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Le donne di Napoli Est sfilano con le gonne artigianali realizzate in materiali di recupero - A Ponticelli nasce S’Arte, il progetto della sartoria di Remida Napoli

  • Scritto da Alessandro Bottone

Sarte sfilata Napoli 1

A Napoli prende il via S'Arte, il progetto della sartoria di Remida Napoli, con la sfilata delle donne della Sartoria Sociale che indossano le gonne realizzate a mano utilizzando materiali di recupero.

L'evento è in programma per giovedì 24 giugno 2021 alle 19 presso il Centro Remida Napoli in via Curzio Malaparte 90 a Ponticelli, nella zona orientale della città.

La capsule collection è stata realizzata attraverso il metodo del recupero creativo di tessuti e altri materiali di riuso. A impegnarsi sono state, per diversi mesi, le donne del laboratorio 'Attaccar Bottone' che, sostenuto dall'Otto per Mille della Chiesa Valdese, intende creare opportunità di formazione e di crescita in un contesto delicato come quello della periferia est della città.

Le donne - protagoniste della sfilata negli spazi di Remida - sono state accompagnate da esperti in cucito e moda e dal gruppo di ricerca della professoressa Maria Antonietta Sbordone con Alessandra De Luca e Ilenia Amato del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

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Salerno capitale della moda il 23 e 24 giugno con IFTAwards e tanti stilisti campani emergenti

  • Scritto da Aldo Padovano

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È fissata per il 23 e 24 giugno 2021 la quinta edizione di Italian Fashion Talent Awards (Iftawards) il contest organizzato da IFTA (Independent Fashion Talent Association) che avrà il suo nuovo head quarter nella Stazione Marittima Zaha Hadid di Salerno.

Iftawards accenderà i riflettori su 29 collezioni in gara realizzate da giovani designer provenienti dalle principali accademie, licei artistici e istituti professionali italiani. Tra questi, spicca la presenza di 14 ragazzi campani, allievi dell'Università Vanvitelli di Caserta, dell'Accademia delle Belle Arti e dello IUAD di Napoli.

Presentato da Jo Squillo, storico volto e voce della moda in Italia, sarà Emilio Bonadio, vincitore di Iftawards 2019, a dare il via alla passerella in programma la sera del 24 giugno, presentando Starlore, la collezione prodotta con il sostegno di IFTA dal gruppo Camac di Giorgio Tosi. Le successive 29 collezioni saliranno in pedana per rivelare Energia, il grande Item dell'edizione 2021, attraverso il quale i concorrenti esprimeranno la loro visione green.

Al vincitore verrà offerta la possibilità di produrre la capsule collection presentata in finale, un tutorial per la creazione del marchio e la chance di sfilare nell'edizione 2022.

«I preparativi incombono e il conto alla rovescia è già iniziato - dichiara Roberto Jannelli, presidente IFTA - ma siamo più che pronti ad accogliere i 31 giovani designer in arrivo a Salerno da diverse regioni italiane. Non abbiamo dimenticato la complessità dell'anno appena trascorso, ma proprio per questo la nostra tenacia, unita all'entusiasmo dei nostri finalisti, porterà a Salerno una sferzata di quell'energia di cui tutti sentiamo il bisogno».

Come nelle precedenti tornate, sono previsti due riconoscimenti speciali: il Premio Innovazione "Build your future", con un assegno di studio da spendere in formazione messo in palio da Luigi Snichelotto, licenziatario Mc Donald's per la Campania e la Basilicata, e un Premio "Media" assegnato dai giornalisti presenti.

Di grande risalto la giuria dell'edizione 2021 che schiera nove super-professionisti della moda internazionale, con Livia Gregoretti, owner di Livia Gregoretti Showroom di Milano, in qualità di presidente, insieme a: Deanna Ferretti Veroni, fondatrice di Modateca Deanna; Francesca Romana Secca, designer relation manager Showcase di Altaroma; Gianluca Capannolo, stilista; Giorgio Tosi, imprenditore titolare di Camac e Spazio 38; Laura Lusuardi, fashion coordinator Max Mara; Simonetta Gianfelici, fashion consultant e talent scout del contest Who is on next?; Stefano Roncato, direttore di MFFashion e MFF Magazine; il giornalista Lorenzo Crea, direttore di Retenews24, membro del MODEC (Tavolo Moda Regione Campania).

Mercoledì 23 giugno, dopo l'incontro con la giuria, i finalisti potranno partecipare a un career meet organizzato in collaborazione con l'APL salernitana Pform Group che, attraverso i suoi head hunter, metterà in atto la mappatura delle competenze e la valutazione dei curricula, creando opportunità di inserimento lavorativo ai migliori candidati.

