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Premio Strega: la volata del finalisti condotta da Roberto Ippolito a San Benedetto del Tronto

  • Scritto da Roberto Ippolito

Roberto Ippolito con il manifesto del Premio Strega edizione 2022 realizzato da Olimpia ZagnoliIl traguardo della 76ma edizione del Premio Strega si avvicina. Gli autori in lizza incontrano i lettori sabato 25 giugno 2022 alle 21.30 a San Benedetto del Tronto. È la volata finale condotta dallo scrittore Roberto Ippolito nel giardino della storica Palazzina Azzurra, simbolo cittadino liberty: Marco Amerighi, Fabio Bacà, Alessandra Carati, Mario Desiati, Veronica Galletta, Claudio Piersanti e Veronica Raimo dialogano descrivendo il contenuto dei loro libri, con alle spalle una grande conchiglia bianca illuminata con colori alternati.

Alla serata dello #StregaTour (ingresso libero, in Viale Bruno Bozzi 14) interviene Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci promotrice del Premio Strega. L'evento è organizzato dall'associazione culturale I Luoghi della Scrittura e dalla libreria Libri ed Eventi a cura di Mimmo Minuto nell'ambito della 41ma edizione degli Incontri con L'Autore. Ha il patrocinio e il sostegno dell'Amministrazione Comunale Città di San Benedetto del Tronto e della Regione Marche.

Guidati dalla professoressa Adelia Micozzi, partecipano anche i ragazzi del liceo scientifico Rosetti di San Benedetto del Tronto, giurati del Premio Strega Giovani che rivolgono alcune domande ai finalisti. E uno spazio è riservato a Roberta Novelli, studentessa della stessa scuola che ha conquistato un premio speciale. Con "La solida fragilità delle onde", è la terza classificata della prima edizione del Premio Leggiamoci per il migliore racconto inedito, aperto alla fascia di età 13-19 anni.

Con la conversazione guidata da Roberto Ippolito, Amico della domenica, il nucleo storico di giurati del Premio Strega, si entra nelle storie dei libri in gara che propongono uno spaccato dei nostri tempi, tra ricerca della propria identità, legami con i luoghi, relazioni sentimentali o amichevoli. La gara per l'assegnazione, giovedì 7 luglio nel Ninfeo di Villa Giulia a Roma, del più importante riconoscimento letterario è ripartita da zero dopo la proclamazione dei finalisti. Nella prima fase è risultato in testa Mario Desiati autore di "Spatriati" (Einaudi) con 244 voti.

Dietro lui, staccati e con poche differenze fra loro, ci sono Claudio Piersanti con "Quel maledetto Vronskij" (Rizzoli) 178 voti, Marco Amerighi con "Randagi" (Bollati Boringhieri) 175 voti e Veronica Raimo "Niente di vero" (Einaudi) 169. Un punto in meno per Fabio Bacà "Nova" (Adelphi) e Alessandra Carati "E poi saremo salvi" (Mondadori). Il loro ex aequo ha determinato l'allargamento della tradizionale cinquina a sei finalisti. Che per la prima volta sono diventati sette con il ripescaggio di Veronica Galletta, autrice di "Nina sull'argine" (minimum fax), che ha ottenuto 103 voti, per assicurare la partecipazione di un piccolo editore.

Roberto Ippolito è scrittore, giornalista e organizzatore culturale. Autore di libri d'inchiesta best seller sulla legalità e sulla cultura. L'ultimo è "Delitto Neruda" (Chiarelettere) con le rivelazioni sulla morte del poeta. Fra i precedenti "Ignoranti" e "Abusivi" (Chiarelettere), "Evasori" e "Il Bel Paese maltrattato" (Bompiani). Conoscitore del mondo letterario, dà vita a eventi che portano la cultura fra la gente nei luoghi più vari: centri commerciali, mondiali di nuoto, navi, aeroporti, pullman, scuole, musei, siti Unesco, parchi. Ha curato a lungo l'economia per "La Stampa", è stato direttore comunicazione Confindustria e relazioni Luiss di Roma dove ha insegnato alla Scuola superiore di giornalismo.

