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Privacy, sicurezza e cyber risk. Live webinar gratuito di Asso Dpo il 26 febbraio

  • Scritto da key4biz

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Sono molteplici gli elementi a cui prestare attenzione per un sano sviluppo digitale di imprese, PA, e più in generale per l'intero sistema Paese per poter garantire efficacia, efficienza e sicurezza di infrastrutture e di dati.

Con questo obiettivo, il prossimo 26 febbraio 2021, ASSO DPO organizza, con la partecipazione dell'Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali e del Corpo della Guardia di Finanza, una sessione live streaming gratuita dal titolo "La doppia faccia della tecnologia e della rete: privacy sicurezza e cyber risk".

I temi

Verranno affrontati temi legati ai rischi in ambito cyber security e verrà analizzato l'impatto sul nostro intero sistema sociale ed economico. Rischi che creano danni alle imprese, mettono a rischio i soggetti interessati e i consumatori, posso influire sull'erogazione di servizi essenziali sino a coinvolgere la sicurezza Nazionale nel suo intero complesso.

La sessione in diretta streaming ha lo scopo di condividere riflessioni e competenze di tutti gli attori in gioco per la tutela dei soggetti interessati, delle imprese e degli asset fondamentali del sistema Paese.

I relatori dell'evento

Ospiti di rilievo nel panorama privacy e data protection saranno i protagonisti della diretta organizzata dai dall'associazione ASSO DPO.

-Matteo Colombo (Presidente ASSO DPO),

-Marco Armoni (ASSO DPO),

-Guido Scorza (Componente del Collegio dell'Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali),

-Col. Marco Menegazzo (Guardia di Finanza),

-S.Ten. Biagio Crisci (Guardia di Finanza),

-Avv. Stefano Mele (Avvocato),

-Marco Trombadore (ASSO DPO),

-Antonio Palmisano (Consulente Privacy e DPO).

Il programma

09.30 – 9.45 | Saluti | Matteo Colombo, Presidente ASSO DPO
09.45 – 10.00 | Apertura dei Lavori | Moderatore: Marco Armoni, Coordinatore Comitato Scientifico ASSO DPO, Gruppo di Lavoro Cybersecurity
10.00 – 10.20 | Privacy e Cybersecurity: il punto di vista del GPDP anche alla luce dei Data Breach riscontrati nel corso delle attività istituzionali | Avv. Guido Scorza, Componente del Collegio dell'Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali
10.20 – 10.40 | Ruolo e funzioni del Corpo della Guardia di Finanza a tutela del dato personale | Col. Marco Menegazzo, Comandante Gruppo Privacy del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche, Guardia di Finanza
10.40 – 11.00 | Il lato oscuro della rete: Dark Web e Cyber Risk | S.Ten. Biagio Crisci, Comandante 2^ Sezione del IV Gruppo Nucleo Speciale Tutela privacy e frodi tecnologiche Guardia di Finanza
11.00 – 11.10 | Pausa
11.10 – 11.30 | Norme nazionali in tema di Cybersecurity e futuri scenari europei | Avv. Stefano Mele, Avvocato, esperto in Diritto delle Tecnologie. Partner presso Carnelutti Law Firm
11.30 – 11.50 | Data Breach e Policy per prevenirli gestirli. La valutazione d'impatto degli accadimenti | Dott. Marco Trombadore, Delegato ASSO DPO Regione Lazio, Consulente Privacy e Data Protection Officer
11.50 – 12.10 | Data Breach case studies | Dott. Antonio Palmisano, Associato ASSO DPO, Consulente Privacy e Data Protection Officer
12.10 – 12.30 | Conclusioni e Q&A | Moderatore: Dott. Marco Armoni, Coordinatore Comitato Scientifico ASSO DPO, Gruppo di Lavoro Cyber Security

 

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Se il bitcoin fosse una nazione, sarebbe tra le prime 30 più energivore. Lo studio

  • Scritto da key4biz

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La criptovaluta bitcoin ha sfiorato i 50 mila dollari di valore domenica 14 febbraio. L'effetto Elon Musk non è ancora finito, probabilmente, ma forse, nonostante gli ostacoli regolatori ancora alti, è l'inizio di una nuova stagione per le criptomonete.

Sembra infatti che anche Deutsche Bank e Morgan Stanley abbiano deciso di investire in bitcoin.

