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BUONISSIMI 2022: RACCOLTI 153 MILA 940 EURO PER RICERCA SCIENTIFICA A FAVORE DEL TUMORE PEDIATRICO

  • Scritto da Silvia De Cesare

buonissimi 3Più di 1000 i partecipanti, altrettante le porzioni per ognuna delle 150 realtà sostenitrici del charity event distribuito nei 2500 metri quadri delle Rocce Rosse del Lloyd's Baia Hotel.
«La vostra presenza ha permesso che il miracolo di Buonissimi si ripetesse. In un momento storico molto delicato come questo, con tante aziende in difficoltà a reperire forza lavoro, contarne oltre 150 è un successo».
Ha detto Anna Maria Alfani di OPEN OdV d'accordo con Paola Pignataro e Silvana Tortorella.

«Grazie al connubio con la OPEN il numero delle figure impiegate nel mio laboratorio è passato a 25 ricercatori. Puntare sulla ricerca è una fiche vincente che ognuno dovrebbe giocarsi».
Ha aggiunto Achille Iolascon Principal Investigator del Ceinge Biotecnologie Avanzate di Napoli.


«Sono Francesca, mi sono ammalata di leucemia a 3 anni e oggi sopravvivo. Non smettete di sostenere la ricerca».
Ha spiegato la giovane in rappresentanza dell'esercito dei guariti.

È la bontà d'animo di tutti che determina il successo di Buonissimi 2022. Emozioni, suggestioni, abbracci, sorrisi ma anche piatti, pizze, dolci e profumi che s'intrecciano e diventano numeri, quelli che fanno bene al cuore. Ieri sera alle Rocce Rosse del Lloyd's Baia Hotel, oltre mille persone hanno testimoniato di essere Buonissimi, sposando in pieno la causa dell'evento benefico ideato e promosso dall'Associazione Oncologia Pediatrica e Neuroblastoma – OPEN OdV, realizzata con il sostegno della Fondazione Giuseppe Marinelli, l'energia infaticabile delle event manager Paola Pignataro e Silvana Tortorella, dedicato alle eccellenze enogastronomiche del Mediterraneo per nutrire la ricerca scientifica.
Il risultato è da capogiro: più di 1000 porzioni servite per ognuna delle 150 realtà tra chef stellati, pizzerie, friggitorie che hanno sostenuto il charity event, idem per i bicchieri distribuiti dalle postazioni cocktail bar e consorzi di tutela del vino della Campania. Niente plastica, stoviglie riciclabili, tutti i materiali utilizzati erano biodegradabili e compostabili, così da poter essere eliminati insieme agli scarti e ai rifiuti alimentari. E ancora: 500 paia di infradito di gomma donate da Rossella Anaclerico Shoes che hanno regalato sollievo ad altrettante signore concedendo loro di sfilare i tacchi e passeggiare a piedi nudi negli oltre 2500 metri quadri sea front. Qui, dopo le 23, spazio alla musica dei Quisisona Band e poi di deejay Mario Nicastro. Ma la cifra più bella è quella raggiunta che si traduce in una speranza di guarigione per i bambini.
Quasi 154 mila euro che saranno destinati al progetto biennale di ricerca CHANCE (Five hundreds CHildren with cANCErs) dell'Istituto di ricerca CEINGE di Napoli, per conoscere il panorama dell'ereditarietà genetica nel cancro infantile e facilitare lo sviluppo dei trattamenti personalizzati.
Felicissimi di tornare a presentare la serata gli amici Pippo Pelo e Adriana Petro, impeccabili nell'essere timonieri sul palco di messaggi di gratitudine, speranza e spensieratezza.

«Dopo due anni di fermo non è stato facile radunare tutte queste realtà della cucina italiana che invece con il cuore hanno risposto di sì. Ringrazio il Comune di Salerno che ha patrocinato l'iniziativa e ha dato un contributo, Unicredit che quest'anno ci ha voluto sostenere e poi tanti, tantissimi amici facendo sì che questo miracolo si ripetesse» ha detto commossa Anna Maria Alfani, presidente di OPEN OdV. Poi la parola alle event manager.

«La vicinanza di amici produttori, chef e sponsor è stata grandiosa. Partecipare è stato un sacrificio se si considerano tutti i problemi che i ristoranti hanno in questo momento, legati anche alle brigate, ma loro ci hanno creduto e seguito. In un momento storico molto delicato come questo, con tante aziende che hanno difficoltà a reperire forza lavoro, per noi è un successo», hanno ribadito le organizzatrici Paola Pignataro e Silvana Tortorella.

