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NUOVO APPUNTAMENTO CON PAROLE e MUSICA in TERRA VULCANICA - CONVERSAZIONE CON GIACOMO FRONZI

  • Scritto da Simonetta de Chiara Ruffo

GIACOMO FRONZI

Sabato 4 febbraio 2023, presso l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici in Via Monte di Dio a Napoli, nell'ambito de Le Connessioni Inattese 2023, avrà luogo dalle 10.30 alle 13.30 una interessante conversazione con Giacomo Fronzi, Professore di estetica contemporanea e di filosofia della musica. Pianista e critico musicale, autore e collaboratore di Rai Radio 3, il Prof. Fronzi presenterà il suo libro dedicato alla musica contemporanea ed edito da Carocci editore SPA, Roma. L'autore sarà introdotto da Ilaria Ferrara (Ricercatrice dell'istituto italiano per gli Studi Filosofici di Napoli) e dialogherà con Filippo D'Eliso (compositore e scrittore).

Il Ciclo di Incontri 'Parole e Musica in Terra Vulcanica' è il nuovo format ideato dal compositore e scrittore Filippo D'Eliso per l'Associazione ALTANUR. Il format si propone di far conoscere scrittori, poeti, artisti e musicisti che hanno nel loro DNA un magma prepotente che ben si adatta alla nostra terra vesuviana. 'Parole e Musica in Terra Vulcanica' fa parte del più vasto progetto 'Le Connessioni Inattese 2023' che si svolge, come sempre, da Gennaio a Dicembre.

IL LIBRO
Un assicuratore, un rocker, un partigiano, un deportato, un bandoneonista... Cosa possono avere in comune? Molto poco, si direbbe, a parte il fatto di essere tra i principali protagonisti della "musica contemporanea", un mondo che a volte appare incomprensibile. Ma è davvero così? Il libro intende farci avvicinare alla musica contemporanea attraverso le storie di personaggi come Stockhausen, Gershwin, Berio, Xenakis, Takemitsu, Piazzolla o Sofija Gubajdulina che danno un'idea dell'eccezionale ricchezza dei linguaggi musicali del XX e del XXI secolo.

L'AUTORE
Giacomo Fronzi svolge attività di ricerca in Estetica all'Università di Messina. Studioso di Adorno, si occupa di estetica contemporanea e di filosofia della musica. Pianista e critico musicale. È autore di circa ottanta pubblicazioni. Il suo ultimo libro, Percorsi musicali del Novecento, Carrocci editore, racconta il panorama musicale del XX e XXI secolo attraverso ventiquattro grandi figure, da Schönberg a Sciarrino, passando per Piazzolla, Gershwin e Zappa. Collabora con la RSI (Radiotelevisione svizzera italiana) e, da diversi anni, con Rai Radio3, in qualità di autore e conduttore.

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Disponibille "L’epopea assiro-babilonese - Da Gilgamesh alla Torre di Babele" di Luigi Angelino

  • Scritto da Anita Curci

cover Gilgamesh

Nel saggio introduttivo del volume L'epopea assiro-babilonese - Da Gilgamesh alla Torre di Babele di Luigi Angelino (I Polifemi, Stamperia del Valentino), Edoardo Tinto ci parla della storia assiro-babilonese, ma anche della loro stupefacente religione, spiega infatti che essa "si basava in massima parte sulla loro famosa dottrina. I sacerdoti assiri - che erano propriamente detti Caldei - rappresentavano nello stesso tempo i loro savi, detentori del sapere. Questi, come narra Diodoro Siculo, affermavano di antivedere il futuro". E non solo, interpretavano i sogni, spiegavano i fenomeni della natura e "presagivano il bene e il male agli uomini e alle nazioni".

Le scoperte archeologiche nell'area mesopotamica hanno contribuito a farci comprendere lo sviluppo culturale di questa civiltà. Prima del diciannovesimo secolo le conoscenze di cui disponevamo si basavano su fonti greche ed ebraiche non proprio attendibili.

