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Golociok day venerdì 9 ottobre a Giugliano

  • Scritto da Gigio Rosa

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Venerdì 9 ottobre si celebrerà il primo Golociok Day, la festa evento dedicata allo storico prodotto di casa Di Rosa, elogiato dalla Ferrero e spedito quotidianamente a migliaia di suoi fan in tutto il mondo. L'evento si articolerà su più fronti, nel rispetto delle ordinanze anticovid del periodo, con una esposizione presso il quartier generale dei pasticceri Di Rosa, a Giugliano in Campania (Na) in Corso Campano, e dirette social affidate ad influencer ed appassionati del fragrante biscotto farcito con crema alla gianduia, dalla ricetta segreta ed esclusiva.

Molti i vip che non faranno mancare il proprio supporto all'evento, divenuti nel tempo dei veri e propri "dipendenti" da Golociok, opera prima dell'arte dello chef, pasticcere ed anche scrittore (con libro di prossima uscita), Francesco Di Rosa.

"Ormai il Golociok è una piacevole istituzione", spiega Francesco, "per me è quasi come un figlio, e non potevamo che celebrarlo con una festa alla sua altezza. Avremmo voluto fare molto di più; avevamo in mente iniziative che avrebbero reso felici molti più appassionati, ma siamo certi di recuperare nel 2021. Nel frattempo vi aspettiamo venerdì in pasticceria e in alcuni centri urbani delle nostre province".

Il Golociok è un biscotto realizzato con farine macinate a pietra che ne aumentano la digeribilità e ne accentuano la freschezza; nell'impasto vengono utilizzate solo uova di galline allevate a terra e burro di latteria. Ne vengono prodotti oltre 4000 ogni giorno, per favorirne il consumo appena sfornati, e impacchettati caldi alla volta dei "Golociok addicted" sparsi nei cinque continenti.

Proprio di recente, Francesco Di Rosa ha lanciato l'iniziativa "Torta Sospesa", rivolta a famiglie in difficoltà che, grazie a piccole donazioni anonime, non rinunceranno più al diritto di festeggiare una ricorrenza con i propri cari.

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LEONE D’ORO: PREMIATO CATELLO MARESCA

  • Scritto da DGS

Maresca Schiavo ORIZl magistrato napoletano Catello Maresca ha ricevuto ieri a Venezia il "Gran Premio internazionale Leone d'oro di Venezia" dalle mani del console della Federazione Russa e Presidente Confesercenti Campania, Vincenzo Schiavo. La cerimonia di premiazione si è svolta stamane presso il Palazzo della Regione Veneto.

Il sostituto procuratore generale a Napoli Maresca è stato insignito del prestigiosissimo riconoscimento, giunto alla 73esima edizione, per l'impegno profuso nello svolgimento della sua attività anti-camorra.

La commissione del Gran Premio (a cui Vincenzo Schiavo in qualità di membro, unitamente al vicepresidente Giuseppe Barretta, ha avanzato la candidatura del magistrato alla cui ostinazione si deve la cattura di pericolosi boss casalesi quali Zagaria, Setola e Iovine) ha inteso così riconoscergli pubblicamente il merito delle sue azioni, essendosi mostrato nello svolgimento delle sue funzioni sempre forte con i malavitosi e al contempo uomo disponibile ad ascoltare e aiutare i più deboli.

"E' stata per me un'emozione enorme consegnare il premio a un magistrato coraggioso come Maresca – ha detto Vincenzo Schiavo –. E' un premio alla sua carriera ma anche allo spessore umano mostrato nell'attività della sua associazione Arti e Mestieri, sempre attiva nel sostenere i ragazzi che restano più indietro tentando di individuare un futuro possibile per loro. Il Leone d'oro è finito nelle mani di un uomo valoroso. Un riconoscimento internazionale per ciò che ha fatto e per quello che continuerà a fare in una terra tanto bella quanto difficile come la nostra. Oggi è un giorno speciale".

