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Anche i robot vengono...licenziati

  • Scritto da Redazione

robotLo strano licenziamento.
Licenziato in tronco dopo appena una settimana di lavoro tra l'indifferenza dei clienti e il pianto dei colleghi.

È successo al robot Fabio, impiegato in un supermercato di Edimburgo per accogliere i clienti e rispondere alle loro richieste. Fabio appartiene alla famiglia dei robot umanoide, ha cioè delle fattezze umane: un tronco, due braccia e una faccia espressiva, e per comunicare si aiuta con un tablet posizionato sul tronco. Per muoversi usa invece le ruote. È nato da un esperimento della Heriot-Watt Unviersity's Interaction Lab.

Il robot aveva il compito di accogliere i clienti e indirizzarli tra gli scaffali in base alle loro richieste. Le sue prestazioni non erano quelle attese e a poco a poco i clienti hanno cominciato a evitarlo. "Dove posso trovare la birra?", gli domandavano, ma la risposta di Fabio lasciava un po' spiazzati: "Nel reparto alcolici". Dopo l'entusiasmo iniziale è diventato immediatamente chiaro che lavorare con le persone non faceva per lui e non avrebbe potuto rimpiazzare i lavoratori umani. Il primo passo è stato quindi un demansionamento: il nuovo incarico di Fabio era invitare i clienti ad assaggiare dei cibi, ma non ha retto il confronto con i colleghi umani. Mentre questi ultimi riuscivano ad attirare circa 12 clienti in 15 minuti, Fabio non riusciva che ad attirarne due.

"Sfortunatamente le prestazioni di Fabio non erano quelle attese", hanno detto al Telegraph i proprietari del supermercato. "Le persone lo evitavano". Il robot doveva anche affrontare il rumore elevato nel supermercato che rendeva difficile la comprensione delle parole.

"L'episodio dimostra come sia sempre più necessario programmare i robot sulla base delle esigenze dell'ambiente e delle persone del suo luogo di lavoro", ha risposto l'esperto di Robotica sociale Filippo Cavallo, della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. "Si tratta – ha aggiunto – di programmare i robot in modo da ottimizzarne le prestazioni e prolungarne l'uso".

Quifinanza.it