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Tempo di vita di un cellulare? Possiamo prolungarlo anche noi

  • Scritto da Redazione

cellNuova vita.
Uno smartphone, dopo due anni di utilizzo, comincia a mostrare i primi segni di "cedimento": le applicazioni non si aprono velocemente come all'inizio, lo spazio a disposizione non è più sufficiente per scattare nuove foto o per registrare dei video e i nuovi modelli hanno un design decisamente più accattivante.

In una situazione del genere, l'unica soluzione possibile è l'acquisto di un nuovo smartphone. Ma non sempre si hanno a disposizione 600-700 euro per comprare uno dei top di gamma presenti sul mercato. Per questo motivo è necessario di cercare di allungare il più possibile la vita del proprio smartphone. Nonostante l'obsolescenza programmata ci "inviti" a cambiare dispositivo ogni 2-3 anni, è possibile tirare avanti per un altro paio di anni grazie a dei semplici trucchi. Le prestazioni dello smartphone andranno via-via peggiorando, ma sarà possibile ancora utilizzarlo al meglio. Soprattutto se lo utilizziamo solamente per parlare con i nostri amici e per navigare su Internet. Ecco quattro mosse che allungano la vita degli smartphone.

 

Può essere una scocciatura fare gli aggiornamenti del sistema operativo e delle applicazioni, ma è necessario se si vuole allungare la vita dello smartphone e proteggerlo da virus e malware. Gli aggiornamenti offrono stabilità al dispositivo e permettono di utilizzarlo al meglio. L'unico attenzione da tenere riguarda gli aggiornamenti del sistema operativo: prima di farli è meglio aspettare qualche giorno e vedere se gli altri utenti riscontrano qualche problema. L'unico scenario in cui vi sconsigliamo da fare gli aggiornamenti è nel caso in cui il telefonino abbia più di tre-quattro anni: in questo caso è dannoso installare l'update perché si andrebbe a occupare memoria e a rallentare lo smartphone.

La batteria è uno degli elementi più delicati di uno smartphone e quello che si deteriora con più facilità. Tutto dipende dalla bravura dell'utente nel ricaricare la batteria. Per allungarle la vita è necessario seguire delle semplici regole: non farla mai scaricare completamente, ma metterla sotto carica quanto è ancora al 20%. Stesso discorso per la ricarica completa: è dannosa per la salute della batteria. È preferibile staccarla dal caricatore quando è attorno al 90%. Anche il calore e il freddo influiscono sulla durata della batteria: è necessario mantenerla sempre in una temperatura che varia tra i 15 e 30 gradi.

Se lo smartphone ha alemno due anni è molto probabile che abbia una memoria interna da 16Gb o da 32GB. Spazio d'archiviazione oramai insufficiente per contenere tutte le immagini e i video che scattiamo. Se la memoria è finita e vogliamo allungare la vita al dispositivo abbiamo solo due possibilità: spostare tutto sulla scheda microSD (nei telefonini che la supportano) o su uno spazio cloud. La seconda soluzione è preferibile, dato che permette di avere sempre a disposizione i propri documenti.

Una delle parti più esposte dello smartphone è sicuramente lo schermo. E anche una delle più fragili. Per questo va protetta dalle cadute e dagli agenti atmosferici. Se non si vuole cambiare lo smartphone dopo un anno per colpa del display, è consigliabile utilizzare uno screen protettivo. Ce ne sono tantissimi sul mercato, realizzate anche in vetro temperato.

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