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Nuova sede a Milano per SMET - De Rosa: "Siamo partiti tanti anni fa da Salerno, oggi abbiamo 31 sedi in tutta Europa"

  • Scritto da Emilio D'Arco

Domenico De Rosa - SMET

Il Gruppo SMET, operatore logistico intermodale leader a livello europeo, inaugura la sede di Milano. L'apertura di questo nuovo hub logistico, che sorge nel cuore produttivo del Paese, è in linea con le esigenze dettate dalle richieste del mercato e in ultima analisi dalla ripresa economica in atto.

"Il 2021 è stato un anno complesso ma, grazie alla diversificazione del business, lo abbiamo chiuso con una crescita del 10% - ha commentato il CEO Domenico De Rosa – Il nuovo anno parte con questa nuova apertura, a testimonianza del fatto che il nostro Gruppo crede fermamente nel rilancio dell'economia italiana e nel ruolo strategico che il trasporto e la logistica rivestono in un contesto di crescita".

Con questa nuova apertura salgono a 31 le sedi del Gruppo SMET, di cui 20 in Italia e 11 all'estero. La nuova sede, che sorge nel capoluogo lombardo nelle immediate vicinanze dell'autostrada A4 Torino- Trieste, è un hub logistico che svilupperà attività specifiche a particolare valore aggiunto e fungerà anche da cross docking sui flussi internazionali provenienti dall'estero. A regime sono previsti interscambi di merci per oltre 100.000 tonnellate su base annua.

Il Gruppo SMET, di cui ricorre quest'anno il 75° anniversario dalla fondazione, è stato pioniere nella svolta green del settore ed ha promosso, tra i primi in Europa, nuove modalità di trasporto sostenibile. Era il 1947 infatti quando Domenico De Rosa, nonno dell'attuale Ceo omonimo, partì da Salerno per ricreare un'asse logistico da ricostruire totalmente dopo la guerra. Nel 1975 l'azienda passa a Luigi De Rosa che inizia quell'espansione che oggi culmina con l'apertura della sede milanese. A partire dalla metà degli anni '90 ha dato forte impulso ai collegamenti intermodali marittimi, in partnership con il Gruppo Grimaldi. Parallelamente dal 2014 in poi ha scelto di investire sui carburanti alternativi al diesel: dal gas metano liquido all'elettrico e fino ai futuri veicoli alimentati ad idrogeno.

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Napoli, iscrizioni scuola: sportello gratuito a supporto delle famiglie disagiate

  • Scritto da Alessandro Bottone

Progetto Educare Ponticelli Napoli 4

Al via a Napoli lo sportello gratuito per sostenere le famiglie nelle iscrizione dei propri figli agli istituti scolastici. Nonostante il processo sia stato digitalizzato, già da alcuni anni, attraverso il portale del Ministero, sono ancora numerose le famiglie che non riescono a muoversi agevolmente tra dispositivi e piattaforme online. Lo sportello di consulenza informatica, senza alcun onere per i genitori, sarà attivo per alcune scuole della periferia orientale di Napoli. L'iniziativa - curata dall'associazione Arci Movie nell'ambito del progetto EduCare selezionato dall'Impresa Sociale Con i Bambini nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile - è uno strumento di accompagnamento e supporto immaginato per tutti i genitori che non hanno alcuna familiarità con gli strumenti digitali.

Si seguono le famiglie non soltanto nell'iter di iscrizione dei giovani alla scuola. Gli operatori, infatti, sono a disposizione anche per l'attivazione dei servizi SPID e PEC, ovvero la posta elettronica certificata: entrambi sono sempre più importanti per dialogare con la pubblica amministrazione e per accedere a una serie di piattaforme e portali web istituzionali, e non. Inoltre, lo sportello permette un supporto anche per conoscere gli strumenti Google - ad esempio per l'attivazione e la gestione di una casella di posta GMail – e per le richieste relative a bonus, sussidi e contributi pubblici. Il punto di assistenza virtuale è svolto dagli operatori dell'associazione NEA Napoli Europa Africa - tra i partner del progetto EduCare - che dialogheranno con i genitori attraverso un appuntamento telefonico. In particolare, lo sportello sarà attivo per la platea delle famiglie di tre istituti comprensivi di Napoli Est: l'83° Porchiano Bordiga di Ponticelli e il 69° Stefano Barbato e il Madre Claudia Russo Solimena di Barra. I genitori possono contattare il numero di telefono 349 68 22 408 (anche WhatsApp) per prenotare l'appuntamento specificando il tipo di supporto di cui hanno bisogno. Il servizio, che si svolge a distanza, sarà attivo per tutto il mese di febbraio.