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Aiòn: in arrivo la rivista aperiodica di filosofia ermetica edita da Stamperia del Valentino sull’esoterismo occidentale e sulla millenaria tradizione partenopea

  • Scritto da Anita Curci

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Con "Aiòn" la Stamperia del Valentino inaugura, sotto la direzione di Luca Valentini, una nuova formula editoriale, la rivista aperiodica di filosofia ermetica che mira alla pubblicazione di monografie specialistiche su temi selezionati della cultura classica e dell'esoterismo occidentale, con un occhio di riguardo al bacino del Mediterraneo e alla millenaria tradizione partenopea.

Il solco d'ispirazione è e sarà sempre la cultura esoterica napoletana e la grande spiritualità europea. Dopo il successo del numero 0, ancora acquistabile in libreria e su tutti i canali online di settore, la casa editrice lancia il numero 1 di "Aiòn" (242 pagg, 24 euro) in occasione della Giornata di Studi su Giordano Bruno che si terrà sabato 25 giugno 2022 (dalle 9,30 alle 16,15) alla Sala Consiliare Sanseverino presso la Certosa di San Lorenzo a PadulaSalerno, a cura della Società Operaia Torquato Tasso.

Tra gli argomenti approfonditi in questo numero di "Aiòn", "Tέλος: il compimento iniziatico ed ermetico-teurgico" di Luca Valentini; "Tradizione e Iniziazione: la via del cuore" di Daniele Laganà; "La Tradizione Solare nel pensiero di Massimo Scaligero" di Stefano Arcella"Echi di esoterismo nella poetica di Giovanni Pascoli" di Mauro Ruggiero"L'insegnamento straordinario di un uomo sconosciuto: Georges Ivanovič Gurdjieff" di Vittorio Varano"Pensiero magico e palingenesi alchimica" di Ivan Dalla Rosa; "Tradizione Primordiale e Ordini Iniziatici" di Sigfrido E. F. Höbel"La luce di Venere - Afrodite e quella di Psiche (prima parte)" di Alessandro Orlandi"Cristina Campo e la scrittura magica: verità e simbolo in Parco dei cervi" di Luca Maccaferri. Con pagine di chiusura dedicate a segnalazioni e recensioni librarie a cura dell'editore Paolo Izzo.

"Aiòn era nel mondo misterico primitivo l'antico nume dell'Eternità, il Dio che rappresentava la forza vitale interiore che sublimava sia il tempo sia le forme transitorie di credenza religiosa", spiega Valentini. "Abbiamo deciso di riferisci a tale espressione sacrale perché il senso stesso dell'ermetismo è quello di trascendere l'aspetto formale della spiritualità per cercare di assurgere all'essenza incondizionata che alberga solo nella caverna interiore di ogni uomo".

In base a quali criteri vengono scelti gli argomenti da approfondire?

"Di solito" continua il direttore, "vi è già un'idea di massima sulle linee generali con cui caratterizzare la singola pubblicazione, un argomento comune che possa legare tutti i contributi: per tale motivo abbiamo scelto la forma della monografia. Poi, vi è la fortuna di avere un gruppo di collaboratori e di amici tramite la cui identità di vedute nel merito favorisce la stesura di saggi come un comune indirizzo ermeneutico".

Ogni numero si basa su precisi filoni oppure i capitoli vengono organizzati secondo i temi che le vengono proposti?

"Si decide a priori il tema di fondamento che debba caratterizzare ogni pubblicazione: il n.1 è dedicato al tema dell'Iniziazione, il n. 2 al tema della Magia nel mondo antico; probabilmente, il n. 3, alla straordinaria personalità di Giordano Bruno. Non vi è nulla di casuale".

Sarà sempre presente il capitolo dedicato alle segnalazioni e recensioni?

