Questo sito fa uso di cookie di terze parti per la memorizzazione di dati statistici e pubblicitari.

logo
Menu
Login RSS

Napoli, collezione di gonne in materiali di recupero realizzate dalle donne di periferia

  • Scritto da Alessandro Bottone

Sfilata SArte Ponticelli Napoli 9

Presentata a Napoli la prima capsule collection di gonne artigianali realizzate in materiali di recupero. Con la sfilata delle donne che hanno lavorato sugli originalissimi capi prende il via S'Arte, il progetto della sartoria di Remida Napoli, nei cui spazi di Ponticelli, nella zona orientale della città, si è svolto l'evento.

Protagoniste della sfilata sono state le donne di 'Attaccar Bottone: mani, testa, cuore' il laboratorio di eco-sartoria sostenuto dall'Otto per Mille della Chiesa Valdese attraverso il quale si intende creare opportunità di formazione e di crescita in un contesto delicato come quello della periferia est di Napoli. In tanti anni di formazione il gruppo ha acquisito competenze sulla lavorazione dei tessuti partendo dalle operazioni più semplici, come gli aggiusti, l'applicazione di un bottone o di una cerniera, fino all'utilizzo della macchina per cucire e al ricamo. Un percorso di pazienza, attenzione e di creatività che ha accompagnato le donne anche durante i mesi delle pesanti restrizioni per l'emergenza coronavirus. Una occasione di crescita personale, di ascolto e confronto costanti: il laboratorio ha permesso di creare un vero e proprio gruppo di persone che condividono ore di impegno così come problemi e fatti personali. Il lavoro della linea di gonne è stato supportato da esperti in cucito e moda e, in particolare, dal gruppo di ricerca della professoressa Maria Antonietta Sbordone con Alessandra De Luca e Ilenia Amato del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

«L'evento sfilata é il risultato di un processo progettuale che si inserisce all'interno di una nuova concezione della moda: da fenomeno mass mediale che causa sprechi e inquinamento a fenomeno sociale che coinvolge le persone, in questo caso donne, che con le loro soft skills hanno dato vita a una capsule collection. Le stoffe per abiti maschili, fondi magazzino, con il metodo del riciclo creativo sono state trasformate in un panorama di straordinari modelli le cui combinazioni, tessuti diversi e motivi decorativi, testimoniano della trasformazione di rifiuti in nuovi prodotti» afferma Maria Antonietta Sbordone, docente del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

«Un momento molto rilevante per questo gruppo di donne, l'emozione e la voglia di emergere è tanta. Un segnale vivo di azione sociale» afferma Salvatore Cortini, rappresentante della Chiesa Valdese, che spiega: «Quando si creano spazi di opportunità in territori abbandonati e desolati possono crescere il desiderio di incontrarsi che fa superare ogni barriera sociale e creare aspettative di lavoro. Cosi che il progetto Sartoria Remida Napoli ha potuto inaugurare un primo evento grazie anche al contributo dell'Otto per Mille della Chiesa Valdese».

«Attaccar bottone è il nostro Incontro del mercoledì per tutte le donne, è un impegno molto forte che ha fatto nascere una comunità educante che dà sostegno e forza a tutto il gruppo» spiega Anna Marrone di Remida Napoli. «Con la nascita di S'Arte proviamo a creare anche lavoro, cerchiamo aziende che ci donino i tessuti di scarto, aziende che ci diano commesse e ci rivolgiamo alle donne che possono comprare le nostre gonne. Abbiamo buttato il cuore oltre l'ostacolo e speriamo che siano in tanti ad accoglierlo» conclude Marrone.

«Nel progetto della sartoria manteniamo alti gli obiettivi della ricerca e della sfida culturale che caratterizzano l'approccio di Remida. La collaborazione con l'Università e con gli altri artigiani invitati ai workshop è fondata sulla volontà di co-progettazione e sulla convinzione che insieme si impara di più e meglio, che la bellezza è un diritto per le persone e per la comunità» sostiene Paola Manfredi, presidente di Remida Napoli.

