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“AMMORE PER FISCIANO”, NASCE IL GRUPPO SOCIAL E SPAZIO DI DIALOGO PER RICOSTRUIRE IL TESSUTO IDENTITARIO

  • Scritto da Barbara Landi

ammore per fisciano

Nasce "Ammore per Fisciano", il gruppo Facebook che riunisce giovani e cittadini di Fisciano, chi è emigrato per necessità lavorative o per studio, chi ha avuto la voglia e il coraggio di restare nella propria terra, chi è andato via, i cervelli in fuga e chi ha avvertito il desiderio di ritornare: tutti insieme, spinti semplicemente dall'urgenza di ritrovare uno spazio di dialogo, un'agorà virtuale in cui potersi confrontare.

Una community social che, in pochissimi mesi, è diventata una realtà consolidata, tra ricordi amarcord e idee innovative, con centinaia di adesioni. Una spinta a ricostruire un tessuto sociale identitario fondato sul concetto di appartenenza, frenato anche dal lockdown, ma soprattutto la voglia di potersi esprimere liberamente, senza filtri, aperti a tutte le idee politiche e alle diverse visioni di vita. Senza filtri, senza barriere: unici principi da salvaguardare l'etica, il rispetto della dignità di ogni singola persona e le libertà individuali. Conditio sine qua non, ovviamente, è avere origini legate a Fisciano. Un luogo democratico e allo stesso tempo comunitario, amichevole, per confrontarsi ma anche per ridere insieme.

"Negli ultimi anni si è assistito alla creazione di molti gruppi social, è aumentata sempre di più la partecipazione e l'interazione, complice la pandemia che ci ha costretti a trovare alternative per ricreare un ambiente di comunità e appartenenza, un modo per colmare quel distanziamento sociale e fisico che ha avuto un impatto molto forte nelle nostre vite. In particolare, i giovani che vivono lontano da casa per motivi di studio e lavoro, hanno sicuramente sofferto maggiormente a causa delle restrizioni della pandemia, che ha comportato una forzata lontananza dai propri cari e dal proprio paese di origine", spiegano gli amministratori di 'Ammore per Fisciano' Laura Costabile, AnnaMaria Farina, Felice Risi e Alessandra Sessa.

La reazione a tale fenomeno ha comportato una partecipazione più attiva alle attività social del proprio paese.

"Perché creare un nuovo gruppo? Per una esigenza che potrebbe sembrare nuova ma che in realtà non è mai sopita nel cuore di molte persone che amano Fisciano. La convinzione profonda che sia necessario un cambiamento di rotta per ricostruire un tessuto sociale che si è andato sfaldando nel tempo. Il paese non è morto, ma le molte realtà attive appaiono scollegate tra loro, c'è da tempo anche una ricerca di identità che può e deve passare necessariamente per la rivalutazione della nostra storia e delle nostre radici".

Tra amici di lunga data e persone che riportano la loro esperienza di viaggiatori e di "migranti" spesso, in particolare d'estate, si indugia sul "come eravamo" e si conviene su quanto a volte tutto cambi perché nulla cambi.

"È anche una riflessione collettiva su come, il succedersi delle varie amministrazioni, non abbia mai preso in considerazione lo sfaldamento sociale e la creazione di un senso più comunitario per i cittadini – insistono - Ci siamo chiesti: cosa vuol dire vivere a Fisciano? Cosa vuol dire sentirsi Fiscianesi anche a 1000 km di distanza. Come ci si può ritrovare se non confrontandosi, parlando, discutendo, ironizzando e ridendo, se non provando a restituire anche virtualmente il senso della piazza, dell'agorà di ellenica memoria. Un confronto franco e libero, senza etichettatura politica, una espressione libera e autentica su quello che possiamo fare per creare, progredire, conservare, rivalutare della nostra comune appartenenza a questo territorio".

In un periodo in cui tutti hanno vissuto limitazioni e restrizioni a causa della pandemia, il concetto di libertà ha assunto un valore più forte. Più intensa e determinata è stata anche la presa di coscienza della necessità di reagire.