"Sì, è un capitolo che con l'Editore abbiamo deciso debba essere fondamentale, sia per segnalare le tante pubblicazioni della Stamperia, sia perché riteniamo doveroso informare i nostri lettori sulle più recenti iniziative di stampa nel mondo della tradizione classica ed esoterica".

Quanti numeri prevede e con quale "aperiodica" e orientativa cadenza?

"Questo possono saperlo solo i Numi: ogni numero nasce, si sviluppa e prende corpo quando vi è un'idea di studio che si palesa. Potremmo pubblicare 3 numeri in un anno e 0 in cinque: lo spirito è quello della libera ricerca, senza vincoli, senza doveri, un po' come la Sirena Partenope e la Sapienza a Napoli. Quando "ci va", come ripeto spesso ironicamente a Paolo Izzo, l'Editore".

La casa editrice

Editore dal 2002, Paolo Izzo, alter-ego della Stamperia del Valentino, gestisce con estremo rigore le scelte editoriali della sua "creatura". Il risultato è un catalogo di alto profilo sia nell'ambito della cultura napoletana, che in quello della produzione di stampo umanistico, esoterico e storico.

La Stamperia del Valentino vuole riportare all'attenzione del pubblico la Napoli colta, folkloristica e letteraria. A tal proposito seleziona opere rivolte al curioso colto come allo studioso, con un occhio all'originalità e completezza dei temi proposti.

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“L’alimentazione del popolo minuto di Napoli” di Paolo Izzo - Il libro sulle abitudini alimentari del basso popolo napoletano al tempo dei Borbone

  • Scritto da Anita Curci

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All'indomani dell'Unità d'Italia, l'Accademia Pontaniana bandì un concorso tra i suoi sodali perché facessero il punto sulle abitudini alimentari del basso popolo napoletano. Probabile obiettivo dell'operazione era l'intenzione di stabilire nuove regole di vita per nuovi sudditi. Ne risultò invece un intrigante affresco su gusti culinari e esigenze di sostentamento di quei Napoletani che, sotto la dominazione borbonica, consumavano i pasti forzatamente (come del resto buona parte della loro intera esistenza), all'angolo di un vicolo o sul sagrato di una chiesa. Un lavoro oggi dall'aspetto più moraleggiante che scientifico, dal quale ha potuto prendere le mosse per ulteriori approfondimenti il volume "L'alimentazione del popolo minuto di Napoli - (Al tempo dei Borbone)" di Paolo Izzo, pagg 144, inserito nella collana I Cinquecento di Stamperia del Valentino. Ciò che emerge ha indubbio interesse al fine di gettare luce su aspetti delle nostre passate tradizioni, di cui la città di Napoli è sempre particolarmente feconda.

Un estratto dal capitolo "Il Cibo":

"Molti sapranno che l'epiteto di mangiamaccheroni è stato fino a tempi recenti estraneo alla nostra realtà. Di probabile origine sarda, l'abitudine alimentare legata alla pasta dovette attecchire in Sicilia molto prima che a Napoli. Nella citata opera di Emilio Sereni, si analizzano un grande numero di fonti letterarie vernacole che attestano – nel tempo – la vocazione napoletana di mangiafoglie. Non che fosse un mistero, la passione partenopea per la foglia ed il torso del broccolo, ma è indicativo che le ricordate citazioni letterarie, almeno fino al Seicento inoltrato, rifiutino una cultura del Maccherone a vantaggio dell'altra. Il napoletano mangiamaccheroni, dunque, sembrerebbe un affare settecentesco e non precedente. Estranei alle abitudini alimentari dovevano sicuramente essere i tagli di carne pregiata".

La casa editrice

Editore dal 2002, Paolo Izzo, alter-ego della Stamperia del Valentino, gestisce con estremo rigore le scelte editoriali della sua "creatura". Il risultato è un catalogo di alto profilo sia nell'ambito della cultura napoletana, che in quello della produzione di stampo umanistico, esoterico e storico.