Achille Iolascon, Principal Investigator del Ceinge Biotecnologie Avanzate di Napoli, si è soffermato invece sull'importanza della ricerca. «Queste esperienze per noi sono meravigliose. Di solito non partecipiamo ad eventi di questo tipo ma rimaniamo chiusi nel nostro laboratorio. C'è da dire che anche per noi il connubio con la OPEN ha rappresentato una grande opportunità, basti pensare che il numero delle persone impiegate nella ricerca del mio laboratorio è aumentato visibilmente passando da pochi a 25 ricercatori. Puntare sulla ricerca è una fiche vincente che ognuno dovrebbe giocarsi. Una quota piccola oggi che porta a vantaggi di gran lunga superiori al valore dell'offerta singola».

La festa di lunedi è un piccolo grande contributo al futuro dei piccoli malati oncologici che hanno diritto di guardare al domani, a una possibilità, una chance, che è anche l'acronimo del progetto di quest'anno a cui saranno destinati i fondi di Buonissimi 2022: non più protocolli generalizzati, ma cure precise sul singolo paziente.

«Il progetto biennale di ricerca CHANCE (Five hundreds CHildren with cANCErs) CHANCE mira ad identificare le alterazioni genetiche ereditarie che portano all'insorgenza dei tumori pediatrici e a sfruttarle per conoscere i meccanismi molecolari che sono alla base della carcinogenesi e a migliorare la gestione clinica del paziente, indirizzando il medico verso l'utilizzo di trattamenti personalizzati. La più recente letteratura dimostra che più si comprendono i meccanismi di sviluppo del tumore, più è possibile identificare nuove terapie. Così CHANCE ha l'obiettivo sia di aumentare le conoscenze sullo sviluppo dei tumori pediatrici che di trasferirle alla clinica. In base ai dati e al finanziamento della OPEN, CHANCE si propone di sequenziare il DNA di 500 bambini in due anni e Buonissimi si adopera per sostenere tutto questo. Il vostro aiuto è fondamentale perché la ricerca ha costi elevati» ha spiegato il Dottor Mario Capasso, Professore in Genetica Medica Università degli Studi di Napoli Federico II e ricercatore presso l'Istituto CEINGE.

E prima dell'ondata di camici bianchi, gli chef, tutti sul palco di Buonissimi, è toccato all'esercito di guariti capitanato da Francesca. «Siamo qui grazie alla ricerca. Mi sono ammalta di leucemia a 3 anni e oggi sopravvivo, sì sopravvivo perché a livello medico questa è la formula giusta da utilizzare. E per farlo è necessario studiarci, starci accanto, anche per prevenire i protocolli del dopo. E la OPEN è l'unica nel Sud Italia a farlo», ha detto la giovane richiamando a sé l'applauso più forte.

Infine la parola a Maria Marinelli, in rappresentanza della Fondazione Giuseppe Marinelli. «Non offriamo solo la location, il nostro è un impegno costante che si realizza nel tempo. Non ci aspettavamo tutto questo successo, vedervi così numerosi ci ripaga di tutti gli sforzi, grazie», ha detto prima di lasciare spazio a una lunga notte sotto le stelle dal sapore speciale.

Un grazie speciale a Biancamaria Corrado e Teresa Miniaci sempre entusiasticamente presenti per rendere ancora più accogliente la location; a Rosario Capece che ha portato un ospite illustre come Chantecler Capri, a Franco Ricciardi che ha presentato il ventaglio che unisce.

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13° Edizione Parma Diabete: Una buona rappresentanza Campana tra le giovani leve della diabetologia e gli specialisti della SID

  • Scritto da Annalisa Tirrito

Parma Diabete immagine

Con il convegno Parma Diabete il 23 e 24 giugno 2022 all'Hotel De La Ville a Parma, la SID – Società Italiana di Diabetologia, sottolinea il suo forte incoraggiamento alla ricerca e la grande aspettativa nelle nuove generazioni dei giovani medici impegnati nella specializzazione. Parma Diabete ha cadenza triennale e quest'anno celebra la 13a edizione, dando l'opportunità ai ricercatori italiani sotto i 40 anni di età, attivamente impegnati sul fronte della ricerca di base o clinica in diabetologia, di presentare le proprie ricerche e discuterle in sessioni dedicate del convegno. Parma Diabete è quindi una occasione di valorizzazione dei giovani scienziati, nonché di apertura di nuovi orizzonti grazie all'attenzione e all'ascolto di investigatori senior in un ambito informale.