"È arrivato anche il momento di lottare, di tornare a far sentire la voce dei Fiscianesi per dare un segnale forte, Fisciano c'è fino a quando c'è chi crede in una sua rinascita – aggiungono - Da qui l'idea di creare un nuovo gruppo che ponesse al centro di tutto il cittadino, i veri disagi del paese, senza filtri e limitazione di pensiero e anche politico, perché la politica è il sale della democrazia, proporre soluzioni, creare partecipazione per i giovani che si sentono insoddisfatti e al popolo silente che non si sente rappresentato".

Ammore per Fisciano si sviluppa, così, per la volontà di creare un confronto libero, senza filtri, rispettando le regole di rispetto ed educazione reciproca senza però sentirsi a disagio nel voler affermare la propria: "Un'idea differente non è voglia di fare polemica o di creare critica distruttiva, ma un modo diverso di vedere le cose e ampliare le menti. Anche il nome del gruppo è stato deciso dai cittadini stessi attraverso un contest. Non a caso quella doppia "m" della parola "Amore" vuol significare quanto ci riempia, la bocca e il cuore, fare per Fisciano".

Uno strumento propositivo per parlare di Fisciano, di ricostruire la tradizione, i ricordi e guardare avanti con speranza per proporre innovazione e socialità con l'obiettivo di non limitarsi a un gruppo social, ma di concretizzare le proposte in progetti reali coinvolgendo e interagendo come tante realtà positive già operanti sul territorio.

"Siamo cresciuti in pochi giorni, molto ancora c'è da fare e costruire, noi abbiamo voluto cogliere un'opportunità di fronte a una difficoltà, un segnale di reazione e voglia di crescita. Ora tocca a noi tutti partecipare attivamente e rendere questo gruppo più numeroso!".

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Progetto PalaSalerno: Caramanno “Lo sport al centro della ripartenza di Salerno per garantire un futuro migliore alla città”

  • Scritto da Ilaria Cuomo

Angelo Caramanno 1

È stato presentato il nuovo progetto per la realizzazione del palazzetto dello Sport della città di Salerno, alla presenza del Governatore Vincenzo De Luca e del Sindaco Vincenzo Napoli.

Il PalaSalerno, il nuovo impianto sportivo finanziato dalla Regione Campania è un'opera all'avanguardia che servirà, non solo per completare la riqualificazione della litoranea orientale, ma anche per garantire alla città di Salerno un futuro concreto ed una ripresa ulteriore dello sport in città, come ha garantito l'Assessore all'Ambiente e allo Sport, Angelo Caramanno:

«Arriviamo da un anno e mezzo pesantissimo che ha rischiato di compromettere il tessuto del nostro associazionismo sportivo duramente colpito da chiusure e dal blocco delle attività, al fine di contrastare il contagio da Covid-19. Lo sport, infatti, è stato tra i settori più danneggiati e limitati dall'emergenza sanitaria ma, anche grazie alla realizzazione del PalaSalerno, avremo l'occasione per ripensare e riprogettare insieme, tra Comune, CONI, Federazioni sportive, enti di promozione sportiva e società sportive, il ruolo e la funzione dello sport sul territorio sia a livello agonistico che dilettantistico. La realtà sportiva salernitana, infatti, è forte, radicata ed eterogenea e, grazie alla realizzazione del Palazzetto, potrà rafforzare un'offerta che sarà capace di coniugare quantità e qualità, unitamente alle realtà esistenti, agli impianti di quartiere, posti anche al centro di manifestazioni d'interesse, e di ulteriori interventi in cantiere».

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ALEIDA GUEVARA MARCH lunedì 21 giugno incontra Cava e Salerno

  • Scritto da Mario Argentino

aleida guevara march salerno

Il circolo Giangiacomo Feltrinelli, associazione nazionale Italia/Cuba, ospiterà a Cava e Salerno la Dottoressa ALEIDA GUEVARA MARCH, figlia di Ernesto "Che".

Aleida è un medico pediatra e lavora presso l'Ospedale Soler Children di William a L'Avana. Ha anche lavorato come medico in Angola, Ecuador e Nicaragua.

