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Sostenibilità: Lombardi (Tecno): fondamentale che il mondo delle imprese e quello della finanza lavorino nella stessa direzione

  • Scritto da Sara Napolitano

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"In un mondo che cambia di continuo sostenibilità e impresa rappresentano un binomio imprescindibile, ma è giunto il momento di agire, con maggiore determinazione. Per questo è fondamentale che il mondo delle imprese e quello della finanza lavorino nella stessa direzione".

Lo ha dichiarato il Presidente del Gruppo Industriale Tecno Giovanni Lombardi nell'introdurre il convegno "Sostenibilità di impresa: investire ed essere competitivi, creando valore, in un mondo che cambia" organizzato dall'azienda, che si è tenuto ieri nella sede di Napoli di Palazzo Ischitella, in via Riviera di Chiaia. L'azienda, fondata nel 1999 da Lombardi, conta oltre 3500 imprese clienti in tutti i settori produttivi e ha in suo quartier generale a Milano e sedi in Italia a Bologna e Napoli e all'estero (Berlino e Parigi).

Dal 2017 è in Elite, il programma internazionale nato in Borsa Italiana nel 2012 in collaborazione con Confindustria e dedicato alle aziende più ambiziose, con un modello di business solido e una chiara strategia di crescita e nel 2020 il Gruppo ha vinto per la terza volta il premio Best Managed Companies di Deloitte.

"I Sustainable Development Goals di Agenda 2030 e le sfide imposte dal più grande cambiamento della storia recente - ha sottolineato Lombardi - ci pongono dinanzi a temi finora trascurati e orientano gli imprenditori verso nuove consapevolezze".

L'evento ha dato il via ad un ciclo di incontri volti alla diffusione di una cultura della sostenibilità; destinati soprattutto al mondo delle imprese, ma che coinvolgeranno anche esponenti del mondo scientifico, sociale ed economico, italiano ed internazionale.
L'azienda, già promotrice di uno strutturato programma di iniziative dedicato alla rivalutazione del territorio, al restauro e la restituzione alla comunità di opere d'arte - dal 2005 è un player di riferimento per innovazione digitale e sostenibilità ambientale.

L'evento è stato introdotto dal Presidente e fondatore del Gruppo Tecno Lombardi e hanno preso parte alla tavola rotonda il Vicedirettore Generale Assonime Margherita Bianchini, l'Industry manager building & construction Certiquality Vincenzo Borrelli, la fondatrice e AD di V-Finance Anna Lambiase, il professore in Strategy & Sustainability presso UCL e Imperial College Paolo Taticchi, e l'amministratore delegato di ELITE – Euronext Group Marta Testi. Ha moderato l'evento l'inviato de Il Sole 24ore Simone Filippetti.

"Con questo evento - continua Lombardi - vogliamo promuovere un confronto tra esponenti del mondo scientifico, delle imprese, della finanza e delle istituzioni, per gettare le basi per la creazione di un hub dove innovazione e impegno nelle tematiche ESG si concretizzano a vantaggio delle imprese.
Il progetto coinvolge un insieme di attori, coordinati da Tecno, che rappresenteranno, per le aziende italiane, una guida nel percorso della sostenibilità, modello di sviluppo sempre più necessario per competere sul mercato globale.
L'adozione di un percorso di sostenibilità consentirà, attraverso la definizione del "business case", di creare valore, di accedere a nuovi strumenti finanziari e di aumentare la reputation delle imprese.
Nel corso dell'evento tutti i partecipanti hanno sottolineato la necessità di un cambio di rotta delle imprese e di tutto il sistema paese, evidenziando un tema di urgenza per anticipare una tendenza ormai segnata dalle regolamentazioni e di alcune supply chain. Come Tecno vogliamo fare la nostra parte."

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UniCredit annuncia ulteriori passi nel suo processo di semplificazione in Italia e in Campania

  • Scritto da Francesco Squitieri

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Dopo l'istituzione del nuovo assetto organizzativo presentato lo scorso maggio dall'Amministratore Delegato del Gruppo Andrea Orcel e la nomina di un nuovo Group Executive Committee (GEC), UniCredit annuncia oggi ulteriori passi nel percorso di rafforzamento della sua struttura operativa, con particolare focus sull'Italia e in Campania.

Tutte le strutture organizzative vengono ridisegnate con l'obiettivo di garantire livelli di esecuzione e capacità decisionali più rapide oltre a promuovere l'eccellenza operativa, facilitando legami ancora più solidi tra il management, i clienti e le comunità in cui la banca opera.