L'epopea di Gilgamesh, che è da considerarsi il testo più importante della tradizione assiro-babilonese giunto fino a noi, fu scoperta a metà Ottocento e narra le imprese del mitico re di Uruk, descrivendo fatti mitizzati, risalenti alla fine del terzo millennio a.C., ma secondo alcuni interpreti anche più antichi. Profonda è l'influenza che questo testo ha avuto sugli scritti biblici, soprattutto sui primi cinque libri della tradizione masoretica. Il legame della cultura assiro-babilonese con quanto narrato nella Bibbia è ancora più evidente nel racconto della torre di Babele, divenuta il simbolo della superbia umana a cui corrisponde la punizione divina della confusione degli idiomi. L'epopea di Gilgamesh e la torre di Babele ci portano verso un'epoca lontana e misteriosa, alle origini della civiltà umana, di cui ancora sappiamo troppo poco.

"Epopea di Gilgamesh è il titolo attribuito dagli studiosi moderni a un ciclo epico di ambientazione sumerica, che risale in maniera presuntiva a circa 4.500 anni fa, in quanto la data di elaborazione più probabile è individuata tra il 2600 e il 2500 a.C.", spiega Angelino. La redazione del poema avvenne in caratteri cuneiformi su tavolette d'argilla di diverse versioni, e sono giunte fino ai nostri giorni seguendo varie vie e provenienze. Composto secoli prima dell'Iliade e dell'Odissea, "costituisce il più antico e significativo esempio di elevazione spirituale della civiltà umana" in grado di influenzare non solo le varie culture successive, ma la stessa Bibbia.

L'autore
Luigi Angelino nasce a Napoli, dove si laurea in Giurisprudenza. Nel 2017 pubblica il romanzo "Le tenebre dell'anima", nel 2018 la sua versione inglese "The darkness of the soul" e la raccolta di saggi "I miti: luci e ombre". Nel 2019, il thriller filosofico-teologico, "La redenzione di Satana I-Apocatastasi". Nel 2020, "L'arazzo dell'apocalisse di Angers" e "Pandemia - Il mondo sta cambiando", nonché il racconto dedicato a sua madre, "Anna".

Nel 2021 ha prodotto "Nel braccio di Orione", un viaggio onirico attraverso il sistema solare, "La redenzione di Satana II - Apostasia", "La ricerca del divino". Nello stesso anno è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica italiana. Del 2022 è il volume "Sulla fine dei tempi" per Stamperia del Valentino.

La casa editrice
Editore dal 2002, Paolo Izzo, alter-ego della Stamperia del Valentino, gestisce con estremo rigore le scelte editoriali della sua "creatura". Il risultato è un catalogo di alto profilo sia nell'ambito della cultura napoletana, che in quello della produzione di stampo umanistico, esoterico e storico.

La Stamperia del Valentino vuole riportare all'attenzione del pubblico la Napoli colta, folkloristica e letteraria. A tal proposito seleziona opere rivolte al curioso colto come allo studioso, con un occhio all'originalità e completezza dei temi proposti.

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‘La bonifica e lo sviluppo dell'agricoltura nell'Italia meridionale' - lunedì 30 gennaio alla Federico II

  • Scritto da Maria Esposito

La bonifica e lo sviluppo dellagricoltura nellItalia meridionaleSi presenta lunedì 30 gennaio 2023 alle 10 nella Sala Cinese della Reggia di Portici del Dipartimento di Agraria federiciano, il libro 'La bonifica e lo sviluppo dell'agricoltura nell'Italia meridionale' di Alessandro Santini.

Introdurranno l'incontro i saluti di Matteo Lorito, Rettore dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, di Danilo Ercolini, Direttore del Dipartimento di Agraria dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, di Stefano Mazzoleni, Direttore del Centro Museale MUSA "Musei delle Scienze Agrarie" dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, di Simona Angelini, Direttore Generale Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, e di Nicola Caputo, Assessore Agricoltura Regione Campania, Emilia Cangiano Presidente Federazione degli Ordini dei Dottori Agronomi e Forestali della Campania.

Seguiranno gli interventi di Lucio Ubertini, Unesco Chair Holder Water Resources Management and Culture - Università di Roma La Sapienza - Università per Stranieri di Perugia, e Francesco Dandolo, Docente di Storia Economica, Università degli Studi di Napoli Federico II.