«La crescita culturale degli adulti e l'accompagnamento delle famiglie verso una cittadinanza sempre più consapevole sono elementi fondamentali per il contrasto alla povertà educativa», evidenzia Colomba Punzo, dirigente scolastico dell'istituto comprensivo 83° Porchiano Bordiga, che insiste: «L'alfabetizzazione digitale è aspetto essenziale della formazione culturale della persona e strumento Importante per la vita dell'individuo e del cittadino».

Una risposta concreta alle difficoltà dei genitori dei quartieri periferici di Napoli dove l'alfabetizzazione digitale riscontra particolare difficoltà, anche per i costi necessari ai vari dispositivi e servizi. Di qui l'intervento delle realtà del progetto EduCare - che vede l'associazione Arci Movie quale capofila - che anima i quartieri Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio con laboratori e percorsi di tutoraggio e sostegno rivolti a scolari e genitori per contrastare la dispersone scolastica, implementare l'offerta didattica e promuovere azioni contro la povertà educativa e culturale.

Progetto Educare Ponticelli Napoli 2

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DEPURATORE IN COSTIERA AMALFITANA - BILOTTI (M5S): IL MINISTERO DELLA CULTURA CONFERMA LE CRITICITA' DELL'IMPIANTO

  • Scritto da Nicola Arpaia

DEPURATORE IN COSTIERA AMALFITANA

"La natura dell'opera comporta la realizzazione di interventi di rilevante impatto nel particolare ambito paesaggistico caratterizzato da una notevole naturalità. Le soluzioni progettuali non sembrano affrontare in modo efficace l'inserimento di un impianto tecnologico in un contesto pregevole e vulnerabile."
E' questa la sintesi della risposta del Ministero della Cultura sollecitata dall'interrogazione parlamentare dell'onorevole Anna Bilotti in merito alla realizzazione di un depuratore comprensoriale a Maiori, in Costiera amalfitana, che coinvolge anche i comuni di Atrani, Minori, Ravello, Scala e Tramonti.

L'opera, a quanto risulta dall'atto di sindacato ispettivo, inoltre, non sarebbe al momento conforme agli strumenti urbanistici previsti dalla normativa del territorio, e la sua eventuale realizzazione non potrà prescindere da una variante al Piano urbanistico territoriale con valenza Paesaggistica.
"La risposta del Ministero della Cultura conferma tutte le criticità che sosteniamo da mesi circa l'impianto di depurazione della Costiera amalfitana. L'impatto ambientale e paesaggistico dell'opera non può essere oggetto di deroghe di alcun tipo, soprattutto alla luce della tutela che l'Unesco chiede alle comunità a fronte del riconoscimento di patrimonio mondiale. Dobbiamo entrare nell'ordine di idee - continua la deputata salernitana - che i nostri patrimoni mondiali devono essere soggetti a rigorosissime tutele sovracomunali proprio perché si tratta di interessi di conservazione che vanno oltre le esigenze delle singole amministrazioni locali".

L'iniziativa dell'onorevole Bilotti fa eco alle attività del comitato locale «Tuteliamo la Costiera amalfitana» che ha intrapreso da tempo una battaglia per opporsi al progetto la cui esecuzione provocherebbe, inoltre, consumo di suolo, inquinamento atmosferico, alti costi di gestione. "Continuiamo a tenere alta l'attenzione sul problema - conclude Bilotti - chiedendo la valutazione di una soluzione alternativa più sostenibile, partendo dall'ipotesi di una eventuale realizzazione di una condotta sottomarina da collegarsi al grande depuratore di Salerno, come già avviene per altri comuni della Costiera, che eviterebbe tutte le criticità riscontrate per la costruzione dell'impianto consortile".

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FONDO SOCIALE EUROPEO PLUS: UN CORSO ON-LINE SULLA NUOVA PROGRAMMAZIONE

  • Scritto da Progetto Sicilia FSE 2020

esfplusCos'è il Fondo sociale europeo plus? Quali saranno i contenuti della prossima programmazione europea 2021-2027 del Fondo sociale europeo? Saranno questi alcuni dei temi del percorso Mooc (Massive open online course, corso online aperto e di massa) sul tema "Verso la programmazione 2021-2027 del Fondo Sociale Europeo Plus".