Add a comment

#CapriFashionRooms: tra moda e design per uno shopping esperienziale

  • Scritto da Zoom

capri fashion rooms

L'estate caprese riparte con una nuova esperienza di shopping , quella fruibile all'interno di ZOOM, il Concept store di Via le Botteghe 56, che ospita brand omaggio alla moda e al design italiano.
Sabato 26 giugno a partire dalle 18.30, ZOOM inaugura #CapriFashionRooms: un evento di lancio in compagnia della fashion designer "Chiara Perrot", di Noemi Garofoli e Nando Vezzola, proprietari della boutique umbra I AM Mon Amour, e della jewellery designer Silvia D'Ambrosio.
Sarà inoltre esposta una collezione di vetri artistici di Murano con pezzi in edizione limitata.

ZOOM Capri è un ambiente intimo e curato, che si affaccia su una verde terrazza nel cuore dell'Isola. Non la tradizionale idea di negozio, ma una destinazione dove scoprire capi, accessori e oggetti home decor dal gusto autoriale con un percorso composto da più "stanze".

Ad accogliervi, il pop-up della Perrot con la sua linea "Mediterranea": abiti sport-chic rielaborati in chiave fresca e minimalista, pensati per una donna femminile e anticonformista, che dialogano armoniosamente con il tipico maiolicato caprese sul pavimento d'ingresso di ZOOM. Mediterranea si compone di elementi realizzati in tessuti leggeri e fibre naturali. Mussole di cotone organico di agricoltura biologica, si alternano al mikado in seta, o la tela di cotone arricchita da grafiche originali che rievocano i paesaggi ammalianti delle Cicladi.
Dal blu oltremare, al verde, tinte unite presenti sempre nelle nuance dei colori del mare.
"Per l' estate 2021- afferma la fashion designer Chiara Perrot - abbiamo deciso di selezionare gli elementi più rappresentativi della collezione e presentarli da ZOOM Capri , spazio con cui condividiamo valori e principi quali creatività, sostenibilità e innovazione."

La seconda stanza vede invece protagonista la moda di I Am Mon Amour, con una selezione di brand emergenti e designer indipendenti. Un'esplosione di colori, più stili, dalla linea mare a capi eccentrici per la sera, per un target di pubblico molto ampio. Tra le linee della boutique umbra, spiccano i brand scelti in collaborazione con Ulisse Barbi dello storico showroom milanese 1stFloor, come le borse e la pelletteria trendy e green di Rue Madame Paris dello stilista veronese Peretti, dal fascino rebel-chic. O i pezzi cult rivisitati da 5Progress, firmati Massimo Pepe, coi suoi audaci total look che mixano patchwork, strass e pailettes. Grazie alla collaborazione con lo showroom napoletano Cinzia Ciano, con I Am Mon Amour , arriva sull'isola anche VICOLO, brand del momento, amato delle giovanissime: capi glamour e di tendenza.

Tra le borse più note della collezione I AM Mon Amour studiata per Capri, le "Je suisBags" delle Sorelle Gianfrate : ricamate a mano e ispirate al noto spot pubblicitario anni '80 dove recitava l'attrice francese Catherine Deneuve. Non solo una borsa, ma una compagna di avventura ed un inno all'amor proprio.
"Capri è sempre stato il nostro luogo del cuore, approdare da ZOOM con la nostra boutique è un sogno che si realizza" , commentano i titolari Noemi e Nando, frequentatori ed amanti dell'isola da decenni.

La terza stanza è un tributo al design italiano con vetri artistici di Murano firmati Venini, Arcade, Barbini ma anche pezzi unici realizzati da maestri vetrai. Una collezione messa insieme negli anni grazie all'esperienza nel settore di Sara Aprea, fondatrice ed Art Director di ZOOM. Un connubio tra design e gioielli contemporanei, tra cui le creazioni in metallo e pietre dure di Silvia D'Ambrosio.

Un evento studiato per rendere l'esperienza di shopping più coinvolgente e interattiva possibile, caratteristiche che, integrate alle modalità virtuali oggi predominanti, riconsolida il rapporto tra produttore e consumatore. ZOOM ha immaginato una nuova strada per brand emergenti e designer, mettendoli in relazione con l'isola e chi la vive. Un modo per lasciarsi ispirare da ambo i lati: lo stile influenzato dalle energie e dalle suggestioni del posto, la clientela guidata dalle dritte e consigli degli esperti, uniti alla consapevolezza di sapere cosa c'è dietro ad un marchio italiano, in termini di creatività e di ricerca.


