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Tour alla Grotta di Seiano con Addovà

  • Scritto da Addovà

addovàAddovà vi accompagna alla scoperta della bellissima Grotta di Seiano.
In pochi lo sanno, ma la grotta artificiale che unisce Coroglio con la zona della Gaiola, lunga circa 780 metri di galleria, conduce all'interno di uno dei parchi archeologici più incantevoli che occhio umano possa aver visto.
Incontaminato, panoramico e ricco di fascino, il piccolo parco del Pausilypon, ci racconta una storia lontana, fatta di illustri romani e imperatori, di secoli di archeologia e scoperte, senza trascurare leggende noir, legate al misterioso isolotto della Gaiola, icona decadente della Posillipo odierna.

Sarà possibile visitare la galleria scavata nel tufo in epoca augustea, e riportata alla luce durante il periodo borbonico; un'area archeologica comprendente due teatri; un panorama mozzafiato sulla baia di Trentaremi e su Nisida.

Appuntamento alle 10.15 sulla terrazza panoramica al lato della Grotta di Seiano. La visita inizia alle 10:30.

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ACI Salerno partecipa alla Settimana Europea della Mobilità 2020

  • Scritto da Giovanni Caturano

Demasi Vincenzo Presidente Aci Salerno"Emissioni zero, mobilità per tutti" è il tema della Settimana Europea della Mobilità, giunta, quest'anno, alla 19.a edizione: appuntamento irrinunciabile per chi vuole impegnarsi sulla strada della sostenibilità e del miglioramento della qualità della vita nelle nostre città.

Dal 16 al 22 settembre, milioni di cittadini europei in centinaia di città festeggeranno la mobilità sostenibile, lanciando, in contemporanea, un messaggio forte per sensibilizzare istituzioni, media e opinione pubblica al rinnovamento e al cambiamento dei propri stili di vita.

L'Automobile Club Salerno, insieme all'Automobile Club d'Italia, partecipa alla Settimana Europea della Mobilità promuovendo e sostenendo l'importanza di attuare scelte di trasporto economicamente sostenibili volte a favorire un ambiente urbano con emissioni sempre più ridotte, città smart a "mobilità intelligente", e, soprattutto, inclusive, per raggiungere l'ambizioso ma fondamentale traguardo delle emissioni zero entro il 2050, così come dichiarato da Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea.

"Bisogna preferire mezzi di trasporto a basso impatto ambientale, diffondere una migliore conoscenza sul tema delle emissioni collegate all'impiego dei diversi carburanti, e adottare comportamenti che rispettino sia le persone che l'ambiente, anche quando si utilizzano mezzi ecologici, per favorire l'accessibilità e l'inclusività di tutti i cittadini - ha affermato Vincenzo Demasi Presidente dell'Automobile Club Salerno.

"Un ambiente sostenibile e sicuro è la base imprescindibile della nostra mobilità presente e futura - ha cofermato Giovanni Caturano Direttore dell'Aci Salerno - la prevenzione dell'incidentalità e l'adozione di comportamenti corretti da parte di tutti - automobilisti, motociclisti, ciclisti, pedoni e utilizzatori dei nuovi veicoli di mobilità leggera- deve, poi, costituire una priorità correlata alla sostenibilità, in quanto le finalità sono condivise: rispetto del diritto a muoversi in un ambiente idoneo, non pericoloso ma, soprattutto, non dannoso per la salute".

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Anacapri tra i primi comuni d'Italia ad avviare la raccolta delle olive 2020 grazie all'associazione L' Oro di Capri

  • Scritto da L'Oro di Capri

oliveSettembre coincide con la raccolta delle olive ad Anacapri. Una tradizione che rivive sull'isola azzurra, negli ultimi sei anni, con un rinnovato fervore, in special modo nella fascia costiera di Anacapri dal Faro alla Grotta Azzurra, grazie all'impegno dell'associazione di olivicoltori de L'Oro di Capri. La raccolta delle olive vedrà gli ulivicoltori dell'isola impegnati in queste prime settimane di settembre, in largo anticipo rispetto al resto d'Italia. Anacapri è uno dei primi comuni italiani a procedere nella rituale raccolta, che ricorre sempre prima negli ultimi anni, a inizio settembre, proprio per ragioni connesse all'aridità del territorio, data dalla scarsezza di piogge e dalla maturazione prematura dei frutti.