"Il supporto alla ricerca e la valorizzazione dei giovani sono punti chiave della "mission" della SID.- ha dichiarato il prof. Agostino Consoli presidente SID- Parma Diabete è un momento di intelligente discussione collettiva sui temi più attuali della ricerca italiana sul diabete, con i ricercatori più giovani, vero motore della ricerca, protagonisti di questo dibattito. Quest'anno, inoltre, il dibattito verterà non solo sui temi più "caldi" della ricerca scientifica, ma vedrà le figure più attive e rappresentative della SID coinvolte in un ampio brainstorming sulle scelte, gli indirizzi politici ed il futuro della Società."

Un lavoro di squadra, dove i ricercatori partecipanti, selezionati dal Comitato Scientifico SID sulla base dei loro curriculum vitae e dei lavori scientifici pubblicati, hanno a loro disposizione 20 minuti per illustrare le proprie ricerche e 20 minuti di libero confronto con i moderatori e l'uditorio, con il riconoscimento e una medaglia a fine evento che attesta la loro partecipazione. Parma Diabete è anche un momento di networking e di conoscenza tra coetanei ed occasione per proseguire in interessanti collaborazioni.

Ad apertura lavori, il 23 giugno alle 14.00 dopo gli interventi introduttivi dei coordinatori scientifici, professori Riccardo C. Bonadonna (Divisione di Endocrinologia Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale Università di Parma e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma), Agostino Consoli (Professore Ordinario di Endocrinologia presso l'Università di Chieti-Pescara e Presidente della SID) e Massimo Federici (Dipartimento di Medicina dei Sistemi dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata e Coordinatore del Comitato Scientifico della SID), verranno discussi i risultati ottenuti dai giovani ricercatori su Temi quali: Diabete come patologia sistemica con i moderatori Francesca Cinti (Roma) e Sabrina Prudente (Roma), spaziando tra i contributi "Cross-Talk Multi-Organo e Patogenesi del Diabete Mellito di Tipo 2: il Ruolo della Beta-cellula" di Nicola Marrano (Bari); "Comunicazione tra adipociti e β-cellule pancreatiche: ruolo delle vescicole extracellulari" di Iacopo Gesmundo (Torino); e "Modifiche del profilo istonico sul promotore di TFAM sono responsabili delle alterazioni mitocondriali riscontrate nei preadipociti di individui con storia familiare di Diabete di tipo 2 di Michele Longo" (Napoli).

Successivamente gli officer della SID si interrogheranno insieme ai giovani ricercatori sullo stato e sul futuro della Società, in una SWOT Diabetes, per la quale c'è alta aspettativa, che rappresenta una novità del Convegno (viene tenuta quest'anno per la prima volta), con la moderazione dei professori Agostino Consoli (Chieti-Pescara, Presidente SID) e Massimo Federici (Roma) e che affronta un linguaggio nuovo, che talvolta va al di là della scienza e della medicina, ma che determina le aspettative, gli indirizzi politici, la credibilità presente e futura della Società. Parleranno di "Forza", Riccardo C. Bonadonna (Parma); "Debolezza", Lorenzo Piemonti (Milano); "Opportunità", Andrea Vento (Milano); e "Minacce", Federico Serra (Roma), con brevi interventi introduttivi ad un dibattito. "Questa sessione è stata pensata per valutare come rendere la SID ancora più aperta ai giovani e alla ricerca scientifica" dice Massimo Federici.