Tutte le attività italiane rientrano nella nuova UniCredit Italia, una geografia autonoma all'interno del Gruppo, dotata di tutte le leve necessarie per supportare e soddisfare al meglio le specificità dei territori e le diverse esigenze locali. La nuova UniCredit Italia è guidata da Niccolò Ubertalli, nominato Responsabile Italia.

CAPITOLO CAMPANIA

Il Regional Manager per l'area Sud, che include Campania, Puglia, Calabria e Basilicata resta Annalisa Areni, sotto la guida del Responsabile Italia Niccolò Ubertalli.

Andrea Orcel, Amministratore Delegato di UniCredit, ha commentato:
"L'annuncio di oggi è un ulteriore passo verso il raggiungimento del nostro obiettivo di semplificare e ridurre la complessità che ha caratterizzato il nostro business per troppo tempo. E' l'inizio di un processo di maggiore responsabilizzazione, che ci consentirà di sbloccare tutto il valore insito nel nostro Gruppo, in modo da poter servire al meglio i nostri clienti e le nostre comunità.
Parte di questo percorso di semplificazione include la creazione di UniCredit Italia, che diventa una geografia autonoma e dotata di pieni poteri, accanto a Germania, Europa Centrale ed Europa dell'Est. Una scelta che sottolinea non solo l'importanza del nostro patrimonio e delle nostre radici, ma anche la forza di un modello di business paneuropeo perfettamente integrato, che non ha eguali".

UniCredit è presente in Campania con 109 filiali, oltre 1.000 dipendenti e sostiene l'economia del territorio con circa 5,5 miliardi di euro di finanziamenti a imprese e famiglie della Regione.

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IL MINISTRO GARAVAGLIA HA INAUGURATO A NAPOLI BMT 2021: IL TURISMO E’ RIPARTITO

  • Scritto da Annalisa Tirrito

BMT bosa mediterranea del turismo

Emozione per una fiera che segna la ripartenza di un settore economico fondamentale per l'Italia quale è il turismo e l'impegno ad essere a fianco degli operatori, da sostenere con misure oltre la logica del sussidio a fondo perduto. Così, in sintesi, il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia che ha inaugurato alla Mostra d'Oltremare di Napoli la ventiquattresima edizione della BMT – Borsa Mediterranea del Turismo.

"Nella nota di aggiornamento di bilancio di settembre vedremo un pil che cresce rispetto alle previsioni, questo vuol dire che sono ripartiti anche i servizi e quindi il turismo. Ci sono due elementi importanti di cui tener conto: il piano di vaccinazioni che va molto bene e quindi si riparte e non si richiude come l'anno scorso. E poi c'è il ritorno degli stranieri, certo non tutti quelli del 2019 ma con una percentuale che ci auguriamo sempre più crescente. Il dato importante – ha aggiunto il Ministro - è che i turisti ritornano già nel 2022 e non nel 2023 o 2024 come si prevedeva all'inizio di quest'anno".

Per aiutare la ripartenza e la crescita, il Governo è intervenuto fissando nuove regole: "Abbiamo deciso di riaprire il settore delle fiere il 15 giugno e ciò ha consentito di fare la prima fiera del turismo qui a Napoli. Il turismo è il settore che occupa più giovani e più donne e quindi in particolare al sud la ripartenza del turismo va nella giusta direzione. Abbiamo bisogno di lavoro soprattutto per i giovani e le donne e al sud. Quindi questo è un grande segnale proprio per il sud.

Se non ripartiva il settore delle fiere l'Italia mandava in fumo 40 miliardi di euro, ora toccherà ai congressi, al turismo sportivo ed a tutte le altre forme di turismo".

Sul Recovery, Garavaglia ha spiegato agli operatori che al settore turistico sono riconosciuti nello specifico 2,4 miliardi di euro che diventano circa 5 con l'effetto leva e buona parte sono finalizzati al miglioramento della qualità delle nostre strutture. Nella cultura inoltre sono finanziati i treni storici e i cammini che sono turismo così come per le infrastrutture ce ne sono parecchie anche il sud.

Fra gli interventi del Governo c'è anche la decontribuzione per chi rientra dalla cassa integrazione. "Abbiamo bisogno di far lavorare la gente e non lasciarla a cassa integrazione e questo aiuta a farla tornare al lavoro. La decontribuzione vale solo per il 2021 per una questione tecnica ma la mia intenzione estenderla ai prossimi tre anni. Verrà proposta in legge di bilancio perché secondo noi questo il modo migliore per aiutare la ripartenza. Vogliamo estenderla anche agli stagionali".

