non eliminano del tutto il problema. Bisogna anche considerare che tutto si basa sulla possibilità di avere una connessione Internet ad alta velocità sia in download che in upload e che anche nel caso di una interruzione della connessione dovuta al proprio Internet Service Provider/ISP si ha la completa paralisi delle attività.

4) Difficoltà di migrazione dei dati nel caso di un eventuale cambio del gestore dei servizi cloud:

  1. Non esistendo uno standard definito tra i gestori dei servizi, un eventuale cambio di operatore risulta estremamente complesso. Tutto ciò risulterebbe estremamente dannoso in caso di fallimento del gestore dei servizi cui ci si è affidati.