Nella seconda giornata dei lavori, il 24 giugno, la III, IV e V sessione del convegno saranno nuovamente dedicate ai giovani ricercatori, che esporranno i risultati più recenti e gli obiettivi raggiunti dalle loro ricerche su argomenti relativi a "Complessità e Prospettive del Diabete" con i moderatori Giuseppe Daniele (Pisa), Raffaele Napoli (Napoli) e gli interventi su "Caratterizzazione dei principali tratti dell'omeostasi del glucosio e del suo deterioramento nel tempo" di Roberto Bizzotto (Padova); "Fisiopatologia del diabete di tipo 2: dalla quantificazione di processi con i modelli matematici alla scoperta di pattern nascosti con l'intelligenza artificiale", di Micaela Morettini (Ancona); "How COVID-19 leads to direct and indirect disruption of beta-cell function" di Laura Montefusco (Milano). "Diabete di tipo 1: Fragilità" con i Moderatori Lorenzo Piemonti (Milano), Guido Sebastiani (Siena) e gli interventi su "Una patologia, tante sfide: i molteplici aspetti del diabete tipo 1", di Miriam Longo (Napoli); "Novel nano-, micro-technologies, and tissue engineering approaches that can help T1DM patients attain glycemic control", di Rosita Primavera (Genova); "Neuropatia diabetica: dalla ricerca alla pratica clinica", di Carla Immacolata Lucia Greco (Reggio Emilia-Modena). E "Diabete e Complicanze: l'importanza di essere 'plastici' ", con i moderatori Teresa Vanessa Fiorentino (Catanzaro), Giovanni Targher (Verona) sui temi "Erythrocyte membrane fluidity as a novel biomarker of residual cardiovascular risk in Type 2 diabetes", di Chiara Cefalo (Roma); "Fibrosi epatica avanzata e diabete: come trovare l'ago nel pagliaio?", di Stefano Ciardullo (Monza); "Clinical and mechanistic evaluation of the impact of dietary modification on liver fat: the journey from a reductionistic approach to a holistic perspective", di Giuseppe Della Pepa (Napoli).

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Società Italiana di Diabetologia (SID): una rinnovata iniziativa nei prossimi mesi

  • Scritto da Annalisa Tirrito

prof Agostino Cosoli

È in piena attività la Società italiana di Diabetologia - SID con aspettative alte per una sanità più resiliente, considerando la gravità del diabete e la necessità sempre più impellente del potenziamento di centri multi professionali, dell'integrazione con la medicina generale e dello sviluppo ottimale della telemedicina per un'assistenza di prossimità.

"Siamo in un'epoca di forti cambiamenti, e, in campo sanitario, non è più possibile rinviare le criticità – ha dichiarato il professor Agostino Consoli, presidente della Società italiana di Diabetologia SID – E' necessaria una azione forte, volta a rendere più efficaci e più efficienti i percorsi di cura delle persone con diabete, patologia di elevata prevalenza e complessità, sia dialogando, come stiamo facendo, con le istituzioni sulla ottimale declinazione in diabetologia della misura 6 del PNRR, sia potenziando le attività di ricerca, e moltiplicando le iniziative congressuali e di formazione."

Il diabete è tra le più diffuse malattie croniche non trasmissibili: è una patologia complessa, che necessita di un approccio in equipe e di un forte collegamento fra Diabetologia e Medicina Generale. Occorre ottimizzare l'impiego delle risorse, e questo passa anche per una attenta allocazione dei fondi legati al PNRR. Proprio questo è il tema sul quale SID, in collaborazione con l'Associazione Medici Diabetologi AMD, è in dialogo da diverso tempo con le istituzioni, con gli incontri del 17 maggio, di fronte alla XII Commissione 'Igiene e Sanità' del Senato, convocata su iniziativa della Presidente Senatrice Annamaria Parente; del 25 maggio, con l'onorevole Roberto Pella, presidente dell'Inter gruppo parlamentare Obesità e Diabete; e del 6 giugno, con il dott. Antonio Gaudioso, Capo della segreteria tecnica del Ministro della Salute, Roberto Speranza. Un iter che ha trovato fino ad ora massima collaborazione, con la promessa di ampia disponibilità e la più larga considerazione da parte delle istituzioni verso le tematiche relative al diabete e i 4 milioni di persone cui è stato diagnosticato. Si tratta di oltre il 6% della popolazione italiana, che genera costi pari a 9,93 miliardi di euro all'anno per il SSN. Problema che si rivela ancor più grave, per motivi socio economici nelle regioni meridionali di Campania, Calabria e Sicilia con numeri di pazienti con diabete al di sopra della media nazionale. Le Società Scientifiche SID ed AMD, in un position paper in sette punti (in allegato), hanno riassunto le loro proposte per la razionalizzazione dell'assistenza alla persone con diabete secondo le linee tracciate dalla misura 6 del PNRR.