Il corso, che si svolgerà on-line, è organizzato nell'ambito del progetto di supporto all'attuazione della strategia di comunicazione del PO-FSE della Regione Siciliana.

Il percorso si rivolge prioritariamente a partner economico-sociali, stakeholder, potenziali beneficiari dei fondi e figure professionali di supporto ad enti e beneficiari del FSE+, ma è aperto alla partecipazione di tutti coloro che sono interessati ad accrescere le proprie conoscenze della programmazione, dell'attuazione e della valutazione del Fondo sociale europeo plus nel periodo 2021-2027. Il corso intende fornire ai destinatari un quadro chiaro, accessibile e sufficientemente orientativo, anche in termini di scelte attuative, in base alla nuova regolamentazione dei fondi e ad alcune lezioni apprese dall'esperienza del periodo 2014-2020 con l'obiettivo di accrescerne le conoscenze per la presentazione di progetti di qualità. Sarà erogato nell'arco di 5 settimane: avrà inizio il 13 settembre per concludersi il 18 ottobre 2021, per un impegno complessivo di 9 ore.

E' possibile iscriversi fino a venerdì 10 settembre 2021 registrandosi al link: http://www.eventipa.formez.it/node/320183.

Il corso, completamente gratuito, sarà erogato in modalità asincrona attraverso videolezioni e materiali di approfondimento disponibili su piattaforma Moodle, e si struttura in 9 moduli della durata indicativa di 45 – 60 minuti ciascuno: i fondi 2021-2027 e il Piano nazionale di ripresa e resilienza: il quadro generale e le politiche per il lavoro, la formazione e l'inclusione sociale; Il regolamento del FSE+ nel 2021-2027; i campi di intervento del FSE+; le scelte nazionali dell'accordo di partenariato; attuazione e circuito finanziario; le regole generali dell'ammissibilità; le opzioni semplificate di costo e il finanziamento non collegato ai costi; orientamenti per i beneficiari: la fase di formulazione delle proposte; orientamenti per i beneficiari: l'attuazione e la sorveglianza.

Saranno inoltre disponibili, per fruizione facoltativa, sulla piattaforma e-learning del corso, materiali didattico-informativi di approfondimento. 

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CONFESERCENTI NAPOLI, CONFERMATO SCHIAVO PRESIDENTE: «MENO TASSE E RECOVERY FUND: ECCO LE NOSTRE NUOVE SFIDE»

  • Scritto da DGS

ASSEMBLEA TAVOLO conf

Si è tenuta lunedì 12 l'assemblea elettiva di Confesercenti Napoli. Confermato presidente Vincenzo Schiavo, eletta all'unanimità la nuova presidenza.

«Non abbiamo rinnovato solo la presidenza - esordisce Vincenzo Schiavo- ma anche l'impegno di Confesercenti di essere sempre al fianco delle imprese, specie in questa fase post-pandemica. Nel nostro territorio ci sono 92 comuni, 320.000 imprese, oltre 500.000 occupati. Un elogio va agli imprenditori che in questi lunghi mesi hanno sofferto con dignità e la nostra vicinanza va alle oltre 5.000 imprese che in Campania sono state costrette a chiudere le proprie attività a causa della crisi generata dalla pandemia. Confesercenti ha affrontato questi 18 mesi terribili di pandemia coadiuvando e supportando in toto gli imprenditori: con un numero verde dedicato, mettendo a disposizione consulenze di professionisti, favorendo sia le richieste di rimborsi economici ai nostri imprenditori che l'accesso al credito e la sospensione dei mutui. Siamo inoltre l'unica associazione di categoria che ha una struttura dedicata solo ed esclusivamente al racket e usura con lo sportello "Sos Impresa". La collaborazione con le Istituzioni, con il Prefetto e con le forze dell'ordine è fondamentale per tutelare a 360° le imprese, per questo li ringrazio per la presenza qui in assemblea, ma ancor di più per l'impegno profuso».

Schiavo ha parlato anche dei progetti per il futuro: «Il nostro mondo associativo dovrà dare ancor più supporto alle imprese, fornendo loro nuove opportunità soprattutto in campo tecnologico, realizzando accordi di sviluppo con sistemi di vendita on-Line per ogni tipo di prodotto, in modo da avere più armi per combattere. Confesercenti chiede alla politica di sgravare le imprese dall'enorme pressioni fiscale: le nostre attività non possono pagare 56% di tasse per competere o per sopravvivere, superando la media nazionale. Sarà fondamentale sfruttare a dovere le risorse del Pnrr: è una sfida che occorre vincere per dare spinta economica, sopperendo alle infrastrutture che non abbiamo. Gli imprenditori di Napoli anelano a essere imprenditori centrali in Italia e non periferici».