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Grande successo per la prima edizione di PowWow Fashion Tech Week - Il primo summit italiano a respiro internazionale sul futuro dell’industria del fashion e del beauty

  • Scritto da Ilaria Cuomo

POWWOW 2021 - generica

Nell'anno più difficile per l'intero settore degli eventi, PowWow Fashion Tech Week ha registrato un grande successo per la sua prima edizione. Non lasciandosi intimorire dall'emergenza sanitaria, l'evento ha tramutato tutto in digitale grazie alla realizzazione di una vera e propria fiera virtuale che ha permesso gratuitamente a tutti i partecipanti di prendere parte ad una kermesse che può vantare un bilancio decisamente positivo.

Nelle tre giornate di live streaming, infatti, ben 80 eventi tra talk, interviste, tavole rotonde; oltre 150 guest speaker italiani e internazionali; più di 50 aziende della community del settore della moda e della tecnologia. L'evento ha visto più di 2.500 partecipanti e oltre 100.000 impressions a livello globale. Numeri sicuramente da capogiro per la prima edizione di un evento che è stato definito l'appuntamento della stagione primaverile oltre che un vero e proprio slancio per le industrie italiane e internazionali del beauty e life-style.

In un anno di distanziamento fisico e sociale, infatti, PowWow Fashion Tech Week ha segnato un'edizione storica offrendo all'intera industry del fashion un'opportunità verso il mondo della tecnologia e dell'innovazione divenute indubbiamente essenziali per lo sviluppo del settore moda.

«PowWow non si è arreso dinanzi alle limitazioni causate dall'emergenza da Covid-19, anzi, grazie all'ausilio della tecnologia che, proprio in un tempo in cui la creazione di eventi risulta irrealizzabile, rappresenta una fondamentale alleata per poter restare vicini e confrontarci su tematiche importanti anche con esperti provenienti oltreoceano e da tante altre parti del mondo. Siamo particolarmente orgogliosi di essere riusciti a porre in essere un'edizione di altissima qualità e di aver raggiunto la nostra mission, ovvero rendere democratiche ed accessibili le tematiche inerenti le tecnologie applicate al mondo del fashion». Spiega Andreina Serena Romano, Founder dell'evento e CEO di Heroes S.r.l.

Nonostante le difficoltà generate dalla crisi sanitaria, PowWow Fashion Tech Week si è imposto come l'evento italiano più importante e lodevole di questa primavera 2021.

Nell'incantevole Acquario Civico di Milano, sede operativa dello staff, il team di PowWow ha accolto virtualmente alcuni tra i nomi più influenti del panorama mondiale affrontando, attraverso workshop e interviste, tutte le sfide che il settore sta vivendo nella società moderna.

Una tre giorni ricca di eventi e di incontri, quindi, in cui sono stati sviscerati temi caldi come quello della digital trasformation applicato al mondo della moda che ha visto la partecipazione di Christina Lundari, General Manager di Verizon Media Italia, e Veronica Otolani, Head of Innovation Marketing & B"B Marketing lead IT & ES di Verizon Media.

Per quanto concerne, invece, l'evoluzione della cosmesi, nonché il futuro del beauty, sul palcoscenico virtuale si sono confrontati Andrea Sasso, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Italian Design Brands e Director of Business Development SkinLabo S.r.l; Ashley Watton, ‎Head of Marketing UK & Ireland FOREO; Mario Parteli, Founder Abiby.

Spazio, anche all'intelligenza artificiale e la robotica, compresi, marchi digitali, comunicazione sociale, e-commerce, investimenti con Diletta Livi e Marcello Tedeschi, Senior Investment Manager e Responsabile della strategia e dello sviluppo aziendale di Alchimia Investments, la società che ha investito in Chiara Ferragni Brand; Fabio Moioli, Consulting and Services Head Microsoft; Mania Jenny Izaguirre, Growth Operations Manager - Learning & Development at Shopify; Giorgia Asti, Account Director, Spotify Italia; Céline Delaugère, CEO & Co-Founder Eva Engines; Enara Nazarova, Founder ARMOAR.

Altro tema caldo, discusso durante la prima edizione di PowWow, è stato quello della sostenibilità che con la digitalizzazione rappresentano due paradigmi che stanno impattando fortemente l'industria della moda, in cui la prima è necessaria per raggiungere gli obiettivi della seconda. Ed è stato proprio questo l'argomento dei tanti incontri che hanno visto la partecipazione di Elisa Serafini, Presidente FEI; Isabella Tonelli, Supply Chain Sustainability Manager Vivienne Westwood; Gianvito D'Onghia, Managing partner Creative Capital; Alberto Monti, Founder Tondo.

