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Il primo studio di Veleno al Teatro Civico 14

  • Scritto da Casa Miraglia

veleno teatro civico 14

Al Teatro Civico 14, Caserta, 7 e 8 maggio andrà in scena il primo studio di Veleno - razor blades, little pills and big pianos. Di e con Antimo Navarra, per la regia di Ilaria Delli Paoli con l'assistenza alla regia di Mariachiara Cecere, lo spettacolo sarà aperto al pubblico a un costo ridotto di 5 euro. Di produzione Mutamenti / Teatro Civico 14, Paky Di Maio firma il progetto sonoro, mentre Antonio Buonocore e Vincenzo Leone firmano le scene. È vietata la visione di Veleno ai minori di 18 anni.

In principio fu una scatola di fiammiferi. Un meraviglioso oggetto del desiderio, per un bambino di sei anni. Poi seguirono altri piccoli doni. Insieme a sorrisi, incoraggiamenti, attenzioni. Lui ne era lusingato e cominciò a sentirsi un po' speciale. Gli abusi durarono quattro anni, senza che nessuno, né a scuola, né in famiglia, si rendesse conto di nulla. Quando terminarono, per Lui fu un progressivo sprofondare nell'abisso: relazioni distorte e distruttive, ospedali psichiatrici, alcol. Fino all'incontro con la musica classica, con Bach in particolare, e alla scoperta di come le composizioni più sublimi siano state scritte da uomini che hanno avuto esistenze drammatiche e destini tragici.

Spesso gli adulti non sono preparati ad ascoltare certe storie, non comprendono realmente l'esperienza del bambino e mettono in dubbio quanto riportato, aumentando i sentimenti di impotenza e di disperazione. La rivelazione degli abusi, infatti, può essere accolta con sospetto e incredulità esponendo il bambino a un secondo trauma proprio nel momento in cui ha più bisogno di amore e di sostegno.

Tuttavia, il bambino maltrattato deve adattarsi alle avversità e investire risorse cognitive ed emotive allo sviluppo di strategie che possano garantirgli la sopravvivenza.

Per la prima volta Summit (1983) ha introdotto il concetto di Child Sexual Abuse Accommodation Syndrome (Sindrome dell'adattamento all'abuso) per descrivere il modo in cui i bambini reagiscono all'abuso sessuale. Il modello proposto da Roland Summit divide le reazioni comuni delle vittime in cinque categorie: il segreto, l'impotenza, l'intrappolamento e adattamento, la rivelazione ritardata e la ritrattazione.

Il segreto. La segretezza è una caratteristica intrinseca degli abusi e getta le basi per l'inizio e la continuazione delle molestie. I bambini abusati spesso mantengono segreta la loro esperienza poiché prima del contatto sessuale vero e proprio, il pedofilo manipola la vittima, che pur percependo uno stato di intenso disagio, crede a ciò che dice l'adulto.