Alla riunione, tenutasi presso il Salone dei Principi dell'Hotel "Napolit'amo", sono intervenute importanti personalità e rappresentanti delle Istituzioni, quali Marco Valentini, Prefetto di Napoli, Giuseppe La Gala, Generale dell'Arma dei Carabinieri e comandante provinciale, Ciro Esposito, Comandante della Polizia Locale, Rosa Galiero, assessore del Comune di Napoli e il colonnello Luigi Pardi del comando provinciale della Guardia di Finanza.

«La cooperazione tra gli uffici di governo e le associazioni come Confesercenti è per noi molto importante – ha riferito nel suo intervento il Prefetto Marco Valentini-, e il dialogo tra di noi è stato sempre attivo, anche in pieno lockdown, quando abbiamo ricevuto in Prefettura 40 delegazioni di categoria associate a Confesercenti. E' stato un termometro importante per cogliere le angosce e i problemi di tanti che ci siamo premurati di trasferire in modo tempestivo a livello nazionale. In questa fase di rilancio sarà ancora più importante collaborare: uno dei temi significativi resta la lotta al racket e all'usura e in tal senso l'esistenza da 5 anni dello sportello "Sos Impresa" di Confesercenti è di rilievo. Senza denuncia è difficile sfidare questo reato sommerso. I casi però sono in calo e registriamo con fiducia il dato che la Campania è al primo posto in quanto a finanziamenti per supportare le vittime di questi reati. Gli altri due profili di legalità da combattere sono le infiltrazioni della criminalità, che prova ad approfittare della vulnerabilità degli imprenditori o del flusso di finanziamenti in arrivo, e l'abusivismo e il lavoro nero. Ecco perché la collaborazione tra le Istituzioni, le forze dell'ordine e le associazioni come Confesercenti è quantomai essenziali e per questo mi auguro che in futuro sia sempre più stretta».

«Il nostro obiettivo è fare in modo che tutti possono affidarsi e fidarsi della forze dell'ordine, siano essi cittadini o imprenditori. La nostra presenza qui oggi – ha riferito Giuseppe La Gala, Generale dell'Arma dei Carabinieri- serve proprio per rafforzare ulteriormente il legame che ci deve essere con le aziende, anche perchè sul territorio di Napoli in particolare abbiamo ben 100 stazioni dei carabinieri».

Infine l'assessore al Commercio e alle attività produttive del Comune di Napoli, Rosaria Galiero, ha detto: «È un grande orgoglio essere qui. Quando ho ricevuto l'incarico di assessore, la prima associazione di categoria con cui ho avuto contatti è stata Confesercenti. E quando è scoppiata la pandemia, una delle prime telefonate è stata quella del Presidente Schiavo che mi disse: "di cosa avete bisogno?". Quello che abbiamo dimostrato in questo periodo di sofferenza è che fare comunità, lavorare insieme, ci dà una forza incredibile. Costruire una rete tra istituzione e cittadini che credono nel territorio fa la differenza. Durante la pandemia Confesercenti ha svolto un lavoro fondamentale. Con il presidente Schiavo c'è sempre stato un confronto leale e schietto. Anche quando non siamo stati d'accordo, come amministratori abbiamo sempre riconosciuto a Confesercenti grande coerenza».

ALCUNI DATI DEL DOSSIER CONFERSERCENTI - Tra marzo 2020 e marzo 2021 sono stati 119 i giorni di chiusura- a causa della pandemia- delle imprese in Campania, peggio solo 8 regioni in Italia (provincia di Bolzano 154, Abruzzo 146, Toscana 143, Umbria 139, Valle d'Aosta 128, Lombardia e Puglia 123). I ristori assicurati dal Governo sono stati in media di 3mila euro alle aziende: in media 2773 dal Dl rilancio, 3792 da Dl Ristori, 2475 dal Dl Agosto (centri storici). Le imprese a rischio chiusura nel 2021 in Campania sono oltre 7mila: secondo il dossier di Confesercenti sono 5102 quelle a rischio nei pubblici esercizi e 2190 nei settore commercio-moda.

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