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Scuole di periferia ma non di frontiera: la risposta al degrado del quartiere Ponticelli, da parte dell’Istituto “A.Moro”

  • Scritto da Rosalia Gigliano

Ponticelli scuola di periferia ma non frontieraNon sempre quando si nomina il termine "periferia" di una città, questi coincide con degrado ed abbandono, anzi. Basta guardare ciò che accade nella periferia orientale di Napoli, e in specifico nel quartiere di Ponticelli.
Un quartiere, nelle ultime settimane, sotto l'occhio dei media per la nuova faida di camorra ora nascente; ma è un quartiere che sa rialzarsi, non solo attraverso manifestazioni pubbliche, come la marcia della pace contro "l'illegalità e la camorra" del 19 gennaio.

Ma anche nelle scuole. Ci apprestiamo, infatti, ad affrontare un piccolo viaggio proprio in una scuola di frontiera del quartiere Ponticelli, l'I.C. "A.Moro" che, non fra mille difficoltà, ogni anno offre ai ragazzi (dall'infanzia alla scuola media), un luogo sicuro che possa permettere loro di studiare, conoscere ed affrontare le difficoltà del quartiere dove si vive, "con una marcia in più" – è questo lo slogan che usano gli insegnanti di questa scuola.

Un viaggio nell'istituto attraverso un Open Day: "Chi siamo, cosa facciamo, come sostenere ed affrontare, e soprattutto migliorare, il quartiere dove si vive" – ci spiegano i professori. 3 giorni (20 – 21 – 22 gennaio) dove i ragazzi della scuola hanno deciso di presentare il loro istituto, per dire un "basta" a chi afferma che il quartiere di Ponticelli è solo periferia, degrado e criminalità.

Sembrerebbe strano pensare che, in una scuola media, si possa studiare – al di là delle materie scolastiche classiche – anche uno strumento musicale: "Pensavo fosse solo una cosa di conservatorio, da grandi. Ma invece si fa anche qui è questo è un vantaggio per i nostri figli" – dichiarano, contenti, alcuni genitori intervenuti.
"Il vantaggio è che noi offriamo, sì, qualcosa in più a questi ragazzi, ma glielo offriamo in modo diretto, non come se fossero solo chiacchiere e fumo. Noi tutti gli insegnanti siamo del quartiere e sappiamo bene cosa offre questo posto. Poco o nulla. Perciò abbiamo deciso di cambiare un po' le cose: accanto alle materie scolastiche, offriamo anche tante altre attività (pomeridiane o meno) per far sì che i ragazzi del nostro quartiere, una volta usciti da scuola al mattino, non stiano per le strade a perder tempo prezioso per la loro vita, ma lo sfruttino ancora una volta a scuola, imparando o approfondendo cose nuove e non solo" – spiegano gli insegnanti.
Dai laboratori di matematica e latino, a quelli di scienze, a quelli di canto, passando per quelli manuali di ceramica, fino a concludersi con la possibilità dello studio di uno strumento musicale a scelta fra chitarra, flauto, pianoforte o percussioni.

Una scuola che offre, anche se in periferia...perché la periferia di Napoli è anche cultura e centro di sapere.