La numerosa partecipazione internazionale e l'interesse per l'evento sono stati raggiunti grazie ai prestigiosi partner: Verizon Media, RYOT, The Sustainable Mag; ANGI, Associazione Nazionale Giovani Innovatori; Forum Economia e Innovazione; Le Village by CA; European School of Economics; Fashion and Luxury Culture Department di Milano; Class eco Hub; Fashion Technology Accelerator; Fondazione Mondo Digitale che quest'anno ha scelto proprio la fashion tech week come palco per il famoso Digital Made Contest; Economy (www.economymagazine.it).

Sponsor principale dell'evento è stato Twilo (www.twilo.it), il nuovo brand di device innovativi creati per unire design, tecnologia e piacere.

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#FashionEXPerience: Digitalizzazione e Sostenibilità la chiave per la ripartenza delle imprese del Fashion e del Luxury del Mezzogiorno

  • Scritto da Francesco Squitieri

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La Moda italiana ha un peso importante nel panorama europeo, contribuendo a quasi la metà del valore aggiunto dell'area euro ed è un pilastro della manifattura italiana rappresentando circa il 9,3% del valore aggiunto e il 12,5% dell'occupazione.

Nel settore Moda il Mezzogiorno rappresenta una realtà virtuosa dal momento che il comparto contribuisce per il 3,1% all'economia pugliese e per il 2,8% a quella campana. È in particolare la Campania ad occupare una posizione di rilevo nel comparto della Moda italiana, rappresentando il terzo polo rilevante nel Paese per numero di imprese attive, con oltre 9.200 aziende e una quota di mercato dell'11%, superando il Veneto (oltre 8.700 aziende pari all'11%) e dietro alla Toscana (22%) e alla Lombardia (15%). Le quattro regioni, insieme, concentrano il 60% delle imprese che operano nel comparto Moda Italia.

Vista la centralità del comparto Moda per l'economia del Mezzogiorno, UniCredit ha organizzato oggi, virtualmente dal Sud, il Forum Est Europa "Fashion EXPerience" dedicato al comparto del Fashion e del Luxury nell'ambito di #italianEXPerience, ciclo di incontri realizzati dalla banca completamente on line, dedicati ai principali settori industriali e arricchiti da "fiere virtuali" sul Digital Pavilion, una piattaforma messa a punto dal Gruppo per lo svolgimento di B2B a distanza.

L'incontro, organizzato in collaborazione con l'Unione Industriali di Napoli, si è aperto con i saluti introduttivi di Leandro Sansone, Responsabile Territorial Relations, CS & Claims Sud di UniCredit e di Carlo Palmieri, Vice Presidente Unione Industriali Napoli.

Il Forum è proseguito con l'intervento di Alessandro Paoli, Head of UniCredit International Center Italy, di Roberta Antinarella, Industry Expert UniCredit, di Marco Wallner, Head of Corporate Commercial Synergies Corporate Sales & Marketing Italy di UniCredit, e di Maria Luisa Meroni, Presidente Confindustria Est Europa.

In programma nel pomeriggio il B2B digitale, una «fiera virtuale» funzionale al matching tra le aziende e a facilitare il processo di crescita sui mercati esteri delle aziende del Sud del comparto, favorendo l'ingresso in nuovi e promettenti mercati. Coinvolti 9 buyers esteri selezionati da Informest e provenienti da Paesi Baltici, Polonia, Slovenia e Repubblica Ceca e 50 sellers, imprese italiane clienti UniCredit. Grazie a circa 70 incontri individuali "Business to Business" le imprese del Mezzogiorno intervenute avranno la possibilità di presentare i propri prodotti e conoscere nuovi potenziali clienti nei Paesi dell'Est Europa.

Proprio per sostenere la crescita internazionale delle imprese campane attraverso la digitalizzazione e le opportunità offerte dal commercio elettronico, nel corso della mattinata è stato presentato l'accordo sottoscritto tra UniCredit e Confindustria Campania che prevede condizioni particolarmente agevolate per le imprese associate che sottoscrivono un contratto UniCredit Easy Pack, un'offerta di e-commerce che, grazie alle partnership della banca stabilite con Alibaba.com, Google, SACE e Var Group si compone di 3 soluzioni studiate per accedere in maniera semplice, economica ed integrata alla vendita online, sia B2B che B2C, aumentando il proprio giro d'affari e raggiungendo buyer in tutto il mondo direttamente dalla propria sede.

Il settore italiano del Fashion e del Luxury - lo studio di UniCredit in sintesi

Durante la giornata Roberta Antinarella, Industry Expert UniCredit, ha presentato lo Studio di UniCredit sugli effetti del Covid-19 per la filiera delle Moda italiana, con focus per il Mezzogiorno. L'indagine di UniCredit evidenzia come l'alta vocazione estera dell'industria della Moda italiana (il 75% della produzione nazionale è infatti destinato ai mercati esteri), si è confrontata con l'impatto negativo del lockdown per i principali mercati di destinazione e con un brusco calo dei consumi domestici.

