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Cultura: Manumed raggiunge quota 500mila testi digitali

  • Scritto da Maria Rosaria C.
biblioteca_sul_webPreziosi manoscritti, pergamene, volumi antichi, fotografie, mappe: sono arrivati a quota mezzo milione i documenti digitali accessibili on line sulla biblioteca virtuale del Mediterraneo, frutto della cooperazione di oltre 70 fra archivi, musei e collezioni private. La biblioteca via web, nata ad ottobre del 2009 grazie al progetto Manumed finanziato dall'Unione europea nell'ambito del programma Euromed Heritage IV, rende disponibili al pubblico un tesoro libero da diritti di copyright, con la possibilita' di impiegare vari strumenti di ricerca.
''Il progetto - spiega Carol Giordano, del Centro francese di conservazione del libro, che coordina il lavoro - coinvolge attualmente Siria, Libano, Algeria, Belgio, Egitto, Spagna, Francia, i palestinesi di Gerusalemme est, Tunisia e Turchia''. Di fatto, Manumed dà la possibilità ai paesi del Mediterraneo di conservare in formato digitale tesori importanti. In 16 mesi, sono state quasi tredicimila le consultazioni di questi documenti. Nei Paesi del Mediterraneo si stima siano milioni i manoscritti conservati in archivi e biblioteche, a volte in collezioni private inaccessibili, in un problematico stato di conservazione. Si tratta di un patrimonio dal valore incalcolabile, che rappresenta la memoria scritta anche di lingue antiche sulle quali si sono fondate le civilta' della regione. Per questo il progetto Manumed punta anche alla valorizzazione della ricerca euro-mediterranea nella codifica dei manoscritti in arabo, siriano, berbero, armeno, aramaico e copto. L'iniziativa intende quindi contribuire anche alla conservazione delle diverse lingue, un patrimonio culturale intangibile testimonianza di un passato condiviso, da diffondere tra i giovani.