La Stamperia del Valentino vuole riportare all'attenzione del pubblico la Napoli colta, folkloristica e letteraria. A tal proposito seleziona opere rivolte al curioso colto come allo studioso, con un occhio all'originalità e completezza dei temi proposti.

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Il 22 giugno la presentazione di “Vlad - Una leggenda napoletana”, Phoenix Publishing

  • Scritto da Anita Curci

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Si presenta mercoledì 22 giugno 2022 alle ore 18, alla Libreria Raffaello di via Kerbaker 35 Napoli"Vlad - Una leggenda napoletana", un'altra strepitosa e avvincente opera editoriale della ormai nota casa editrice partenopea Phoenix Publishing che negli ultimi anni si è distinta nel campo del graphic novel. A parlarne con gli autori Emanuele Pellecchia e Francesco Saverio Tisi, lo storico Raffaello Glinni e il direttore del Complesso Monumentale di Santa Maria La NovaGiuseppe Reale. Modera il giornalista del MattinoMarco Perillo.

Inserito come numero speciale all'interno della collana "Leggende napoletane", filone in costante sold out assieme ai primi due numeri, alla Tombola e al Gioco da tavola, il fumetto si basa sulla leggendaria figura del Principe Vlad III di Valacchia, detto "Țepeș", l'impalatore, dai più conosciuto come "Dracula" grazie a Bram Stoker che per elaborare il suo celebre romanzo si ispirò proprio a questo personaggio sanguinario ed enigmatico.

Gli autori della sceneggiatura del suggestivo fumetto sono Emanuele Pellecchia, direttore editoriale della casa editrice, e lo scrittore Francesco Saverio Tisi, che lo hanno ideato assieme alla art director Luna Cecilia Kwok. Le tavole sono opera di Alessio Monaco.

"Vlad" della Phoenix Publishing è qualcosa che va oltre la leggenda per concentrarsi sulle indagini svolte nel 2014 dallo studioso Raffaello Glinni, il cui contributo scritto, assieme a quello di Paolo Barbuto giornalista del quotidiano Il Mattino, ha impreziosito l'opera. Queste testimonianze, che il lettore troverà al termine delle tavole, teorizzano la presenza di Vlad a Napoli, e il ritrovamento di alcuni indizi rinvenuti su un monumento funebre presente nel chiostro del Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova, dove le ricerche di Glinni hanno trovato qualche riscontro, potrebbero confermarlo.

"Si presume che Dracula, ucciso e decapitato dai Turchi nel 1477, sia sepolto in un monastero in Romania" spiega il giornalista del Mattino e scrittore Marco Perillo nell'introduzione. "Eppure, nel 1933 fu dimostrato che quella tomba è vuota. Ecco che si è fatta avanti l'ipotesi napoletana. Come? Grazie a una figlia segreta di Vlad, tale Maria Balsa, portata nella città partenopea e affidata alle cure della corte aragonese".