Dichiara il Presidente dell'associazione di olivicoltori capresi Pierluigi Della Femina: "con l'avvio della pandemia dettata dal Covid19 la raccolta delle olive, quest'anno, ci sembrava qualcosa di impossibile, invece sta andando meglio del previsto. Siamo riusciti, nonostante qualche intoppo, a portare avanti tante piccole iniziative, una di queste è stata quella di consegnare un cofanetto col nostro olio alle neomamme del 2020 di Anacapri; i bambini così proveranno il sapore del nostro olio sin dai primi anni e lo ricorderanno per sempre. Questo ci fa apprezzare lo sforzo di tutto quello che c'è dietro al nostro progetto, che parte dalla terra e arriva alle persone."

Continua il coordinatore dell'associazione L'Oro di Capri, Carlo Lelj Garolla:

"Ad Anacapri in concomitanza con le olive avveniva da tanti anni la rituale Settembrata, legata alla vendemmia con percorsi enogastronomici all'interno del paese. Purtroppo quest'anno non si potrà mettere in scena la festa di inizio Settembre che ci vede sempre protagonisti con il nostro olio extravergine d'oliva prodotto ad Anacapri, però chiaramente la raccolta delle olive non si poteva fermare.

Abbiamo iniziato molto presto partendo dalla zona di Pino, nei pressi del Faro di Punta Carena, recuperata due anni fa, che era totalmente abbandonata: la raccolta proseguirà la prossima settimana fino a metà settembre.

Quest'anno per la prima volta abbiamo anche un socio caprese, della zona alta di Tiberio, che si è unito al nostro gruppo de L' Oro di Capri e questo è un nuovo traguardo dato che l'associazione è fatta prettamente di olivicoltori anacapresi, anche perchè i territori olivetati sono soprattutto nel comune di Anacapri. Pensiamo comunque di espandere la nostra attività anche ad altri appezzamenti, dato che molte altre persone stanno chiedendo di seguirci in questa nostra avventura di recupero degli oliveti del territorio isolano. Sono al vaglio anche dei progetti sensoriali e gastronomici con la condotta slow food Costiera Sorrentina e Capri per valorizzare la specificità del nostro olio."

In merito alla raccolta del 2020 interviene l'agronomo dell'associazione L'Oro di Capri, Angelo Lo Conte: "la raccolta del 2020 è avvenuta decisamente prima rispetto ai ritmi dell'olivo, siamo in anticipo di una decina di giorni rispetto alle altre annate, questo è dovuto all'andamento della stagione estiva estremamente caldo. Ciò ha determinato un'accelerazione del processo di maturazione delle olive, lo si nota dalla colorazione delle olive stesse che sono giunte ad un buon livello di maturazione."

"L'appezzamento da cui abbiamo iniziato la raccolta è quello di "Pino dei monaci", nel quale sono coltivati degli olivi che hanno più di 200 anni, quindi rappresentano uno degli uliveti simbolo dell'isola. Qui gli olivi sono coltivati con pratiche sostenibili, quindi c'è tutto un lavoro che viene fatto per la rigenerazione della sostanza organica attraverso il recupero dei residui di potatura che vengono cippati e interrati ed anche attraverso un lavoro costante di semina di miscugli che poi vengono utilizzati per effettuare il sovescio, per arricchire di sostanza organica e anche di azoto il terreno. L'approccio dell'associazione è assolutamente sostenibile, dove si porta avanti tutto il patrimonio di biodiversità olivicola dell'isola e la varietà più presente è la minucciola."

"Le nostre tecniche di coltivazione si basano su un metodo atto ad individuare il momento ottimale di raccolta, per ottenere la migliore qualità di olio possibile. Quando parliamo di qualità, parliamo sia di qualità nutrizionale: ovvero sostanze antiossidanti che fanno bene al nostro organismo, sia di qualità sensoriali, quindi organolettiche.

Sin dal 2014 la nostra associazione mette in atto una serie di tecniche di coltivazione che vengono condivise tra tutti i soci, in particolare si porta avanti un lavoro di gestione del terreno per rigenerare la sostanza organica, per il monitoraggio di tutto l'areale costiero per la mosca dell'olivo, che è il parassita che crea maggiori problematiche nella filiera olivicola e si fa inoltre un lavoro di recupero di tutte le superfici olivetate, che purtroppo negli ultimi 50 anni sono state abbandonate."

Prosegue Lo Conte: "Questo lavoro di recupero è un lavoro graduale che man mano ogni anno permette di rimettere in coltivazione un ettaro o due di nuovi oliveti e tutto questo contribuisce ulteriormente a favorire ed a massimizzare anche il lavoro dei soci, perchè sottrarre delle superfici all'abbandono permette di avere più superfici coltivate e di conseguenza minori problematiche derivate dalla presenza di parassiti e insetti per la resa delle olive e dell'olio.