Aleida ha fatto parte dei contingenti di volontari medici che operano in Africa e in America Latina. Dal 2009 Aleida Guevara aiuta a gestire due case per bambini disabili a Cuba e altre due per bambini rifugiati con problemi domestici. Come pediatra specializzata in allergie infantili, è stata anche coinvolta nel supporto medico per una comunità nell'area allagata intorno a Río Cauto nella parte orientale di Cuba, mentre ha annunciato piani per lavorare sull'Isola della Gioventù, che è stata devastata da diversi uragani del 2008.

Aleida giungerà a Salerno nella tarda mattinata di domenica, giornata nella quale non sono previsti impegni istituzionali, effettuerà un tour ai musei e ai templi di Paestum con ritorno in serata a Salerno.

Lunedì 21 giugno 2021 la giornata di ALEIDA inizierà partendo da Cava de' Tirreni alle ore 10:00 con la visita al "Giardino della Resistenza" in viale Crispi nella villa Falcone e Borsellino, a seguire incontrerà Sindaci ed Amministratori presso il Comune di Cava de' Tirreni. Alle ore 12:00 visiterà il costituendo centro polisensoriale "EIDOS".

Nel pomeriggio si sposterà a Salerno in via Gelso n. 51 dove alle ore 17:00 inaugurerà il circolo provinciale dell'Associazione Italia/Cuba Circolo Giangiacomo Feltrinelli ed incontrerà iscritti e simpatizzanti e parlerà dell'eredità culturale e politica del padre e del suo attuale impegno nell'internazionalismo medico cubano.

Alle ore 19:00 sarà presente al dibattito pubblico "Diritto alla salute" bene pubblico universale, presso la Casa della Sinistra in via M. Ricciardi (Torrione), con le compagne ed i compagni del campo sanitario. Presiederà il dibattito Maria Rosaria Ciao, studentessa universitaria, dove Aleida Guevara sarà relatrice e discuterà con Andrea De Simone, già parlamentare e Presidente della Provincia di Salerno, Franco Musumeci, medico, Walter Di Munzio, medico e Margaret Cittadino, tribunale diritti del malato.

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Per l’estate 2021 Sodalis CSVS ha attivato ventisei campi di volontariato insieme alle ODV e APS della provincia di Salerno

  • Scritto da Maria Siano

la panchina campiVentisei campi di volontariato aperti a bambini e adolescenti. A realizzarli Sodalis CSVS insieme alle ODV e APS della provincia di Salerno. Le attività hanno avuto inizio nell'ultima settimana di giugno per terminare nella prima di settembre. Coinvolti più di 600 ragazzi e 250 volontari.

Una opportunità per i bambini e ragazzi di rivivere il territorio insieme ai coetanei e alle associazioni, grazie ad attività aggregative volta a favorire e promuovere la conoscenza delle azioni di volontariato e della solidarietà.

Le associazioni svolgeranno campi semi-residenziali con attività educative dedicate ai temi dell'ambiente, beni comuni, protezione civile, benessere e stili di vita sani, multiculturalità, assistenza e prossimità, arte e cultura integrate con momenti di gioco e divertimento. Non mancheranno anche escursioni e visite guidate che aiuteranno i partecipanti a conoscere e fruire del loro territorio; durante queste attività saranno organizzate anche simulazioni di ricerca di dispersi, manovre di primo soccorso oltre alla scoperta e all'osservazione di flora e fauna locale.

Le attività di animazione saranno gestite dalle associazioni e coordinate e seguite da CSV Salerno.

In queste settimane i volontari delle organizzazioni hanno svolto 3 incontri formativi on-line, con esperti di settore, incentrati sulle misure da adottare per la prevenzione da Covid 19 e sull'acquisizione di nuove competenze nell'ambito delle attività educative e di socializzazione.

Importante la rete di soggetti pubblici e privati che parteciperanno alla realizzazione delle attività, diversi i patrocini e le collaborazioni effettive di enti, comuni, associazioni, singoli cittadini e anche aziende private attraverso donazioni. È forte la voglia di aderire a questo tipo di iniziative - commenta Mario Cafaro, consigliere CSV Salerno – segno reale di una comunità viva e dell'importanza di stare insieme e dare spazio ai nostri ragazzi attraverso il volontariato.

