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LA STORIA DEL MUSEO FERROVIARIO DI PIETRARSA RACCONTATA IN UN LIBRO A FUMETTI

  • Scritto da Granato Renato

libro MUSEO FERROVIARIO DI PIETRARSAIl volume, con testi di Elia Munaò e illustrazioni di Elia Mazzantini, è stato realizzato grazie alla collaborazione tra Kleiner Flug, casa editrice fiorentina specializzata in graphic novel, IdeaMuseo e la Fondazione FS Italiane.

Con la supervisione del Museo di Pietrarsa, che ha commissionato l'opera e fornito la necessaria consulenza tecnica e storiografica, gli autori hanno dato vita, sotto forma di disegni, a personaggi immaginati come protagonisti degli aneddoti legati ai pezzi in esposizione.

Il lettore viene così portato per mano dall'anziano Giuseppe Coppola che, il 7 ottobre 1989, accompagna suo nipote Antonino a visitare il Museo appena inaugurato, lì dove sorgevano le gloriose Officine Grandi Riparazioni in cui lavorò da giovane come operaio addetto alla manutenzione delle locomotive a vapore delle Ferrovie dello Stato.

La visita diventa l'occasione per un tuffo nel passato, nella storia del Paese e delle ferrovie italiane attraverso quattro episodi dai labili confini tra realtà e fantasia e, sulla scia dei ricordi, Giuseppe finirà col porre rimedio a un piccolo errore di gioventù.

Il suggestivo scenario costituito dai padiglioni e dagli ambienti del Museo, a cavallo tra i comuni di Napoli e Portici, fa da sfondo ai racconti che ripercorrono quasi due secoli della nostra vita attraverso rievocazioni che lo stile grafico accattivante dei disegni fa rivivere portando alla luce aspetti poco noti della storia ricca e vivace di Pietrarsa.

Il volume è costituito da 48 pagine di scorrevole lettura e, fondendo didattica e fumetto, come una guida tanto inedita quanto insolita potrà accompagnare i visitatori nel corso del loro cammino tra locomotive e carrozze d'epoca.

Il libro è acquistabile dal 28 settembre al bookshop ufficiale del Museo Ferroviario e sul sito della casa editrice all'indirizzo www.kleinerflug.com.

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Capri: Luca Trapanese presenta il volume "Le nostre imperfezioni" al Grand Hotel Quisisana

  • Scritto da Promediacom

Locandina Luca Trapanese Capri edit Louis Molino

Nella splendida cornice del Teatro Quisisana del Grand Hotel Quisisana, martedì 4 ottobre ore 18.30 vi sarà la presentazione del libro "Le nostre imperfezioni" scritto da Luca Trapanese - assessore al Welfare per la città di Napoli - edizione Salani le Stanze.

Il romanzo ci racconta che "la vita non è una favola e ti colpisce sempre alle spalle, ma che lo stesso fa anche la felicità, arriva sempre da dove meno te l'aspetti".

La manifestazione è stata fortemente voluta ed organizzata dall'associazione Capri Senza Barriere nelle persone del presidente Michele Lembo e del vice presidente Marisa Zanichelli. Converseranno con l'autore la professoressa Anna Maria Cataldi Palombi e la dottoressa Maria Simeoli.

Con il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli, Città di Capri, Comune di Anacapri. Con la gentile ospitalità del Grand Hotel Quisisana, Libreria La Conchiglia, Agenzia Promediacom diretta da Luigi Louis Molino.

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“La leggenda di san Gennaro”: arriva a settembre in libreria per Stamperia del Valentino

  • Scritto da Anita Curci

Copertina san Gennaro

Per la collana I Cinquecento di Stamperia del Valentino, in libreria La Leggenda di san Gennaro (82 pagg. euro 12), un volume di John Peter mai tradotto. Scritto a Napoli in francese nella seconda metà dell'Ottocento, era stato del tutto dimenticato e oggi, grazie alla curiosità e alla tenacia dell'editore Paolo Izzo, torna alla luce come testimonianza di particolare pregio culturale.

