Il Napoli non molla: nonostante 28 infortuni e un dossier di errori arbitrali da brividi, i Campioni d’Italia difendono il podio. Scopri l’analisi della situazione a marzo 2026: dai colpi bassi del VAR al rientro di De Bruyne, ecco come la corazzata di Conte sta sfidando il destino.
C’è Napoli-Torino e per gli azzurri c’è un solo risultato possibile, che è la vittoria. I campioni d’Italia in carica non possono permettersi cali di concentrazione e non possono cedere punti a chicchessia. La classifica in Serie A vede i partenopei, vincitori dell’ultimo scudetto, terzi a 53 punti. Ma poco distante ci sono Roma, Como e Juventus, per quello che è un duello a quattro per soli due posti Champions disponibili.

Dando già per assegnati ad Inter e Milan i primi due, gli azzurri devono duellare con lariani, giallorossi e bianconeri cercando di sbagliare il meno possibile. Anche se la situazione del Napoli è la peggiore possibile, alla luce dei tantissimi infortuni che hanno falcidiato l’organico allenato da Antonio Conte. Eppure proprio la squadra messa peggio tra queste quattro ha quasi sempre guardato le altre tre dall’alto in basso. Merito di orgoglio e personalità, con il Napoli che non poche molte ha ben figurato anche quando non è riuscito a vincere.
L’emergenza infinita: 28 infortuni
Ebbene si, gli incidenti di natura sia muscolare che traumatica sono praticamente all’ordine del giorno dalle parti di Castel Volturno. Mister Conte ha dovuto fare i salti mortali per ovviare alla situazione e per metterci una pezza. E ha anche dovuto cambiare modulo, passando da una difesa a 4 ad una a 3 per la quasi totale assenza di centrocampisti centrali, ad un certo punto.

Per Napoli-Torino ora mancheranno McTominay – assente da un mese esatto – Lobotka (anche se lo slovacco non soffre di niente di grave), Anguissa e De Bruyne. Quest’ultimi due sono quasi pronti ma assolutamente non in condizione di potere giocare una partita intera. Per quello bisognerà aspettare inizio aprile. Ed il dato sugli infortuni che hanno flagellato gli azzurri fa davvero paura. Il Napoli è la squadra che ha perso più partite totali per infortunio.
Con oltre 150 assenze accumulate dai singoli componenti della rosa, è innegabile che questa situazione avversa abbia rallentato di molto le cose ai campani e facilitato la cavalcata dell’Inter. Ma non è tutto. Il Napoli è anche la squadra di gran lunga più penalizzata dalle sviste arbitrali.
Il dato che sorprende: la classifica virtuale è del tutto diversa
Il club presieduto da Aurelio De Laurentiis ha prodotto un dossier contenente almeno 9 errori gravi da parte di alcuni direttori di gara. Anche questo è costato punti preziosi al Napoli. Che almeno è riuscito a vincere nell’ultimo turno di campionato a Verona, nonostante il pareggio dei veneti fosse da annullare per tre motivi (fallo di un avversario su Buongiorno, calcio d’angolo da cui è nato il pari scaligero inesistente e fuorigioco di un giocatore del Verona sul gol segnato).
Episodi chiave: I rigori negati contro Milan e Juventus, e soprattutto il caos di Atalanta-Napoli (il gol annullato a Hojlund e il rigore contro per fallo di mano di Buongiorno), sono le ferite ancora aperte.
Classifica “Virtuale”: Secondo diverse analisi giornalistiche, senza questi errori il Napoli sarebbe appaiato all’Inter in testa alla classifica, mentre attualmente deve rincorrere. Almeno il club azzurro primeggia con una strategia nel mercato che ha già dimostrato di funzionare con Kvaratskhelia.





