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NON CHIAMATELA “SAGRA”, NASCE: CASTAGNA, MUSICA NEI BOSCHI

  • Scritto da Redazione

castagne 002In Italia, si sa, è sempre tempo di sagre, l'espressione più autentica dell'attaccamento al territorio, alle tradizioni agricole vissute ancora come fondanti della cultura nazionale.


A donare l'onnipresente verde all'Irpinia, uno dei polmoni naturalistici più vasti del Paese, da secoli ci sono i boschi di castagni: una presenza che ha profondamente influenzato la dimensione paesaggistica, storica, sociale ed economica di quest'angolo del Mezzogiorno. In questo incantevole posto dell'Appennino campano, nella cornice del Parco Naturale Regionale dei Monti Picentini, c'è Montella, dove da 35 anni si celebra una manifestazione alla castagna dedicata.
Nata come una sagra, quella della castagna di Montella ha subìto una graduale evoluzione in qualcosa di più articolato, che raccoglie visitatori da tutta Italia. Da un paio d'anni è diventato un mini festival, che inizia il 15 ottobre, continua il 3 e 4 novembre poi il 18 e 19 novembre e si conclude, col finire dell'anno, il 29 dicembre: sono previsti concerti, escursioni nei boschi, proiezioni di documentari, spettacoli teatrali, incontri sulla cucina.
Non mancano spazi dedicati ai piccoli che quest'anno avranno un concerto tutto per loro dall'artista più amata dai bambini: Cristina D'avena.
Il 4 novembre ci sarà la consegna di un premio alla carriera all'attore Sebastiano Somma.