Alcuni di questi appezzamenti dove attuiamo queste tecniche di coltivazione sono stati selezionati per la verifica di conformità rispetto alle linee guida del presidio nazionale dell'olio extravergine di slow-food ed al termine dell'annata olivicola 2019 ne sono stati selezionati ben due: uno è proprio questo da cui è partita la raccolta di "Pino dei monaci" ed un altro si trova verso la grotta azzurra in località "Orrico".

Questi oliveti sono caratterizzati dalla coltivazione con metodi sostenibili di piante secolari, con almeno 100 anni. Quindi non c'è necessariamente una certificazione biologica ma una filosofia legata al rispetto delle specie animali e vegetali e che popolano l'oliveto. E' chiaro che ci debbano essere dei requisiti fondamentali anche per quanto riguarda l'olio che deve essere valutato da una giuria di esperti e superare il punteggio di 75/100. L'olio prodotto nel 2019, di cui abbiamo i riferimenti per l'intero percorso fatto, è stato un olio che ha avuto un punteggio ben oltre i 75/100 ed è stato apprezzato non solo per il progetto del presidio slow food."

L'annata olivicola del 2019 ha infatti permesso all'olio prodotto da L'Oro di Capri di ricevere importanti riconoscimenti in vari concorsi nazionali come l'Ercole Olivario che si è tenuto a Perugia o come l'Orciolo d'oro che invece si è tenuto quest'anno a Pesaro per cui L'Oro di Capri ha ricevuto sia l'attestato di qualità che il premio coltivazioni eroiche. Altri importanti riconoscimenti per l'associazione olivicola anacaprese sono stati l'attestato di qualità e una menzione di merito nell'ambito del premio Nazionale 2020 'L'Oro d'Italia', in occasione del 11° Concorso degli Oli Extravergini di oliva Italiani, tenutosi a Fano. Un ulteriore attestato infine è giunto dalla guida Gambero rosso che ha premiato l'olio dell'azienda "Il Cappero", sempre parte del consorzio de L' Oro di Capri.

Conclude infine Lo Conte: "Molti riconoscimenti per un lavoro importante, che in Italia è un unicum perchè mettere insieme il recupero delle superfici olivetate abbandonate con delle pratiche sostenibili, finalizzate ad ottenere il massimo della qualità, è un percorso impegnativo che permette però a questi piccoli produttori di avere grandi soddisfazioni."

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GGI Napoli: “Turismo una ricchezza cittadina ignorata”

  • Scritto da Fabrizio Kühne

Alessandro-Di-Ruocco-Pres-GGI-Napoli-2Il nuovo direttivo del Gruppo Giovani Imprenditori dell'Unione Industriali di Napoli, con al vertice il neo presidente Alessandro Di Ruocco, ha idee chiare e proposte fattive. L'ideazione di un documento programmatico, che a giorni verrà diffuso, indica una nuova partecipazione del giovane settore produttivo industriale alla vita cittadina, tra i vari punti sicuramente uno dei più rilevanti è quello legato al turismo come sottolinea il vicepresidente Marco Scherillo:
"Napoli e provincia hanno bisogno di una maggiore promozione turistica con un piano marketing territoriale valido basato su nuove proposte di turismo e soprattutto su strumenti di promozione differenti. Basta con i soliti stereotipi del mare, pizza e mandolino, i dati dei primi sei mesi parlano di -33,4% della domanda turistica, ed il Covid è solo una causa, ma non il motivo unico. Secondo l'Enit il calo degli stranieri in Campania per il 2020 sarà del 61,5% e tra settembre e dicembre gli arrivi internazionali diminuiranno del 40% rispetto allo scorso anno – prosegue Scherillo – servono strumenti nuovi, idee innovative e soprattutto le istituzioni devono cambiare rotta, non bastano i monopattini elettrici".

