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Giulietti a Napoli: "Un presidio di lettura in memoria di Giancarlo Siani"

  • Scritto da Sindacato unitario dei giornalisti

9EB222C0-754E-4623-9664-295BE3955E16La Fnsi con il presidente Giuseppe Giulietti, il Sugc con il segretario Claudio Silvestri e il presidente Gerardo Ausiello, l'Ussi con il segretario Pier Paolo Petino e il presidio di Articolo 21 della Campania con la portavoce Desirée Klain, hanno ricordato ieri a Napoli nella sede del Sindacato dei giornalisti Giancarlo Siani a 35 anni dal suo assassinio e per farlo, come hanno comunicato oggi al fratello Paolo e alla fondazione Giancarlo Siani, hanno scelto di sostenere e appoggiare l'iniziativa "Presidi della lettura" avviata dalla fondazione che si propone l'obiettivo di promuovere la diffusione della lettura nei quartieri a rischio. La Fnsi, il Sugc, Articolo 21 e l'Usigrai adotterranno uno dei progetti e il presidente Giulietti ha rinnovato l'adesione e la disponibilità che gli è stata manifestata da padre Enzo Fortunato, direttore della rivista San Francesco d'Assisi. La delegazione di Fnsi e Sugc si è recata nella redazione del quotidiano Il Mattino per salutare il direttore Federico Monga e i giornalisti e rinnovare l'impegno di tutta la Fnsi a partire dal segretario Raffaele Lorusso a essere scorta mediatica nei confronti di tutti i giornalisti minacciati affinché nessuno sia mai più lasciato solo. "Meglio una solidarietà mal spesa che una distrazione, una omissione, un silenzio complice" ha sottolineato il presidente Giulietti. Infine il direttore Monga ha proposto che uno dei punti di lettura sia istituito a Torre Annunziata nell'area dove è stata realizzata dal Comune con il Mattino la panchina della memoria dedicata a Giancarlo Siani.

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BURATTINI NEL VERDE LA 20A EDIZIONE DEL FESTIVAL È DEDICATA ALL’OPERA DEI PUPI

  • Scritto da Scabec

Salvatore Bumbello 2È dedicata all'Opera dei Pupi la ventesima edizione di 'Burattini nel verde' festival internazionale del teatro di figura diretto da Aldo de Martino e Violetta Ercolano, organizzato da IPIEMME (International Puppets Museum) con la direzione artistica della Compagnia degli Sbuffi, con il sostegno della Regione Campania attraverso la Scabec e il Comune di Vico Equense.

Burattini, guarattelle, pupazzi, ombre e pupi, da venerdì 25 a domenica 27 settembre, a Vico Equense, animeranno gli spazi del Chiostro Santissima Trinità e Paradiso dalle 10,00 alle 24,00, con la partecipazione straordinaria di Mimmo Borelli (il 25 settembre), Gianfelice Imparato (il 26 settembre), Iaia Forte (il 27 settembre) che leggeranno ai più piccoli opere tratte dalla favolistica campana.

La sezione internazionale, dedicata quest'anno al Pulcinella Boemo, ospiterà l'interprete più rappresentativo dell'antica tradizione di Praga, il burattinaio ebreo Tomas Jelinek che si confronterà con tre maestri indiscussi delle guarattelle: i napoletani Bruno Leone e Salvatore Gatto e il pugliese Paolo Comentale.

Realizzato sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Senato della Repubblica, il festival presenta 15 spettacoli e 3 sessioni di laboratorio sulla costruzione e sull'utilizzo del teatro d'ombre, 3 reading dedicati alla favolistica campana ed una mostra "La Crudele Storia tra pupi e guarattelle", una raccolta di pezzi significativi della collezione dell'IPIEMME provenienti dal "Museo sul teatro di figura" che aveva sede presso la Reggia Borbonica di Castellammare di Stabia.

All'Opera dei Pupi sono dedicate anche le Tre Giornate di Studio sulle tre scuole, palermitana, catanese e la napoletana e i Premi Maria Signorelli, una vita tra le teste di legno, istituito nel 1996 (sabato 26 settembre): i vincitori saranno omaggiati da una scultura del Maestro Lello Esposito.