Alle 11.30 la Tavola rotonda con Alessandro Santini, Emerito di Idraulica Agraria e Sistemazioni Idraulico-Forestali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, Massimo Gargano, Direttore Generale Associazione Nazionale Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e Acque Irrigue ANBI, Vera Corbelli, Segretario Generale Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Meridionale, Vito Busillo, Presidente ANBI Campania, Giuseppe Di Filippo, Presidente Consorzio per la Bonifica della Capitanata, e Alfonso De Nardo, Presidente Centro Studi sulle Bonifiche nell'Italia Meridionale. Modera Antonio Di Gennaro. Le conclusioni saranno affidate a Mariella Passari, Direttore Generale Assessorato Agricoltura Regione Campania.

A seguire aperitivo e visita alle sale della Reggia recentemente restaurate e riaperte al pubblico a cura del MUSA.

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Napoli e Leopardi: una lettera per consolidare il rapporto

  • Scritto da Filomena Sacco

Leopardi la ginestraLa Biblioteca Nazionale di Napoli aggiunge una Lettera autografa al già corposo corpus epistolare del noto poeta marchigiano.
Il legame tra Giacomo Leopardi e Napoli è noto. Il fascino del Vesuvio, la fama della città e il suo clima motivarono il letterato, già ammalato, a trasferirsi nel capoluogo della Campania nel 1833. A quel tempo Napoli fu centro letterario e culturale d'eccellenza, al pari di Parigi, Londra, San Pietroburgo. Probabilmente fu questo il motivo di attrazione maggiore che motivò Leopardi al trasferimento.

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“Piante magiche”: il volume di Maria Teresa Burrascano edito da Stamperia del Valentino

  • Scritto da Anita Curci

cop piante magiche

Un viaggio tra mistero, simbolismo e scienza con "Piante magiche", il volume di Maria Teresa Burrascano edito da Stamperia del Valentino.

Maria Teresa Burrascano con il volume "Piante magiche", Stamperia del Valentino 64 pagine, euro 10, ci conduce nell'appassionante mondo delle conoscenze botaniche con tutte le relative implicazioni, da quelle filosofiche della Spagirìa, l'Alchimia verde, alle valenze magiche ad alcune piante attribuite nel tempo, alla scoperta delle sostanze psicotrope in queste contenute e dei loro effetti.

"La presenza di un continuo e profondo simbolismo vegetale, in tutte le forme tradizionali, rende alberi, fiori, piante, parti essenziali di racconti mitici, ma anche di rappresentazioni artistiche, cioè poetiche, architettoniche. È nostra intenzione, in questo contesto, evidenziare come il culto vegetale abbia sempre rappresentato una parte importante nelle culture, nelle religioni e nella spiritualità di tutto il mondo, da Oriente a Occidente e dal Sud al Nord", spiega Luca Valentini nella prefazione al testo.

Il libro è un viaggio attraverso quei miti che vedono incrociare i suoi eroi con il verde elemento e con i suoi talvolta strabilianti effetti, raccontati attraverso le opere di antichi autori, da Omero a Porfirio, attraverso il filtro delle religioni misteriche, degli incantamenti operati da forze ultraterrene, fino a giungere ai riflessi procurati da questa mitologia botanica sul Cristianesimo nascente. Un viaggio irrinunciabile, in bilico tra l'irrazionale e lo scientifico: quella linea d'ombra su cui l'umano intelletto sarà sempre costretto, con alterne vicende, a cimentarsi.

Vari i contesti simbolici nel vasto universo della farmacopea tradizionale associata agli Erbari Magici - il più noto è quello di Pietro Andrea Mattioli (1501-1577) – che l'autrice espone e approfondisce in questo libro.

"Se la rappresentazione della Natura come un grande simbolo, che nulla presenta di estetico o di sentimentale, permette di esplicitare quella Trascendenza Immanente, che è il fondamento del riconoscimento del Divino nel Tutto", continua Valentini, "i frutti della Madre Terra possono assumere anche un preciso connotato medicale".

La casa editrice
Editore dal 2002, Paolo Izzo, alter-ego della Stamperia del Valentino, gestisce con estremo rigore le scelte editoriali della sua "creatura". Il risultato è un catalogo di alto profilo sia nell'ambito della cultura napoletana, che in quello della produzione di stampo umanistico, esoterico e storico.

La Stamperia del Valentino vuole riportare all'attenzione del pubblico la Napoli colta, folkloristica e letteraria. A tal proposito seleziona opere rivolte al curioso colto come allo studioso, con un occhio all'originalità e completezza dei temi proposti.

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