In effetti la naturale vocazione della nostra città, e della sua provincia, è il turismo in tutte le sue declinazioni: dal mare ai musei, dai siti archeologici all'offerta culinaria, ma mancano i punti base. Nonostante i millantati successi della nostra amministrazione, gli ultimi rapporti Istat (2018 e 2019) mostrano una Napoli che non cresce come numero di presenze turistiche (resta 11esima per due anni consecutivi: circa 3 milioni e mezzo di presenze, meno della metà di Rimini, quinta in classifica). Il nostro turismo soffre di un pessimo marketing: non basta la cattiva nomea riguardo alla pulizia e alla criminalità (le guide turistiche sulla nostra città non sono confortanti), a questo si aggiunge l'incapacità di "vendere" una Napoli diversa (persino la sezione turismo del sito del Comune non va molto oltre la pizza e la simpatia partenopea).
"Bisogna investire innanzitutto sul marketing territoriale, proporre Napoli in maniera diversa partecipando all'estero a fiere per la promozione territoriale, puntare sulle diverse stagionalità per implementare l'afflusso estero tra ottobre e maggio – sottolinea il vice presidente GGI di Napoli, Marco Scherillo – promuovendo i musei, i siti archeologici, l'artigianato presepiale, e creando eventi di richiamo come importanti esposizioni e fiere, grazie ad un ampio quartiere fieristico come la Mostra d'Oltremare. Ma allo stesso tempo deve migliorare la comunicazione cittadina degli organi preposti, Città Metropolitana e Comune, sui servizi trasporti e sull'offerta verde con l'apertura dei parchi pubblici tutti chiusi, ma anche sulla trasparenza dell'impiego della tassa di soggiorno che suggeriamo venga investita, in questo momento, per una città sicura anti Covid con kit di prevenzione da distribuire nei punti di arrivo come aeroporti-porti-stazioni".

Non solo analisi e critiche, dal Gruppo Giovani Industriali di Napoli partono anche proposte di collaborazione: "Proponiamo di realizzare a Napoli una tre giorni di promozione territoriale con i principali stakeholder, come agenzie di viaggio internazionali, tour operator ed influencer, presentando un pacchetto turistico cittadino che possa sviluppare subito l'offerta dell'autunno ed inverno con proposte valide ed intriganti, poi puntare alla primavera ed estate 2021. Magari si potrebbe iniziare con un documento di tariffario minimo per alberghi di varie categorie e B&B, suddivisa per zona, come una sorta di piano regolatore legato al territorio".

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The Darkroom Project #8 - l’evento per valorizzare Palazzo Doria Pamphilij di S. Martino al Cimino

  • Scritto da Marte Press

6385BEC2-5C5D-426B-99A1-D91C573A9063The Darkroom Project #8 è un evento unico in una location d'eccezione, parte del programma di valorizzazione del Palazzo Doria Pamphilij di S. Martino al Cimino in provincia di Viterbo. Promosso dalla Regione Lazio Politiche Giovanili e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la Gioventù. Prodotto e organizzato dalla Tevere Art Gallery in collaborazione con Scuderie MArteLive.

Un evento multidisciplinare di ampio respiro, che prende vita dal concetto della riscoperta di una vecchia tecnologia vissuta in chiave contemporanea, la stampa fotografica in Camera Oscura, proposta sia ad un pubblico avvezzo, sia a quello che non si è mai cimentato con questa tecnica. Dal 18 al 20 settembre nelle splendide stanze del Palazzo verrà allestita una camera oscura dove sette stampatori accompagnati dalle note di pianoforte, flauto e voce soprano, si cimenteranno nella stampa di 6 negativi in un'unica gigantografia di 1 x 5 Mt. Il pubblico potrà visionare il tutto direttamente entrando nella camera oscura e assistendo alla magia dei sali d'argento. (la performance prende spunto dalla Camera Chiara dell'Artista Piero Marsili Libelli). Una novità assoluta, proposta dal collettivo di artisti Le dieci mosche bianche, formatosi all'interno della TAG – Tevere Art Gallery che prende come spunto comune la riflessione critica sulla fotografia "Volo nel vuoto" di Yves Klein.

Tutti i giorni inoltre in mostra anche le gigantografie ai sali d'argento realizzate da Luciano Corvaglia per il lavoro multipremiato di Francesco Zizola; una selezione delle opere degli artisti che hanno partecipato alla manifestazione nelle precedenti edizioni; una selezione delle stampe ai sali d'argento stampate da Luciano Corvaglia del grande fotografo scomparso Giovanni Cozzi.
In programma sabato alle ore 15, la lettura portfolio di fotografie in bianco e nero e colori (analogiche e digitali) dei grandi professionisti Angelo Raffaele Turetta, Gerald Bruneau e Dario De Dominicis e domenica mattina alle ore 11, il workshop La fotografia contemporanea tra realtà e rappresentazione, una discussione con i professionisti della fotografia Roberto Cavallini, Dario De Dominicis e Angelo Raffaele Turetta. FAI VITERBO ci porterà alla scoperta delle bellezze del Palazzo e Abbazia.

La prima edizione di The Darkoom Project risale al 2011 nell'ex Convento dei Domenicani di Muro Leccese. Dal 2019, inizia la collaborazione con MArtelive, dove nell'ambito della Biennale MArtelive al Planet e a Palazzo Velli, vengono presentate le edizioni di S. Severa e di S. Cimino.

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