Di grande suggestione l'intervento di Raffello Glinni di cui vi propongo un breve estratto: "Molto spesso mi viene chiesto come sono arrivato ad individuare la possibile presenza di Vlad III di Valacchia nel Sud Italia. Tutto è partito dal mio luogo natale, Acerenza in Lucania. Il primo a indagare sulla misteriosa principessa Maria Balsa, probabile figlia segreta del voivoda di Valacchia, fu un mio antenato, Giuseppe Glinni, docente all'Università Orientale di Napoli che visse nel 1700. Fu lui, che si occupava di genealogia, ad acquistare un libro stampato del 1666, che ho ritrovato alcuni anni fa". Glinni, Barbuto e Perillo si sono incontrati a Santa Maria La Nova con uno staff tecnico col compito di esplorare, mediante una sonda, gli interni del presunto sepolcro di Dracula. Il resoconto di tali operazioni è stato regolarmente pubblicato in esclusiva sul Mattino da Paolo Barbuto, che si è rivelato di importanza fondamentale nello svolgimento e nella diffusione delle suddette indagini nel Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova. Vi metto a conoscenza di un passo tratto dal suo contributo presente nella pubblicazione della Phoenix Publishing: "In una fredda mattina di fine inverno, davanti alla tomba viene piazzato lo strumento, un apparecchio che riesce a misurare la temperatura di ogni oggetto. Consentirà di scoprire se, e dove, sono i "vuoti" dietro al marmo: l'area vuota risulterà più fredda. Quell'esame servirà per capire in quale posizione dell'ampia area sepolcrale potrebbe essere stato sepolto un corpo. La termocamera s'accende, scopre subito un dettaglio che tuttora mi mette i brividi: c'è un punto del marmo tombale, preciso e ben squadrato, che emette un calore inspiegabile. Non c'è possibilità d'errore". Nonostante la segnalazione del calore, la microcamera non darà soddisfazioni sull'esistenza di un corpo all'interno del sepolcro, poiché non ne inquadra alcuna presenza. Tuttavia, il lavoro mette in luce dei particolari che al momento sono oggetto di studio.

Nell'ambito dei lavori attorno alle suddette operazioni tecniche, fondamentale è stato il ruolo di Giuseppe Reale, direttore del Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova, che negli ultimi anni ha fatto restaurare un'iscrizione misteriosa all'interno della chiesa che, secondo le ricerche, potrebbe essere legata alla leggenda di Vlad. Il Complesso ha altresì approfondito le indagini sulla tomba nel chiostro e ne ha favorite ulteriori.

Ma veniamo agli autori. Emanuele Pellecchia e Francesco Saverio Tisi, perché "Vlad"?

"Perché avevamo desiderio di divulgare una leggenda di recente scoperta, basata su una ricerca tuttora in corso, che offre moltissimi interrogativi sulla storia di un personaggio tenuto sempre "in vita" dalla letteratura, che si fonde all'immaginario collettivo e che per un tiro della sorte, si è trovato legato alla città Partenopea".

In che modo lo avete approfondito e qual è la storia che leggeremo?

"Abbiamo fatto domande, ci siamo documentati e abbiamo voluto approfondire il personaggio storico che è alla base dell'ispirazione letteraria di Stoker. Considerato eroe nazionale in madre patria ma che termina, o "inizia", il suo cammino nella nostra amata città. Per quanto riguarda ciò che leggerete, non vogliamo anticipare null'altro per non privarvi del gusto della scoperta".

Dove è ambientata?

"Effettueremo, attraverso le pagine dell'albo, un percorso che parte dai Carpazi fino a giungere alle pendici del Vesuvio. Come era arrivato fino a qui il temuto principe di Valacchia? Il nostro viaggio parte dalla fortezza di Poienari, della quale non è sopravvissuta che qualche rovina e quindi illustrata seguendo la tradizione letteraria. Transita ad Acerenza e Costantinopoli, passando per i monasteri di Snagov e Comana fino a giungere nella città di Napoli".

Che tipologia di struttura avete voluto?

"Il libro è stato concepito in una forma editoriale assolutamente innovativa. Abbiamo voluto, in un volume speciale della saga di "Leggende Napoletane", fondere la struttura narrativa tipica del graphic novel con quella del romanzo didascalico, aggiungendo un tocco cinematografico per rendere l'esperienza quanto più suggestiva ed immersiva possibile".

Nel fumetto, attraverso le tavole spiazzanti per il loro realismo, si compie un viaggio tra le terre della Romania fino a giungere misteriosamente sul suolo napoletano. Il volume è corredato di un codice QR collegato a un breve video che introduce alla storia narrata.

