Da marzo 2026 cambiano le regole per l’imprenditoria nel Mezzogiorno. Scopri come accedere ai nuovi voucher Resto al Sud 2.0 fino a 50.000€, le novità sull’ISEE e i vantaggi per il settore green e digitale.
C’è un fermento insolito che attraversa le province del Sud Italia in queste ore. Da Napoli a Palermo, passando per i piccoli borghi della Calabria e della Basilicata, il passaparola corre veloce tra i tavolini dei bar e i gruppi WhatsApp. Non si tratta della solita promessa elettorale, né dell’ennesimo cantiere infinito. È qualcosa di più concreto, una scadenza imminente che sta spingendo migliaia di persone a recuperare documenti, certificazioni ISEE e firme digitali prima che scocchi la mezzanotte di sabato.

Il Sud Italia è abituato alle grandi attese, ma questa volta il ticchettio dell’orologio ha un suono diverso. C’è chi parla di una “nuova corsa all’oro”, chi di un’ultima chiamata per non abbandonare la propria terra. Ma cosa sta per succedere esattamente con l’arrivo di marzo? Per capirlo, bisogna guardare oltre la cronaca quotidiana e osservare i movimenti tecnici che avvengono nelle stanze dei bottoni tra Roma e le sedi regionali.
Dal Mezzogiorno alla svolta di marzo: le nuove regole che riaccendono le speranze dei giovani professionisti
Il mistero si scioglie analizzando le ultime direttive europee recepite dal governo. Non stiamo parlando di una semplice riforma burocratica, ma della metamorfosi di uno degli strumenti più amati e discussi degli ultimi anni. Fino a ieri, il sogno di mettersi in proprio nel Mezzogiorno era legato a vincoli strettissimi, spesso escludendo chi, pur avendo un lavoro, faticava ad arrivare a fine mese.

La svolta del 2026 risiede in una parola d’ordine: flessibilità. Il velo di incertezza che avvolgeva le procedure di accesso al credito agevolato è stato sollevato. Molti non sanno ancora che le maglie si sono allargate, permettendo l’ingresso a categorie finora rimaste “invisibili” al sistema degli incentivi territoriali. Il Sud non è più solo un luogo da cui fuggire, ma un laboratorio dove capitale umano e innovazione tecnologica stanno per ricevere un’iniezione di liquidità senza precedenti.
Resto al Sud 2.0 voucher da 50.000 euro e fondo perduto: il nuovo piano Invitalia per le startup del Sud
Il segreto dietro tanto fermento ha finalmente un nome ufficiale: Resto al Sud 2.0. Dalla mattina di lunedì 2 marzo (primo giorno lavorativo del mese), si apre ufficialmente la finestra per accedere ai nuovi voucher a fondo perduto fino a 50.000 euro. A differenza delle versioni precedenti, la nuova misura introduce novità dirompenti:
- Inclusione dei working poor: Anche chi ha un contratto di lavoro ma un reddito sotto la soglia di povertà relativa potrà richiedere i fondi per avviare una propria attività.
- Bonus Green e Digitale: È prevista una premialità extra per chi punta sulla sostenibilità ambientale, portando il fondo perduto fino al 75% dell’investimento totale.
- Settori strategici: Non più solo artigianato e commercio, ma un focus massiccio su Intelligenza Artificiale applicata al territorio e turismo esperienziale di lusso.
Il Sud si prepara dunque a un risveglio lunedì mattina con una consapevolezza diversa. La “chiamata alle armi” per i nuovi imprenditori è arrivata, e questa volta le risorse sembrano essere davvero alla portata di chi ha una visione chiara per il futuro della propria regione.





