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Depressione: svegliarsi tranquilli e felici. I consigli

  • Scritto da Redazione

depressioneLa depressione.
Quale migliore momento della giornata, se non quello di lasciar cadere il proprio corpo tra fresche e accoglienti lenzuola?

La quotidianità è frenetica e questo lo sappiamo bene, ci sono poi quei giorni in cui non si vede l'ora di lasciarsi abbandonare sul letto per un sonno ristoratore. La nostra vita è scandita da un orologio interno che consente di sincronizzare i ritmi dell'organismo con l'alternanza luce/buio.

Più precisamente, cellule cerebrali situate nell'ipotalamo ricevono informazioni sulla luce esterna tramite cellule fotosensibili che compongono la retina: in questo modo, adattano i ritmi biologici del corpo a quelli del giorno e della notte.

Può però capitare che questo meccanismo si inceppi ed è così che nascono i disturbi legati al sonno. In Italia, sono nove milioni le persone che soffrono di insonnia, mentre 4 su 10 hanno difficoltà ad addormentarsi e 7 su 10 presentano disturbi del sonno.

I motivi scatenanti sono diversi e tra questi c'è anche la depressione. L'insonnia persistente è un campanello d'allarme che non va sottovalutato ed è legato alla depressione. Dormire poco o male, ne favorisce lo sviluppo, con conseguenze anche gravi. Per combatterla si può ricorrere a terapie antidepressive specifiche prescritte dal proprio medico di fiducia.

Dormire bene e nelle giuste dosi (almeno 7/8 ore), è importante per evitare lo sviluppo dei disturbi del sonno. Ecco alcuni errori che spesso vengono compiuti anche inconsapevolmente e che non sono per nulla benefici al nostro organismo:

utilizzare lenzuola e federe di tessuti sintetici: favorisce la sudorazione e risvegli con dolori articolari;

bere alcool prima di andare a letto: dà un senso di torpore che sembrerebbe conciliare il sonno, in realtà può provocare risvegli continui durante la notte;

coricarsi senza aver prima digerito bene: dovrebbero trascorrere almeno tre ore prima di mettersi a letto, diversamente si rischia di incorrere in bruciori di stomaco e reflussi che causano il risveglio;

fumare, poco prima di dormire: la nicotina è una sostanza ad azione "stimolante", per questo il rischio è di riscontrare grandi difficoltà nel prendere sonno;

temperatura: troppo caldo o troppo freddo non conciliano il sonno. L'ideale sarebbe mantenere la temperatura della stanza intorno ai 24 gradi, o comunque 2 gradi in meno rispetto alle altre stanze;

campi magnetici: da bandire, quando si va a letto, sono tutti i dispositivi che ne sono fonte. Pc, cellulari e tv devono restare quindi a debita distanza;

colori: le tinte delle pareti possono influenzare positivamente o negativamente il sonno. Colori vivaci tendono a "mantenere viva l'attenzione" causando difficoltà nel prendere sonno, mentre l'azzurro o le sfumature pastello sono riposanti.

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