Sul green pass che consentirà di riaprire ai flussi turistici il Ministro ha spiegato che l'accordo non era scontato: "Normalmente in Europa la decisione avrebbe richiesto due anni, non era scontato ma ora finalmente abbiamo le regole chiare per risolvere quello che all'inizio dell'estate era un problema".

Infine, uno sguardo ai prossimi mesi: "Quest'anno riusciremo a recuperare un po' di flussi ma non tutto quindi dobbiamo allargare il più possibile la stagione. Più si sta aperti meglio è. Approfittiamo del fatto di esser in Italia e poter lavorare tutto l'anno. Il ministero è a disposizione per campagne e tutto quello che può servire, non solo nel tempo ma anche nello spazio, ossia in tutte le nostre regioni".

IN FIERA IL GOTHA DELLE ISTITUZIONI E DEL TURISMO
L'entusiasmo in fiera era comunque palpabile e l'arrivo del Ministro è stato accolto dalla folla delle grandi occasioni. In prima fila l'assessore al Turismo della Regione Campania Felice Casucci ed il sindaco di Napoli Luigi De Magistris oltre al presidente della Camera di Commercio di Napoli Ciro Fiola, ai vertici di Astoi, FTO, Fiavet e Aidit e al direttore di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022 Agostino Riitano insieme a Leonardo Massa country manager di MSC Crociere e Annalisa Areni, Regional Manager Sud di UniCredit, storici partner della BMT. Una presenza massiccia, di autorità ma anche di operatori di settore che il patron Angioletto de Negri ha paragonato ad una riunione di una famiglia che non si incontrava in presenza da troppo tempo e che ora ha voglia di rinsaldare i ponti dei rapporti lavorativi.

Tre i padiglioni occupati dai circa 300 espositori che quest'anno trovano spazio anche nei viali antistanti i padiglioni per una versione Open Air della manifestazione. 145 i buyers che parteciperanno complessivamente ai quattro workshop del prodotto Incoming.

TURISMO E CAMPIONI DELLA SOSTENIBILITA'
Novità della BMT 2021 sono i riconoscimenti per i "campioni della sostenibilità", le realtà che si sono distinte per progetti specifici di responsabilità sociale nel settore turismo. MSC Crociere, Comunità Montana Monti Lattari, Databenc, Rete Destinazione Sud e Marina di Arechi saranno proclamate "CSRMed Ambassador 2021" (la cerimonia alle ore 12 sabato 19 giugno), da Raffaella Papa, presidente di "Spazio alla Responsabilità", l'organizzazione che ha selezionato i progetti e promotrice del Salone CSRMed, la cui nona edizione è in programma dal 27 al 29 ottobre a Napoli.

DOMANI IN BMT
Nel programma della seconda giornata della BMT, domani 19 giugno alle ore 11.00 nella sala Mediterraneo è prevista la conferenza "La Campania riparte, modelli di turismo sostenibile a confronto" con l'assessore regionale al Turismo Felice Casucci, della direttrice generale per le Politiche Culturali e il Turismo della Regione Campania Rosanna Romano, del direttore dell'Agenzia Regionale per il Turismo Luigi Raia e del direttore di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022, Agostino Riitano.

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Novabee: parte il piano di assunzioni e sviluppo dell’azienda partecipata da Novavision Group

  • Scritto da Novavision

Antonio Vitiello CEO di Novabee

Novabee, azienda con quartier generale a Napoli, con competenze in ambito commerciale e che ha come core business la distribuzione dei prodotti di Novavision Group sul territorio italiano, ha avviato un piano di sviluppo che comporta una forte crescita del proprio organico su scala nazionale, grazie all'introduzione di oltre trenta nuovi informatori scientifici.

Sono oltre trenta le prime assunzioni effettuate in poche settimane ed altre decine ne verranno attivate nei prossimi mesi. Tutto parte da un progetto che è stato realizzato in seguito ad un accordo strategico, stipulato con l'azienda partenopea farmaceutica EuTylia. Una partnership che si traduce in particolare nella commercializzazione di un device prodotto da Novaclinical, la business unit che si occupa di ricerca e sviluppo di device medicali di Novavision. Parliamo di Eva la soluzione efficace e non ablativa per le più diffuse patologie vulvo-vaginali.

"Il piano di sviluppo commerciale dell'azienda - afferma Antonio Vitiello, CEO di Novabee - procede esattamente come previsto. Crediamo molto nell'accordo stretto con Eutylia e siamo sicuri che il mercato risponderà a questa iniziativa positivamente, portandola a riscuotere lo stesso successo già sperimentato dai nostri device".

