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Fede, cultura e senso di appartenenza: a Ponticelli, la presentazione del libro “La festa di Ponticelli: celebrazioni per la Madonna della Neve”

  • Scritto da Rosalia Gigliano

FB IMG 1519147736513Uno spaccato culturale fra il mondo della devozione mariana e quello della festa in onore della protettrice del quartiere: è stato questo il centro del dibattito che si è tenuto ieri, presso la basilica "Maria SS. della Neve" di Ponticelli, in occasione della presentazione del libro "LA FESTA DI PONTICELLI: CELEBRAZIONI PER LA MADONNA DELLA NEVE".
Un volume scritto da Antonio Borrelli e Giorgio Di Dato; un evento organizzato ed ideato dalle associazioni "Il quartiere Ponticelli" e "Omnia vincit amor": il tutto a contorno di un momento di cultura per l'intero quartiere di Napoli Est.


All'apertura del dibattito di presentazione, accanto ai saluti dei parroci della Basilica, don Marco Liardo e don Ciro Cocozza, l'ampio spazio dato alla storia di Ponticelli dallo storico Luigi Verolino, e l'excursus sul concetto di "senso di appartenenza" al territorio ed alla festa dato dal prof. Valerio Petrarca, docente di antropologia culturale dell'Università di Napoli "FEDERICO II": sono stati questi gli elementi di un dibattito che ha visto la partecipazione attiva e sempre presente da parte dei cittadini di Ponticelli.
"Sappiamo bene che il culto mariano è sempre stato radicato sull'intero territorio di Ponticelli, anche prima dell'anno 1543 quando la chiesa dedicata a S.Maria della Neve (come si evince dalla bolla papale di Leone X del 1520) diventa definitivamente una parrocchia" – ha introdotto il dott. Verolino – "La chiesa, per Ponticelli, è sempre stato un luogo che ha più volte, nel corso dei secoli, radunato la popolazione per eventi sia religiosi che non. Ma è dall'anno 1788 che, ufficialmente, la Madonna della Neve è riconosciuta e dichiarata Protettrice di Ponticelli. Questo volume che presentiamo è a testimonianza di come la Madonna della Neve sia effettivamente il cento di Ponticelli, sia nel suo senso più stretto di religiosità, sia nel concetto della festa vera e propria".download
Il "senso di appartenenza", il sentirsi legati al proprio luogo di nascita, alle proprie radice e, perché no, anche al culto della Vergine, è stato il centro dell'intervento del prof. Petrarca: "Questo testo potremmo suddividerlo in due parti: una prima prettamente analitica, dove si evince pienamente che chi scrive è di Ponticelli, e non lo nega. Anzi: sente pienamente questo senso di appartenenza al territorio. La seconda parte è una piena osservazione visiva, attraverso le immagini e le fotografie, di tutto il "ricordo" che si vuol avere e lasciare ai posteri di questa festa".
L'analisi del prof. Petrarca scende nella particolarità di come la fusione dell'elemento fotografico e del ricordo, unito al senso di appartenenza dello scrittore al luogo, sia il binomio principale "per una vera celebrazione, di una sacralizzazione del sentimento di appartenenza. In ognuno di noi si vedono e si rivedono questi due elementi, a testimonianza di come si voglia creare la MEMORIA di una festa come quella della Madonna della Neve".
La Madonna della Neve e la festa del 5 agosto: un binomio inscindibile per Ponticelli.