Il culto di san Gennaro, da sempre in precario equilibrio tra sacro e profano, viene qui analizzato dall'autore nella sua declinazione tardo ottocentesca. Il punto d'osservazione, quello di un Protestante convinto, non fa che dimensionare in ambito storico le varie fonti e le relative leggende sulla vita e le opere del mitico protettore della città di Napoli. Dimensione anche questa – il lettore potrà scoprirlo – non proprio pacifica, visto le storiche e campanilistiche contese tra i luoghi in cui visse, che hanno tentato da sempre di appropriarsene. Una lettura fresca e gustosa su un argomento tutt'altro che frivolo, che va a toccare le corde più profonde della coscienza popolare non soltanto partenopea. Affascinante non solo la penna, ma anche il punto di vista di un autore quasi anonimo che, invece, a Napoli visse 20 anni e approfondì, nei suoi studi, luoghi e personaggi, non ultimo Francesco Mastriani.

John Peter (Jean-Charles) era uomo colto e curioso, raccolse i suoi principali scritti in due volumi: Études napolitaines (1882) pubblicato a Napoli e a Losanna, e Nouvelles ètudes napolitanes (1887) anche questo in fase di traduzione e di prossima uscita presso la Stamperia del Valentino. Proveniente da una famiglia di Ginevra, dov'era nato nel 1833, Peter scrisse un libro su Padre Rocco e uno su san Gennaro, rimanendo un pastore protestante. Nel 1860 fu in Borgogna (Chalon-sur-Saone), poi a Saint-Denis, nel cuore di Parigi, e nel 1866 arrivò a Napoli, dove fu pastore della chiesa francese fino all'86. Nel 1878 pubblicò l'opuscolo sul domenicano Padre Rocco (1700-1782), che Dumas definì "più potente a Napoli del Sindaco, dell'Arcivescovo, e anche del Re". Nel 1884 Peter si dedicò alla stesura del testo sulla leggenda di san Gennaro, in coda al quale introdusse anche le recensioni della prima raccolta.

La leggenda di san Gennaro – così come gli altri suoi scritti napoletani – non essendo stata mai tradotta e pubblicata, è rimasta finora sconosciuta.

Dopo il soggiorno partenopeo, Peter tornò a Ginevra, dove pubblicò Fleurs d'herbier e Petites chroniques genevoises. Morì nel 1901.

Il volume è acquistabile su tutte le piattaforme di settore e sul sito della casa editrice: www.stamperiadelvalentino.it

La casa editrice

Editore dal 2002, Paolo Izzo, alter-ego della Stamperia del Valentino, gestisce con estremo rigore le scelte editoriali della sua "creatura". Il risultato è un catalogo di alto profilo sia nell'ambito della cultura napoletana, che in quello della produzione di stampo umanistico, esoterico e storico. La Stamperia del Valentino vuole riportare all'attenzione del pubblico la Napoli colta, folkloristica e letteraria. A tal proposito seleziona opere rivolte al curioso colto come allo studioso, con un occhio all'originalità e completezza dei temi proposti.

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Casalnuovo di Napoli, Giovanni Nappi in Biblioteca incontra Marco Gallipoli per parlare di pace, di guerra e di Ucraina

  • Scritto da Mimmo Caiazza

8vCp8c-0Casalnuovo. "Pare che il "tema guerra" sia svanito ultimamente da troppe riflessioni. Si parla di bollette. Di crisi del gas. Certo, ci mancherebbe. Speriamo chi di competenza risolva presto qualcosa in merito. Ma intanto? Intanto c'è la guerra, c'è l'Ucraina, gli ucraini", così Giovanni Nappi, direttore della Biblioteca Sociale Giacomo Leopardi di Casalnuovo di Napoli, annuncia l'incontro con Marco Gallipoli.