La pandemia ha infatti messo a dura prova il settore, con uno shock congiunto dal lato della domanda e dell'offerta, colpendo anche la fiducia dei consumatori e delle imprese. Per il 2020, sulla base di dati Cerved, il settore dovrebbe perdere circa il 21% del fatturato pre-covid. Nel 2021 ci sarà invece una ripresa con un tasso di crescita che potrà oscillare tra il +12% (scenario base) e +7% (scenario worst).

L'impatto negativo del Covid sarà sostanzialmente omogeneo a quello medio nazionale anche per tutte le imprese delle regioni del Sud. In particolare, la Campania e la Puglia dovrebbero crescere nel 2021 rispettivamente del +15,9% (scenario base) o del +9,1% (scenario worst) e del +15% (scenario base) o del +8,6% (scenario worst), con performances superiori alla media Paese.

Sarà soprattutto la digitalizzazione la chiave per la ripartenza delle imprese del Settore Moda Italia nel post pandemia. Il rilancio del comparto – evidenzia lo Studio di UniCredit – sarà quindi collegato alle nuove abitudini dei consumatori e alla crescita esponenziale dell'e-commerce che sta cambiando lo scenario di riferimento e i modelli organizzativi e distributivi delle aziende, favorendo quindi una sempre maggiore integrazione tra canale fisico e digitale, con i negozi che oltre alla tradizionale funzione di esposizione, diventeranno anche degli hub distributivi per l'e-commerce.

Il negozio dovrà dunque trasformarsi da luogo di transazione a luogo di ispirazione in cui, oltre a puntare sull'alta qualità del Made in Italy riconosciuto a livello mondiale, si dovranno individuare nuove strategie per coinvolgere il consumatore mettendo in campo nuove azioni di ingaggio esperienziale come eventi in-store, mostre d'arte, showroom digitali o la creazione di Vip room e di restaurant/cafè in-store, ma anche potenziando il design3D che può amplificare il canale di vendita dei prodotti della moda italiana.

Centrale, infine, sarà anche il ruolo della sostenibilità nelle strategie aziendali. La pandemia ha aumentato infatti, l'attenzione del consumatore sui temi della sostenibilità. Dall'inizio della pandemia il 27% dei consumatori italiani ha incrementato l'acquisto di prodotti sostenibili ed ecofriendly e il 21% da punti vendita che promuovono prodotti sostenibili. Nei prossimi mesi – conclude lo Studio di UniCredit - per quasi 1 italiano su 2 sarà importante acquistare abiti, calzature e accessori prodotti con metodi che rispettino l'ambiente e tutelino il benessere animale.

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Moda all'Ombra del Vesuvio, il concorso sartoriale riservato ad allievi e diplomati delle scuole di moda

  • Scritto da Gaetano Fioretti

ModaallOmbradelVesuvio

L'emergenza epidemiologica dovuta alla diffusione del Coronavirus non ferma la diciannovesima edizione di "Moda all'Ombra del Vesuvio", il concorso sartoriale riservato ad allievi e diplomati delle scuole di moda ed organizzato da Annabella Esposito, Presidente dell'Associazione Piazza di Spagna, e dalla Confartigianato Imprese Napoli presieduta da Enrico Inferrera.

La kermesse si svolgerà il 28 Maggio alle 19:30 in diretta Facebook sulla pagina di Confartigianato Napoli, la partecipazione sarà gratuita e si potranno ammirare le creazioni dei ragazzi che hanno girato dei video che saranno proiettati durante l'evento e valutati dalla giuria in presenza presso la Confartigianato Napoli che eleggerà i vincitori.

Una straordinaria occasione per chi aspira a lavorare nel campo della moda, considerando che sono in palio stage e tirocini formativi presso prestigiosi ateliers, ed una incredibile ventata di freschezza per gli addetti ai lavori che da anni seguono con attenzione l'evento.

L'iniziativa vede la collaborazione di Ancos Napoli, Centrale Garanzia Fidi, i movimenti Donne Impresa e Giovani Imprenditori di Confartigianato Napoli.

In occasione dell'evento il Presidente Enrico Inferrera ha instituito il premio "Ulisse per Arte e Ingegno", un riconoscimento che è alla sua terza edizione ed è assegnato da Confartigianato Imprese Napoli agli imprenditori che si sono distinti per il proprio impegno e resilienza.

A presentare il tutto saranno Gianni De Somma e Paola Mercurio mentre la giuria che valuterà le creazioni sartoriali dei partecipanti sarà composta da Manrico Martella, Enrico Inferrera, Vincenzo Casapulla, Giuseppe Miranda, Gabriele Ferrandino, Francesca Scognamiglio, Cira Borrelli, Stefania Magliacano ed Ernesto Taccogna.

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