"Siamo molto orgogliosi di questa partnership - sottolinea invece Vitale Esposito, CEO di EuTylia - l'unione tra la rete commerciale di Novabee e la nostra, già affermata in ambito nazionale nel settore farmaceutico-ginecologico, ci porterà a raggiungere gli obiettivi prefissati".

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Intervista a Giuseppe Zeno - "Giuseppe Zeno Family Group": attività svolte e rivoluzione digitale

  • Scritto da Luana Paparo e Filomena Romano

giuseppe zeno family group

Giuseppe Zeno è un imprenditore napoletano di successo che ha dato vita alla Giuseppe Zeno Family Group, un'azienda che ha l'obiettivo di reclutare nuovi pubblicitari nel mondo dell'editoria.
L'abbiamo incontrato e intervistato a proposito della sua azienda.

Ci racconti com'è nata l'idea di realizzare la Giuseppe Zeno Family Group?
"Il gruppo nasce con il preciso intento di traghettare aziende meritevoli verso più importanti obiettivi. Il gruppo non opera come fondo di private equity, ma come una "incubatrice". Il nostro gruppo valuta i piani industriali e le potenzialità delle singole aziende che si rivolgono a noi. Quelle che stimiamo aver maggiori opportunità di successo vengono incluse nella nostra incubatrice".

Cosa intende con il termine Inclusione? In che modo la Zeno Group abbraccia pienamente questa ideologia?
"Per inclusione si intende l'opportunità che viene concessa ad un'azienda che desideri espandersi, sia in termini produttivi che in termini di mercato. Il nostro gruppo offre alle imprese l'opportunità di avere un socio con esperienze internazionali, sia nel campo finanziario che in quello delle gestioni aziendali".

Che peculiarità devono necessariamente avere i clienti? Cosa cerchi da loro? E in che modo aiuti le loro aziende?
"È fondamentale che abbiano chiaro il loro progetto ed è necessario che credano in loro stessi e nella loro capacità di realizzare il progetto che hanno pianificato. È inoltre importante che siano disponibili ad accettare le nostre indicazioni e a condividere con noi i successi aziendali. La modalità di aiuto è ovviamente diversa a seconda della tipologia di azienda, ma principalmente le aiutiamo investendo capitali di rischio che permettano alle imprese di migliorare il loro stato patrimoniale. In seconda battuta offriamo ai nostri partners l'esperienza dei nostri manager e la visibilità sui mercati internazionali grazie alla sinergia con la moltitudine di società già facenti parte del nostro gruppo e ubicate in vari Paesi del mondo. L'ultimo step, allorché ve ne siano le possibilità, è la quotazione in Borsa".

Quali sono le peculiarità della vostra attività?
"L'esperienza maturata negli anni dai manager del nostro gruppo e i consolidati rapporti con il mondo bancario internazionale".

Si parla sempre di più di nuove professioni legate al digitale, sia in Italia che all'estero: ci dà il suo punto di vista su questa "rivoluzione" che tocca tanti aspetti del nostro quotidiano?
"La rivoluzione del digitale non è differente dalle precedenti rivoluzioni industriali o finanziarie che il mondo dell'economia ha visto negli ultimi secoli. Lo strumento digitale è uno strumento di comunicazione che avvicina i mercati come lo furono in passato le innovazioni tecnologiche (telefono, telex, fax...) e i trasporti delle merci e delle persone (treno, aereo...). Un'azienda che voglia emergere deve essere pronta ad investire nel digitale e pronta a tutte le deviazioni di marcia che questo mondo veloce offre".

Nell'epoca della "Rivoluzione Digitale", tutti sono interconnessi. Ma, l'azienda di Zeno, nonstante sia fondata da un italiano non ha investimenti in Italia.
Giuseppe Zeno dal 1994 ha abbandonato definitivamente il mercato finanziario italiano per dedicarsi esclusivamente ai mercati internazionali, trasferendosi dapprima in Svizzera, poi dal 1998 a Londra, poi nuovamente in Svizzera dal 2007, quindi dal 2011 a Montecarlo e infine dal 2017 alle Bahamas dove attualmente vive.

Perchè il Suo Gruppo non ha investimenti in Italia?
"Non è una volontà precisa fino ad oggi non ci è stato proposto alcun investimento che ci abbia allettato. Il problema principale è dato dal fatto che le piccole aziende sono gestite a carattere familiare con avversione ai manager esterni. Inoltre le lungagini burocratiche ed i tempi della giustizia non aiutano".

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