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I Comuni «ricicloni» del Sud sono di più dei quelli del Centro, Salerno al Top

  • Scritto da Redazione
riciclaggioMa sono quasi solo in Campania (53) e Sardegna (20). È quanto ha accertato Legambiente che ha consegnato oggi i premi per la XX edizione dei Comuni Ricicloni. Tra i comuni sopra i 10 mila abitanti in Campania si è distinto quello di Casal Velino (SA). Tra i capoluoghi di provincia primeggia Salerno.

E il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ha voluto così commentare: «Un altro risultato straordinario per Salerno. Un risultato ottenuto grazie ad un durissimo lavoro quotidiano che ha visto in campo: le scelte operative del Comune di Salerno, l'abnegazione dei lavoratori e di tutto il personale addetto, la collaborazione della stragrande maggioranza dei cittadini, dei commercianti, delle imprese. Salerno modello e speranza per il Sud e l'Italia intera».

 

Tra le città capoluogo di provincia risultate 'Riciclone' (oltre il 65%), due al sud e quattro al nord. Appena il 5% del totale. Nessuna oltre i 200 mila abitanti. Nei quartieri di Torino e di Milano con una moderna raccolta differenziata porta a porta, frazione umida compresa, siamo già oggi al 50 - 65% di differenziata. Roma non sa ancora scegliere tra raccolta porta/porta spinta e avvio a riciclo o l'ennesimo grande impianto di smaltimento. Milano ci fa di nuovo sperare: un nuovo piano per la re-introduzione della raccolta dello scarto umido è in atto su metà della città e sta andando bene, oltre i pronostici di Comune e Amsa: l'obiettivo del 50% di raccolta differenziata è a portata di mano.

A Torino si era partiti col piede giusto, i risultati erano arrivati, ma il piano che prevedeva la progressiva estensione del sistema secco-umido fino a completare l'intero territorio è fermo e in forte ritardo. Davvero un peccato per il capoluogo piemontese che, con il 42,5%, vanta ancora la percentuale di raccolta differenziata più alta tra le grandi città.

A Napoli dopo l'avvio sperimentale della raccolta in alcuni quartieri, non ci sono stati ulteriori progetti di sviluppo del porta a porta, mentre continuano i viaggi via mare dei rifiuti partenopei verso gli inceneritori del Nord Europa. A Palermo, nessuna buona nuova, con ripetute emergenze rifiuti per strada.