SINOSSI

Un misterioso personaggio, che afferma di aver vissuto attraverso i secoli fino ai giorni nostri, ritiene di essere arrivato ad una svolta importante nella sua ricerca. Approdato a Napoli, scopre, all'interno del chiostro di un edificio monumentale, un sepolcro che custodisce le spoglie del principe Vlad "Țepeș" III di Valacchia, passato alla storia con il nome di "Dracula". Ai più arditi lettori, questo volume consentirà di immergersi in un racconto unico nel suo genere, che fonde graphic novel, romanzo storico e suggestioni cinematografiche, rendendo l'esperienza narrativa inedita e coinvolgente.

Emanuele Pellecchia – Regista, scrittore. Autore della serie a fumetti Leggende Napoletane vol. I e II. Nel 2019 pubblica il romanzo breve Ritorno al 221B di Baker Street e, nel 2020, dirige L'amore oltre il tempo, una vivace commedia che vince il prestigioso Globo d'Oro 2020 come miglior cortometraggio.

Francesco Saverio Tisi – Attore, scrittore. Autore della serie a fumetti Leggende Napoletane vol. I e II. In oltre 20 anni di attività teatrale ha rappresentato molteplici spettacoli, tra classici del teatro napoletano e lavori inediti di autori contemporanei, ed è stato candidato come miglior attore protagonista in due edizioni del Premio Teatrale Nazionale "Portici in teatro", conseguendo il premio in una delle due occasioni. Nel 2018 pubblica, con Phoenix Publishing, la raccolta di racconti L'onda emozionale.

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“Quella volta in libreria”: libro curato da Roberto Ippolito con 42 grandi autori per la Nuova Europa I Granai

  • Scritto da Roberto Ippolito

Roberto Ippolito curatore libro Quella volta in libreria Garzanti 06 2022 Nuova Europa Granai

Tre decenni tra gli scaffali festeggiati con un libro d'eccezione. "Quella volta in libreria. Gli scrittori per i 30 anni della Libreria Nuova Europa I Granai": una raffinata edizione fuori commercio curata da Roberto Ippolito, edita da Garzanti, celebra un traguardo straordinario per Barbara e Francesca Pieralice, da quando nel 1992 hanno inaugurato la libreria Nuova Europa I Granai a Roma, in via Mario Rigamonti 100. Il libro sarà dato in regalo a tutti i lettori che parteciperanno alla festa di compleanno in programma per sabato 11 giugno 2022 alle 11.30 con letture e ospiti a sorpresa (ingresso libero). Un elegante volume con i racconti inediti di quarantadue scrittori, tra i più apprezzati in Italia e oltre frontiera.

I testi inediti sono stati scritti per l'occasione come regalo di compleanno da Viola Ardone, Stefania Auci, Luca Bianchini, Marco Buticchi, Maria Grazia Calandrone, Massimo Carlotto, Donato Carrisi, Carola Carulli, Teresa Ciabatti, Roberto Costantini, Giancarlo De Cataldo, Maurizio de Giovanni, Paolo Di Paolo, Donatella Di Pietrantonio, Costantino D'Orazio, Valentina Farinaccio, Lorena Fiorelli, Catena Fiorello Galeano, Antonio Forcellino, Andrea Frediani, Chiara Gamberale, Alessia Gazzola, Roberto Ippolito, Leonardo G. Luccone, MariaGiovanna Luini, Antonio Manzini, Lorenzo Marone, Daniele Mencarelli, Sabina Minardi, Chiara Moscardelli, Giorgio Nisini, Romana Petri, Rosella Postorino, Piergiorgio Pulixi, Tea Ranno, Clara Sánchez (con la traduzione di Francesca Coppola), Massimiliano Smeriglio, Nadia Terranova, Mario Tozzi, Ilaria Tuti, Walter Veltroni e Mirko Zilahy.

Parole eccellenti, creatività fuori dal comune, per quarantadue storie, quarantadue omaggi narrativi. "Quella volta in libreria" è un libro letteralmente con i fiocchi, perché, come spiega il curatore Ippolito nella nota interna, «si spacchetta. I racconti contenuti sono infatti dei regali di compleanno. Sono tutti concepiti per festeggiare i trent'anni di vita della libreria romana Nuova Europa I Granai. Li hanno preparati appositamente per questa occasione gli scrittori che le sono a fianco nel cammino, che l'animano e hanno un legame stretto con i suoi lettori».

