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Miti e leggende della tradizione popolare napoletana: O munaciello

  • Scritto da Gualtiero Rispai

fantasma-napoliE finalmente dopo tanto tempo eccoci di nuovo qui … ….

Cari amici, sono tantissime le e-mail che mi sono arrivate di richiesta del perché, da tanto tempo, io fossi assente. Me eccomi di nuovo qui ed ho deciso, per farmi perdonare di questa mia assenza, di parlarvi di una particolarità che si addice “a quando una persona è assente”.

Vi dice niente la parola “Munaciello”? Leggete attentamente la leggenda che vi scriverò di seguito:

 

O Munaciello, bizzarro spiritello molto dispettoso e maligno, figura conosciutissima della Napoli superstiziosa, appare solitamente con le sembianze umane di un bambino deforme. Secondo l’antica leggenda il Munaciello fu il frutto dell’amore contrastato tra Caterinella Frezza ,una signorinella della Napoli bene (figlia di un mercante di stoffe) e un semplice garzone di bottega, tale Stefano Mariconda, molto sgradito alla famiglia della sua amata. I due innamorati erano solito incontrarsi a Napoli in una delle sue terrazze più belle, ma il destino dei due innamorati ebbe un tragico epilogo, il giovane fu assassinato proprio sul posto dove i due erano solito incontrarsi. La bella Caterinella per lo sconforto perse la ragione e venne rinchiusa in un convento, dove dopo poco diede alla luce un bambino malforme. Le monache adottarono il bambino e nascosero le deformità con un piccolo saio ed un cappuccio , da quio Munaciello cioè piccolo monaco. Il bambino fu cresciuto dalle suore nel convento finche non mori in circostanze misteriose , ma il popolo continuò a vederlo nelle più disparate occasioni e finirono per attribuirgli oscuri poteri.


Ben presto si divulgò la voce nei bassi quartieri della città cheil Munaciello avesse poteri soprannaturali . Quando la gente lo incontrava si faceva il segno della croce e mormorava degli scongiuri. Si diceva che quando nelle sue svariate apparizioni, il Munaciello portava un cappuccio di lana color porpora allora era buon augurio , ma quando il cappuccio era nero allora era cattivo augurio, ma siccome era molto raro che comparisse con il cappuccio rosso fu bestemmiato e maledetto.

Un’altra leggenda racconta che il Munaciello sia il gestore degli antichi pozzi d’acqua che, in molti casi, aveva facile accesso nelle case passando attraverso i cunicoli che servivano a calare il secchio. I dispetti li faceva perché i proprietari del pozzo non provvedevano a pagarlo per i suoi servizi. Comunque resta il mistero di questo personaggio molto spesso associato alla parte cattiva dell’animo umano, al demonio che si nasconde e che è sempre pronto ad afferrarci e che i napoletani cercano sempre di evitare.

Il personaggio indicato come ‘A bella ‘Mbriana, invece, rappresenta lo spirito benigno che si oppone al dispettoso Munaciello. Avere questa presenza in casa significa benessere e salute, ed è anche la fata delle favole dei bambini

Non è detto che io adesso sparisca nuovamente. Per darvi appuntamento alla prossima, vi lascio con questo proverbio:

“O Munaciello a chi arricchisce e a chi appezzentisce”.

A risentirci tra una quindicina di giorni.

 

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