#CapriFashionRooms è organizzato in partnership con Pane & Champagne, elegante bistrot gourmet a due passi da ZOOM Capri, nello storico borgo di Sant'Anna, che delizierà gli ospiti con prelibatezze ed un aperitivo sulla terrazza del concept store, per brindare a questo nuovo inizio.
Quello di sabato sarà infatti il primo di una serie di incontri che si svolgeranno nel corso dell'estate per presentare le nuove collaborazioni e sinergie nel campo della moda, dell'arte e del design.

Add a comment

Salerno capitale della moda il 23 e 24 giugno con IFTAwards e tanti stilisti campani emergenti

  • Scritto da Aldo Padovano

cover ifta 2021

È fissata per il 23 e 24 giugno 2021 la quinta edizione di Italian Fashion Talent Awards (Iftawards) il contest organizzato da IFTA (Independent Fashion Talent Association) che avrà il suo nuovo head quarter nella Stazione Marittima Zaha Hadid di Salerno.

Iftawards accenderà i riflettori su 29 collezioni in gara realizzate da giovani designer provenienti dalle principali accademie, licei artistici e istituti professionali italiani. Tra questi, spicca la presenza di 14 ragazzi campani, allievi dell'Università Vanvitelli di Caserta, dell'Accademia delle Belle Arti e dello IUAD di Napoli.

Presentato da Jo Squillo, storico volto e voce della moda in Italia, sarà Emilio Bonadio, vincitore di Iftawards 2019, a dare il via alla passerella in programma la sera del 24 giugno, presentando Starlore, la collezione prodotta con il sostegno di IFTA dal gruppo Camac di Giorgio Tosi. Le successive 29 collezioni saliranno in pedana per rivelare Energia, il grande Item dell'edizione 2021, attraverso il quale i concorrenti esprimeranno la loro visione green.

Al vincitore verrà offerta la possibilità di produrre la capsule collection presentata in finale, un tutorial per la creazione del marchio e la chance di sfilare nell'edizione 2022.

«I preparativi incombono e il conto alla rovescia è già iniziato - dichiara Roberto Jannelli, presidente IFTA - ma siamo più che pronti ad accogliere i 31 giovani designer in arrivo a Salerno da diverse regioni italiane. Non abbiamo dimenticato la complessità dell'anno appena trascorso, ma proprio per questo la nostra tenacia, unita all'entusiasmo dei nostri finalisti, porterà a Salerno una sferzata di quell'energia di cui tutti sentiamo il bisogno».

Come nelle precedenti tornate, sono previsti due riconoscimenti speciali: il Premio Innovazione "Build your future", con un assegno di studio da spendere in formazione messo in palio da Luigi Snichelotto, licenziatario Mc Donald's per la Campania e la Basilicata, e un Premio "Media" assegnato dai giornalisti presenti.

Di grande risalto la giuria dell'edizione 2021 che schiera nove super-professionisti della moda internazionale, con Livia Gregoretti, owner di Livia Gregoretti Showroom di Milano, in qualità di presidente, insieme a: Deanna Ferretti Veroni, fondatrice di Modateca Deanna; Francesca Romana Secca, designer relation manager Showcase di Altaroma; Gianluca Capannolo, stilista; Giorgio Tosi, imprenditore titolare di Camac e Spazio 38; Laura Lusuardi, fashion coordinator Max Mara; Simonetta Gianfelici, fashion consultant e talent scout del contest Who is on next?; Stefano Roncato, direttore di MFFashion e MFF Magazine; il giornalista Lorenzo Crea, direttore di Retenews24, membro del MODEC (Tavolo Moda Regione Campania).

Mercoledì 23 giugno, dopo l'incontro con la giuria, i finalisti potranno partecipare a un career meet organizzato in collaborazione con l'APL salernitana Pform Group che, attraverso i suoi head hunter, metterà in atto la mappatura delle competenze e la valutazione dei curricula, creando opportunità di inserimento lavorativo ai migliori candidati.