Nel frattempo l'attività scientifica ovviamente non si ferma, anzi pone le basi per il prossimo futuro grazie alla valorizzazione delle giovani leve, i giovani scienziati che parteciperanno a Parma Diabete, il congresso a cadenza triennale giunto alla 13° edizione, che si terrà a Parma all'Hotel De La Ville il 23 e 24 giugno 2022. In questa occasione, dopo gli interventi introduttivi dei coordinatori scientifici, professori Riccardo C. Bonadonna (Parma), Agostino Consoli (Chieti-Pescara) e Massimo Federici (Roma), giovani ricercatori scelti con un preciso sistema di selezione dal Comitato Organizzatore, esporranno i risultati più recenti e gli obiettivi raggiunti dalle loro ricerche, con campi di interesse che spaziano da Complessità e Prospettive del Diabete a Fragilità e Complessità del Diabete di tipo 1, a Diabete e Complicanze: l'importanza di essere "plastici". Parma Diabete farà da "apripista" ad altri due appuntamenti autunnali di grande rilevanza: il congresso Nazionale della SID a Rimini dal 26 al 29 ottobre 2022 e la Giornata Mondiale del Diabete il 14 novembre 2022. Il Congresso sarà particolarmente innovativo, con un programma cha spazierà al di là delle tematiche più strettamente collegate al diabete, per promuovere formazione e discussione su temi quali ambiente e diabete, cibo e cultura, informatica e medicina, ricerca e big data, Governance del paese e della Sanità, etc. Relativamente alla giornata mondiale del diabete, il messaggio principale sarà rivolto alla prevenzione e soprattutto, alla diagnosi precoce, considerando che oltre ai circa 4 milioni di italiani con diabete diagnosticato si stima che un ulteriore milione abbia la malattia senza sapere di esserne affetta, rendendo necessaria una efficiente medicina di iniziativa per "smascherare" la patologia e poterla trattare in maniera tempestiva ed efficace.

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Maternità Covid: Al Policlinico Federico II un innovativo sistema di monitoraggio continuo delle future mamme

  • Scritto da Maria Esposito

maternità covid

'Della nascita del mio primo figlio ricordo la gioia, le visite dei parenti, i confetti. Quando è nato Matteo, invece, lo scorso gennaio, intorno a me ho avvertito un grande senso di solitudine. Ero positiva al Covid e durante tutto il percorso, gestito con le necessarie misure di sicurezza, nonostante il personale sanitario fosse sempre molto attento, il peso dell'isolamento si è fatto davvero sentire', sono le parole di Lucia giovane mamma partenopea che, come tante altre, è stata ospite del reparto maternità Covid del Policlinico Federico II dove dai prossimi giorni sarà in funzione un innovativo sistema che consentirà di attivare, oltre ad un monitoraggio continuo dei parametri vitali delle future mamme, un contatto costante e reciproco tra paziente e personale.

Il sistema, dal valore di 60.000 euro, sarà donato della Fondazione Rotary International all'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II ed il funzionamento è stato illustrato con la presentazione di un video giovedì 16 Giugno alle ore 12,30 presso la sala riunioni della Direzione Generale alla presenza del Magnifico Rettore dell'Ateneo federiciano Matteo Lorito, del Direttore Generale dell'Azienda Anna Iervolino, del Governatore del Rotary- Distretto 2101 Costantino Astarita, del Console degli USA Mary Avery, del Direttore del CNR Napoli, Marcello Mancini, dei responsabili del CNR di Roma: Cristina Battaglia, Daniela La Noce e Vanessa Vincenzi, dell'ideatore del sistema Mario Magliulo della start -up napoletana Hassisto, spin-off del CNR, del Referente Regionale per le malattie infettive in gravidanza e responsabile del Programma Infradipartimentale di Fisiopatologia Ostetrico-Ginecologica dell'Azienda federiciana Maurizio Guida e del Direttore del Dipartimento Materno infantile della Federico II, Giuseppe Bifulco.

L'innovativa apparecchiatura consente di mantenere un contatto audio-visivo tra le future mamme e l'equipe sanitaria e di rilevare tutti i parametri della salute di ciascuna donna, 24 ore su 24, trasmettendoli immediatamente su un megaschermo collocato nella medicheria. Ed è qui che tutto il personale sanitario coinvolto potrà conoscere in tempo reale: pressione arteriosa, temperatura corporea, frequenza cardiaca, livelli di glicemia, livelli di urina, peso corporeo della madre e perfino il battito cardiaco del nascituro. È prevista, inoltre, una telecamera fissa sulla culletta del nido, che consentirà alla madre Covid-postiva di mantenere costantemente il contatto col suo bambino.