I campi di volontariato si realizzeranno nei comuni di: Salerno, Baronissi, Pellezzano, Albanella, Giffoni Valle Piana, Cava de' Tirreni, Serre, Siano, Bellizzi, Angri, Nocera Superiore, Piaggine, Castel San Giorgio, Sacco, Tramonti, Pagani, Caggiano, Sicignano degli Alburni insieme alle associazioni: Granello di senapa ODV, Ecosostenibile zero waste Campania ODV, Ass. Quartiere Ogliara APS, Pubblica Assistenza Croce azzurra Siano ODV, OA Wwf Silentum, Soccorso Sociale dei Quattro Comuni ODV, Associazione Essere ODV, Thule non solo doposcuola ODV, Protezione Civile Bellizzi ODV, Forma mentis ODV, Rafiki ODV, Salerno in green, Ombraluce "Tilde Salerno" ODV, Confraternita di Misericordia di Cava de' Tirreni ODV, South Land ODV, La Panchina ODV, P.A. I Colibrì ODV, Il Gabbiano ODV, L'abbraccio ODV, Confraternita di Misericordia di Siano ODV, Associazione nazionale No AIDS ODV, SOS Soccorso ODV, Nucleo Protezione Civile ANFI sezione di Salerno ODV, Solidarietà Impegno sociale, Ursentum onlus ODV, F.A.T.A. ODV, CSI Salerno, C.O.A. Centro Operativo Alburni Protezione Civile ODV, Vela Centro Servizi Sociali ODV.

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Salerno: I lavoratori “messi alla porta” dal centro commerciale La Fabbrica

  • Scritto da Gianpaolo Lambiase

La Fabbrica salerno

La chiusura de La Fabbrica, "centro polifunzionale per il benessere ed il tempo libero" nella zona industriale di Salerno, ha messo in seria difficoltà il futuro occupazionale di decine di lavoratori, dipendenti della ex-MCM in località Fratte.

Espressi nel 2016 i miei dubbi sulla legittimità dell'insediamento del "centro polifunzionale La Fabbrica" in zona Industriale: nel Piano Regolatore dell'Area Industriale la zona D4 è destinata a "piccole industrie – artigianato – commercio – attività terziarie", ma è regolata da articoli della Normativa che impongono limiti precisi ...(gli Opifici da insediare, possono essere accompagnati da Terziario a servizio delle imprese e le attività Commerciali sono accessorie e non possono essere prevalenti nel lotto industriale).
Ma al di là delle perplessità sui problemi urbanistici, la questione più grave riguarda la garanzia degli attuali livelli occupazionali e quindi assicurare il posto di lavoro ai dipendenti della ex-MCM.
Non ho dubbi, in questo caso: è il Comune (ed il Consorzio A.S.I.) che ha l'obbligo di mettere in mora i Presidenti dei Consigli di Amministrazione delle Società Le Cotoniere S.p.A. – MCM Manifatture Cotoniere e Medsolar s.r.l.!
Le due Società hanno sottoscritto con il Comune di Salerno una Convenzione nel 2005 e successivamente nel 2015 l'Atto integrativo della stessa Convenzione (vedi delibera di G.M. n.395/2014). I Soggetti Attuatori della delocalizzazione industriale della ex-MCM e della trasformazione dell'attività industriale della Medsolar in un centro polifunzionale denominato "La Fabbrica", come recita la Convenzione sono obbligati
Sembra logico desumere che le varianti di Piano e le Autorizzazioni rilasciate sia per la realizzazione del Centro Commerciale La Cotoniere S.p.A. a Fratte, sia per il Centro polifunzionale La Fabbrica siano strettamente connesse all'obbligo accettato e sottoscritto nella Convenzione stipulata con il Comune di Salerno di garantire e mantenere i livelli occupazionali dei dipendenti della ex-MCM.
Non è quindi una "faccenda privata" tra lavoratori e proprietari di attività produttive e/o commerciali. Diventa una "vertenza" che vede direttamente l'Ente Comune interessato e danneggiato dal mancato rispetto di un contratto sottoscritto con gli imprenditori privati.

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