Si inizia venerdì 25, alle ore 11,00 con lo spettacolo 'Gianduia e la farina magica', presentato dal burattinaio Marco Grilli. Fino a domenica 27 il programma del festival propone una visione completa su tutta la produzione e sui generi del cosiddetto teatro di figura italiano ospitando gli spettacoli delle Compagni e: Burattini di Riccardo (Bologna), I Fratelli Ferraiolo (Salerno), Marionette Grilli (Torino) la Compagnia degli Sbuffi (Castellammare di Stabia), la Compagnia del Museo Internazionale del Museo delle Marionette (Palermo) la Compagnia Fratelli Napoli (Catania) e la Compagnia di Ambrogio Sparagna da Roma. I loro spettacoli si intersecano alle attività di laboratorio della 'Bottega di Mangiafuoco', aperta tutti i giorni dalle ore 18.00.

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“MARGINE” Installazione Site-specific a Punta Campanella

  • Scritto da Press

FFA63557-925E-441D-87E8-265E8F098271Si inaugura domenica 27 settembre alle 16.30 a Torre Fossa lo Papa "Margine" l'installazione site-specific di Nello Petrucci : una scultura open-air in ferro che dialogherà visivamente con il paesaggio mediterraneo di Punta Campanella, a Massalubrense.
La Torre Cinquecentesca, antico baluardo saraceno con i suoi meravigliosi scorci sulla Baia di Napoli e la vicinissima Isola di Capri, farà da cornice naturale all'opera di Petrucci che verrà installata in modo permanente.
"Margine" sorgerà , non a caso, proprio nel punto in cui Joseph Beuys , negli anni 80, piantò una quercia come simbolo di impegno ecologico e di continua ricerca di un equilibrio armonioso tra uomo e natura.
L'artista pompeiano si inserisce nel percorso tracciato da Beuys disegnando, sotto forma di scultura, una linea che rappresenta i confini del Mediterraneo visti da un'insolita angolazione.
L'opera quindi si presenta come rivisitazione cartografica, dove Petrucci riorganizza lo spazio prelevando particolari dal tutto. "In questo senso la cartografia è un modo di produrre il mondo, giacché lo visualizza manifestandolo" , nota il curatore Marcello Francolini.
"La finitudine non consente un movimento lineare continuo, ma suggerisce che giunti al punto, si possa curvare verso ulteriori prospettive. Ecco che la figura stessa può, ruotando di centottanta gradi, mostrare tutt'altro da sé, così come sempre l'arte fa, rispetto alla realtà. "
"Margine" è accompagnata da una iscrizione " La serenità sta nella direzione di come guardi le cose", frase che Petrucci dedica ad Alberto Del Genio, proprietario della tenuta di Fossa lo Papa, illustre chirurgo riconosciuto nel mondo della scienza medica internazionale, e sensibile appassionato di arte contemporanea.
In occasione dell'opening, sarà presentato il disco "Il prodigio" prodotto dalla Satyr MB production e da Contemply Art & Investment, con un concerto omaggio a Felix Mendelssohn a cura dell'Orchestra Artemus Ensemble, diretta dal Maestro Alfonso Todisco.
Anche qui un connubio di linguaggi artistici, perché Petrucci ha realizzato la cover del disco con un tributo a Mendelssohn. Copertina tratta da una tela in tecnica mista che fonde decollage, collage, pittura, grafica, fotografia e stampa in quadricomia, esposta fino al 26 ottobre 2020 all'interno della tenuta.
La Torre, restaurata negli anni '90 dalla famiglia Del Genio, ha visto alternarsi negli anni artisti come Hermann Nitsch, Beuys, Shōzō Shimamoto, Jimmie Durham, protagonisti di singolari performance.
All'interno, si trovano infatti pezzi di design contemporaneo e cimeli di lavori artistici lasciati in omaggio o in memoria di eventi d'arte avvenuti nel tempo.

L'evento è promosso dalla Contemply , società che sostiene Nello Petrucci nei suoi progetti artistici.

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PREMIO NAZIONALE GIOVEDÌSCIENZA - IL SALERNITANO MINIACI PRESENTA LA SUA RICERCA E PROVA AD AGGIUDICARSI IL TITOLO DI MIGLIORE RICERCATORE ITALIANO U35

  • Scritto da Mybepress

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GiovedìScienza, dedicato ai ricercatori under 35 di tutti gli enti di ricerca italiani, organizzato da CentroScienza Onlus.

Giunto alla sua nona edizione, il Premio è nato nel 2011 per incoraggiare i protagonisti della ricerca alla comunicazione della scienza. Le nove edizioni hanno coinvolto 494 candidati con le loro ricerche, dalla Biologia alla Neurologia, dall'Astrofisica all'Ingegneria e all'Informatica.

