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SOTTO UNA BUONA STELLA DI CARLO VERDONE DA OGGI AL CINEMA

  • Scritto da REDAZIONE

sotto-una-buona-stella-carlo-verdoneÈ uscito oggi in tutte le sale , distribuito dalla Filmauro di Aurelio De Laurentiis ," sotto una buona stella " , il nuovo lavoro da regista e attore di Carlo Verdone che senza lesinare su risate e gag divertenti ci tuffa nelle vicende di un padre, Federico Picchioni, che per la prima volta nella sua vita è costretto a fare tutto d'un tratto i conti con una serie di disastri familiari. Prima la perdita del suo lavoro di manager e di tutti i suoi risparmi, cui segue la tragica morte della ex-moglie da cui aveva divorziato tanti anni prima e la convivenza forzata con i due figli ormai adulti che non gli hanno mai perdonato l'abbandono. Il suo lussuoso appartamento dell'Eur, arredato con scrupolosa attenzione al design e alle finiture dalla sua giovane e incontentabile compagna viene così invaso da Niccolò (Lorenzo Richelmy), che sogna di diventare un cantautore affermato, e da Lia (Tea Falco), una poetessa in erba che si divide tra il suo lavoro di traduttrice e il suo ruolo di mamma di una bambina di tre anni, nata da una relazione con un uomo di colore. Il disastro si compie definitivamente quando sia la compagna di Federico (Eleonora Sergio) che la colf fanno le valigie lasciando i quattro in una situazione piuttosto complicata. Tutto cambia quando nel palazzo arriva una nuova vicina, Luisa (Paola Cortellesi), che di lavoro fa la 'restauratrice di aziende', in poche parole la tagliatrice di teste. Tra equivoci, incidenti condominiali e piccole disavventure casalinghe Luisa entrerà in punta di piedi nella vita della famiglia Picchioni aiutando Federico nel suo complicato e tutto sommato nuovo ruolo di padre.
Sotto una buona stella è un film che racconta sì lo scontro generazionale, ma racconta soprattutto una storia corale fatta di persone in cerca di un supporto, di qualcuno a cui affidarsi, di qualcuno da amare e da abbracciare, di un obiettivo da inseguire. Solitudini che brancolando nel buio riescono a trovare la luce di una buona stella da seguire per provare a ricominciare. C'è la crisi del lavoro, ma anche le fragilità di questo momento storico e sociale che si riflettono sulle giovani generazioni che appaiono disincantate e senza fiducia nel futuro e puntano alla fuga in qualche paese estero in cerca di fortuna. "E' stato difficile incanalare questi temi così seri e su cui non c'è molto da ridere nel percorso di una commedia, spero di esserci riuscito con equilibrio perché l'errore è sempre dietro l'angolo" - ha dichiarato con un briciolo di apprensione Verdone - "ma non avrei saputo cos'altro fare se non raccontare la realtà, è questo il cinema che so fare, quello che prende ispirazione dalla lettura di un quotidiano come dalle persone che incontro per strada nel mio quartiere e che gravitano intorno alla mia famiglia".