Il dono come parola d'ordine per questa trentennale ricorrenza dedicata a tutta la comunità costruita in questi anni intorno alle mura della libreria che nel 2012 ha vinto il prestigioso Premio conferito dalla Scuola per librai Umberto e Elisabetta Mauri. «Ci proponiamo ogni mattina, tirando su la saracinesca, di essere una comunità», tengono a sottolineare le libraie nell'introduzione alle pagine, prima di ogni cosa. Dopo trenta anni trascorsi a promuovere i libri, per questa occasione speciale Barbara e Francesca decidono di realizzare una pubblicazione tutta loro e di darla in regalo come segno di ringraziamento per il calore e l'attenzione ricevuta nel tempo.

Un ricordo reale in tutto o in parte oppure un racconto di fantasia, questo il desiderio espresso da Barbara e Francesca, insieme al curatore, nei confronti di tutti gli autori protagonisti del volume, che nel tempo hanno animato i giorni della libreria con un rapporto diretto con i lettori. Tra gli altri testi, anche la sezione "Voci dall'interno": due racconti scritti da due componenti della squadra della libreria, Valter Castelli e Marco Iannelli.

Il contenuto

La soluzione narrativa adottata dagli scrittori è stata varia e affascinante. Sfogliando le pagine, nei racconti di Viola Ardone, Valentina Farinaccio, Chiara Gamberale e Mirko Zilahy gli scaffali sono il luogo dell'amore. Del resto hanno una suggestione erotica per Mario Tozzi. La libreria è invece luogo sacro per Antonio Manzini. E poi ci sono il dolore di Clara Sánchez per un'amica e quello di MariaGiovanna Luini. Inoltre, l'abbraccio con i quali Ilaria Tuti unisce due drammi. E la complicità che cercano Sabina Minardi, Chiara Moscardelli e Tea Ranno. La libreria è il teatro delle storie per Donato Carrisi, storie che Daniele Mencarelli e Walter Veltroni vi ambientano. Antonio Forcellino ci trasporta ai tempi dell'Inquisizione, Stefania Auci e Lorena Fiorelli si dedicano agli oggetti trovati che le legano nel ricordo. Catena Fiorello Galeano e Piergiorgio Pulixi alle terapie personali. Ma i turbamenti non risparmiano Teresa Ciabatti. In compenso con Alessia Gazzola e Roberto Ippolito vengono fuori le aspirazioni adolescenziali. Maurizio de Giovanni propone un incontro fantastico. Rosella Postorino riprende nella memoria una figura indimenticabile. C'è qualcosa che ha lasciato il segno da piccoli per Paolo Di Paolo e Donatella Di Pietrantonio. Un contatto misterioso è offerto invece da Massimo Carlotto, uno spunto affettuoso da Lorenzo Marone, suggestivo da Carola Carulli, mentre sono imprevisti gli incontri di Andrea Frediani. Massimiliano Smeriglio ricorda l'intuizione originaria. Marco Buticchi, Maria Grazia Calandrone, Giancarlo De Cataldo e Romana Petri le loro esperienze sul campo. Giorgio Nisini, al contrario, la mancata esperienza. Luca Bianchini, Roberto Costantini e Leonardo G. Luccone esaltano le passioni del lavoro. Costantino D'Orazio escogita una favola che richiama l'arte, e Nadia Terranova sottolinea l'entusiasmo della vita.

Una lettura che conduce in tanti universi narrativi diversi e che convergono tutti in quello che è un luogo centrale nell'esistenza del libro: la libreria. E che può essere vivo e partecipato solo se animato costantemente dai principali attori della vita delle pagine scritte: i lettori, gli scrittori, gli editori, i distributori. "Quella volta in libreria" è la sintesi di questa grande comunità culturale che sarà protagonista anche della festa dell'11 giugno, fortemente voluta da Barbara e Francesca Pieralice. Un compleanno importante per quello che è sempre stato uno spazio di pluralismo, uno speciale centro culturale fatto ormai non semplicemente di clienti, ma di «amici».