Il 23 settembre dalle ore 10, in diretta streaming dal canale YouTube di GiovedìScienza, la finale del Premio.

64 le candidature pervenute per l'edizione 2020, 35 ricercatrici e 29 ricercatori, provenienti dalle principali università e centri di ricerca italiani, con argomenti che spaziano dalla biologia alla fisica, passando per la termodinamica e la medicina.

101 giurati hanno valutato i candidati e selezionato in base al merito scientifico la rosa dei dieci finalisti. Tra questi c'è il salernitano Marco Miniaci, classe 1986, ricercatore specializzato in dinamica delle onde, strutture periodiche e metamteriali presso il CNRS (FR). Due volte Marie-Curie fellow, dal 2015 collabora assiduamente col Politecnico di Torino. Il progetto con cui il giovane ricercatore prova ad aggiudicarsi il titolo di miglior ricarcatore italiano under 35 porta il titolo: "Il mantello dell'invisibilità (elastica): controllare le onde con i metamateriali".

Sarà competizione a suon di dati scientifici e suggestioni in cui vincerà il merito ma rivestirà ruolo cruciale anche la dote comunicativa. A giudicare i ricercatori una Giuria Tecnica, composta da 5 professionisti, Accademici ed esperti della comunicazione scientifica, ed una Giuria Popolare, composta da 5 classi delle scuole secondarie di secondo grado.

Per il vincitore è previsto un premio in denaro del valore di 5000 euro e l'opportunità di raccontare la propria ricerca al pubblico di GiovedìScienza con una conferenza dedicata nell'edizione 2020/2021.

Non solo, oltre al Premio GiovedìScienza saranno assegnati 3 premi in denaro del valore di 3000 euro ciascuno: Il Premio Speciale Elena Benaduce assegnato dalla Giuria Popolare e riservato a lavori di ricerca che si distinguano per le ricadute sul benessere delle persone e sulla qualità della vita. Il Premio GiovedìScienza Futuro, dedicato ai ricercatori che presentino - oltre al progetto scientifico - uno studio di fattibilità e il Premio Industria 4.0, rivolto ai candidati che, oltre al progetto scientifico, abbiano sviluppato anche una proposta progettuale inserita in questo ambito.

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Vegas Movie Awards ™ (VMA), Paco De Rosa vince il premio come miglior attore

  • Scritto da Domenico Caiazza

DE3B2383-0480-4C0A-8240-FD92A942E1DAPaco De Rosa continua ad accumulare prestigiosi premi, grazie alla sua interpretazione nel film: "Ed è subito sera", che questa volta gli è valsa la statuetta del Vegas Movie Awards ™ (VMA) come miglior attore.
L'artista partenopeo, dopo aver vinto il premio come miglior attore drammatico al Best Actor Awords di New York, dopo aver ottenuto il premio come migliore attore al Los Angeles Film Awards (LAFA) e dopo aver vinto l'Actor Award di Los Angeles come miglior attore drammatico porta a casa il quarto premio su quattro candidature.
Premio vinto grazie alla sua performance nel film che racconta, in chiave romanzata, le ultime settimane di vita di Dario Scherillo, vittima innocente di camorra.
Il Vegas Movie Awards ™ (VMA) è una prestigiosa competizione cinematografica a cui partecipano registi di tutto il mondo, che vanta una giuria internazionale e che ha sede a Las Vegas.
Paco De Rosa è stato selezionato tra 165 attori all'interno della categoria premi d'eccellenza della kermesse cinematografica, che ha sede a Las Vegas e che vanta una giuria internazionale.
Tra i vincitori del premio, negli anni passati, spiccano i nomi dei premi Oscar Marista Tomei e Minni Driver oltre al notissimo William Baldwin.
Ed è subito sera si è anche aggiudicato il premio come miglior film.
"Vincere ancora un premio per questa interpretazione, la più intensa della mia carriera fin ora, è una grande responsabilità! Ora mi toccherà dare il massimo per non deludere chi mi segue e per continuare a dare soddisfazioni a chi ha sempre puntato su di me, in primis la mia famiglia- racconta emozionato Paco De Rosa
Anche questo premio lo dedico alla mia famiglia, a Dario Scherillo- conclude poi- e a tutte le vittime innocenti delle mafie."

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