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AIRB, il presidente Luciano Paulillo: Ora basta, tutti in piazza

  • Scritto da Fabrizio Kuhne

weddingIl DPCM con le misure restrittive per il contenimento della diffusione della pandemia, ha decretato la morte dell'intero comparto del Wedding. Il settore, che produce ben 36 miliardi di euro di fatturato ed impegna oltre 500mila lavoratori e che nel solo 2019 ha visto celebrare oltre 220mila matrimoni, è stato completamente chiuso con l'impedimento di poter celebrare festeggiamenti relativi alle cerimonie religiose e civili. Ad oggi, nel 2020, la perdita è superiore all'80% del fatturato con un danno di oltre 25 miliardi di euro in Italia. Dopo il lockdown, da marzo a maggio, ora il comparto viene nuovamente fermato con un atto discriminatorio che di fatto impedisce il diritto al lavoro.

Alla luce della situazione attuale il presidente dell'Airb – Associazione Italiana Regalo Bomboniera, Wedding e Confetti – Luciano Paulillo è pronto a scendere in campo: "Ho già parlato con altri due presidenti di associazioni del settore per promuovere un'unica azione coordinata a livello nazionale. Il Governo deve capire che non può decretare la chiusura di un comparto senza offrire soluzioni e senza prevedere risorse economiche per compensare al danno inflitto, non siamo neanche stata interpellati per trovare una linea che potesse essere adottata per, congiuntamente, sistemare le cose. Ora – prosegue il presidente Paulillo – abbiamo due strade: quella della collaborazione con proposte pratiche che possano consentire attività al mondo del wedding, e quella della protesta di piazza e nelle sedi legali opportune".

Il limite imposto per celebrare i banchetti di festeggiamento, fissato in solo 30 presenze, è una decisione che blocca l'intera filiera che sviluppa economia per cascata. Senza i banchetti si fermano le cerimonie e di conseguenza la produttività che vede le bomboniere, i confetti, gli abiti da sposa ai primi posti. Il DPCM all'articolo 1 (paragrafo n) recita: "Sono vietate le feste nel luogo al chiuso ed all'aperto. Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose sono consentite con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee vigenti".

"Con Serena Ranieri, presidente di Federmep, ho già trovato un'intesa ed a breve definirò una linea comune anche con Michele Boccardi presidente di Asso Eventi della sezione di Confindustria – conferma Luciano Paulillo. L'intento è la realizzazione di un'unica piattaforma per confrontarci con il Governo, inoltre stiamo per realizzare un "manifesto" del comparto che ci consentirà di avviare una class action. Riteniamo infatti che esista una doppia discriminante contro il comparto: limitare la libera concorrenza e soprattutto negare il diritto al lavoro. Stiamo verificando con i nostri legali le azioni possibili da intraprendere per difendere il nostro diritto al lavoro come previsto dalla Costituzione italiana all'articolo 4".

Le proposte sono già pronte: 1) rivedere le proporzioni numeriche degli invitati rispetto ai metri quadri della location – così come per i ristoranti – e il riconoscimento di una migliore tracciabilità tra un invitato ad una celebrazione ed un avventore di ristorante. 2) Istituire nelle location celebrative di cerimonie figure responsabili di sala. Un ruolo che diverrebbe responsabile, presso i commissariati di pertinenza territoriale, della comunicazione dei ricevimenti programmati e dell'osservanza dei protocolli. 3) Limitare, durante le celebrazioni dei banchetti, la libera circolazione degli invitati e i momenti di aggregazione (fotografie, consegna bomboniere, etc).

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Arrivo a Capri di Giuseppe Conte in elicottero

  • Scritto da Louis Molino

CONTE CAPRIIl Premier Giuseppe Conte é arrivato a Capri a bordo dell' elicottero presidenziale intorno alle 16:30 di ieri per l'inaugurazione del collegamento elettrico tra l'isola e la terraferma. Il Premier ha salutato alcuni capresi che lo hanno atteso nonostante il cattivo tempo.

Oltre alle autorità isolane, presente anche il vice governatore della regione campania.

Il nuovo collegamento prevede una nuova stazione elettrica e un elettrodotto a 150 kV di circa 19 km che collegherà la nuova stazione a quella di Capri (circa 3 km in cavo interrato e 16 km in cavo sottomarino).

