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VINCENZO GEMITO A CAPODIMONTE - LO SCULTORE PAZZO

  • Scritto da Addovà

gemitoLa mostra Gemito a Napoli, città natale dell'artista, si concentra su due temi fondamentali della sua vita che sono stati anche le sue muse: la francese Mathilde Duffaud e la napoletana Anna Cutolo, ed alle tematiche principali che ne caratterizzano la vita, come il genio artistico, la gloria, la follia.

Addolorato dal lutto, ferito dalla demenza, Gemito realizzò nei suoi ultimi anni una serie di opere sorprendenti, un nuovo ritorno all'antico, ma stranamente attraversato dalla modernità delle secessioni artistiche dell'inizio del XX secolo. La vita di Vincenzo Gemito ha tutti i caratteri della leggenda: bambino esposto, abbandonato dalla madre e depositato nella ruota dell'Annunziata a Napoli il 17 luglio 1852, poi adottato da una famiglia povera, cresciuto nelle strade di Napoli a contatto con quegli 'scugnizzi' che diventeranno uno dei suo soggetti preferiti.

Legato ad artisti "ribelli" come Antonio Mancini, Giovan Battista Amendola, Achille d'Orsi ed Ettore Ximenes, influenzato dalla tradizione locale presepiale e dalla classicità dei reperti archeologici di Ercolano e Pompei, da subito sarà riconosciuto come un brillante scultore.

La sua interessante vita e le sue opere saranno raccontate all'interno di questa mostra completa, ospitata nella sale del museo di Capodimonte.