Add a comment

Le donne di Napoli Est sfilano con le gonne artigianali realizzate in materiali di recupero - A Ponticelli nasce S’Arte, il progetto della sartoria di Remida Napoli

  • Scritto da Alessandro Bottone

Sarte sfilata Napoli 1

A Napoli prende il via S'Arte, il progetto della sartoria di Remida Napoli, con la sfilata delle donne della Sartoria Sociale che indossano le gonne realizzate a mano utilizzando materiali di recupero.

L'evento è in programma per giovedì 24 giugno 2021 alle 19 presso il Centro Remida Napoli in via Curzio Malaparte 90 a Ponticelli, nella zona orientale della città.

La capsule collection è stata realizzata attraverso il metodo del recupero creativo di tessuti e altri materiali di riuso. A impegnarsi sono state, per diversi mesi, le donne del laboratorio 'Attaccar Bottone' che, sostenuto dall'Otto per Mille della Chiesa Valdese, intende creare opportunità di formazione e di crescita in un contesto delicato come quello della periferia est della città.

Le donne - protagoniste della sfilata negli spazi di Remida - sono state accompagnate da esperti in cucito e moda e dal gruppo di ricerca della professoressa Maria Antonietta Sbordone con Alessandra De Luca e Ilenia Amato del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

Add a comment

#FashionEXPerience: Digitalizzazione e Sostenibilità la chiave per la ripartenza delle imprese del Fashion e del Luxury del Mezzogiorno

  • Scritto da Francesco Squitieri

moda-500x500

La Moda italiana ha un peso importante nel panorama europeo, contribuendo a quasi la metà del valore aggiunto dell'area euro ed è un pilastro della manifattura italiana rappresentando circa il 9,3% del valore aggiunto e il 12,5% dell'occupazione.

Nel settore Moda il Mezzogiorno rappresenta una realtà virtuosa dal momento che il comparto contribuisce per il 3,1% all'economia pugliese e per il 2,8% a quella campana. È in particolare la Campania ad occupare una posizione di rilevo nel comparto della Moda italiana, rappresentando il terzo polo rilevante nel Paese per numero di imprese attive, con oltre 9.200 aziende e una quota di mercato dell'11%, superando il Veneto (oltre 8.700 aziende pari all'11%) e dietro alla Toscana (22%) e alla Lombardia (15%). Le quattro regioni, insieme, concentrano il 60% delle imprese che operano nel comparto Moda Italia.

Vista la centralità del comparto Moda per l'economia del Mezzogiorno, UniCredit ha organizzato oggi, virtualmente dal Sud, il Forum Est Europa "Fashion EXPerience" dedicato al comparto del Fashion e del Luxury nell'ambito di #italianEXPerience, ciclo di incontri realizzati dalla banca completamente on line, dedicati ai principali settori industriali e arricchiti da "fiere virtuali" sul Digital Pavilion, una piattaforma messa a punto dal Gruppo per lo svolgimento di B2B a distanza.

L'incontro, organizzato in collaborazione con l'Unione Industriali di Napoli, si è aperto con i saluti introduttivi di Leandro Sansone, Responsabile Territorial Relations, CS & Claims Sud di UniCredit e di Carlo Palmieri, Vice Presidente Unione Industriali Napoli.

Il Forum è proseguito con l'intervento di Alessandro Paoli, Head of UniCredit International Center Italy, di Roberta Antinarella, Industry Expert UniCredit, di Marco Wallner, Head of Corporate Commercial Synergies Corporate Sales & Marketing Italy di UniCredit, e di Maria Luisa Meroni, Presidente Confindustria Est Europa.

In programma nel pomeriggio il B2B digitale, una «fiera virtuale» funzionale al matching tra le aziende e a facilitare il processo di crescita sui mercati esteri delle aziende del Sud del comparto, favorendo l'ingresso in nuovi e promettenti mercati. Coinvolti 9 buyers esteri selezionati da Informest e provenienti da Paesi Baltici, Polonia, Slovenia e Repubblica Ceca e 50 sellers, imprese italiane clienti UniCredit. Grazie a circa 70 incontri individuali "Business to Business" le imprese del Mezzogiorno intervenute avranno la possibilità di presentare i propri prodotti e conoscere nuovi potenziali clienti nei Paesi dell'Est Europa.