Il nuovo collegamento a 150 kV "Sorrento-Capri" avrà ricadute positive su tutte le utenze della penisola perché migliorerà l'affidabilità della rete elettrica di trasmissione e di alimentazione. L'intervento ha consentito di chiudere l'anello già in parte realizzato con l'elettrodotto che collega l'isola di Capri e Torre Annunziata. L'opera fornirà sia a Capri sia alla penisola sorrentina la doppia alimentazione necessaria per garantire maggiore qualità, sicurezza e continuità di esercizio.

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MANIFESTAZIONE OPERATORI DELLA RISTORAZIONE A NAPOLI Covid-19

  • Scritto da Prima Italia Napoli

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Diverse centinaia di esponenti delle categorie di ristorazione ed pubblici esercizi, si sono riuniti alla davanti il palazzo della Giunta Regionale a S.Lucia a Napoli, per chiedere al Presidente della Regione, la possibilità di sospendere le nuove ordinanze che riportano più stringenti misure per il contenimento della pandemia. I ristoranti come le pasticcerie, pizzerie, bar, pub, gastronomie, operatori della movida ecc. rappresentano il tessuto economico e sociale del nostro territorio partenopeo come di tutta la regione Campania, vere imprese artigiane, che sono in gravissima difficoltà generate per il comparto dai provvedimenti restrittivi 'anti contagiò adottati dal Governo e Regione. Saremo tentati di considerare i provvedimenti del demagogo di S.Lucia, come una grave ingiustizia, con la consapevolezza che non ci sia nemmeno la volontà di rimediarvi. Le disposizioni della Regione stanno creando confusione anche negli esercenti. Le categorie maggiormente penalizzate, alzano la voce sulle assurde e difficilmente praticabili indicazioni del provvedimento di Palazzo S.Lucia e della pletora di esperti. Viene contestata anche la limitazione dell'orario che sull'afflusso delle clientela. Nessuno discute la necessità di una ripresa graduale e controllata, ma allo stesso tempo non si possono avallare provvedimenti di fatto inattuabili. Siamo fermamente convinti che si è voluta dare una interpretazione non del tutto conforme del provvedimento, orientato a impedire eventuali assembramenti nei locali dove si svolge l'attività nel solo caso fosse presente il consumo sul posto o la somministrazione di prodotti. Dall'inizio della crisi sanitaria da Covid-19, gli interventi Governativi, Regionali e Comunali, hanno consentito ad altri esercizi commerciali di vendita al dettaglio, nel rispetto delle misure di prevenzione, di proseguire l'attività anche con possibilità di asporto di prodotti. Qui la mia riflessione; quale rischio maggiore di una qualunque altra attività di vendita di prodotti di generi necessari tra alimentari e quant'altro, consentite, avrebbe potuto provocare un ristorante, pasticceria, pizzeria, gastronomia, bar o una gelateria che avesse organizzato la sua attività seguendo i protocolli anticovid? E' per noi una palese discriminazione. Cosi gli esponenti di Fratelli d'Italia,Rosario LOPA e Alfredo CATAPANO, Responsabile Provinciale Commercio e Piccola Media Impresa, che hanno preso posizione al fianco delle categorie di commercianti. Siamo qui, come più volte ribadito del nostro leader nazionale Giorgia MELONI, di essere parte attiva al fianco del disagio fiscale che sta colpendo la nostra Nazione ed intercettare le loro richieste per sottoporre all'attenzione delle istituzioni locali e del Governo nella speranza di una vera cooperazione istituzionale. Gli esponenti di FdI, unitamente a Nello SAVOIA, e Roberto DELLA RAGIONE, si sono impegnati di sottoporre nell'immediato, al Presidente Meloni, al fine di dar voce a queste categorie, che purtroppo, sono da annoverare tra le troppe dimenticate in questa fase emergenziale.

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PIÙ ORDINE: la lista candidata al Rinnovo del Consiglio dell’Ordine dei dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Salerno

  • Scritto da Ilaria Cuomo

4073AC28-920C-48C2-A627-F05BF1B183D6Elezioni Commercialisti: Cuomo "Bisogna perseguire persegue i valori del
merito, della competenza, dell'etica, della trasparenza e soprattutto
del rispetto della deontologia"
Il commercialista Matteo Cuomo, comunica la propria candidatura alla
presidenza alle prossime elezioni per il Rinnovo del Consiglio
dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di
Salerno nella lista "Più Ordine"

Il prossimo mese, giovedì 5 e venerdì 6 novembre, i commercialisti di
Salerno saranno chiamati alle urne in occasione delle elezioni per
il rinnovo del Presidente e del Consiglio dell'Ordine dei Dottori
Commercialisti e degli Esperti Contabili di Salerno che saranno in
carica dal 1° gennaio del prossimo anno al 31 dicembre 2024.