Il sistema garantisce, quindi, una vigilanza continua, che permetterà alle pazienti di sentirsi più sicure, e favorisce una significativa riduzione dei materiale di consumo, come tute e visiere, con un conseguente minore smaltimento dei rifiuti, permettendo alle equipe del reparto di lavorare con una maggiore tranquillità assicurando alle pazienti un'assistenza ancora più personalizzata. Un passo avanti verso una migliore qualità dell'assistenza sanitaria che nasce dall'esperienza Covid ma che può avere ulteriori applicazioni anche in altre situazioni cliniche che richiedono l'isolamento delle pazienti, come nel caso delle mamme HIV positive o, più in generale, quando la paziente presenta una malattia infettiva.

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Ucraina e Diabete: il vademecum AMD-SID per i rifugiati con diabete

  • Scritto da Annalisa Tirrito

ucraina e diabete

L'Associazione Medici Diabetologi (AMD) e la Società Italiana di Diabetologia (SID), auspicando un'immediata risoluzione del conflitto che affligge la popolazione ucraina, hanno predisposto un vademecum per la gestione delle persone con diabete in arrivo dall'Ucraina finalizzato a garantire la continuità di cura, essendo il diabete una malattia cronica che richiede un attento monitoraggio e aderenza alle terapie.

Oltre al documento, indirizzato a tutte le strutture e i soggetti coinvolti nell'accoglienza dei rifugiati, sono stati predisposti un questionario per la valutazione dello stato della patologia e del grado di urgenza di presa in carico e indirizzi e-mail dedicati (info.ucraina@aemmedi.it; a.russo@siditalia.it) ai quali ci si potrà rivolgere per ricevere il supporto degli esperti AMD e SID.

La corretta gestione del diabete prevede una serie di valutazioni specialistiche e l'erogazione di farmaci e strumenti di monitoraggio, tutte prestazioni garantite dal SSN sulla base del rilascio del codice STP.

"Attraverso il vademecum, desideriamo esprimere l'assoluta urgenza di identificare tempestivamente le persone con diabete che, in fuga dall'Ucraina a causa del conflitto in corso, hanno trovato accoglienza nel nostro Paese" - commentano Graziano Di Cianni, Presidente AMD e Agostino Consoli, Presidente SID. "Un'iniziativa attraverso la quale la diabetologia italiana rappresentata da AMD e SID desidera esprimere la piena disponibilità per la promozione di iniziative tese a promuovere una rapida presa in carico delle persone con diabete provenienti dall'Ucraina per rispondere concretamente ai bisogni di salute di queste persone, che già vivono uno stato di assoluta precarietà sociale e sanitaria".

AMD e SID raccomandano quanto segue:

  1. Identificare prontamente i pazienti diabetici accolti dal nostro Paese, tramite il punto di contatto con medici e centri predisposti per la somministrazione del vaccino anti-Sars-Cov-2 al momento della registrazione in Italia.
  2. Valutare le tipologie di pazienti per cui la rapidità della presa in carico rappresenta una condizione salva-vita ed eviti accessi impropri ai Dipartimenti di Emergenza. A tale scopo, AMD e SID hanno elaborato un questionario di valutazione dei bisogni terapeutici volto ad identificare le situazioni sanitarie con carattere di urgenza (diabete insulino-trattato, stato di gravidanza in diabetiche, mancanza di farmaci o sistemi di monitoraggio). Tale questionario andrà somministrato/distribuito presso tutti i punti sanitari di accoglienza e all'atto dell'anamnesi clinica per la somministrazione del vaccino anti-Sars-Cov-2.
  3. Facilitare l'accesso ai servizi di Diabetologia per le situazioni sanitarie a carattere di urgenza identificate dal questionario. I responsabili delle reti regionali, tramite la consulta dei Presidenti Regionali per AMD e tramite i Presidenti regionali per SID, inviteranno i servizi di diabetologia a prendere contatto con le strutture sanitarie di accoglienza più prossime e stabiliranno un collegamento diretto per la segnalazione dei casi urgenti.
  4. Garantire che la normativa in merito alla distribuzione dei presidi per il monitoraggio della glicemia, previo possesso di STP, sia interpretata in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale, superando le disparità interregionali ad oggi in atto.
  5. Individuare mediatori culturali che siano contattabili sul territorio per consentire ai singoli professionisti efficacia nella comunicazione e nelle cure.
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