Marco Gallipoli, con il suo libro: "La parte più buia della notte" presenta una straordinaria testimonianza di quella notte, dell'inizio della guerra, dei bambini, delle donne, della gente che fugge o che muore. Ci racconta la fuga a piedi dall'Ucraina con i suoi bambini, ai quali dice: "È tutto un gioco".

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Finalista al Premio Letterario Nazionale Nicola Zingarelli “Cioccolata calda per due” di Nunzia Gionfriddo

  • Scritto da Anita Curci

Copertina definitiva Cioccolata calda per due Nunzia Gionfriddo

Si guadagna un posto di riguardo nella decade dei finalisti al Premio Letterario Nazionale Nicola Zingarelli, all'interno della sezione Narrativa Edita, il romanzo di Nunzia Gionfriddo "Cioccolata calda per due" pubblicato da Phoenix Publishing e già vincitore del Premio Milano International.

L'8 ottobre 2022 al Teatro Mercadante di Cerignola (Foggia), la proclamazione dei tre vincitori.

Romanzo articolato, basato su vicende storiche crude, "Cioccolata calda per due" non manca tuttavia di tenero romanticismo. Al centro della narrazione, i fatti tragici del secondo Dopoguerra che hanno interessato Istria, Dalmazia, Fiume, Trieste, il tentativo d'invasione serba della Bosnia, le atroci sofferenze e le decimazioni subite dalle popolazioni, nell'indifferenza delle grandi nazioni europee irrompono nella loro quotidianità. Dunque, storie di guerra, di paura e di attese.

Con l'obiettivo di approfondire le sue ricerche sulle vicende drammatiche avvenute nell'ex- Jugoslavia, Florinda chiede aiuto ad un giornalista, Giovanni. Presto, la donna si scontra con il dolore profondo e mai superato dell'uomo che in quegli eventi terribili ha perso la moglie. Ne nasce un rapporto affettuoso fatto di scambi d'idee, ricordi, piccole condivisioni, riti comuni come una cioccolata al bar, una passeggiata nel quartiere, una gita al mare.

La storia di Giovanni, della sua famiglia e della moglie scomparsa, una misteriosa telefonata a un cellulare ("Pronto, amore...") sono i temi di questo racconto a due voci che gioca tra amore e morte, tra leggerezza e tormenti, ed emergono come spruzzi di onde di un mare in tempesta, tra le righe della posta elettronica o davanti a due tazze di cioccolata calda.

"Questo romanzo", spiega l'autrice "nasce da varie sollecitazioni nel corso di almeno due anni. La prima emerse durante la presentazione di un mio romanzo "Gli angeli del rione Sanità". Durante la discussione che si accese sul quesito se nelle aule scolastiche facesse più presa sugli studenti il manuale di Storia o il romanzo storico, una signora intervenne affermando che argomenti come, per esempio, il dramma delle foibe e l'esodo degli italiani da Pola, Istria e Dalmazia, per non parlare poi dei campi di concentramento nazisti e fascisti o titini, erano quasi del tutto ignorati da studenti e docenti".

La seconda sollecitazione, racconta Nunzia Gionfriddo, fu inviata attraverso le onde della radio da Edoardo Camurri che leggeva da un giornale la provocazione di Alessandro Baricco: "Sapreste scrivere un racconto che abbia come spunto la telefonata: «Pronto, amore...».

Poche parole sull'ultimo, necessario capitolo che va ad aggiornare la precedente edizione. "Ho continuato a far parlare i miei protagonisti, per riportare in questo volume il resoconto storico dei fatti che riguardano il secondo Dopoguerra nella parte orientale della nostra Italia e il devastante assedio di Sarajevo a opera dei serbi di Milosevic", continua l'autrice. "Da storica mi sono rifatta a varie fonti, ma da scrittrice ho usato i miei amati personaggi per aggiungere quello che la Storia non deve mostrare mai, ovvero lo sdegno, il raccapriccio, il giudizio, la pena...".

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