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La difficile sorte dell'Ippodromo di Agnano

  • Scritto da Redazione

ippodromoLe sorti dell'Ippodromo di Agnano.
Sulle sorti dell'Ippodromo di Agnano è bagarre. Prima la protesta dei dipendenti, poi il libro bianco dell'ex azionista Gaetano Papalia, infine il botta e risposta tra l'assessore al Patrimonio Sandro Fucito ed il consigliere comunale Giovanni Formisano da una parte, e lo stesso Papalia dall'altra.

 

Quest'ultimo ha peraltro reso noto di aver "incaricato i propri legali di querelare" entrambi "per le affermazioni diffamatorie contenute nei loro comunicati-stampa del 22 dicembre 2015".
Secondo Papalia, entrambi non avrebbero "letto neanche una riga del documento-denuncia, altrimenti avrebbero compreso che la società 'Ippodromi Agnano SpA' nel 2013 è fallita per opera di altri e non certo del sottoscritto".

"L'avvicendamento ad Agnano dell'attuale società di gestione a quella da me presieduta, contrariamente a quanto sostenuto dai due amministratori, è costato caro ai lavoratori dell'impianto ippico flegreo", è ancora il pensiero di Papalia. Essi avrebbero "visto pressoché dimezzarsi le loro retribuzioni mensili, mentre alcuni di essi sono stati persino lasciati a casa".

"Vigilerò affinché la gara concessoria dell'ippodromo di Agnano sia conforme alle norme di legge in materia", è la conclusione dell'ex gestore dell'impianto.