Proprio per sostenere la crescita internazionale delle imprese campane attraverso la digitalizzazione e le opportunità offerte dal commercio elettronico, nel corso della mattinata è stato presentato l'accordo sottoscritto tra UniCredit e Confindustria Campania che prevede condizioni particolarmente agevolate per le imprese associate che sottoscrivono un contratto UniCredit Easy Pack, un'offerta di e-commerce che, grazie alle partnership della banca stabilite con Alibaba.com, Google, SACE e Var Group si compone di 3 soluzioni studiate per accedere in maniera semplice, economica ed integrata alla vendita online, sia B2B che B2C, aumentando il proprio giro d'affari e raggiungendo buyer in tutto il mondo direttamente dalla propria sede.

Il settore italiano del Fashion e del Luxury - lo studio di UniCredit in sintesi

Durante la giornata Roberta Antinarella, Industry Expert UniCredit, ha presentato lo Studio di UniCredit sugli effetti del Covid-19 per la filiera delle Moda italiana, con focus per il Mezzogiorno. L'indagine di UniCredit evidenzia come l'alta vocazione estera dell'industria della Moda italiana (il 75% della produzione nazionale è infatti destinato ai mercati esteri), si è confrontata con l'impatto negativo del lockdown per i principali mercati di destinazione e con un brusco calo dei consumi domestici.

La pandemia ha infatti messo a dura prova il settore, con uno shock congiunto dal lato della domanda e dell'offerta, colpendo anche la fiducia dei consumatori e delle imprese. Per il 2020, sulla base di dati Cerved, il settore dovrebbe perdere circa il 21% del fatturato pre-covid. Nel 2021 ci sarà invece una ripresa con un tasso di crescita che potrà oscillare tra il +12% (scenario base) e +7% (scenario worst).

L'impatto negativo del Covid sarà sostanzialmente omogeneo a quello medio nazionale anche per tutte le imprese delle regioni del Sud. In particolare, la Campania e la Puglia dovrebbero crescere nel 2021 rispettivamente del +15,9% (scenario base) o del +9,1% (scenario worst) e del +15% (scenario base) o del +8,6% (scenario worst), con performances superiori alla media Paese.

Sarà soprattutto la digitalizzazione la chiave per la ripartenza delle imprese del Settore Moda Italia nel post pandemia. Il rilancio del comparto – evidenzia lo Studio di UniCredit – sarà quindi collegato alle nuove abitudini dei consumatori e alla crescita esponenziale dell'e-commerce che sta cambiando lo scenario di riferimento e i modelli organizzativi e distributivi delle aziende, favorendo quindi una sempre maggiore integrazione tra canale fisico e digitale, con i negozi che oltre alla tradizionale funzione di esposizione, diventeranno anche degli hub distributivi per l'e-commerce.

Il negozio dovrà dunque trasformarsi da luogo di transazione a luogo di ispirazione in cui, oltre a puntare sull'alta qualità del Made in Italy riconosciuto a livello mondiale, si dovranno individuare nuove strategie per coinvolgere il consumatore mettendo in campo nuove azioni di ingaggio esperienziale come eventi in-store, mostre d'arte, showroom digitali o la creazione di Vip room e di restaurant/cafè in-store, ma anche potenziando il design3D che può amplificare il canale di vendita dei prodotti della moda italiana.

Centrale, infine, sarà anche il ruolo della sostenibilità nelle strategie aziendali. La pandemia ha aumentato infatti, l'attenzione del consumatore sui temi della sostenibilità. Dall'inizio della pandemia il 27% dei consumatori italiani ha incrementato l'acquisto di prodotti sostenibili ed ecofriendly e il 21% da punti vendita che promuovono prodotti sostenibili. Nei prossimi mesi – conclude lo Studio di UniCredit - per quasi 1 italiano su 2 sarà importante acquistare abiti, calzature e accessori prodotti con metodi che rispettino l'ambiente e tutelino il benessere animale.

Add a comment