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MONSIGNOR ANDREA BELLANDI BENEDICE LA FACCIATA RESTAURATA E IL NUOVO SAGRATO DELLA CHIESA MADRE DI CALVANICO

  • Scritto da Barbara Landi

chiesa monsignorRecupera la sua bellezza originaria e l'antico splendore la "cattedrale" cuore ed identità di Calvanico, dopo la distruzione provocata dall'evento sismico del 1980. Benedice la nuova facciata monumentale restaurata e il nuovo sagrato Sua eccellenza Monsignor Andrea Bellandi, Arcivescovo dell'Arcidiocesi di Salerno-Campagna- Acerno. Prima visita pastorale ufficiale per l'inaugurazione e la riconsegna della casa canonica dopo lavori di ristrutturazione e per la celebrazione della Messa Solenne in onore di San Michele Arcangelo, patrono di Calvanico: un culto molto avvertito nella Valle dell'irno, che custodisce il santuario micaelico più alto d'Italia, la cui devozione affonda le radici in secoli di storia.

Un momento di grande intensità ed emozione per tutto il popolo calvanicese per il recupero della Cattedrale, emblema di arte, di fede e di bellezza.

"È un momento di festa, di gioia, perché la Chiesa è il punto nevralgico della vita e dell'identità di un Paese" - sottolinea Monsignor Bellandi al termine delle celebrazioni, scoprendo la targa - Un giorno molto importante perché è il termine di un lavoro di ristrutturazione e di abbellimento della facciata, del campanile e dei locali annessi alla chiesa parrocchiale di Calvanico. Dobbiamo ringraziare la Conferenza Episcopale italiana per il contributo che ha elargito, il Parroco Don Vincenzo per aver istruito tutto l'iter e il supporto dell'amministrazione comunale".

"È faro e segno della presenza (domum) di Dio (Dominus) in mezzo a noi. In questa casa del Signore, da secoli, si declina la vita cristiana, sacramentale, liturgica del popolo di Calvanico – sottolinea Don Vincenzo Pierri, rettore del santuario di San Michele Arcangelo e parroco di Calvanico, che ha accolto Monsignore insieme al sindaco del comune di Calvanico Francesco Gismondi, con la presenza anche di Don Antonio Pisani, direttore dell'Ufficio diocesano Beni Culturali e Nuova Edilizia di Culto espressione della Conferenza Episcopale Italiana.

A dominare le suggestive navate della chiesa la preziosa statua di San Michele Arcangelo che raccoglie la devozione dei fedeli, esposta al pubblico soltanto nel mese di maggio, in occasione della processione durante la quale viene portata in spalla verso il santuario che sorge a 1.567 metri di altitudine, a simboleggiare quel percorso spirituale alla ricerca del divino e della spiritualità, tra Dio e natura.

I LAVORI DI RESTAURO E IL VALORE STORICO DEL COMPLESSO ECCLESIALE

Una ricostruzione resa possibile dalla «rinnovata "pietas" con sacrificio, determinazione e coraggio», come sottolinea Don Vincenzo nel suo intenso discorso in cui fa riferimento alla "Divina Costruzione" riportata nel salmo 127, tracciando l'exursus storico dell'edificio. "Un luogo santo che può tornare a testimoniare quanto i nostri padri vollero esprimere, nella notte dei tempi, quando cominciarono ad edificare questo tempio".

Come emerge dalle fonti dell'archivio parrocchiale recuperate da Don Vincenzo, infatti, la chiesa sarebbe stata edificata prima dell'anno mille dalla pietà dei fedeli, la "pietas fidelium". "Un tempio custodito dalle generazioni, ancora oggi luogo di incontro e presenza di Dio. È segno che anche dopo la tempesta, dopo il naufragio, il pericolo, la malattia, il terremoto o la pandemia è Dio che fa nuove tutte le cose, nella costruzione della vita e dell'esistenza".

Un impegno corale che ha permesso al complesso parrocchiale di riacquisire vigore e bellezza. "È un onore poter accogliere Sua Eccellenza Monsignor Andrea Bellandi, nostro amato Arcivescovo – evidenzia il sindaco Francesco Gismondi - Questo complesso rivive ed è occasione di grande orgoglio per la nostra comunità. Fra qualche giorno sarà ultimato il sagrato che è la parte iniziale di un progetto molto più completo e articolato di riqualificazione di tutta l'area intorno alla nostra bellissima parrocchia che definiamo la nostra bella cattedrale".

I primi restauri si inseriscono infatti in un progetto molto più ampio ed articolato, tra cui in futuro si spera di inserire, oltre al recupero degli interni della basilica, anche la struttura esterna prospiciente alla chiesa, quasi completamente rasa al suolo dal terremoto di 40 anni fa.