La passione di una professione, la trasparenza e la professionalità sono
i concetti chiave della lista "Più Ordine" che ha l'obiettivo di
valorizzare la figura dei commercialisti e di rappresentare un'intera
categoria di instancabili professionisti. La lista vede la sua nascita
dalla volontà di esaltare il rilevante compito della Presidenza e del
Consiglio che, oltre ai ruoli riconosciuti e disciplinati dalla legge,
mirano ad essere sempre al servizio dei propri iscritti attraverso la
garanzia di poter mettere a disposizione tutti gli strumenti necessari
per lo svolgimento della professione con competenza e continuo
aggiornamento.

Candidato Presidente della lista "Più Ordine", il commercialista Matteo
Cuomo, non nuovo alla scena professionale, da sempre impegnato sul
fronte del pieno riconoscimento dell'importanza della figura del
commercialista, attraverso il know how trasversale delle molteplici aree
di cui la professione è portatrice, e della trasparenza delle
informazioni concernente la categoria.

"Ho avuto l'onore e l'onere di essere stato scelto per capitanare la
lista "Più Ordine" che persegue i valori del merito, della competenza,
dell'etica, della trasparenza e soprattutto del rispetto della
deontologia. Però, nell'epoca che siamo vivendo, stiamo assistendo ad un
vero e proprio svilimento della categoria dei commercialisti, sia a
livello nazionale che a livello territoriale, per cui c'è la necessità
di riconquistare quel senso di orgoglio e di appartenenza che in passato
hanno sempre contraddistinto la categoria. Le prossime elezioni sono un
punto di partenza per poter cambiare questa ardua situazione e sono
sicuro che, grazie ai candidati della mia lista, raggiungeremo questo
obiettivo grazie al nostro forte senso di responsabilità e
professionalità".

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ENASARCO ELEZIONI 2020: VINCENZO SCHIAVO NUOVO DELEGATO NAZIONALE

  • Scritto da DGS

6A960690-1C14-4105-BC6A-C2B8E0525FBFSuccesso straordinario per Vincenzo Schiavo alle elezioni 2020 Enasarco, l'ente nazionale di assistenza per gli agenti e rappresentanti di commercio.
Inserito nella lista "Fare Presto", che ha raccolto circa 6.000 preferenze (2.500 nella sola Campania), il Presidente di Confesercenti Campania e Molise, entra così a far parte dell'Assemblea dei Delegati della Fondazione.
"Ringrazio i tantissimi che hanno scelto di affidarsi alle nostre idee di cambiamento – ha detto Vincenzo Schiavo – Personalmente ripagherò la loro fiducia sul campo, come sono abituato a fare sempre, lavorando con serietà e passione. In Enasarco si avvertiva la necessità di un'inverione di tendenza. Efficienza è la parola che illuminerà il nostro cammino che dovrà passare in primis per una riduzione della pressione fiscale, sia per le imprese che per gli agenti di commercio".
Il successo di Schiavo è amplificato dal dato che la Campania ha espresso più voti di tutte le altre regioni d'Italia.
"Fare Presto", coalizione sostenuta da Confesercenti unitamente a Federagenti, Anasf, Fiarc e Anpit, ha ottenuto il 44,81% delle preferenze con la lista per gli Agenti e Consulenti finanziari e il 33,74% con la lista per le Aziende Mandanti, risultanto la più votata in entrambe le competizioni elettorali. Le operazioni di voto si sono svolte online e l'urna elettronica si è chiusa alle 18 di ieri.
"Le aziende che ci hanno preferito – ha aggiunto Vincenzo Schiavo – hanno riconosciuto nel marchio Confesercenti un'associazione che lavora al loro fianco con un unico obbiettivo: portare soluzioni alle imprese. Col nostro coinvolgimento in Enasarco cambieranno molte cose nel prossimo quadriennio".

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