Accade quindi che la capitalizzazione di mercato di questa valuta virtuale abbia superato gli 871 miliardi di dollari di valore nei giorni scorsi, secondo i dati di AssetDash (cifra più grande del valore complessivo del rublo russo e della stessa capitalizzazione di Tesla Motors).


I costi energetici del bitcoin nel Report di Cambridge

Tutto questo successo, però, ha un costo, per l'esattezza un livello di consumo energetico crescite, che va preso in considerazione in tutta la sua grandezza. Per supportare l'ascesa del bitcoin, infatti, serve una potenza di calcolo equivalente all'energia consumata in un anno dall'Argentina (ma anche la Norvegia, l'Egitto, l'Ucraina o Svezia).

Secondo un Report dell'Università di Cambridge, la rete bitcoin consuma 121 TWh l'anno. Se la criptovaluta fosse una nazione, sarebbe tra le 30 al mondo più energivore, in termini di consumi elettrici.

"L'impronta di carbonio del bitcoin peggiorerà esponenzialmente, perché più il suo prezzo aumenta, maggiore è la concorrenza per la valuta e quindi più energia è consumata dall'attività di mining", ha dichiarato al quotidinano The Indipendent Charles Hoskinson, CEO dell'azienda di crittografia IOHK.

I minatori di bitcoin ci concentrano lì dove l'energia elettrica costa meno, ma oggi questo equivale a dire che si fa mining dove si ha a disposizione energia elettrica generata dal carbone, come in Cina.

In futuro, servirà generare più elettricità da fonti rinnovabili, ad una quantità tale da abbattere i costi e renderla più vantaggiosa anche per questo tipo di attività ad altissimi consumi energetici.


La transizione green delle criptovalute

L'esempio da seguire è quanto sta accadendo in Islanda e Norvegia, dove quasi il 100% di tutta la produzione di energia è rinnovabile e i miner di criptovaluta stanno sfruttando idroelettrico e geotermico a basso costo per alimentare le loro macchine.

Le basse temperature di queste latitudini aiutano anche a ridurre i costi di raffreddamento dei server, perché ci pensa l'aria gelida dei climi prossimi al circolo polare artico.

Secondo il Global Cryptoasset Benchmarking Study dell'Università di Cambridge, l'anno scorso il 76% dei miner di criptovalute ha utilizzato elettricità da fonti rinnovabili. Questa cifra è aumentata dal +60% rispetto all'edizione 2018 dello studio.

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AL VIA IL TGTECH DI I-TALICOM CON UN OCCHIO ATTENTO SULLE TECNOLOGIE MADE IN SUD

  • Scritto da i-Talicom s.r.l.

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 NAPOLI - Avrà inizio stasera, venerdì 12 febbraio, alle 21 su Ora Tv, canali 287 e 827 del digitale terrestre in Campania, in streaming sul web, il nuovo progetto televisivo della redazione di i-Talicom, la testata on line tecnologica con redazione centrale a Napoli ed una sede distaccata anche a Roma, con la prima puntata del TgTech, un magazine settimanale dedicato alle tecnologie ed all'innovazione con un occhio attento a ciò che si muove in Campania e nel resto del Sud. Il magazine televisivo andrà in onda ogni settimana il venerdì sera alle ore 21 e sarà disponibile anche sul canale web televisivo (www.italicom.net) della testata giornalistica.

In questa prima puntata si parlerà tra l'altro del primo compleanno di Aerotech Campus sorto nel sito di Leonardo a Pomigliano d'Arco, che s'inserisce nella rete dei Leonardo Labs, ovvero i laboratori di innovazione tecnologica di Leonardo, e costituisce il centro di innovazione su materiali e processi produttivi per l'intero Gruppo.

Campus che favorisce l'innovazione e l'apertura a nuove soluzioni tecnologiche in linea con i trend di mercato, avvalendosi del supporto dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II". Ma verrà dato risalto anche ad un colosso dell'innovazione tecnologica in campo ingegneristico, NetCom Group che ha sede a Napoli ed in pochi anni si è espansa in tutta Italia ed ha anche operato fondamentali acquisizioni di altre aziende sia nel Nord che nel Centro Italia. Ed ora mira ai mercati internazionali. Ma si parlerà anche di social e di nuove tecnologie. Il TgTech andrà in onda anche in versione radiofonica su i-Talicom Radio, la web radio che fa capo alla testata giornalistica.