L'OMELIA DI MONSIGNOR BELLANDI. L'INVITO ALLA GIUSTIZIA

È sull'autenticità della celebrazione dedicata al patrono San Michele Arcangelo che si concentra Monsignor Andrea Bellandi durante l'omelia dedicata ai tre arcangeli che incarnano tre funzioni della vita, invitando ad andare in profondità rispetto al proprio essere decidendo di inseguire la verità, partendo dal significato simbolico della "guerra contro il male".

"Nell'esperienza umana se c'è qualcosa che accomuna tutti è proprio questa guerra. Guerra rispetto al vivere, giudicare, fare passi, prendere decisioni seguendo la propria coscienza. Seguire la propria coscienza o il proprio comodo e il benessere apparente? Diventare legge di noi stessi, seguire il nostro pensiero che spesso va contro la coscienza e la legge di Dio? È una lotta, ogni giorno ogni istante. È la battaglia della vita: se seguire la verità o la via in discesa della menzogna. Pensare che le altre persone hanno la stessa dignità e lo stesso valore o essere indifferenti agli altri e rincorrere successo e benessere? Oppure, al contrario, accorgerci che ciò che ci è dato può essere un gesto d'amore per chi è in difficolta?".

Tanti gli interrogativi posti da Monsignore. "L'uomo è giustizia amore, riconosce il bene, spesso tradisce la strada. Ognuno di noi soffre questa battaglia. La festa degli arcangeli dice che Dio, in questa lotta, ci viene incontro per non soccombere al male e poter scegliere il bene, sostenendoci nei momenti decisivi. Un aiuto nell'affrontare snodi importanti del vivere, illuminandoci nelle scelte e nella battaglia per la giustizia".

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Anomalie: Quattordicesima edizione

  • Scritto da Artinconnessione

anomalieQuattordicesima edizione per il progetto artistico per la periferia del Kollatino Underground, una commistione fra un grande evento ed una festa di quartiere che unisce la promozione culturale alla formazione alle arti.
Dieci giorni di laboratori, spettacoli di teatro, nuovo circo e concerti. Tutto ad ingresso gratuito.

Cuore dell'evento, uno Chapiteau, che vivrà nel quartiere, presentandosi immediatamente agli occhi degli abitanti come una anomala novità, in cui assistere a dieci giorni di spettacoli di teatro sperimentale, nuovo circo, musica, opere multimediali e workshop presentati da compagnie che provengono da tutto il mondo. Lo scopo è quello di reinterpretare la periferia metropolitana attraverso l'innovazione e lo scambio intergenerazionale a dimostrazione di come il messaggio delle arti possa migliorare la qualità della vita dei territori ed aumentare il benessere individuale.

Apre il festival il Duo Simmetrica in Tricken'Trouble di e con Kiki e Nouvelle, direttamente dalla Francia. Due sorelle si contendono la pista a colpi di dispetti disposte a tutto pur di stare in scena tentando di trovare un modo per collaborare.In programma anche Nicola Denesi de Luca in Cocò Clown, la proiezione dell'opera cinematografica Milano Via Padova di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, seguita dall'incontro in streaming con gli autori per discutere l'opera. Stefano Zacchi in Swing Box ci presenta uno spettacolo poliedrico composto da performance di giocoleria, musica dal vivo e dialogo con il pubblico. Andrea Mineo ripropone Boato!, spettacolo già affermato e di successo che unisce il teatro di strada, il clown e una rivisitazione personale dell'uso dei trampoli. La collaborazione tra 238Hangar e il collettivo DamaRame da vita allo spettacolo Tango 109, poesia, musica e danza acrobatica aerea. Si prosegue con il concerto del Ponentino Trio in "Roma lo senti er Ponentino": canzoni romane popolari antiche e moderne dalla forte carica evocativa e ironica.

Emiliano Valente, artista che non accetta etichette, autore autodidatta con carriera da solista presenta in prima nazionale S.T.AC.C.E (se tu avessi come capitale Helsinki). Dal Cile Ignacio Sanchez, performer della Compagnia Cronopis, ci offre uno spettacolo unico e multidisciplinare dove unisce la magia del clown, il teatro corporeo, la danza e l'interazione con il pubblico. La kermesse si conclude con il Gran Galà di Circo, a cura del collettivo Hangar delle Arti composto da 16 artisti provenienti da tutto il mondo, per la regia di Alberto Longo, Smile Carucci e Five Quartett Trio, mix esaltante di giocoleria, trapezio, acrobatica, clown ed equilibrismo.