La Libreria Nuova Europa I Granai

Con trenta anni all'attivo, la Nuova Europa I Granai, un ruolo di spicco tra le librerie indipendenti della capitale, nell'attuale allestimento, cresciuto negli anni, vanta 400 metri quadrati e una grande comunità di lettori che affolla sistematicamente le presentazioni, sin dalla sua apertura. Da subito, nelle intenzioni delle libraie, con umiltà e ambizione, si voleva costruire qualcosa di importante. «Lo stesso nostro nome rivela lo spirito: poche settimane prima dall'inizio dell'attività è stato firmato il Trattato di Maastricht, tappa fondamentale della creazione della nuova Europa. Nascere insieme al centro commerciale I Granai e operare al suo interno significa trovare posto tra la gente, essere un servizio davvero per tutti. Raggiungere, con la cultura, il più ampio pubblico possibile. L'obiettivo è sempre stato questo». Un obiettivo ampiamente centrato e perseguito sempre da nuove sfide quotidiane.

All'interno, una grande nuvola luminosa dà il senso del mondo aperto nel quale i libri trasportano. Sotto la nuvola, una grande moltiplicazione di incontri letterari e, nel tempo, altre nuvolette si sono aggiunte alla prima grande. Con l'offerta più ricca di libri, le presentazioni sono cresciute con un ulteriore maggiore ventaglio di approcci letterari e tematiche.

Negli anni la libreria è stata scelta dai più prestigiosi autori internazionali, come Carlos Ruiz Zafon, Abraham Yehoshua, Jeffery Deaver, Louis Sepulveda, David Grossman, Azar Nafisi, Joel Dicker, Alicia Gimenez-Bartlett, Ildefonso Falcones, Eskol Nevo e tanti altri, e nazionali dei quali è testimonianza l'elenco degli autori che hanno scritto per il libro protagonista della festa dell'11 giugno. È inoltre abituale l'intervento degli animatori più importanti della vita pubblica e culturale. Tra questi, Edith Bruck e Samantha Cristoforetti, Ferzan Ozpetek, Carlo Verdone; grandi divulgatori come Alberto Angela; giornalisti come Roberto Saviano, Corrado Augias, Federico Rampini, Bruno Vespa, Concita De Gregorio e tantissimi altri. Avendo sempre nel cuore le storie della città.

La libreria è anche uscita dal proprio luogo fisico per allargare il senso di comunità stretta intorno a eventi culturali. Progetti con le scuole del territorio e le biblioteche, manifestazioni teatrali come quella con Dacia Maraini per "Un milione di copie per Marianna Ucria" al Palladium, festival come "Voluminosi" con 22 scrittori in un solo giorno, cene con autori alla Garbatella, gruppi di lettura, laboratori di storia e filosofia e il tour in pullman sui luoghi di Pasolini al termine di una 10 giorni dedicati a lui.

Il curatore

Roberto Ippolito è scrittore, giornalista e organizzatore culturale. Autore di libri d'inchiesta best seller sulla legalità e sulla cultura. L'ultimo è "Delitto Neruda" (Chiarelettere) con le rivelazioni sulla morte del poeta. Fra i precedenti "Ignoranti" e "Abusivi" (Chiarelettere), "Evasori" e "Il Bel Paese maltrattato" (Bompiani). Conoscitore del mondo letterario, dà vita a eventi che portano la cultura fra la gente nei luoghi più vari: centri commerciali, mondiali di nuoto, navi, aeroporti, pullman, scuole, musei, siti Unesco, parchi. Ha curato a lungo l'economia per "La Stampa", è stato direttore comunicazione Confindustria e relazioni Luiss di Roma dove ha insegnato alla Scuola superiore di giornalismo.

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