Basta alibi: una vola verso la Serie A, l’altra rischia l’abisso. Il destino folle di Palermo e Bari

Due regine del Sud, due destini opposti: una vola verso il sogno Serie A trascinata dai gol, l’altra sprofonda nell’incubo retrocessione in C. Scopri la situazione shock di Palermo e Bari in Serie B e cosa sta decidendo il futuro di queste due piazze storiche proprio ora.

Palermo e Bari sono due dei poli calcistici più importanti del Meridione. Due squadre con un bacino di utenza considerevole, sia nei rispettivi territori che nel resto d’Italia e del mondo. Dopo il Napoli, si tratta senza ombra di dubbio delle piazze del Sud più di primo piano per passione dei tifosi e per quanto entrambe hanno fatto nelle loro partecipazioni ai campionati di Serie A.

Joel Pohjanpalo del Palermo esulta dopo avere segnato un gol.
Basta alibi: una vola verso la Serie A, l’altra rischia l’abisso. Il destino folle di Palermo e Bari – Serie A abisso destino Palermo Bari lastampadelmezzogiorno.it Foto Instagram @jpohjanpalo

Oggi la realtà del Palermo e del Bari sono però molto diverse. Con un unico, possibile punto in comune, che potrebbe essere rappresentato dalla delusione.

Il bivio del destino: tra sogni di gloria e incubi di retrocessione

Il Palermo è in corsa per la promozione in Serie A, ma al momento ci sono più probabilità di potere tentare la salita in alto attraverso i playoff. I primi due posti che significherebbero promozione diretta non sono affatto lontani. Ma Venezia e Monza, che si trovano in vetta a 63 punti ed in seconda piazza a 60 rispettivamente, hanno dimostrato di avere qualcosa in più. E poi c’è anche il terzo incomodo Frosinone, a 58. Il Palermo è a quota 57 e restano nove partite da giocare. Bisognerà dare il massimo per riuscire a scavalcare almeno due avversarie.

Calciatori del Bari a rapporto con i tifosi sotto la curva dopo una partita.
Il bivio del destino: tra sogni di gloria e incubi di retrocessione – lastampadelmezzogiorno.it Foto Instagram @sscalciobari

I playoff nascondono tante insidie, portano via energie mentali ed ovviamente fisiche. E non sempre va a finire che premiano la squadra che ha meritato di più in stagione. E che, in condizioni normali, dovrebbe essere la terza classificata, tutt’al più la quarta. Povera quella compagine che finirà con il perdere la finale promozione. In tutta onestà sarebbe cosa buona e giusta tornare al sistema di una volta, con promozioni e retrocessioni dirette e senza passare per la faticosa coda degli spareggi.

Allarme rosso Bari, i finali di partita sono un dramma

E poi c’è il Bari, che è letteralmente crollato. E si che i Galletti venivano da due vittorie consecutive. Ma nonostante ciò, la classifica resta estremamente desolante e vede i pugliesi in piena zona retrocessione. Ad oggi i giallorossi sarebbero penultimi dietro alla Reggiana e retrocederebbero in Serie C (dove il Benevento ha già chiuso i giochi, in pratica) assieme al Pescara. I playout, che vedono i due posti utili occupati attualmente da Mantova e Spezia, sono distanti due punti.

Ma non c’è più tempo e modo per compiere dei passi falsi. Ed in questi ultimi nove turni gli uomini allenati da Moreno Longo dovranno sbagliare il meno possibile, e cercare di vincere tutte le gare interne, per lo meno. Tanto per il Bari quanto per il Palermo poi sarà importantissimo vincere quanti più scontri diretti possibili.

Il punto tecnico: la differenza la sta facendo la gestione dei momenti chiave. Il Palermo chiude le partite nel primo tempo, il Bari subisce oltre il 40% dei gol negli ultimi quindici minuti. Un dato che dice tutto sulla tenuta mentale delle due squadre.

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