A seguire lo spettacolo finale a cura di Hangar delle Arti risultato del laboratorio pomeridiano di circo che ha portato alla creazione di un'opera corale e originale creata e adattata per il luogo ospite.

Tutti i pomeriggi, laboratori gratuiti dedicati alla popolazione del territorio. Dalle 17 alle 18 l'Hangar delle Arti propone un workshop di nuovo circo e giocoleria (fino ai 14 anni), mentre l'associazione culturale ScenikAttiva, composta da Alessandra Magrini e Antonio Carboni, propone dalle 18 alle 19 il workshop di Teatro e Canzone Romanesca che si concluderà con lo spettacolo finale TiberinaX previsto sabato 17 ottobre. In programma dieci giorni di spettacoli di nuovo circo, teatro e concerti musicali.

Lo scopo ultimo che si propone ANOMALIE è di creare socialità, dando la possibilità a spettacolo e periferia di incontrarsi attraverso una produzione culturale popolare ed innovativa allo stesso tempo. In questi anni abbiamo osservato come il pubblico romano ha accolto la manifestazione come una parata festosa al plenilunio, cui tutti partecipano richiamati dai suoni e, appunto, dalla anomalia della presenza di qualcosa di inatteso. Come affermiamo ormai da 10 anni, le manifestazioni culturali promosse e finanziate dagli enti pubblici, devono doverosamente essere accessibili e mostrare la vocazione sociale e culturale per determinare stimolo e dinamiche propositive e formative per la cittadinanza, dichiarano gli organizzatori della manifestazione, il collettivo del Kollatino Underground.

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“Gusto Italia in tour” ad Avellino Dal 2 al 4 ottobre: tipici ed artigianato su Corso Vittorio Emanuele

  • Scritto da Rosmarinonews

gusto tourE' arrivato l'autunno e con le sue tipicità "Gusto Italia in tour" raggiunge Avellino. Il villaggio del gusto itinerante, organizzato e promosso dall'Associazione Italia Eventi e da Tanagro Legno Idea, in collaborazione con i comuni ospitanti, sarà su Corso Vittorio Emanuele da venerdì 2 a domenica 4 ottobre.
Continua l'impegno, da parte dell'organizzazione, di permettere di fare una spesa consapevole, a contatto con produttori ed artigiani, nonché assistere ai "Laboratori del gusto".
"In effetti siamo nati proprio per dare sostegno alle aziende che fanno qualità e rappresentano il Made in Italy, rappresentando soprattutto un Sud Italia che ha molto da raccontare e proporre in termini di tipicità e artigianato. In assoluta sicurezza, perché nel nostro villaggio si rispettano le norme anti Covid, diamo la possibilità di entrare in contatto diretto con chi produce", spiega Giuseppe Lupo di Italia Eventi.
Aperto tutti i giorni e ad ingresso gratuito, da venerdì a domenica - a partire dalle ore 10 alle ore 24 - l'iniziativa permette un viaggio virtuale attraverso sei regioni del centro sud Italia.

I PRODOTTI.
Sono davvero tanti i prodotti presenti a "Gusta Italia in tour", dalla pasta alle conserve, passando dai dolci alla frutta secca, planando infine sull'artigianato tipico e la cosmesi naturale.
Tra le tante merita una fermata l'azienda Choco Time, nata qualche anno fa con un interessante Progetto per l'imprenditoria femminile della Regione Campania.
A Mirabella Eclano, in provincia di Avellino, questa fabbrica di cioccolato è specializzata nella produzione di prodotti vegani, per diabetici e per sportivi.
La produzione è varia e merita una degustazione generosa. Dai cremini ai baci, passando ai tartufi ed alle spalmabili. Interessanti le proposte a base di prodotti tipici, come ad esempio il cioccolato al peperone crusco.
Imperdibile il cioccolato senza zucchero adatto ai diabetici, quello realizzato con il latte di riso, ma anche i più esotici: alla banana ed al cocco.

LE PROSSIME TAPPE.
Gli organizzatori di Gusto Italia in tour continueranno il loro viaggio goloso con un altro nuovo progetto: Choco Italia in tour, il Festival del cioccolato e dell'artigianato.
Si partirà da Pompei (NA), in Piazza Bartolo Longo (proprio di fronte al Santuario), da venerdì 15 a domenica 18 ottobre 2020.

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