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Un aeroporto per auto elettriche volanti a Birmingham, sarà pronto per novembre 2021

  • Scritto da key4biz

Auto-volanti-Birmingham

La fantascienza esce dai libri ed entra nella nostra vita quotidiana, come in Inghilterra, nella cittadina di Conventry, a pochi km da Birmingham, dove sarà realizzato un aeroporto per auto elettriche volanti ("flying cars").

Al momento, si legge in un articolo pubblicato sul sito del World Economic Forum, l'aeroporto sarà temporaneo e dovrebbe funzionare per attività dimostrative per il solo mese di novembre 2021, quando delle automobili a motore elettrico decolleranno ed atterreranno continuamente per testare veicoli e tecnologie a bordo.


Il progetto delle auto volanti

La pista è stata chiamata "Air-One" ed è frutto della collaborazione tra agenzie governative, imprese del settore privato e dell'industria dell'aviazione civile, ma il lavoro vero e proprio è stato svolto dal Governo britannico, dalla Urban Air Mobility Division della Hyundai e dal Consiglio comunale di Coventry.

L'aeroporto "pop-up", come è stato definito dalla stampa, è stato concepito secondo i più avanzati concetti di sostenibilità ambientale e di efficienza energetica, per un hub di volo a zero emissioni inquinanti.


Motore elettrico, decollo verticale

Le auto elettriche volanti si muoveranno con decollo e atterraggio verticali (Electric vertical take-off and landing o eVTOL). Questo modello di mobilità aerea è considerato il più efficace, il meno inquinante (anche a livello acustico) e il più rapido per gli spostamenti in città, da preferire agli elicotteri, soprattutto per brevi distanze.

Il progetto e le sue dimostrazioni serviranno per sviluppare, sperimentare ed implementare la mobilità condivisa in città, attraverso taxi volanti con passeggeri a bordo, ma anche per la logistica e la consegna della merce, con la nascita di una rete di hub di trasporto sparsi per tutto il territorio urbano e extraurbano.


Il mercato europeo delle flying cars

Solo in Europa il mercato delle automobili volanti potrebbe raggiungere i 7,1 miliardi di dollari di valore entro il 2035, con i maggiori impieghi soprattutto in Gran Bretagna, Francia e Germania.

La fetta europea vale il 31% del settore a livello globale e si stima crescerà ad un tasso medio annuo del +40%, secondo stime Market Research Future.

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Il FENOMENO CLUBHOUSE: la radio social e la voce, un dato prezioso tra condivisione e tutela - Talk online domani ore 12.00

  • Scritto da key4biz

Clubhouse locandina talk key4biz

Clubhouse è l'app del momento. È una radio social. Il numero di iscritti nel mondo cresce di giorno in giorno.

Quali le opportunità per utenti ed aziende e quali i rischi privacy?
La voce è il nuovo petrolio, il nuovo dato prezioso che fa gola al voice commerce, agli smart speaker e agli assistenti digitali di Amazon, Apple, Google, ecc...

Il Garante privacy ha inviato una lettera ai gestori del social per capire meglio alcuni aspetti non chiari sulla protezione dei dati degli utenti.

Key4biz domani dalle ore 12 trasmetterà il talk online "Il fenomeno Clubhouse: la radio social e la voce, un dato prezioso tra condivisione e tutela".

-L'app indica che il futuro dei social è solo voce?
-Si darà più spazio alla sostanza che alle apparenze?
-Qual è il valore delle room con un tema specifico?
-Come si potrà raccontare un brand con questo nuovo social?             -Quali diritti degli utenti, previsti dal GDPR, sono rispettati o violati?
-Perché il social registra l'audio dei partecipanti?
-E con quali tempi di cancellazione?
-Effettua analisi biometriche delle tracce audio?

A queste e ad altre domande risponderanno:

-Massimiliano Dona, avvocato e presidente di Consumatori.it.
-Marta Basso, co-founder Clubhouse Italia LinkedIn Top Voice 2020
co-founder Generation Warriors.
-Alessandro del Ninno, avvocato, esperto ICT & Data Protection.

Conduce: Luigi Garofalo, giornalista, Key4biz.

Come seguire il talk

Il talk sarà trasmesso in live streaming su:

-YouTube,
-Facebook,
-Sui profili Twitter di Key4biz e Privacy Italia.
-LinkedIn.

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