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13° Edizione Parma Diabete: Una buona rappresentanza Campana tra le giovani leve della diabetologia e gli specialisti della SID

  • Scritto da Annalisa Tirrito

Parma Diabete immagine

Con il convegno Parma Diabete il 23 e 24 giugno 2022 all'Hotel De La Ville a Parma, la SID – Società Italiana di Diabetologia, sottolinea il suo forte incoraggiamento alla ricerca e la grande aspettativa nelle nuove generazioni dei giovani medici impegnati nella specializzazione. Parma Diabete ha cadenza triennale e quest'anno celebra la 13a edizione, dando l'opportunità ai ricercatori italiani sotto i 40 anni di età, attivamente impegnati sul fronte della ricerca di base o clinica in diabetologia, di presentare le proprie ricerche e discuterle in sessioni dedicate del convegno. Parma Diabete è quindi una occasione di valorizzazione dei giovani scienziati, nonché di apertura di nuovi orizzonti grazie all'attenzione e all'ascolto di investigatori senior in un ambito informale.

"Il supporto alla ricerca e la valorizzazione dei giovani sono punti chiave della "mission" della SID.- ha dichiarato il prof. Agostino Consoli presidente SID- Parma Diabete è un momento di intelligente discussione collettiva sui temi più attuali della ricerca italiana sul diabete, con i ricercatori più giovani, vero motore della ricerca, protagonisti di questo dibattito. Quest'anno, inoltre, il dibattito verterà non solo sui temi più "caldi" della ricerca scientifica, ma vedrà le figure più attive e rappresentative della SID coinvolte in un ampio brainstorming sulle scelte, gli indirizzi politici ed il futuro della Società."

Un lavoro di squadra, dove i ricercatori partecipanti, selezionati dal Comitato Scientifico SID sulla base dei loro curriculum vitae e dei lavori scientifici pubblicati, hanno a loro disposizione 20 minuti per illustrare le proprie ricerche e 20 minuti di libero confronto con i moderatori e l'uditorio, con il riconoscimento e una medaglia a fine evento che attesta la loro partecipazione. Parma Diabete è anche un momento di networking e di conoscenza tra coetanei ed occasione per proseguire in interessanti collaborazioni.

Ad apertura lavori, il 23 giugno alle 14.00 dopo gli interventi introduttivi dei coordinatori scientifici, professori Riccardo C. Bonadonna (Divisione di Endocrinologia Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale Università di Parma e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma), Agostino Consoli (Professore Ordinario di Endocrinologia presso l'Università di Chieti-Pescara e Presidente della SID) e Massimo Federici (Dipartimento di Medicina dei Sistemi dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata e Coordinatore del Comitato Scientifico della SID), verranno discussi i risultati ottenuti dai giovani ricercatori su Temi quali: Diabete come patologia sistemica con i moderatori Francesca Cinti (Roma) e Sabrina Prudente (Roma), spaziando tra i contributi "Cross-Talk Multi-Organo e Patogenesi del Diabete Mellito di Tipo 2: il Ruolo della Beta-cellula" di Nicola Marrano (Bari); "Comunicazione tra adipociti e β-cellule pancreatiche: ruolo delle vescicole extracellulari" di Iacopo Gesmundo (Torino); e "Modifiche del profilo istonico sul promotore di TFAM sono responsabili delle alterazioni mitocondriali riscontrate nei preadipociti di individui con storia familiare di Diabete di tipo 2 di Michele Longo" (Napoli).

Successivamente gli officer della SID si interrogheranno insieme ai giovani ricercatori sullo stato e sul futuro della Società, in una SWOT Diabetes, per la quale c'è alta aspettativa, che rappresenta una novità del Convegno (viene tenuta quest'anno per la prima volta), con la moderazione dei professori Agostino Consoli (Chieti-Pescara, Presidente SID) e Massimo Federici (Roma) e che affronta un linguaggio nuovo, che talvolta va al di là della scienza e della medicina, ma che determina le aspettative, gli indirizzi politici, la credibilità presente e futura della Società. Parleranno di "Forza", Riccardo C. Bonadonna (Parma); "Debolezza", Lorenzo Piemonti (Milano); "Opportunità", Andrea Vento (Milano); e "Minacce", Federico Serra (Roma), con brevi interventi introduttivi ad un dibattito. "Questa sessione è stata pensata per valutare come rendere la SID ancora più aperta ai giovani e alla ricerca scientifica" dice Massimo Federici.

Nella seconda giornata dei lavori, il 24 giugno, la III, IV e V sessione del convegno saranno nuovamente dedicate ai giovani ricercatori, che esporranno i risultati più recenti e gli obiettivi raggiunti dalle loro ricerche su argomenti relativi a "Complessità e Prospettive del Diabete" con i moderatori Giuseppe Daniele (Pisa), Raffaele Napoli (Napoli) e gli interventi su "Caratterizzazione dei principali tratti dell'omeostasi del glucosio e del suo deterioramento nel tempo" di Roberto Bizzotto (Padova); "Fisiopatologia del diabete di tipo 2: dalla quantificazione di processi con i modelli matematici alla scoperta di pattern nascosti con l'intelligenza artificiale", di Micaela Morettini (Ancona); "How COVID-19 leads to direct and indirect disruption of beta-cell function" di Laura Montefusco (Milano). "Diabete di tipo 1: Fragilità" con i Moderatori Lorenzo Piemonti (Milano), Guido Sebastiani (Siena) e gli interventi su "Una patologia, tante sfide: i molteplici aspetti del diabete tipo 1", di Miriam Longo (Napoli); "Novel nano-, micro-technologies, and tissue engineering approaches that can help T1DM patients attain glycemic control", di Rosita Primavera (Genova); "Neuropatia diabetica: dalla ricerca alla pratica clinica", di Carla Immacolata Lucia Greco (Reggio Emilia-Modena). E "Diabete e Complicanze: l'importanza di essere 'plastici' ", con i moderatori Teresa Vanessa Fiorentino (Catanzaro), Giovanni Targher (Verona) sui temi "Erythrocyte membrane fluidity as a novel biomarker of residual cardiovascular risk in Type 2 diabetes", di Chiara Cefalo (Roma); "Fibrosi epatica avanzata e diabete: come trovare l'ago nel pagliaio?", di Stefano Ciardullo (Monza); "Clinical and mechanistic evaluation of the impact of dietary modification on liver fat: the journey from a reductionistic approach to a holistic perspective", di Giuseppe Della Pepa (Napoli).